domenica 11 dicembre 2011

Ecco il motivo per cui Gesù ha sofferto.

2corinzi5:15
Ecco il motivo per cui Gesù ha sofferto. Quelli che vivono vivano per la gloria del padre suo. Perché. V.14 l'amore di Cristo ci costringe. Non il nostro amore per lui ma il suo amore per noi. V.17 chi è in Cristo egli è una nuova creatura. Le conseguenze della croce. Noi siamo persone nuove. Tante volte pecco non mi vedo completo in Gesù. Non è però la nostra condotta che ci rende persone nuove ma la posizione nuova che abbiamo davanti a Dio in Cristo Gesù. Dio padre in efesini ci vede nei luoghi celesti in Cristo Gesù. V.21 egli non era peccatore ma era carico di peccato. Il nostro. Così noi diventammo giustizia di Dio in lui. Tutto questo è opera di Dio: qual è il nostro merito?

Cosa provava Gesù?


Gesù annunziava ai suoi discepoli che stava per morire. Cosa provava Gesù? Giovanni 12:3. Cosa proveremmo noi se sapessimo che stiamo per morire tra pochi anni? Cosa provano i condannati a morte a tre anni dall'esecuzione. Gesù in questo passo ci richiama Isaia 53 dove si parla della nascita e della morte di Gesù. Qui Gesù non è un seme ma una pianticella in arido suolo. Solo Dio può far nascere qualcosa in un arido suolo. Gesù faceva vergogna. L'uomo si volta la testa. Al v.4 ci dice che noi pensavamo che il giudizio di Cristo era meritato perché aveva peccato. Percosso da Dio. Noi siamo sempre portati peccaminosamente a giudicare e a condannare. Come un agnello non apri la bocca. Perché? Egli sapeva che egli portava il nostro peccato. Egli era peccato. Egli era colpevole ma non dei suoi ma dei nostri peccati. Ecco perché taceva. Chi pose mente dopo la sua morte del perché Gesù fu su quella croce? Questa riflessione di Isaia deve diventare la nostra. Perché è morto? Torniamo a Giovannni 12:26. C'è fatto un invito. Per seguirlo dobbiamo servirlo. Nel futuro nell'eternità chi mi serve sarà con me. I discepoli erano preoccupati per l'annuncio della sua morte. Ma egli dice che resta con loro e li porterà in un luogo. L'animo di Gesù è turbato. Come in Matteo 26.:36-45. Ecco il turbamento di Gesù. Egli so confida con i discepoli. Dio si confida con degli uomini. Che onore. Egli chiede il loro conforto per la veglia. Nella prima preghiera dice se è possibile passi oltre a me questo calice. Animo turbato e angosciato come un condannato. Ma nella seconda preghiera dice se non è possibile sia fatta la tua volontà. Gesù nel suo turbamento umano. Ha chiesto conforto ma ha trovato i suoi amici addormentati. Chiediamo a un fratello di pregare per noi e quello non lo fa.  Che sconforto per Gesù. Gesù desidera le nostre preghiere non è vero che non si interessa a noi. Torniamo a Giovanni. L'ora viene che il figlio sia glorificato. Perché io sono stato creato? Per dar gloria a Dio e Gesù ci da l'esempio. La morta è nulla di fronte al desiderio di glorificare Dio. Gesù vuole da noi le cose che a lui piacciono. Al v.31 ora viene il giudizio e il principe è cacciato io attirerò tutti a me. Vediamo il progressivo cinismo e aggressività di questo mondo. Ma Gesù ci vuole incoraggiare. La luce è ancora poco con voi. Finché l'avete camminate in essa. La luce è poca ormai ma continuiamo in essa. Facciamo la differenza ovunque siamo! Restiamo fedeli! Come egli è rimasto fino alla fine. Rimanete nella luce perchè siete figli di luce.