domenica 7 ottobre 2012

Isaia 53

Isaia 53
Scritto 700 anni prima della morte di Cristo. Eppure chi lo riconobbe
quando giunse il suo tempo? Chi é pieno d'iniquità non vuole vedere la
luce di Cristo. Se camminiamo a stento grazie a lui che non cadiamo
del tutto perché egli ci sostiene. Egli sostiene coloro che hanno
riposto la loro fede in lui. Il mondo spiritualmente cieco è come un
gregge senza pastore. Il nostro scopo è di presentare loro la loro
speranza in Cristo senza timore. Gesù bussa ala porta del cuore di
ogni uomo. Andiamo con lui.


Inviato da iPhone

Custode di tuo fratello

Nella Bibbia delle volte troviamo delle domande che Dio pone ma che
non trovano immediata risposta. Si chiamano domande retoriche. Esse
vogliono spinger i ad una riflessione più profonda. Esempio: la fine
del libro di Giona. Oppure il capitolo 4 della genesi v.9. Dov'è tuo
fratello Abele? Che ne so sono forse il custode di mio fratello?
Poniamo a noi questa domanda. Sono forse il custode di mio fratello?
In prima Giovanni abbiamo una prima risposta 3:10. Da questo si
riconoscono i figli di Dio. Fino al 19. Anche qui è citato Caino.
Amare non è solo sentimento ma azione. Dobbiamo dare la vita per i
nostri fratelli come Gesù l'ha data per noi. Che senso ha sacrificare
la nostra vita? Potremmo morire per uno o per due ma come possiamo
eguagliare l'opera di Cristo? In Giovanni è questo il mio comandamento
non c'è amore più grande che dare la vita per i nostri fratelli. Non è
una vita di morte ma di servizio verso il fratello. Non dobbiamo
pensare di continuare a delegare agli altri ma ciascuno di noi è
chiamato ad essere al servizio gli uno degli altri. Non parole ma
fatti. Quali azioni rendono custodi ai nostri fratelli? In romani:
esercitate l'ospitalitalà e provvedere ai bisogni. Il primo passo è
conoscere i bisogni e poi provvedere. L'ospitalitalà è descritta anche
nella lettera di Pietro ed è richiesta senza mormorii. Il lavoro se
l'abbiamo ci occupa molto tempo, poi c'é il viaggio poi il mangiare e
il dormire. Trovare il tempo di ospitare diventa difficile. Ma è
fondamentale. Senza ospitalità come possiamo condividere i bisogni?
Tutto quello di cui ho bisogno dovrebbe essere scambiato. Le mie
richieste devono diventare quelle degli altri. I miei bisogni il tempo
che ci dedicò deve diventare quello degli altri. Non basta conoscere
le necessità però ed esprimere a parole il nostro amore. In Giacomo
2:15-16. Non basta dire il Signore ti aiuterà. È lasciamo il fratello
con il suo problema. Forse noi potevamo sostenerlo con un po' di
sacrificio spirituale. Dobbiamo servire, consolare, nutrire, custodire
i nostri fratelli. Materialmente e con parole di grazia, incoraggiamo.
Piangi con chi piange. Gioisci con chi gioisce. Pensiamo a chi non ha
fratelli credenti. A chi vive nella solitudine. Offriamo le nostre
spalle a chi vuole piangere. Consideriamo di incitarci ad amore e
buone opere esortandoci a vicenda finché vediamo avvicinarsi il
giorno. Ma anche chi è nel bisogno di ricevere sappia che anch'egli a
qualcosa da poter donare al fratello. In ricchezze spirituali. 1
lettera Tessalonicesi 5:11. Consolatevi. Edificatevi. L'esito azione
richiede applicazione alla parola di Dio questo ci avvicina alla
volontà di Dio. Ma la conoscenza ci deve far crescere nel servizio.
L'edificazione condivide con i fratelli quello che
Ci è stato rivelato affinché anche gli altri conoscano le cose che Dio
ci ha rivelato. Non aspettiamo dagli altri. Ma Dio è il nostro
esempio. Egli ha dato quando noi non stavamo facendo nulla. Il
servizio deve essere la nostra aspirazione nella chiesa e nel
quotidiano. Custodiamo i nostri fratelli siamo vescovi e pastori gli
uni degli altri.


Inviato da iPhone

Salmo 114

Salmo 114
Israele esce da un popolo di lingua straniera. Il Signore ha scelto il
suo popolo ed è diventato una cosa sola con lui. La nostra lingua non
è più straniera al Signore ma piuttosto gradita perché ringrazia il
suo nome. Il mar rosso e il Giordano si volsero indietro perché Dio
era vicino al suo popolo ed opposto ai suoi nemici. Perché questo
succedeva? Alla presenza del Signore ogni cosa si ritira per timor
suo. Così ogni persona dovrebbe avere un tale timore e rispetto. Dio
ha scelto e protegge il suo popolo. Ringraziamo lo è ricordiamo cosa
fa per noi è cosa fece per noi Cristo Gesù. Questa è la cosa più
grande di fronte alla quale la condanna si è ritirata e la giustizia
manifestata.


Inviato da iPhone