domenica 21 aprile 2013

Testimonianza di Arlette.

Testimonianza di Arlette.
Tribù molto diverse da noi un giorno adoreranno con noi l'agnello.
Ciascuno di noi ha una via particolare preparata dal Signore. Sono
nata da famiglia protestante con genitori che non andavano in chiesa
ma una bisnonna mi regalò la Bibbia. Andavo alla scuola domenicale.
Due sole cose ho ricordato. Dio esiste. La parola di Dio è la Bibbia.
Ho iniziato a leggere la Bibbia. Arrivata a Levitico mi son detta e
adesso che faccio? Dio è più grande di me. Molto non le avrei capite.
Andavo avanti anche se molti passi non li capivo. Eppure in molti
altri Dio mi parlava. Così ho proseguito e ho capito che la mia vita
non corrispondeva ai parametri di Dio. Mi sentivo peccatrice e in
colpa. Così chiesi perdono a Dio anche se non avevo nessuna istruzione
di chiesa. Capivo l'importanza della testimonianza. Le mie amiche mi
vedevano cambiata. A casa Dio era un tabù. È iniziò l'opposizione. Per
cui tacqui. No sapevo come fare. Ho incontrato dei giovani che avevano
lavorato con altri giovani missionari da OM. Volevo fare questo ma
avevo paura. Tre persone mi incoraggiavano. OM fu per me una
rivelazione perché nelle conferenze capii come praticare la
testimonianza. Nei miei pensieri volevo evangelizzare la Francia. Ma
Dio aveva altri piani. Mi chiesero di fare la segretaria del direttore
anche se non sapevo scrivere. Egli mi mise davanti ad una macchina e
iniziai ad imparare. Corressi libri e articoli. La convinzione forze
di partire dopo tre anni. Volevo donare la Bibbia ad un popolo che non
l'aveva. Parlai con il direttore della witcliffe e feci la formazione
con loro per la traduzione. Ma questa non era la missione per me.
Volevo il lavoro di chiesa non solo linguistico. Così continuavo a
pregare. È Dio chiudeva le porte. Ma nella preghiera ricordai la
bibliografia di Hudson Taylor. Voleva raggiungere i cinesi e per farlo
si immedesimava in tutto. Egli cercava sostegno unicamente con la
preghiera. Questi principi mi piacevano. Non sapevo esistesse ancora
quella missione. Il comunismo aveva bandito le missioni. Feci
ricerche e ottenni un indirizzo. Li mi sembrava si aprisse una porta
con il versetto della Bibbia in Isaia che diceva di sentire la voce.
Ma ero in svizzera tedesca e non capivo la lingua. Gli ostacoli erano
tanti. Ero non più giovane per la missione. La mamma non voleva. Io
ero allergica. Ma il 1980 partii con omf alle Filippine . Quello era
l'unico paese dove potevo fare una traduzione.

Apocalisse 17:15

Apocalisse 17:15
Apocalisse 5:9
La meretrice ha grande potere sulle nazioni ma la vittoria di Gesù
Cristo acquista a Dio un popolo tra queste stesse nazioni a vergogna
di Satana.

Salmo 65+42

Salmo 65+42

Ester 4

Ester 4
Il Signore ci da la comunione ovunque noi siamo. Perché il Signore non
mi porta via che sono vecchia e sono solo un peso per i miei
famigliari? Una ragazza a un tumore alla gola già a sedici anni. Dopo
pochi mesi dovrà morire. Si chiede a cosa serve la vita. Una ragazza
credente va da lei. Come Dio vede le cose? Ester era una ragazza molto
giovane forse meno di vent'anni ma ebbe in modo meraviglioso una
posizione elevata. Forse per la sua bellezza. Ma chi fa le persone
belle o brutte? Uno è biondo e l'altro pelato. Perché Dio fa queste
differenze. Ma perché non posso essere nella come Ester ? Mi trucco,
mi tingo. È cerco di essere più bello anche se la bellezza può spesso
essere accompagnata da orgoglio o da sguardi altrui non salutari.
Ester aveva uno zio. Era orfana. Ma Dio si cura degli orfani. Quando
divenne regina è successo un problema. Lei era ebrea. Aman voleva far
sparire tutti i giudei. Il decreto era nelle sue mani firmato dal re.
Tutti gli ebrei erano preoccupati. Essi digiunarono e pregarono.
Mardocheo lo zio parla a Ester nel 4:13-14. Chi Sto arrivando! Che non
sei diventata regina proprio per un tempo come questo. Era bella.
Regina. Uno zio che si cura di lei. Ma ora il braccio della morte
incombe su di lei. Nessuno Sa che è ebrea. Potrebbe tacere. Dio ha
scelto una bella ragazza perché dopo vent'anni si sarebbe servita di
lei. Era orfana e Dio provvede a una cura per lei. Lo zio dice se tu
taci la salvezza di Dio verrà da altra parte. 15-17 leggiamo la sua
reazione. Se devo morire così sia. Era sottomessa a Dio e al suo
popolo. Si preoccupava per gli altri e non per noi stessi. È per noi
oggi? Spesso siamo in diverse situazioni che Dio ha preparato per noi.
Un mese fa al funerale di un padre di un credente. Un caffè per le
condoglianze. Dopo la morte vengono i vermi dice uno. Forse c'è
qualcosa ma chi è mai tornato per raccontarlo. Questi i pensieri delle
persone. Ma un credente dice il andrò in Paradiso. Come potete sapere
la verità? Due altri credenti tacevano. Ma quel l'unico si è reso
conto che quella era l'occasione che Dio aveva preparato. Quante
occasioni lasciamo andare perché siamo timidi. Una ragazza
sull'autobus inizia a parlare dopo un momento di tutubanza. Cosa devo
fare? Avevo paura ma ho trovato dei cuori preparati. Dio ha preparato
delle opere per ciascuno di noi in precisi momenti della nostra vita.
Quei momenti sono preparati per noi da Dio e non per altri. Non
lasciamo la paura chiudere la parola. Dio non ci ha dato spirito di
timidezza ma forza amore coraggio. Da dove viene allora la nostra
paura e la timidezza? È difficile parlare di giudizio al giorno del
funerale. Ma questi sono preparati. Essi parlano per la paura che
hanno. Abbiamo la possibilità di parlare. Se una persona ha un tumore
è meglio non parlare di morte? O non è forse quella persona pronta ad
ascoltare. Morte malattie incidenti divorzi eventi difficili della
vita. Dio ha tante parole per questi momenti. Abbiamo momenti
preziosi. Sfruttiamo le occasioni. Guadagnano i tempi. Gesù era
davanti al padre di un indemoniato che chiedeva aiuto. Gesù si
vergognò forse di parlare? No.
2 Timothy 1:7
7 Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, di
amore e di autocontrollo.
Perché siamo qui. Qual'e il senso della vita? Coraggio vivi per i
tuoi figli direbbe il mondo. Ma noi possiamo aiutarli a confrontarsi
con l'eternità. Sfrutta la situazione. Quello che è morto dove si
trova adesso. Tu lo sai? Al cospetto di Dio per rispondere della sua
vita come capiterà a noi quando sarà il nostro turno. Che dirai. Sei
colpevole o innocente. Non ho mai ucciso. Siamo tutti colpevoli.
Diverse risposte. È deciso che muoiano una volta sola poi viene il
giudizio. Ma Dio ci ha mandato una persona per superare il giudizio e
indicarci la via. Come è possibile. Non consoliamo come farebbe il
mondo. Ma confrontiamo li con la verità. I preti dicono chi sa dove
sono. Ma noi lo sappiamo. Seminiamo nei loro cuori perché è quella la
situazione che Dio ha preparato per noi. Ma se noi non lo facciamo la
salvezza arriverà da un'altra parte. Ma Dio piace che tu lo faccia
prendi il coraggio che Dio ha messo nel tuo cuore con il suo Spirito.
Sono sicuro che prima di sera ciascuno di noi avrà una possibilità di
testimoniare aiutare o incoraggiare. Ciascuno di noi ha un'opera che
Dio ha preparato. Sfruttiamo l'occasione e che Dio ci benedica.