venerdì 14 marzo 2014

Colossesi. Una piccola lettera che parla del Signore.

Colossesi. Una piccola lettera che parla del Signore Gesù. 
Anni 60-62. La chiesa rallegra il cuore di Paolo. La chiesa forse fondata da Epafra.  Chi e? Un uomo di Colosse nell'attuale Turchia a 160km da Efeso tra Ierapoli e Laodicea. Paolo visse un periodo ad Efeso forse si convertì in quel periodo. Il suo collaboratore è Archippo che sembra passare un periodo di scoraggiamento e Paolo lo incoraggia alla fine.  Archippo ed Epafra erano preoccupati dagli gnostici che infiltravano dottrine nelle nuove chiese. Gesù era un eone ovvero qualcosa nè Dio nè uomo. La felicità si raggiunge con la conoscenza e annullare il corpo porta alla conoscenza spirituale. Oppure vista la grazia vediamo di peccare. Questa era un'altra tendenza insieme al giudaismo. Epafra e Archippo non erano preparati e si rivolgono a Paolo che si trova a Roma mandando Epafra. Paolo è in carcere agli arresti domiciliali come dice atti 28. Dei soldati lo proteggevano ere egli riceveva chi voleva conoscere il vangelo. Epafra parla a Paolo della salute spirituale della chiesa ma allo stesso tempo questi eretici rattristano la chiesa. Ecco perché Paolo scrive questa lettera. Per dare dettagli sulla persona di Cristo anche più della lettera ai Romani. Colosse era sul fiume Lico freddo. Ierapoli aveva dalle terme acque calde. Queste confluivano nel Lico e formavano le acque tiepide di Laodicea. Le due influenze a cui si riferisce l'apocalisse. Dopo aver difeso la persona di Cristo da consigli di vita pratica ed è esorta la lettura della lettera anche ad altri. La lettera verrà inviata tramite atichico a Colosse accompagnato da Onesimo. Le lettere recapitate erano efesini filemone e colossesi. Tutti questi fratelli vengono chiamate santi. Cosa è santo? Chi sono fratelli. Santo è chi liberato dalle tenebre è trasportato nel regno del figlio di Dio. Liberato dal dominio per entrare nel regno. Dalle tenebre alla luce. Dal versetto tre inizia con i ringraziamenti. Per le belle cose che ha sentite di loro. Ci sono rischi e pericoli ma prima ringrazia Dio. Nel ringraziamento intravediamo la soluzione al nostro problema. Dio è padre di Gesù.  E Gesù è Dio perché viene da lui. Il padre si rivela due volte in Matteo. La fede si fonda su Gesù. E chi ama Gesù ama la chiesa. Essi hanno amore per tutti i santi. Nei cieli hanno inoltre una speranza. Gli occhi fossi al cielo. Negli anni sessanta Colosse subì un terremoto. Forse questo aiutò ad attirare i loro sguardi al cielo. Avendo udito prima la predicazione del vangelo. Il vangelo perché è vivo. 
Importanza della testimonianza. Di vegliare. Di curare. Di proteggere. Di cercare consiglio. Di focalizzarsi sulla persona di Gesù. Di condividere la comunione con altre chiese.  

La persona di Gesù.

La persona di Gesù. 
Ezechiele 1:1
Tra i deportati di Babilonia all'improvviso i cieli si aprono ed egli ha delle visioni divine. 
8:2-4
Abbiamo alcuni elementi che rivedremo nel nuovo testamento. Dio opera in favore di Ezechiele e gli apre il cielo. Egli vede una figura d'uomo. Una visione straordinaria limitata nella descrizione dal linguaggio dell'uomo. Questa figura è Cristo Gloria e immagine del Dio invisibile. Ezechiele vede Cristo nella sua gloria eterna prima dell'incarnazione. 
Seconda corinzi 12:1-4
Anche Paolo vede Cristo in visione. Ma dopo l sua resurrezione e ascensione. L'esperienza è simile a quella di Ezechiele. Questo era stato rapito tra terra e cielo e quello al terzo cielo addirittura in paradiso. La rivelazione è assolutamente eccezionale. È un altra dimensione tale da non sapere se corporea o no. 
Galati 1:11-12
Il vangelo di Paolo arriva direttamente dal cielo. Non solo Giovanni in apocalisse ha la rivelazione di Gesù Cristo ma anche Paolo. 
Filippesi 2:1-4
La rivelazione è nel cielo e non con Gesù sulla terra.
Paolo ci vuole trasportare ad un livello spirituale altissimo. Considerate gli altri superiori a se stessi. Durante un litigio uno direbbe perché devo dargli retta? Questo versetto dice che lui è superiore a te. Non c'è motivo umano. Alziamo gli occhi al cielo e nel v.5 leggiamo che dobbiamo avere lo stesso sentimento che è stato in Cristo. Come sarebbe possibile se non alziamo i nostri sguardo lassù dove è stato Paolo è anche Ezechiele. Con poche frasi il discorso di Paolo si confronta con la nostra umanità. Desidero davvero avere in me lo stesso sentimento che è stato in Cristo. Se lo desidero Gesù si farà conoscere là tra cielo e terra, in paradiso, nella dimensione celeste. È lì che Egli decide di non aggrapparsi gelosamente al suo stato ma di farsi servo. Pensiamo a Gesù nel cielo. Ed è lì che Egli è uomo. La sua morfologia è quella di Dio ma nonostante questo egli non considera questa forma qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente. Non aveva bisogno di difendere la sua posizione. Perché egli è. Spesso ci teniamo a difendere quel che siamo. Ma noi siamo quel che siamo in virtù di colui che ci ha amati. Noi abbiamo paura che altri prendano la nostra posizione. Ma questa paura non appartiene a Cristo. Incarnandosi e facendosi uomo aveva dietro di se satana pronto a sottrargli il trono. Ma non aveva paura. Satana entra in Giuda per annientarlo in croce. Ma Gesù è pronto a svuotarsi rimanendo se stesso. Già nel cielo Gesù Cristo si umilia. Egli doveva lasciare la gloria ma non la perdeva. 
Questo è il sentimento che fu in Cristo. Il fatto di lasciare il nostro posto agli altri non diminuisce la nostra dignità. Anzi agli occhi di Dio questa è superiore perché stiamo imitando Cristo. Io scendo per essere lo schiavo della creazione mia. Già nel cielo Gesù serviva. Quando Gesù lavava i piedi ai suoi discepoli faceva quali che già faceva in cielo. Egli serve. Benché in gloria. Gesù è adorato e amato. Perché egli da l'esempio. Egli e il Dio servitore. Dio serve perché è il servo. Quando crea egli serve. Così gli anziani nella chiesa servono. Perché guardano all'esempio glorioso di Cristo. 
Filippesi 2;8
Solo qui si parla del suo servire in terra. Fino a prima il suo servire era nel cielo. Dove già si era fatto servo. E poi viene in terra. Nel corpo di una donna umile e piena di fede in una stalla. 
Che il Signore ci aiuti a seguire lo stesso esempio di ubbidienza.  Sulla croce Dio manifesta la sua gloria rigettata dall'uomo. Colui che non difende la propria identità. Egli diventa un verme. Mi lasci schiacciare perché ho ragione. Vado in croce perché sono giusto e servo. Ecco qui i sentimenti che furono in Cristo. 
Il segreto per il bene della società della famiglia e della chiesa è questo ma il problema è che spesso non lo vogliamo. Somigliare veramente a Cristo ed abbassarci. 
Quale sarà stata l'accoglienza di Cristo al suo ritorno in cielo? Gli angeli e il Padre aspettavano con trepidazione il suo ritorno. Cristo glorificato. Sconfitta delle tenebre. Gloria della luce. 
Guardiamo lontano. Sacrifichiamoci. Piangiamo. Cresciamo. Affinché Gesù si rallegri per noi.   

Tito 2:11-14

Tito 2:11-14

In va dove ti porta il cuore, una vecchia signora ...

In va dove ti porta il cuore, una vecchia signora invita sua nipote a vivere la vita seguendo le sue passioni. Ma cosa c'è nel nostro cuore? Matteo 15:19. Può essere dunque una buona soluzione andare dove il nostro cuore ci guida? Da quando siamo nati il peccato è dentro di noi e lotta per venire fuori. Geremia ? 
Nel libro di 2Cronache 26 Uzzia si lascia guidare dal cuore facendo una cosa apparentemente buona ma peccando. Nel 32:24 si parla di Ezechia. Egli riceve una grande grazia da Dio eppure il suo cuore è instabile. È difficile seguire una via retta se seguiamo il nostro cuore. Anche Davide in 2 Samuele 11 seguendo il proprio cuore è adultero, inganna, mente e commette omicidio. E questo era l'uomo dal cuore dell'Eterno. Da pastore a monarca d'Israele è stato in grado di pervertirsi a tal punto seguendo il suo cuore.  A suo figlio Salomone al cap 11 di 1Re spetta un traviamento tale benché fosse l'uomo più sapiente della terra. Cosa possiamo fare perché il cuore non ci giochi questi scherzi?
Proverbi 4:23
Come può il nostro cuore essere sorgente della vita? Il nostro cuore è passato attraverso un rinnovamento: Ezechiele 36:24 ce ne parla. Se Cristo abita in noi certo la lotta del peccato è ancora presente ma il nostro stesso cuore ci sprona a dominarlo. Ebrei 3:26 il nostro cuore è stato ammorbidito in Cristo ma il peccato cerca di indurirlo di nuovo. La prova ci porta a vedere buona una cosa peccaminosa e piacevole il male. Abbiamo dato spazio a Cristo nel nostro cuore ma il rischio di rinchiuderlo in uno sgabuzzino è presente. L'esortazione della chiesa ci aiuta a volgere il nostro cuore a Cristo e non alle cose del mondo. Per questo siamo esortati a non trascurare la comune adunanza. Ebrei 13:8. 
È la grazia che rende saldo il cuore e non i rituali religiosi. La parola di Dio deve albergare pienamente nel nostro cuore. 1 Giovanni 3:18
 Solo abbandonando il nostro cuore a Cristo possiamo sperimentare una vita piena e benedetta.