domenica 8 gennaio 2012

Abramo e Isacco

Genesi 22
Quale titolo potremmo dare a questo passo? Olocausto. Priorità.
Rapporto tra padre e figlio. Abramo e Isacco.
Abramo abitava nel paese dei Filistei che aveva o abitudini pagane
terribili. E la loro malvagità no. Era ancora al limite. Bisogna
aspettare Giosuè. Abramo abita li da molto tempo. Dopo aver già fatto
scelte molto importanti nella sua vita: lasciato la terra, cacciato
ismaele, salvato lot, retribuito Melchisedec, quante prove d'amore
aveva già dato Abramo. Spesso ci chiediamo perché non risponde? Eppure
la Bibbia ci insegna che da quando crediamo il privilegio che abbiamo
non è avere ma dare. Spesso chiediamo ma è per tornaconto. È questa la
prova di Abramo. Dio vuole contare su di lui ma prima voglio provarti.
Giacomo parla al capitolo 1 delle prove del credente. Il credente ha
due nature e il conflitto si risolve non con il legalismo ma con la
guida dello spirito
Santo. Abramo è privato non dalla carne e dai suoi istinti ma da Dio.
Abramo dice subito eccomi il suo orecchio è sempre teso verso il
cielo. Egli è in comunione con Dio. Prendi il tuo unico figlio.
Paragone con Gesù. L'unico del Padre. Egli aveva Ismaele. Ma era dalla
carne come ci dice Galati. Poi era già stato cacciato. Offrilo in
olocausto cioè sacrificio totale. Ucciderlo e bruciarlo. È una pratica
dai Cananei. Come puoi chiedermi questo? Forse Pietro capiva quando
Dio gli fece vedere i ci i impuri. Se Dio comanda dobbiamo obbedire
anche se non capiamo. Abramo si alza di buon ora. Caratteristica di
chi serve Dio. Egli va ad adorare e si alza di buon ora. Il nostro
riposo è con Dio. Con lui abbiamo un appuntamento per adorare e Dio ci
mette alla prova. Ogni domenica. Il terzo giorno ( altro riferimento
con Gesù). In Luca leggiamo che Gesù si rivolse risutente verso
Gerusalemme e l a croce. Così fece Abramo. Noi andremo. E dice andiamo
ad adorare. Perché adorare è un sacrificio. È più della lode. C'è il
sacrificio di Cristo ma anche il nostro che non abusiamo della grazia
ma moriamo a noi stessi. Abramo aveva una gran fede dice: noi
adoreremo e torneremo. Non era un inganno ma vera fede. Egli sapeva
che lo avrebbe riavuto indietro come per una specie di resurrezione.
Isacco è caricato della legna. Il sacrificio è sul figlio. Esempio di
educazione. Opposto alla coccola moderna il figlio si sacrifica. Anche
Isacco ha l'attitudine dell'isola obbedienza e dice eccomi. Isacco era
allenato al sacrificio. Aveva visto i genitori farlo. Anche noi diamo
questo esempio ai nostri figli? Padre e figlio sono uniti per il
sacrificio. Il Padre e il Figlio percorrono insieme il pendio del
Golgota. Isacco non parla e si lascia legare. Sono pronto ha mettere
sull'altare i miei legami più intimi. Ho qualcosa che ostacola la mia
adorazione? Siamo pronti a metterla sull'altare per Dio. Abramo dopo
aver risposto pure obbedisce e prende il coltello. Chi non è pronto a
questo non può essere mio discepolo. La tendenza moderna è un credente
che resta in pianura e non sale mai sul monte Moria. Quanto ci
sacrifichiamo per i fratelli? Dio lo chiama dal cielo come un giorno
con la sua tromba chiamerà la sua chiesa dal cielo. L'orecchio
d'Abramo è sempre teso. Eccomi. Ora so che mi ami perché non mi hai
rifiutato la cosa più cara. Arriva un montone. Dio provvede la
sostituzione. Immaginiamo la velocità con cui il Padre slegò il Figlio
dalla morte: quale gioia! La benedizione arriva con quello che abbiamo
sacrificato a Dio. La benedizione arriva donando le nostre cose più
preziose a Dio. Disponiamoci a una vita di sacrificio con Dio. Per non
dimenticare le promesse che Dio ci ha fatto.


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