domenica 25 novembre 2012

Giobbe 19:25

Giobbe 19:25
Io so che il mio Redentore vive e alla fine mi rialzerà dalla terra.
Chi ha detto queste parole si sente perseguitato da Dio v.9 e
attaccato da ogni parte. Egli ha perso figli e averi e anche una piaga
lo ricopre dalla testa ai piedi. E allora dove trova la forza di
mantenersi in vita. Perché come dice la moglie al capitolo due non si
lascia morire? Egli risponde abbiamo accettato il bene da Dio non
accetteremo il male. Bene e male fanno parte del piano di Dio. E
Giobbe confida nella giustizia di Dio. Chi non crede pensa di trovare
liberazione dalla morte. Ma non c'è liberazione senza Cristo. Giobbe
Sto arrivando! Che il suo Redentore vive e quello stesso Dio che gli
diede il bene e oggi gli da il male alla fine conclusa la sua opera di
giustizia lo rialzerà dalla terra. La guerra della fede sa che alla
fine avrà la vittoria. Giobbe si è perso nel deserto vagando per
giorni senza acqua e contro ogni evidenza materiale sa che troverà
un'oasi. Egli sa di aver messo la sua fiducia nel redentore. Gesù è il
redentore il Dio vivente. Giobbe ha fede nei periodi sereni deve forse
desistere nel momento della prova usando Satana cerca di sradicare la
sua fede? V.26 egli ha la certezza che vedrà Dio. Il desiderio di
vedere Dio e più forte di ogni sofferenza. Questo pensiero deve
dominare il credente come Paolo ai filippesi nel suo desiderio di
lasciare il corpo per incontrare Dio. Giobbe alla fine si rialzerà
dalla polvere. Dio tornerà alla fine a fare giudizio ma rialzerà dalla
polvere coloro che hanno confidato in lui. Tutti coloro che hanno
fatto del Redentore la loro ragione di vita avendo considerato la
propria incapacità di essere in grado con le proprie forze di fare
pace con Dio. La pace dello Spirito Santo riposava sopra di lui per la
speranza in Cristo.


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domenica 18 novembre 2012

Giovanni 6:47-58

Giovanni 6:47-58
Noi abbiamo vinto la morte abbiamo la vita eterna e la nostra gloria e
in Cristo Gesù.

John 6:39
39 Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda
nessuno di quelli che egli mi ha dati, ma che li risusciti nell'ultimo
giorno.

Noi siamo sicuri in lui.


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Romani 5:11

Romani 5:11
Ci gloriamo in Dio attraverso Gesù Cristo. È una delle cose più
difficili che mi risulta fare nella vita
Quotidiana. Siamo abituati a gloriarci di noi stessi benché sappiamo
che questo non sia giusto. Eppure è a questo a cui siamo spinti. Nella
lavoro. Bisognano sempre essere più produttivi e non puoi
accontentarti della tua posizione. Così hai degli obbiettivi. Ed è
motivo d'orgoglio poter dire che sono arrivato. Crescere ci permette
di avere più soldi, più cose e soddisfare i frutti della nostra
fatica. Cerchiamo la sicurezza economica. Un benessere maggiore. È
siamo orgogliosi di quello che siamo o non siamo soddisfatti di dove
siamo ancora.
Ma gloriamoci in Cristo.
Il saggio non si glori della sua saggezza Geremia
Jeremiah 9:23
23 Così parla il Signore: «Il saggio non si glori della sua saggezza,
il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua
ricchezza; ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e
conosce me, che sono il Signore. Io pratico la bontà, il diritto e la
giustizia sulla terra, perché di queste cose mi compiaccio», dice il
Signore.

2cor10:17
Paolo cita questo versetto.

Gloriarsi in Cristo.

Luca 12:16
Quest'uomo finalmente poteva gloriarsi del frutto del lavoro. Mai
speso il tuo tempo per il tuo lavoro ma il tuo tempo è finito. Oggi è
il tempo di gloriarsi in Cristo.
Tutto il sapere di Paolo è spazzatura di fronte alla conoscenza di
Cristo Gesù. Egli ricevette una rivelazione speciale di Cristo per una
chiamata singolare.

Pensiamo ora a non essere più ricchi stolti o saggi secondo il mondo.
Pensiamo di essere giustificati in Cristo e di questo ci gloriamo.
Isaia dice in essa si glorierà la discendenza di Israele. È una sfida
in questo mondo. Avanzare continuando a gloriarci solo in Cristo.
Rivestiamoci di Cristo.
Anche la
Conoscenza suprema di Cristo non è opera nostra. Ma un sono di Dio.
Così Paolo che ha ricevuto ogni conoscenza di Cristo ricevette anche
una spina nel fianco perché non inorgoglisse se stesso per questo.
Voi siete il mio vanto diceva. Perché Cristo si è rivelato in le e per
mezzo mio a voi. Che onore. Mi glorierò del Cristo in me.
Salmo 34:2
Vicino a noi c'è sempre pronto qualcuno che vuole ricevere Cristo. E
vantandoci solo in Cristo essi desiderano conoscerlo.


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Solo per grazia

La lettera ai Galati e un richiamo a tornare alla semplicità del
vangelo della grazia che già ai tempi veniva minato da persone che
volevano corromperlo. Al 3:8 noi non possiamo con le nostre forze
mettere in pratica tutte le cose scritte della legge. Solo uno ce la
fatta: Cristo che non ha conosciuto peccato. Tutte le religioni si
basano sulle opere. Ma noi siamo miseri peccatori con la mente con le
azioni. Ma Gesù è venuto a salvarci da questa maledizione. Chi non
rispetta la legge è sotto maledizione. Ma Gesù è venuto a portare la
nostra maledizione. Presentare le nostre opere davanti a Dio significa
disprezzare l'opera di Cristo perché la riteniamo insufficiente. Noi
siamo stati rivestiti dalla giustizia di Cristo e agli occhi del padre
noi siamo belli come il Cristo perché il nostro peccato è coperto dal
manto della sua giustizia. In lui sarebbero state benedette tutte le
nazioni. E tali siamo nel nome di Cristo.


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domenica 11 novembre 2012

Le sette conseguenze della pienezza dello Spirito Santo

Romani 8:12-14
Chi è guidato dallo Spirito è Figlio di Dio. Egli lo guida nelle vie
del Signore. La prima cosa che egli fa nella vita del credente è
rivelargli la volontà di Dio della sua vita. Così è possibile che
alcuni obbiettivi di prima cambino dopo la conversione. Questo ci fa
capire che lo SS rivela la volontà del Padre. In modo quasi naturale.
Non complicato o riservato a specialisti. Lo SS guida direttamente.
Per essere guidato il credente deve però rinunciare alle sue vecchi
abitudini legate alla sua propria volontà. Questo è qualcosa che si
impara non ciò che voglio ma ciò che tu vuoi come ci insegna Gesù nel
Getzemani. Spesso così siamo chiamati ad allontanare da noi certi
sentimenti che non ci conducono su quella strada.

Lo SS rende testimonianza allo spirito del credente di essere figlio
di Dio. Una certezza di appartenere a Dio e condividere la sua natura.
Quando il credente non vive nella pienezza potrebbe perdere non la
salvezza ma questa certezza. La certezza del perdono viene con la
salvezza tramite lo SS.

Dal 25 al 27 abbiamo la terza conseguenza della pienezza dello SS.
Egli intercede e pensa attraverso di noi. La base della vita è il
pensiero. È questi vengono capovolti. Egli pensa e intercede con noi.
Questa è la preghiera del credente. Una preghiera sicuramente esaudita
e gradita al Padre. Mai opposta alla volontà da Dio. Lo SS ci
comunica i pensieri di Dio e noi preghiamo. Purtroppo spesso potremmo
pregare non per ispirazione ma per vendere dei nostri piaceri.
Insegnaci a pregare. Anna. Atti 2. Esempi di preghiera in pienezza.
Qualcuno la scambiò per ubriachezza invece era pienezza di SS. Perché
diciamo Amen? Perché lo SS riesce ad unire in un solo sentimento anche
più di trenta persone. Questo è un miracolo dovuto al pensiero dello
Ss.

1Corinzi 2:6-16
La quarta conseguenza è che non solo ci guida ma ci insegna. Colpisce
la nostra intelligenza e ci convince. Non seguiamo come asini ma con
una intelligenza che non è carnale ma spirituale. Per carne dovremmo
pensare alle emozioni che ci guidano in modo diverso dallo Spirito. Ma
lo SS ci insegna. Esponiamo questo ai maturi. Noi maturiamo nutrendoci
della parola di Dio. La maturità si acquista nell'assimilazione
quotidiana della Parola di Dio. Solo la conoscenza biblica ci insegna
e convince. Ma l'insegnamento della chiesa non è sufficiente. Serve un
nutrimento quotidiano. La vita di chiesa ci impedisce di morire ma non
ci fa crescere.

Cinque. 1corinzi12:1. Poi7. Non sono ma cose. Poi 11. Lo SS per il
bene della chiesa qualifica i credenti con delle caratteristiche
speciali per servire e non per essere servito. Insegnare ospitare
sono doni di servizio come lavare i piedi. Dio lavora con le mani. È
questa è opera dello SS. Non riempie solo la testa e la lingua ma
soprattutto le mani per servire. 12:13. Un solo corpo e una sola
testa.

La comunione. Questo è un miracolo. Salmo 133. Quanto è bello. Quando
siamo ripieni. Ma quando non lo siamo non abbiamo voglia di vedere i
fratelli. Ma nella pienezza soffriamo di non poter partecipare.

In Galati 5:20. Il settimo punto della pienezza. Il frutto dello
spirito. Il succo è spremuto e questa bevanda rivela il carattere di
Cristo. La pienezza dello Ss si rivela manifestando il suo frutto.
Quando lo Ss non produce il suo frutto e sono egoista la legge mi si
oppone. Ma quando manifesto il frutto dello SS può la legge di Dio
essergli opposta.

Guida
Certezza di adozione
Nuova mente
Insegnamento
Qualifica al servizio
Comunione
Frutto


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Romani 14:17

Romani 14:17
Perché tante volte perdo la gioia della salvezza? In Romani 5 la pace
è Cristo stesso cioè non dobbiamo fare niente per conservare questa
pace perché esse c'è indipendentemente che essa la proviamo o meno.
Anche la pace dunque si conserva con la fede e non con il sentimento
per mezzo della giustizia di Cristo.


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Salmo 19

Salmo 19
L'universo e creato in modo meraviglioso e questo manifesta l'amore di
Dio che cura anche i più piccoli dettagli. Dal mondo provengono molte
cose che non sono veramente importanti per la nostra vita. Ma l'Eterno
ci ha manifestato il Figlio e ogni cosa abbiamo ricevuto in lui. Egli
ha fatto piazza pulita del nostro peccato donandoci la pace.


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Luke 14:8

Luke 14:8
8 «Quando sarai invitato a nozze da qualcuno, non ti mettere a tavola
al primo posto, perché può darsi che sia stato invitato da lui
qualcuno più importante di te,

Noi spesso vogliamo prenderti un posto che non ci spetta o ci
consideriamo più di quel che siamo.
Gesù non ha mai preteso che gli altri facessero qualcosa che egli non
avesse già fatto prima.
Il carattere di Cristo non cerca la gloria. Egli lascia la gloria per
salvare e onorare il peccatore.


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domenica 4 novembre 2012

Il vanto

Romani 5:6-11
Perché porti in chiesa il pane e il vino? Dobbiamo v.11 vantarci in
Dio per mezzo del nostro Signore. Spesso in casa ci sbottoniamo e
mettiamo da parte il sangue di Cristo quando vogliamo ripassarci. Ma
non possiamo farlo. Qualcuno ci osserva sono i figli, i vicini, i
compagni di lavoro. Non solo ci vantiamo di Cristo ma Cristo deve
potersi vantare per noi. In ogni momento. Il pane e il vino ci
ricorda il sangue. Un sangue che dobbiamo ricordare il ogni momento
della nostra vita e non solo in chiesa alla cena.


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Quello che veramente conta.

Cosa è veramente importante per l'uomo. Ricchezza salute successo?
Tutte che cose che però non ricolmano pienamente il nostro cuore come
può farlo l'amore di Dio. L'amore è un impegno di fare il bene verso
colui che si ama. Giovanni 16 egli è amato tanto il modo da dare il
suo figlio. In questo dare c'è un sacrificio senza paragoni. Il suo
amore si basa sulla sua divinità per cui esso è perfetto, senza
confini, al di sopra del cielo stesso. Io non farei quello che ha
fatto Cristo per chi non conosco. Tutto l'amore di tutti gli uomini
confrontato all'amore di Dio è come una lucciola al cospetto della
luce del sole. L'amore di Dio non è solo immeritato ma è anche
misericordia e grazia. È anche un amore eterno. Vale per sempre.
Geremia 31:3. 1Giovanni 4:16. Abbiamo creduto e conosciuto questo
amore. Nessuno ci ha mai amato di più. Nessuno farà mai per te quello
che Gesù ha fatto. Chi dimora nell'amore prova amore per Dio, per il
prossimo e desidera che chi non lo conosce lo possa conoscere. L'amore
di Dio non è solo dare ma anche ricevere. Egli ha dato se stesso. Il
figlio Gesù. Il consolatore che opera in noi l'amore. Matteo 3:17. Dio
ama suo figlio e Giovanni 16:27 coloro che sono nel suo figlio.
1Giovanni 4:19 il suo amore è immutabile. Quale rapporto vogliamo
avere con questo Dio. Il suo amore non cambia ma siamo noi incostanti.
Qualcosa allora ci potrà separare dall'amore di Dio? Romani 8:35-39.
Nessuna sofferenza ci può separare e dobbiamo preservare questa
consapevolezza per superare i periodi di prova ed afflizione. Quanto
è costato a Gesù questo amore? Oro argento e pietre preziose non
sarebbero bastate. 1 Pietro 1:18-19. 1Corinzi 6:20. A Cristo siamo
costati molto e noi dobbiamo glorificarlo con le nostre vite e i
nostri comportamenti. La vita per molti è diventata difficile. Ma Dio
non ci fa mai mancare un tetto e del cibo.E come non bastasse egli
appaga i nostri piaceri. Ci dona la chiesa con cui condividere pregare
portare i pesi. Noi amiamo Dio 1Giovanni 4:7-11 perché egli ci amati
per primi. Se così siamo stati amati abbiamo il dovere di amare il mio
fratello. Se non amo il fratello non amo Dio. Non stanchiamoci di
Efesini 3:19 di conoscere l'infinito amore di Dio. Perché questo
cambia le nostre vite. Amare gli altri non e facile ma richiede in
impegno costante nelle nostre vite. Grazie a questo amore 1 Giovanni
4:16-19 non c'è più alcuna condanna. L'amore cancella ogni paura non
dobbiamo più temere il castigo cancellato dal sangue di Cristo Gesù.
Sforziamoci di conoscere sempre di più questo amore. Sforziamoci di
entrare sempre di più in questa larghezza e profondità.


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Salmo 95

Salmo 95
V.1 il Signore salvando ci ci ha condotto su una roccia nei luoghi
celesti in Cristo Gesù.
Qualsiasi cosa fosse importantissima per noi su questa terra come
questi dei sono nulla. Essi non hanno alcun valore. Il Signore si
occupa di noi ogni giorno come un buon pastore. Egli conosce i nostri
bisogni e non ci abbandona. Anche noi dobbiamo essere pronti ad
ascoltare il suo richiamo e non indurire i nostri cuori. Egli ci ha
chiamati e la sua voce ci invita a cercare ed ascoltare lui con il
nostro animo e la nostra mente. Restiamo legati a lui è non induriamo
il nostro cuore. Non sviatevi non rimanete nel peccato v.11. Afferrate
la salvezza per scampare dall'ira di Dio. Seguiamo il Pastore delle
anime nostre.


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