Salmi 22
Salmi 45
Matteo 19:16-26
Due personaggi: Gesù e un uomo interessato alla vita eterna. La domanda è cosa devo fare? Sono giovane ricco benestante religioso e privilegiato. Eppure ho ancora una domanda irrisolta. Cosa devo fare per avere la vita eterna. Egli spera di avere la risposta da Gesù. La domanda rivela la mentalità. Maestro cosa devo fare per avere la vita eterna. La vita terrena non è tutto ma manca di una dimensione eterna. È un uomo abituato alla meritocrazia. Se farò forse avrò. Chi ragiona così non avrà mai la certezza di avere. Ma più farà e più avrà la sensazione che gli manca qualcosa. È un paradosso spirituale. Faccio faccio e ancora mi manca. Eppure egli è convinto che chi cerca trova. Non si ferma ad accettare il paradosso ma vive il dubbio cercando risposte e facendo domande. Egli si avvicina a Gesù. Ed in questo sembra sincero.e carte sono in regola per ricevere una risposta da Gesù. Gesù dammi un feedback. Che mi manca ancora? Gesù gli dice. Perché mi interroghi riguardo a ciò che è buono. Uno solo è Buono. Le cose buone appartengono a colui che è il Buono. Gesù mostra la sua umiltà ma allo stesso tempo dice se interroghi me allora credo che sia io il Buono? Ma se il cuore dell'uomo è malato come mai potrà uscire qualcosa di buono da lui? Cosa serve fare se il cuore non è buono? Si ma Dio è misericordioso, qualcuno dice. Tante famiglie belle intorno a noi che fanno cose belle anche nel mondo. Come questo giovane che rispetta tutti i comandamenti. E Gesù lo ama per questo. Gesù gli elenca i comandamenti legati al rapporto con il prossimo. E qui il ragazzo è incoraggiato e contento perché ha sempre rispettato e onorato il prossimo fin dalla sua giovinezza. Senza parlare male, senza pensare male, ecc. Gesù non dice ti manca tutto. Ma una sola. Tutto bello quello che fai. Ma ancora una cosa manca. Tu hai la certezza della vita eterna? Perché c'è l'ho o non ce l'ho? Perché conto su me stesso oppure su Dio? Se conto su me stesso domani Dio potrebbe dirmi ti manca ancora qualcosa. Ogni uomo che si fonda su se stesso ha sempre un punto dolente. Va e vendi tutto quello che hai e seguimi. Io sono la porta a paradiso. Vieni dietro a me. La vita eterna non è una religione ma una persona che decidiamo di seguire. Ma per seguirla dobbiamo mollare quello che ci lega. Per il giovane la ricchezza era un impedimento a seguirlo. Per qualcun altro potrebbe essere la traduzione religiosa. Per qualcun altro potrebbe essere il sesso , il lavoro, ecc... Per lui era il denaro. Egli ci pensa un attimo. E rattristato se ne allontana. L'amore per le sue cose e le sue azioni è troppo importante per lui. Come potrei rinunciare alla mia capacità di fare e alle mie ricchezze? Sei pronto ad arrenderti completamente? Gesù lo insegue per convincerlo? No, lo lascia andare. Egli è venuto ed egli lo ha lasciato. Gesù si è reso disponibile ma non si impone. Non ci costringe ad essere suoi. Vuoi tu vendere tutto o hai ancora qualcosa che ti trattiene. E se sei suo c'è ancora qualcosa nella tua vita che ancora ti rallenta? Egli ci parla: Giovanni questa è tua madre, pietro prendi la rete, ascoltiamo quotidianamente la sua voce? Continuano a puntare e ad investire su di lui.