Ebrei 10
I sacrifici della legge non rendono perfetti. La coscienza non è
sgravata dal peccato. Essendo impossibile entrare alla presenza di Dio
Cristo si offre volontario. Dopo la sofferenza viene la gloria e
Cristo è incoronato re dopo essere stato umiliato nel corpo. Egli non
attirava gli sguardi ma tocca a i cuori. Questo sacrificio è unico
fatto una volta per sempre e la coscienza è sanata. Non dobbiamo
aspettare un altro Salvatore. La salvezza di Cristo è perfetta. V.14
siamo resi perfetti per sempre. Quale messaggio per la nostra vita.
Vediamo il peccato ma davanti a Dio siamo resi perfetti in eterno.
Rivestiti della giustizia di Cristo davanti a Dio Padre.
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Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 1 luglio 2012
Il cubo di Dio
A scuola impariamo che la storia si calcola in millioni di anni. Così
se il passato è così lontano figuriamoci il futuro. E quindi il
giudizio.
In apocalisse 21 la Gerusalemme celeste è a forma di cubo e l'unico
altro cubo nella scrittura è il santo dei santi che nel tempio era
solo un assaggio della perfezione della santità divina. Lassù
contempleremo la santità di Dio.
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se il passato è così lontano figuriamoci il futuro. E quindi il
giudizio.
In apocalisse 21 la Gerusalemme celeste è a forma di cubo e l'unico
altro cubo nella scrittura è il santo dei santi che nel tempio era
solo un assaggio della perfezione della santità divina. Lassù
contempleremo la santità di Dio.
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Romani 8:18-23
Romani 8:18-23
Sofferenza e gloria. Per chi è di Criati sono due fasi tra loro legate
strettamente. Nel mondo non è così. Difficilmente queste due cose
vanno insieme o sono considerate al posti giusto. Pensiamo ai paesi
con dittatura in cui la sofferenza è tale da non trovare guarigione.
Mio nonno ha fatto la prima guerra mondiale ed è tornato a casa due
anni dopo gli altri battaglioni e per i compiti che aveva come soldato
era sottoposto a molti pericoli. Ricevette molte medaglie ma non le ha
mai indossate. Sofferenza senza gloria. La sofferenza del cristiano è
pegno d'amore per Cristo. Non dobbiamo però cadere nel tranello che la
nostra sofferenza ci da diritto alla gloria come penserebbe il mondo.
1)Le nostre sono sofferenze del tempo presente.
I nostri fratelli del passato da questo punto di vista soffrirono di più.
2) riguardano tutta l'umanità fin dalla genesi.
Genesi 3:17-19
E' la conseguenza della caduta iniziale. Questa sofferenza non é un
merito per la vita futura. Ma le malattie e le sofferenze attuali non
sono da vedere in questa prospettiva di riscatto spirituale.
3) ma c'è una sofferenza che è pegno di gloria
2Corinzi11. Quanto ha sofferto Paolo. Come cristiano. Quando
constatiamo il rifiuto del prossimo verso il Signore. Quando seminiamo
senza un risultato evidente. Quando i membri della chiesa si
allontanano dalla via dell'umiltà piuttosto che mettere il proprio ego
ai piedi della croce di Cristo. Ciò nonostante nulla di tutto ciò ci
fa meritare la vita eterna. 2corinzi 4:17. Ma la prospettiva della
gloria futura ci ridimensiona la sofferenza in prospettiva. Paolo in
romani personifica la Creazione che geme e aspetta con pazienza la
manifestazione dei figli di Dio. Tutte le manifestazioni negative
della creazione, le catastrofi naturali, testimoniano questa
sofferenza. Ma questo è solo per un tempo. Tutto il creato è sotto la
vanità dal peccato di Adamo. Ma quando verrá il nuovo Adamo anche
questa maledizione sarà tolta. E mutata in gloria. Rm 8:21. Lo stesso
accade in noi. Soffriamo in noi stessi ma in noi stessi aspettiamo
pure con certezza l'adozione e la redenzione del nostro corpo. Il
piano di Dio è una nuova Creazione che trasformerà non solo noi ma
tutto il creato. Questo è il compimento dell'adozione. Non siamo soli
in questa temporanea sofferenza ma lo Spirito Santo trasforma in noi
la speranza in certezza. Se a volte quel che vediamo nella natura ci
sembra fantastico come sarà alla nuova creazione?
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Sofferenza e gloria. Per chi è di Criati sono due fasi tra loro legate
strettamente. Nel mondo non è così. Difficilmente queste due cose
vanno insieme o sono considerate al posti giusto. Pensiamo ai paesi
con dittatura in cui la sofferenza è tale da non trovare guarigione.
Mio nonno ha fatto la prima guerra mondiale ed è tornato a casa due
anni dopo gli altri battaglioni e per i compiti che aveva come soldato
era sottoposto a molti pericoli. Ricevette molte medaglie ma non le ha
mai indossate. Sofferenza senza gloria. La sofferenza del cristiano è
pegno d'amore per Cristo. Non dobbiamo però cadere nel tranello che la
nostra sofferenza ci da diritto alla gloria come penserebbe il mondo.
1)Le nostre sono sofferenze del tempo presente.
I nostri fratelli del passato da questo punto di vista soffrirono di più.
2) riguardano tutta l'umanità fin dalla genesi.
Genesi 3:17-19
E' la conseguenza della caduta iniziale. Questa sofferenza non é un
merito per la vita futura. Ma le malattie e le sofferenze attuali non
sono da vedere in questa prospettiva di riscatto spirituale.
3) ma c'è una sofferenza che è pegno di gloria
2Corinzi11. Quanto ha sofferto Paolo. Come cristiano. Quando
constatiamo il rifiuto del prossimo verso il Signore. Quando seminiamo
senza un risultato evidente. Quando i membri della chiesa si
allontanano dalla via dell'umiltà piuttosto che mettere il proprio ego
ai piedi della croce di Cristo. Ciò nonostante nulla di tutto ciò ci
fa meritare la vita eterna. 2corinzi 4:17. Ma la prospettiva della
gloria futura ci ridimensiona la sofferenza in prospettiva. Paolo in
romani personifica la Creazione che geme e aspetta con pazienza la
manifestazione dei figli di Dio. Tutte le manifestazioni negative
della creazione, le catastrofi naturali, testimoniano questa
sofferenza. Ma questo è solo per un tempo. Tutto il creato è sotto la
vanità dal peccato di Adamo. Ma quando verrá il nuovo Adamo anche
questa maledizione sarà tolta. E mutata in gloria. Rm 8:21. Lo stesso
accade in noi. Soffriamo in noi stessi ma in noi stessi aspettiamo
pure con certezza l'adozione e la redenzione del nostro corpo. Il
piano di Dio è una nuova Creazione che trasformerà non solo noi ma
tutto il creato. Questo è il compimento dell'adozione. Non siamo soli
in questa temporanea sofferenza ma lo Spirito Santo trasforma in noi
la speranza in certezza. Se a volte quel che vediamo nella natura ci
sembra fantastico come sarà alla nuova creazione?
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Salmo 139
Salmo 139
Celebriamolo davanti agli dei. L'adorazione è testimonianza al mondo
invisibile della potenza di Cristo. Noi tifiamo per Cristo. E in lui
ci identifichiamo.
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Celebriamolo davanti agli dei. L'adorazione è testimonianza al mondo
invisibile della potenza di Cristo. Noi tifiamo per Cristo. E in lui
ci identifichiamo.
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