domenica 28 aprile 2013

Luca 22:1-20

Luca 22:1-20
Perché Gesù ha questo desiderio forte di mangiare con i suoi discepoli
prima di soffrire? Egli sceglie un posto segreto perché sapeva che
sarebbe stato tradito. Egli desiderava che questo momento non fosse
disturbato. I capi sacerdoti e giuda si accordano per trenta sicli il
prezza di uno schiavo. Questo era il valore che davano a Gesù. Vicino
alla morte Gesù vuole stare con le persone più care. I suoi discepoli.
Gesù ama i suoi. E lo fa fino alla fine. Ogni giorno egli lo fa per
noi allo stesso modo. Se io la o i piedi a voi fatelo gli uni gli
altri. Essi litigavano per chi fosse il più grande. Il più grande è
colui che serve di più. Egl pensava alla loro tristezza per la sua
morte. Ma egli desidera incoraggiarli affinché guardino oltre. Alla
resurrezione. Lo stesso amore Gesù lo riserva a ciascuno di noi. Noi
eravamo nei suoi pensieri quando egli si accostava prima alla cena e
poi alla croce. Che onore che il Figlio di Dio ha guardato la nostra
bassezza e ci ha sommersi del suo amore e affetto. Grazie Gesù! Grazie
Padre!

Il maestro di Eliseo era Elia.

Il maestro di Eliseo era Elia.
Egli fece tre miracoli.
Il re dei tempo di Elia era cattivo. Cercava tutti gli dei del mondo
tranne il suo Dio.
1 Re 17
Elia aveva detto che la pioggia non sarebbe più scesa se non alla sua.
Parola. Tu vai al fiume disse Dio e mi occuperò di te. Il fiume e i
corvi ti daranno il necessario. Egli ripose la sua fiducia in Dio.
Troviamo di nuovo i corvi al capitolo 12 di Luca. Nella capitolo in
cui Gesù ci sta dicendo di non preoccuparci. I corvi non mietono e
quindi non possono preparare il pane. Dio ci insegna ad avere due
volte fiducia. Dio provvede a trovare il cibo per loro che non sanno
panificare. A maggior ragione lo fa per tutti gli altri. Ad un certo
punto anche il fiume si secca e Dio lo manda dalla vedova. Egli le
chiede acqua e focaccia. Lei gli dice che è arrivata all'ultimo grammo
di farina. Elia le chiede fiducia. È la donna viene ricompensata. Per
tre anni e sei mesi finché non vi fu pioggia. Il cibo non mancò in
quella casa. Solo con una manciata di farina e una bottiglia di olio.
Come è stato possibile? Di nuovo in Luca 12 leggiamo non state in
ansia il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate prima quello
che Dio vi comanda. Così fece la donna. Cercò prima il regno ed ebbe
in cambio ogni cosa.
Più tardi il figlio della donna si ammalò. V. 17. Ancora una volta Dio
esaudisce Elia. E ancora una volta Dio è glorificato.
Nel vangelo di Luca si parla molto di Elia nel capitolo 9. Erode
indaga cosa successo nel suo regno. Manda i consiglieri e questi gli
dicono forse è tornato Elia dal cielo. Poi Gesù chiede chi la gente
crede che io sia. Qualcuno dice che sei Elia. Sempre nel capitolo nove
Gesù trasfigura e accanto a lui compaiono Elia e Mosè. Cosa centra
Elia con Gesù? La vedova è un'immagine di Marta e Maria. Unite. Una
prepara e l'altra ascolta. Ma la vedova ha fatto entrambe le cose. Ha
dato prima gloria a Dio e poi ha fatto tutte le altre cose.
Luca 7:11
Questa resurrezione è relativa ad una vedova con figlio unico. Come
quella di Elia. Il popolo di nuovo confonde Gesù con Elia. Marco
5:21-24. Anche questa bimba si ammala. Al versetto 35 arrivano ad
annunciare la morte della fanciulla. Ma Gesù lo esorta a credere. È
resuscita anche questa fanciulla. In totale un bambino e una bambina.
Elia dovette pregare. Ma Gesù ordina direttamente di resuscitare. Egli
è la parola di Dio.
Atti 9:36.
A Ioppe c'era Tabita che faceva tante opere buone. Ella si ammalò. E
le condussero Pietro. Egli pregò e la guarì. La storia è triste ma
Pietro prega e la resuscita. A chi assomiglia Elia? A un servo di
Dio. Ma Gesù è la Parola stessa di Dio. L'unigenito Figlio dal Padre.
Cristo è presente in ogni angolo della Parola di Dio. Egli ha
concentrato in se ogni atto e potenza che leggiamo nella parola
esercitandoli con autorità diretta.

Philippians 3:8

Philippians 3:8
Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte
all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il
quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta
spazzatura al fine di guadagnare Cristo
Tutto quello che per Paolo era stato la vita le tradizioni la sua
posizione sociale. Tutto ciò per cui aveva lottato nella vita di
fronte alla conoscenza di Cristo è come tanta spazzatura. Questa
convinzione è declinata al tempo presente. Che importanza ha tutto ciò
che prima guidava la nostra vita di fronte all'eccellenza della
conoscenza di Cristo. Conoscere Cristo e crescere in lui è il nostro
vero guadagno.
Efesini 3:19
L'amore di Cristo sopravanza ogni altro tipo di conoscenza. Lasciamoci
alle spalle ogni altro inutile peso.

Psalms 46:10

Psalms 46:10
«Fermatevi», dice, «e riconoscete che io sono Dio. Io sarò glorificato
fra le nazioni, sarò glorificato sulla terra».

Dio sembra parlare di noi. Sempre di corsa in pensiero per mille
problemi. Ma oggi ci fermiamo per deporre i nostri pesi e riconoscere
che l'Eterno è Dio. Egli sarà glorificato fra tutte le nazioni. Noi
siamo quelle nazioni.