domenica 20 gennaio 2013

Cristo la porta delle pecore

Cristo la porta delle pecore

Neemia 3:1
Il popolo ricomincia a costruire la città di Gerusalemme. Neemia
significa l'Eterno consola. Egli consola il suo popolo con la
ricostruzione che comincia proprio dalla porta delle pecore. Da essa
passavano le pecore destinate ai sacrifici. Questa consolazione fu per
un tempo. Ma già intravediamo in figura la vera porta che è Cristo.

Giovanni 5:1-16
Di solito poniamo la nostra attenzione sulla vasca. Veniva o non
veniva da Dio? Ma non desideriamo parlare di questo. In 4:54 leggiamo
che questo è il terzo segno. Prima le nozze poi guarigione del figlio
del funzionario e poi questo. Gesù non a caso sta andando a
Gerusalemme. E entra a Gerusalemme dalla porta delle pecore per fare
il suo terzo miracolo. Betesda significa misericordia e Gerusalemme
fondamento della pace. Egli è principe della pace e in lui abbiamo
ricevuto misericordia da Dio. Come costoro anche noi eravamo zoppi
ciechi e paralitici. Nell'A tico Testamento le pecore zoppe non erano
accette. Per questo vanno prima guarite. Fino ad allora il primo che
arrivava veniva guarito. Da Gesù in poi la fiducia dell'uomo non
doveva più essere in una vasca. Ma la fiducia in Dio. Quando abbiamo
difetti fisici prima proviamo con medici e amici prima di chiedere a
Dio. Quindi loro non erano molto diversi da noi. Quelle persone erano
piene di problemi ma solo il primo veniva guarito. Immaginiamoci le
guerre per entrare per primi. Ma questa gara è cessata con Cristo.
Matteo 11:12. Il violento arrivava per prima. Il regno era preso a
forza dai violenti e la giustizia di Dio non era espressa. Per questo
Gesù decreta la fine di questa era inaugurando un periodo transitorio
fino ad Atti quando nascerà la chiesa.
Quel l'uomo 38 anni e inferno. Gesù già sapeva c'è scritto. Quindi
Gesù è Dio visto che quel l'uomo non conosceva Gesù. Vuoi guarire?
Sembra una presa in giro. Eppure quante persone davanti alla grazia si
rifiutano di voler guarire. Inoltre Gesù ci rende liberi di scegliere
per lui. Non lo impone. La fede deve venire da te. Non posso
importelo. L'infermo ancora non capisce e pensa alla vasca.
Inizialmente proviamo ancora con le nostre umane ma non è questo che
Dio vuole. Gesù parla. È il malato cammina. Gesù ci salva ma non solo
ci rende in grado anche di camminare cioè di servirlo. Ora sei mio
sacerdote e ministro. Che amore è se non diciamo al prossimo che se
non crede in Cristo sarà condannato? Sia questo uno sprone per noi.
Questa guarigione non avviene in un giorno qualunque ma nel giorno del
riposo sabbatico per dare un messaggio a tutto il mondo religioso che
ha aggiunto precetto a precetto allantonandosi dalla volontà di Dio.
Ma Dio no è limitato dai precetti umani e guarisce con potenza.
Nel v. 11 abbiamo la reazione del mondo religioso. A loro no interessa
ricevere lo stesso miracolo. Ma fermarlo perché si sentono spodestati
dalla loro autorità religioso. Anche oggi ogni potere religioso si
sente colpito nel proprio io dal messaggio di Cristo. Ma Gesù si mette
da parte affinché sia l'uomo a cercarlo. L'uomo che è stato guarito
glorifica Dio andando al tempio. Dove Gesù ha un dialogo personale co
Gesù. Ma come va e non peccare più! Cosa vuol dire? Ho fatto un
miracolo sei guarito ma ora devi decidere di dare la tua vita per me.
Di essere una di quelle delle pecore che entra dalla porta delle
pecore. Adesso decidi tu se io sono il tuo Signore e Salvatore. La
scelta di convertirti è tua. È l'uomo inizia da questo momento a
parlare di Gesù. Evidentemente ha fatto una scelta. È non ha più paura
di dirlo. È i giudei volevano uccidere Gesù. Perché il mondo odia ciò
che non è suo. La religione umana annienta l'amore di Dio.
Apocalisse 3:7-13
Una nuova Gerusalemme. Quella che noi aspettiamo. Questa porta è
aperta. Gesù è la chiave di Davide che ci apre la città della pace con
Dio.

Salmo 103

Salmo 103

Romani 13:8-14

Romani 13:8-14
Il debito che abbiamo verso gli altri è di amarli. Non è il
comandamento in se che deve essere la nostra vita ma piuttosto il
desiderio di amare. Chi ama non trasgredisce il comandamento. Perché
il comandamento ci segnala come praticare l'amore. Questo è il più
grande comandamento. L'amore non fa male. Fa bene. La sincerità.
L'onestà. Il dare senza che sia richiesto. Il Signore sta tornando
vogliamo che quando tornerà ci trovi nella luce. Armati delle armi
della luce. Pronti a riceverlo staccando da noi tutto ciò che è della
carne e non di Cristo. Non passare le nostre giornate in gozzoviglie
ebbrezze sensualità contese. Non abbiate cura della carne per
soddisfarne le concupiscenze. Guardiamo al suo ritorno. Restando in
attesa praticando il vero amore. Perché Dio è amore.