Romani 12-13
Sottomissione alle autorità benché Dio sia la massima autorità.
Romani 14-15
I deboli e i forti nella chiesa.
12:1
Questa è la volontà definitiva di Dio. Nei capitolo precedenti egli spiegava il piano di Dio per Israele. Essi erano sotto rituali e sacrifici e grazie alla loro caduta noi pagani siamo stati innestati nell'albero. Non saremo mai abbastanza riconoscenti per la grazia ricevuta perché non era in principio destinata a noi. Per questo incoraggio voi pagani ad offrire il vostro corpo a Dio come sacrificio vivente. Nel paganesimo c'era la cultura dell'innalzamento del proprio corpo per se stessi. Ma il pagano doveva imparare ad offrire il proprio corpo per Dio. Conoscere Cristo implica l'avere una vita completamente dedicata a lui. Dio ci dona a Cristo e ci unisce a lui.
V.3 il corpo é identificato con la borsa di Cristo sia a livello locale che universale. Il corpo è il miracolo della vita. Il bambino viene concepito ed i lui tutto è già programmato per lo sviluppo di ogni organo del corpo. Così è il miracolo della chiesa in cui ogni membro ha la sua funzione. Egli vuole comunicare ai romani che ognuno a il suo dono ma ciascuno deve avere un concetto umile di se stesso perché pagani reintegrati nel popolo di Israele. E poi perché il corpo è il miracolo della vita. Avere la vita è un onore. Così l'appartenere alla chiesa locale. Essa è il corpo a cui appartengo.
Degli anziani ricevettero dei nuovi credenti e si chiesero quale servizio potremo affidargli? Gli risposi con il versetto 16. Il nuovo credente non cerchi le cose grandi ma desideri con tutto il cuore i servizi più umili perché egli esprimerà la sua gratitudine nell'aver ricevuto la grazia in questo. Non c'è un fratello sottomesso che cerchi le cose umili nella chiesa e poi cerchi nel mondo le cose grandi. Se si sottomette ai fratelli si sottometterà anche alle autorità civili superiori. È una conseguenza spirituale. Domenica sottoposto agli anziani. E lunedì parla male del suo capo. Questo non funziona. Tutte le autorità sono stabilite da Dio. Teniamo conto che quando Paolo scrive il tiranno al potere era Nerone. Difficile sottomettersi ad una tale autorità. Solo la richiesta di abiura a Cristo va trasgredita. Per il resto obbedite a Nerone.
Accoglienza del debole (14:1).
15:1 il forte accolga il debole e non compiaccia a se stesso. Il forte è portato a fare il maestro. Ma se sei forte sei allora capace a metterti al suo livello come Giovanni 13 sono in grado di lavarti i piedi. E quando vengo interpellato per l'eredità non sentenzio perché non è per questo che son venuto. Fratello che ne dici possiamo iniziare in ritardo? Tagli il capello in quattro o gli presenti il modello. Non sentenziare ma dagli il tempo di crescere. Forse un musulmano che si converte a 80 anni sarà disgustato nel vederci mangiare prosciutto. Paolo dice quando lo inviti a casa mangia pollo anche tu è lasciagli il tempo di crescere. Ma il regno di Dio non è ciò che mangiamo ma pace e gioia nello Spirito Santo. Il vero servizio spirituale è presentare a Dio il nostro corpo.
Cap. 15:15-16
Per Dio non conta più il prosciutto o il formaggio ma che i gentili siano un'offerta santificata dallo Spirito Santo.
Cap.16
Tutti questi saluti. Vi raccomando Febe. La chiesa non è solo locale ma anche universale. La chiesa irlandese ci da una lettera di raccomandazione per i fratelli che vengono. Immaginiamo che la lettera ricevuta scrivesse attenzione sono pericolosi. Per questo Paolo dice al v.17 non accogliete i furbi che provocano divisioni. Allontanatevi da loro. Dal 21 alla fine. La gloria appartiene a Dio.