domenica 28 agosto 2011

Studio gastronomico


Pensate alla cosa più bella che vi piace fare e pensate di farla per sempre.
Luca 13:25-29
Matteo 8
Sederemo a tavola insieme al Signore e ai profeti
Stare a tavola nel regno dei cieli ci insegna:
1) una realtà superiore oltre la materiale
Es. Daniele 1:3-15
Non è un trattato di dietologia. Ma il cibo è simbolo di una comunione profonda con quel re. Ma se ci teniamo stretti a Dio la sua potenza non ci svergogna.
Proverbi 23:1-5
Non mangiamo per non diventare come loro
In matteo Gesù viene accusato di aver comunione con i peccatori, ma egli era li perchè aveva imbandito per loro una tavola al regno dei cieli. Il cibo che egli offriva era la sua vita per la salvezza eterna.
Marco 14:12-21
Qualcuno sta a tavola con Gesù ma non ha comunione perché cerca solo il proprio interesse. Giuda è un esempio. 
Gesù desiderava ardentemente mangiare con loro ma essi lo tradirono.
La comunione con Gesù è qualcosa di grande.
Luca 12:37
Luca 17:7-10
Sembrano in contraddizione i due passi.
Perchè?
Luca 22:27
Siamo a tavola con il signore ed egli ci sta servendo. Perché siamo più grandi di lui? No, perché egli è il più grande di tutti.

28-30

La parte metaforica non esclude il significato materiale del mangiare.

Atti 16:33
Salmo 128:2-6
L'ospite è sia chi ospita e chi è ospitato
E dal latino Ostis è pure un nemico
Salmo 23



domenica 14 agosto 2011

Isaia 41:26-42:9


Isaia 41:26-42:9
Due momenti
Il richiamo forte al popolo x la liberazione
La presentazione del Salvatore Gesù
Ciro viene profetizzato con centosettanta  anni di anticipo e la liberazione post esilio
Nonostante questo il popolo non ascolta
Le persone continuano a dare gloria a se stesse come il re Ezechia che mette in mostra la sua ricchezza
Anche oggi la ricchezza e oggetto di venerazione
Ecco il mio servo non e Israele ma il Figlio
Cristo adempie la volontà del padre v7
Matteo 11:5 adempie 
Matteo 11:29
Chi oggi e mansueto e umile come il servo e ritenuto un debole
Matteo 5:5 beati i mansueti
Matteo 26:53 egli non alza la voce non usa violenza
V.19 questo  ci dice che non e Israele che ha fallito il compito assegnatogli da Dio
1 Pietro 2:23 il male si combatte col bene
CAP 22:26 Dio realizza 



domenica 7 agosto 2011

Comportamento e linguaggio


Efesini 5:1-18 
Capitolo molto vicino al capitolo 4
Comportamento e linguaggio
La chiesa e una realtà nella quale c'é un certo linguaggio e un contenuto nei discorsi diverso da quello del mondo in cui siamo immersi.
La chiesa vive un'altra realtà ed e chiamata a mantenere un altro livello di santità Anche nel linguaggio. La cosa normale nei santi e che fornicazione e impurità non siano nemmeno. La fornicazione e la pornografia. L'impurita e ció a cui va l'uomo quando lascia dio (romani 1).
L'impurità porta all'idolatria alla fornicazione e all'omosessualità. Il mondo da pace ma questa pace è basata sulla perversità 
Nessuno pero ci seduca con vani ragionamenti
Al di fuori della Bibbia non parliamone
Poi c'é l'avarizia 
Parole volgari 
Parole sciocca che non serve e non edifica
Cose sconvenienti (romani 1)
Abbondi piuttosto il ringraziamento
Non parliamo male di nessuno
Il mondo non vede cosa abbiAmo dentro ma come come ci comporteremo. Se ti do uno schiaffo se invento una nuova moda tu cosa farai?
Guardate dunque con diligenza come vi comportate. 
Ma si l'ho detto tanto per...
Perché lo faccio?
Non con leggerezza ma con saggezza 
Salomone era il più saggio ma chiese saggezza e sapienza per sapersi comportare. Una sapienza pratica.
Con lo sforzo?
No con la Pienezza dello Spirito. Non delle leggi.
Siate imitatori di Dio.