domenica 19 maggio 2013

Qualche anno fa andavo in piazza loggia a distribuire opuscoli. Più persone mi chiesero perché parli sempre di Cristo e non cambi argomento? Ho nostalgia di quei tempi.

Qualche anno fa andavo in piazza loggia a distribuire opuscoli. Più persone mi chiesero perché parli sempre di Cristo e non cambi argomento? Ho nostalgia di quei tempi. 
Romani 1:16
Questa chiamata è anche per noi. L'evangelo è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Non deve fermarci la vergogna dello stato sociale. Anche per quelli più lontani da noi dal ricco al povero c'è urgenza di credere in Cristo. Perché siamo debitori verso tutti? Il debito è portare l'evangelo. È questo vangelo è potenza di Dio per la salvezza. Non è una religione. O la ricerca contemporanea di felicità. Il vangelo di Dio è salvezza dall'imminente ira di Dio. La chiave di volta è la salvezza. È la salvezza è necessariamente legata all'imminenza di morte. Se fossero intrappolati in un edificio in fiamme il nostro bisogno non sarebbe la felicità ma la salvezza da quelle fiamme. Il nostro prossimo non ha bisogno di felicità ma di salvezza. Questo salvataggio richiede potenza. Potenza di Dio. Come definiamo il vangelo? Parola di Dio? Buona notizia? No è potenza. Dinamite. In grado di distruggere ogni ostacolo alla salvezza. Il vangelo è dinamite spirituale. Questa dinamite è a disposizione di chiunque crede. Non siamo salvati perché crediamo ma perché utilizziamo la dinamite. La fede ci permette di utilizzare quella dinamite. Ma il merito non è nostro è della potenza di quella dinamite. Il paradiso non lo puoi guadagnare. Nella casa in fiamme non possiamo far nulla per salvarci. Abbiamo bisogno che arrivi un Salvatore che sacrifichi la sua vita per salvarci. Ma egli potrà salvarci solo se ci aggrappiamo a lui è gli permettiamo di farlo. Questa presa è la fede che consente al Salvatore di portarci fuori. Dov'è il merito? Daniele 3 i suoi amico nella fornace. Salvato da Gesù che camminava davanti a loro. 
2Timoteo 1:8
Non vergognarti ma soffrì per l'evangelo. La sfacciataggine della nostra società no ha limite. Eppure noi ci vergogniamo del vangelo. Perché avere vergogna o imparazzo? Togliamo da noi questi sentimenti se sono in noi. Non nascondiamo di essere di Cristo. Viviamo nella vita quotidiana come discepoli di Cristo. Energia denaro tempo saranno necessarie. C'è sacrificio umiliazione e sofferenza. Ma per l'apostolo è leggera temporanea sofferenza al confronto con la gloria di Dio. Se uno soffre come cristiano non si rattristi ma gioisca. È un onore. 2 Timoteo 1:12. 
Spesso troveremo opposizione al vangelo. 2 Timoteo 3:12. 2 Timoteo 2:15. 
Ognuno ha il suo posto per servire. La paga è la stessa per tutti. Marco 8:38. 

Giudici 3:1-6

Giudici 3:1-6
Nel libro è evidente il contrasto tra la vecchia generazione del deserto e la nuova nella terra.  Sette interi popoli andavano sterminati. A parte Simeone nessuno scacciò le popolazioni. Questi popoli erano una prova. Ed essi si sposarono con loro. Dio voleva che le nuove generazioni conoscessero la guerra. Perché? Imparate a lottare per affermarvi. Signore perché non ci fai santi subito ed elimini il nemico della concupiscenza ? Il problema della fame è che non c'è più. Finché non la proviamo dissipiamo. Se l'abbiamo conosciuta non sprecheremo nulla. La prova dell'ubbidienza. Gedeone doveva lavorare la notte perché il popolo non ubbidiva a Dio. Eppure non capirono. La caparra dello Spirito ci lega a lui ma facciamo di tutto per a dargli contro. Questa battaglia ci fa apprezzare la fedeltà di Dio. 

Ebrei 1:1-3

Ebrei 1:1-3
Dio ha sempre parlato al suo popolo tramite i profeti e ultimamente ha voluto farlo con il suo Figlio. Non avete ascoltato i profeti ascolterete il figlio? Questo che vi comunico è la realizzazione di quello che fu detto dai profeti. Egli è figlio perché tutto gli appartiene in qualità di erede. Per mezzo di lui tutte le cose i tempi e le età sono state create. Cristo è splendore della gloria di Dio. Se pensiamo di vedere la gloria di Dio. Tanto è grande che è impossibile vederla. Ma tramite Cristo la gloria si di Dio si spande. E noi contempliamo la sua gloria la sua essenza il suo splendore vedendo Gesù. Anche se in vita fu considerato uomo o profeta poche lo riconobbero come noi. Ma noi crediamo in lui. Colui che tutto tiene in mano per la gloria della potenza della sua parola. È questo il Signore che si prende cura di noi. Egli e il nostro Salvatore.  Egli non è sotto terra come tutti gli altri profeti ma egli è vivo e seduto nei cieli alla destra del Padre. Erede creatore splendore di gloria Salvatore erede eccellente. 

Il maestro di Eliseo era Elia.

Il maestro di Eliseo era Elia. 
Egli fece tre miracoli. 
Il re dei tempo di Elia era cattivo. Cercava tutti gli dei del mondo tranne il suo Dio. 
1 Re 17
Elia aveva detto che la pioggia non sarebbe più scesa se non alla sua. Parola. Tu vai al fiume disse Dio e mi occuperò di te. Il fiume e i corvi ti daranno il necessario. Egli ripose la sua fiducia in Dio. Troviamo di nuovo i corvi al capitolo 12 di Luca. Nella capitolo in cui Gesù ci sta dicendo di non preoccuparci. I corvi non mietono e quindi non possono preparare il pane. Dio ci insegna ad avere due volte fiducia. Dio provvede a trovare il cibo per loro che non sanno panificare. A maggior ragione lo fa per tutti gli altri. Ad un certo punto anche il fiume si secca e Dio lo manda dalla vedova. Egli le chiede acqua e focaccia. Lei gli dice che è arrivata all'ultimo grammo di farina. Elia le chiede fiducia. È la donna viene ricompensata. Per tre anni e sei mesi finché non vi fu pioggia. Il cibo non mancò in quella casa. Solo con una manciata di farina e una bottiglia di olio. Come è stato possibile? Di nuovo in Luca 12 leggiamo non state in ansia il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate prima quello che Dio vi comanda. Così fece la donna. Cercò prima il regno ed ebbe in cambio ogni cosa. 
Più tardi il figlio della donna si ammalò. V. 17. Ancora una volta Dio esaudisce Elia. E ancora una volta Dio è glorificato. 
Nel vangelo di Luca si parla molto di Elia nel capitolo 9. Erode indaga cosa successo nel suo regno. Manda i consiglieri e questi gli dicono forse è tornato Elia dal cielo. Poi Gesù chiede chi la gente crede che io sia. Qualcuno dice che sei Elia. Sempre nel capitolo nove Gesù trasfigura e accanto a lui compaiono Elia e Mosè. Cosa centra Elia con Gesù? La vedova è un'immagine di Marta e Maria. Unite. Una prepara e l'altra ascolta. Ma la vedova ha fatto entrambe le cose. Ha dato prima gloria a Dio e poi ha fatto tutte le altre cose. 
Luca 7:11
Questa resurrezione è relativa ad una vedova con figlio unico. Come quella di Elia. Il popolo di nuovo confonde  Gesù con Elia. Marco 5:21-24. Anche questa bimba si ammala. Al versetto 35 arrivano ad annunciare la morte della fanciulla. Ma Gesù lo esorta a credere. È resuscita anche questa fanciulla. In totale un bambino e una bambina. Elia dovette pregare. Ma Gesù ordina direttamente di resuscitare. Egli è la parola di Dio. 
Atti 9:36. 
A Ioppe c'era Tabita che faceva tante opere buone. Ella si ammalò. E le condussero Pietro. Egli pregò e la guarì. La storia è triste ma Pietro prega e la resuscita. A chi assomiglia Elia?  A un servo di Dio. Ma Gesù è la Parola stessa di Dio. L'unigenito Figlio dal Padre. Cristo è presente in ogni angolo della Parola di Dio. Egli ha concentrato in se ogni atto e potenza che leggiamo nella parola esercitandoli con autorità diretta.