domenica 10 agosto 2014

Giovanni 21:3-13

Giovanni 21:3-13
Pietro è con gli altri discepoli in tutto sette. Gesù aveva dato ordine di rimanere in luca 24:49 di rimanere a Gerusalemme fino alla venuta della Spirito. Questo non significa che non dovessero lavorare. Essi ripresero il lavoro di pescatori per sfamarsi in attesa dello Spirito. Ma quella notte tornano senza pesci. Forse Gesù voleva ricordar con loro luca 5:5 la prima volta che li chiamo in quel lago. Avevano capito l'insegnamento? Il buio e il mondo. Se usciamo senza aver chiesto la sua luce andremo vuoto e ritorneremo a mani vuote. È vero che aspettavano lo Spirito Santo ma forse avevano l'ancora dei dubbi sui tempi. In luca 5 Gesù premette a pietro di farlo pescatore di uomini. Eppure egli torna a pescare pesci. La barca con i membri stanchi e delusi torna a riva. Pensavano al digiuno che li aspettava. Ma non pensavano che Gesù li avrebbe presto incontrati sulla riva. Presto e non tardi. Gesù si ripresenta a loro come uomo e non in gloria. Vuole ospitarli e dare loro forza e sicurezza. Gesù è lì anche quando non lo vediamo o non lo pensiamo. Egli ci vede e pensa a noi. Gesù li chiama avete da mangiare figlioli? Ascoltiamo la sua voce che ci vuole aiutare o ignoriamo la sua voce? Egli è lontano sulla spiaggia perché non è salito su quella barca. Al suo suggerimento nessuno mugugna ma le reti vengono subito gettate. E Gesù compie il miracolo. Anche noi spesso ci affatichiamo senza risultato. Eppure la rete va lanciata la anche oltre il nostro discernimento. Solo così la rete non si riesce più a girellare su dai numero di pesci. Questa è la grandezza e la generosità di Dio. Giovanni riconosce per primo Gesù. Grida a Pietro ed egli corre per incontrarlo. La mano di Dio è all'opera per i suoi figli. A riva la brace è pronta e c'e già sopra pane e pesce. Gesù cura ogni dettaglio. Figlioli avete qualcosa da mangiare. Cosa significa questa frase. Non chiede se hanno pesce da dargli. Ma si proponeva per offrire da mangiare loro. Il pesce era già sulla brace ma nonostante questo chiede a loro di portare i pesci presi e condividerli. Nella chiesa i beni si condividono. Così i pochi e i tanti pesci. Nel v.12 Gesù li invita alla comunione. Non solo perdono ma comunione profonda con Dio.