domenica 17 novembre 2013

Donare



Marco 12:42-13:10

Ed una povera vedova venne, e vi gettò due spiccioli, che sono un quattrino. E Gesù, chiamati a sè i suoi discepoli, disse loro:Io vi dico in verità, che questa povera vedova ha gettato più di tutti quanti hanno gettato nella cassa delle offerte. Poichè tutti gli altri vi hanno gettato di ciò che soprabbonda loro; ma essa, della sua inopia, vi ha gettato tutto ciò ch'ella avea, tutta la sua sostanza. E COME egli usciva del tempio, uno de 'suoi discepoli gli disse:Maestro, vedi quali pietre, e quali edifici! E Gesù, rispondendo, gli disse:Vedi tu questi grandi edifici? ei non sarà lasciata pietra sopra pietra, che non sia diroccata. Poi, sedendo egli sopra il monte degli Ulivi, di rincontro al tempio, Pietro, e Giacomo, e Giovanni, e Andrea lo domandarono in disparte, dicendo: Dicci, quando avverranno queste cose? e qual sarà il segno del tempo, nel quale tutte queste cose avranno fine?
 E Gesù, rispondendo loro, prese a dire:Guardate che nessun vi seduca. Perciocchè molti verranno sotto il mio nome, dicendo:Io son desso; e ne sedurranno molti. Ora, quando udirete guerre, e romori di guerre, non vi turbate; perciocchè conviene che queste cose avvengano; ma non sarà ancora la fine. Perciocchè una gente si leverà contro all'altra, ed un regno contro all'altro; e vi saranno tremoti in ogni luogo, e fami, e turbamenti. Queste cose saranno solo principii di dolori; or prendete guardia a voi stessi; perciocchè sarete messi in man de' concistori, e sarete battuti nelle raunanze; e sarete fatti comparire davanti a 'rettori, ed ai re, per cagion mia, in testimonianza a loro. E conviene che prima l'evangelo sia predicato fra tutte le genti.

La vedova mette solo le due lire che aveva per vivere nell'offerta del tempio. Gesù di fronte alla cassa guarda senza tener conto della privacy. Anche oggi è lì a guardare. Ma ciò che vedeva e gli altri no è che quello che metteva erano tutte le sue disponibilità economiche. I farisei danno tanto ma questo tanto è solo il superfluo.
Parleremo di soldi. Due persone sono grandi amici. Quando tocchi i soldi è finita l'amicizia. Per questo è importante affrontare l'argomento con lo spirito di Dio. Due lire agli occhi di Dio possono valere più di mille euro. Lei disse: prima di tutto quello che serve a Dio e se poi avanzerà lo userò per me. I farisei l’esatto contrario. Dio provvederà al mio pane come ha fatto col suo popolo in Egitto. La vedova riponeva la sua fede nel Dio dell'antico testamento che ora era lì a guardarla. 
Il discorso di Gesù non sembra toccare i discepoli. All'uscita essi pongono i loro occhi sulla ricchezza del tempio. E Gesù spiega che questa ricchezza sarà distrutta. Grandi dolori attendono Israele. Quando tutto crolla i discepoli sono invitati a vedere i segni precursori. Maremoti, terremoti, ecc. guardate i segni. 

Marco 6:35-41
Ed essendo già tardi, i suoi discepoli vennero a lui, e gli dissero:Questo luogo è deserto, e già è tardi. Licenzia questa gente, acciocchè vadano per le villate, e per le castella d'intorno, e si comperino del pane, perciocchè non hanno nulla da mangiare. Ma egli, rispondendo, disse loro:Date lor voi da mangiare. Ed essi gli dissero:Andremmo noi a comperar per dugento denari di pane, e darem loro da mangiare? Ed egli disse loro:Quanti pani avete? andate, e vedete. Ed essi, dopo essersene accertati, dissero:Cinque, e due pesci. Ed egli comandò loro che il facesser tutti coricar sopra l'erba verde, per brigate. Ed essi si coricarono per cerchi, a cento, ed a cinquanta, per cerchio. Poi prese i cinque pani, e i due pesci, e levò gli occhi al cielo, e fece la benedizione; poi ruppe i pani, e li diede a 'suoi discepoli, acciocchè li mettessero davanti a loro:egli spartì eziandio i due pesci a tutti

Gesù nel v.34 vede la gran folla appena sbarcato come pecore senza pastore. Primo punto. Vedere l'uomo come una grande folla che non conosce pastore. Un vero disastro. La prima pecora che vede un grappolo d'uva non pensa alla diarrea che le provocherà e al fatto che tutti la seguiranno e verranno malamente picchiate dal proprietario della vigna. 
Il sole sta calando, è in declino. Così le tenebre spirituali di questo mondo avanzano e la notte è vicina. Il mondo è sull'orlo di accogliere l'anticristo e rifiutare il riscatto del Cristo. Ai nostri occhi potrebbe sembrare troppo tardi. È deserto qui: lasciali andare. Non c'era più niente da fare. L'umanità è persa e senza pastore. Eppure non dobbiamo caricare su di essa una doppia responsabilità. Se ne vadano a cercarsi il pane. Vadano a comprarselo da soli. Ma Gesù dice: date voi il pane a loro! Questa è la grande responsabilità della chiesa. Il pane della vita è accessibile anche oggi. Non solo pane spirituale ma anche pane materiale. 
Cosa è successo nelle Filippine: possiamo dire se la sono cercata oppure capire che Dio lancia un monito a tutte le nazioni. Per quanto ci riguarda portiamo il pane anche se loro non hanno pensato a portarselo. Duecento denari uguale duecento giorni lavorativi. Per sfamare quella gente ci volevano diecimila euro. Chi ce lì ha? Qui va in crisi la fede dei discepoli. Gesù li fa sedere. Non basta buona volontà e fede ma anche ordine e organizzazione. Tutti siano sfamati. Non chi troppo e chi senza. Dopo aver fatto i gruppi Gesù chiede: cosa avete a disposizione? La buona volontà non basta per sfamare tanta gente con poche cose. La tentazione della situazione nelle Filippine è dire: ecco i giudizi di Dio. Ma Dio dice: date voi il pane. Ma i nostri soldi non bastano. Ma Dio dice: date comunque voi il vostro pane. Quello che hai. Guarda intorno e vedi ciò che devi e puoi fare per fare opere buone prima di tutto verso quelli della casa di Dio. Vedo le Filippine. Voglio aiutare. In primo luogo il popolo di Dio in quel luogo. Non hanno case. Non hanno più sale. Iniziamo ad aiutarli. Non compro caffè e vestiti ma dono affinché il mio fratello possa vestirsi. Invece di comprare il terzo pantalone darò al fratello bisognoso. Non daremo la nostra offerta a qualsiasi missione e non vogliamo che tutti lo sappiano. Questo spirito ci viene richiesto ogni settimana ogni domenica. Non aspettate il bisogno. Ma ogni primo giorno della settimana raccogliete per la necessità. Il disastro è un ricordo affinchè doniamo. C'è più gioia nel dare che nel ricevere. Perché quando dai prendi consapevolezza di quanto hai ricevuto da Dio. Ciascuno. Se oggi siamo in trenta in questa sala, tutti e trenta. Anche se la sola tua entrata è la mancetta. O se sei adulto e sei in crisi. Siamo tutti in crisi. Anche la vedova era in crisi. Ma non di fede. Ella era fedele ogni settimana. Svegliamoci ogni domenica con un promemoria che dice: prepara la tua offerta. Sii fedele. Quanto hai ricevuto oggi? Impara a donare e non scaricarti sul tuo prossimo. Metti a disposizione. La vedova non aveva nessun debito. La scrittura non ama il debito. Chi non ha debito è libero. 
Andate e vedete. Informatevi tramite i fratelli dei veri bisogni. Non tramite i mass media ma tramite fratelli di fiducia. Ed a questi daremo la nostra partecipazione e fiducia. 

Dio potrebbe fare tutto da solo. Ma ci dice: fatelo voi! Oltre alla decima nell'antico testamento c'erano anche le offerte volontarie extra. Queste sono le offerte volontarie che doneremo per aiutare i nostri fratelli nelle Filippine. Onoriamo Dio con i nostri beni!