L'umanità di Cristo e messa in evidenza in questo passo. Davanti alla
morte è in angoscia. Il suo esempio diventa qui ancora più grande
perché chiede sostegno in preghiera dai discepoli per la forza a fare
la volontà del Padre. Eppure costoro si addormentano. Coloro che
avevano giurato di seguirlo in capo al mondo. Gesù è disposto a
soffrire per colui che nemmeno è capace di restare fedele nelle
piccole cose. Egli ci è d'esempio fino alla morte. Non dimentichiamolo
e aspiriamo ad assomigliare sempre di più a lui.
Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 21 luglio 2013
Seguire Cristo
Dio chiama i primi discepoli. Lascino tutto per seguire Cristo. Poi
arriva Levi e pure lui lascia tutto.
Luca 9:51-62
Gesù si rivolge risolutamente verso la missione per la quale era
venuto. I Samaritani non accolgono Gesù nei loro alloggi. La reazione
dei discepoli è rabbia ma il sentimento di Gesù è un altro. Non sono
venuto per distruggerle ma per salvarle. Una persona arriva a Gesù
desiderando di seguirlo ovunque vada. La risposta di Gesù non sembra
legata ma fa capire che seguire Gesù ha un prezzo che può essere molto
alto. Chi è nato da Dio è chiamato a seguire Cristo. Molti dicono di
essere cristiani ma pochi sono disposti a seguire Cristo. Gesù non ha
nulla. Nemmeno per posarsi il capo. Noi abbiamo più cose di quelle che
aveva Gesù. Lo scopo di Gesù non era una vita comoda ma salvare. È un
rischio anche per chi lo seguirà.
Un collaboratore del l'apostolo Paolo ha amato il mondo e lo ha
lasciato. Quanti erano con noi si sono battezzati entusiasti della
nuova vita e poi ci hanno lasciato. Non erano disposti a pagare il
prezzo di seguire lui. Ciascuno di noi prima o poi dovrà affrontare
questo prezzo. In ebrei Mosè viene descritto come uomo che non preferì
le ricchezze d'Egitto perché gli oltraggi per Cristo erano ricchezza
maggiore. Questo deve essere il nostro sentimento. Molti altri uomini
di fede morirono in ebrei. Noi ancora non siamo arrivati a questo. Il
mondo non era degno di loro. Cristo si è fatto povero come potremmo
noi aspirare alle ricchezze? Le ricchezze ci possono distrarre dal
seguire Cristo.
Poi Cristo ne chiama un altro che gli chiede di seppellire i morti
prima. Questo episodio evidenzia un altro ostacolo quando Cristo
chiama. Quando Cristo chiama nient'altro dev'essere posto prima. I
morti non possono seppellire nessuno. Ma i morti spirituali possono
fare le cose del mondo ma noi dobbiamo seguire Cristo. Lo stiamo
facendo con tutto il cuore la mente e le forze? Davanti a questa
chiamata non deve venire nulla prima.
Un terzo uomo invece vuole prima andare a salutare quelli di casa.
Niente di male a salutare i parenti. Ma la chiamata di Ceisto viene
prima anche di questo. Chi si volge indietro non è degno del regno di
Dio. Due strade. Luce e tenebre. Chi è nelle tenebre ha bisogno di
luce. Voi non dovete tornare indietro. Abbiamo avuto tanti amici che
sono persi come lo eravamo noi. Non torniamo a loro sulla stessa
strada ma sulla strada di Cristo. Non stiamo con loro come se nulla
fosse cambiato ma parliamo di Cristo. Ci sono cose che prima ci
piacevano tanto e forse vorremmo tornare indietro. Ma dobbiamo
tagliare con il passato e il peccato perché non possiamo vivere due
vite. In caso contrario non siamo adatti a questo servizio. Forse sono
persone care che non vogliono che noi seguiamo Cristo. Noi seguiamo
Cristo con la parola e non per visione come facevano i primi. Abbiamo
lo Spirito che ci consiglia nel nostro cuore. Se un rapporto è più
importante di Cristo allora non siamo idoneo. I figli di Eli non erano
disciplinati ma egli ebbe più debolezza verso i figli che per la
volontà di Dio. Le conseguenze furono disastrose. Gli affetti non
soffochino la parola.
Quando Cristo ci ha chiamati siamo stai disposti a lasciare tutto
oppure no? L'esempio è quello del figlio nei confronti del suo padre
celeste. Lo sguardo rivolto alla ricompensa ci sostiene nel prezzo da
pagare in questo mondo per seguire Cristo. Le vere ricchezze sono
quelle che avremo alla presenza di Cristo.
arriva Levi e pure lui lascia tutto.
Luca 9:51-62
Gesù si rivolge risolutamente verso la missione per la quale era
venuto. I Samaritani non accolgono Gesù nei loro alloggi. La reazione
dei discepoli è rabbia ma il sentimento di Gesù è un altro. Non sono
venuto per distruggerle ma per salvarle. Una persona arriva a Gesù
desiderando di seguirlo ovunque vada. La risposta di Gesù non sembra
legata ma fa capire che seguire Gesù ha un prezzo che può essere molto
alto. Chi è nato da Dio è chiamato a seguire Cristo. Molti dicono di
essere cristiani ma pochi sono disposti a seguire Cristo. Gesù non ha
nulla. Nemmeno per posarsi il capo. Noi abbiamo più cose di quelle che
aveva Gesù. Lo scopo di Gesù non era una vita comoda ma salvare. È un
rischio anche per chi lo seguirà.
Un collaboratore del l'apostolo Paolo ha amato il mondo e lo ha
lasciato. Quanti erano con noi si sono battezzati entusiasti della
nuova vita e poi ci hanno lasciato. Non erano disposti a pagare il
prezzo di seguire lui. Ciascuno di noi prima o poi dovrà affrontare
questo prezzo. In ebrei Mosè viene descritto come uomo che non preferì
le ricchezze d'Egitto perché gli oltraggi per Cristo erano ricchezza
maggiore. Questo deve essere il nostro sentimento. Molti altri uomini
di fede morirono in ebrei. Noi ancora non siamo arrivati a questo. Il
mondo non era degno di loro. Cristo si è fatto povero come potremmo
noi aspirare alle ricchezze? Le ricchezze ci possono distrarre dal
seguire Cristo.
Poi Cristo ne chiama un altro che gli chiede di seppellire i morti
prima. Questo episodio evidenzia un altro ostacolo quando Cristo
chiama. Quando Cristo chiama nient'altro dev'essere posto prima. I
morti non possono seppellire nessuno. Ma i morti spirituali possono
fare le cose del mondo ma noi dobbiamo seguire Cristo. Lo stiamo
facendo con tutto il cuore la mente e le forze? Davanti a questa
chiamata non deve venire nulla prima.
Un terzo uomo invece vuole prima andare a salutare quelli di casa.
Niente di male a salutare i parenti. Ma la chiamata di Ceisto viene
prima anche di questo. Chi si volge indietro non è degno del regno di
Dio. Due strade. Luce e tenebre. Chi è nelle tenebre ha bisogno di
luce. Voi non dovete tornare indietro. Abbiamo avuto tanti amici che
sono persi come lo eravamo noi. Non torniamo a loro sulla stessa
strada ma sulla strada di Cristo. Non stiamo con loro come se nulla
fosse cambiato ma parliamo di Cristo. Ci sono cose che prima ci
piacevano tanto e forse vorremmo tornare indietro. Ma dobbiamo
tagliare con il passato e il peccato perché non possiamo vivere due
vite. In caso contrario non siamo adatti a questo servizio. Forse sono
persone care che non vogliono che noi seguiamo Cristo. Noi seguiamo
Cristo con la parola e non per visione come facevano i primi. Abbiamo
lo Spirito che ci consiglia nel nostro cuore. Se un rapporto è più
importante di Cristo allora non siamo idoneo. I figli di Eli non erano
disciplinati ma egli ebbe più debolezza verso i figli che per la
volontà di Dio. Le conseguenze furono disastrose. Gli affetti non
soffochino la parola.
Quando Cristo ci ha chiamati siamo stai disposti a lasciare tutto
oppure no? L'esempio è quello del figlio nei confronti del suo padre
celeste. Lo sguardo rivolto alla ricompensa ci sostiene nel prezzo da
pagare in questo mondo per seguire Cristo. Le vere ricchezze sono
quelle che avremo alla presenza di Cristo.
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