Giobbe 19:25
Io so che il mio Redentore vive e alla fine mi rialzerà dalla terra.
Chi ha detto queste parole si sente perseguitato da Dio v.9 e
attaccato da ogni parte. Egli ha perso figli e averi e anche una piaga
lo ricopre dalla testa ai piedi. E allora dove trova la forza di
mantenersi in vita. Perché come dice la moglie al capitolo due non si
lascia morire? Egli risponde abbiamo accettato il bene da Dio non
accetteremo il male. Bene e male fanno parte del piano di Dio. E
Giobbe confida nella giustizia di Dio. Chi non crede pensa di trovare
liberazione dalla morte. Ma non c'è liberazione senza Cristo. Giobbe
Sto arrivando! Che il suo Redentore vive e quello stesso Dio che gli
diede il bene e oggi gli da il male alla fine conclusa la sua opera di
giustizia lo rialzerà dalla terra. La guerra della fede sa che alla
fine avrà la vittoria. Giobbe si è perso nel deserto vagando per
giorni senza acqua e contro ogni evidenza materiale sa che troverà
un'oasi. Egli sa di aver messo la sua fiducia nel redentore. Gesù è il
redentore il Dio vivente. Giobbe ha fede nei periodi sereni deve forse
desistere nel momento della prova usando Satana cerca di sradicare la
sua fede? V.26 egli ha la certezza che vedrà Dio. Il desiderio di
vedere Dio e più forte di ogni sofferenza. Questo pensiero deve
dominare il credente come Paolo ai filippesi nel suo desiderio di
lasciare il corpo per incontrare Dio. Giobbe alla fine si rialzerà
dalla polvere. Dio tornerà alla fine a fare giudizio ma rialzerà dalla
polvere coloro che hanno confidato in lui. Tutti coloro che hanno
fatto del Redentore la loro ragione di vita avendo considerato la
propria incapacità di essere in grado con le proprie forze di fare
pace con Dio. La pace dello Spirito Santo riposava sopra di lui per la
speranza in Cristo.
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