Cosa è successo nella vita di qualcuno. Non siamo abituati a vedere
questo genere di battesimi. Come cristiani abbiamo il privilegio un
punto di riferimento che non cambia mai la parola di Dio. Gesù disse
prima di salire al cielo dopo la sua resurrezione in Marco dice andate
in tutto il mondo e fate diventare miei discepoli tutti i popoli
battenzandoli nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Non
per tutti ma per coloro che hanno creduto. Il battesimo segue una
decisione personale. Un simbolo di immersione. Immersione nella morte
di Gesù Cristo per poi risollevarsi e uscire dalla tomba dell'acqua
nella sua resurrezione. È un simbolo perché il miracolo è già avvenuto
nei loro cuori poco tempo prima. Confessati i loro peccati hanno
ricevuto il perdono di Dio in Gesù Cristo. Se prendi coscienza che la
tua vita deve cambiare la risposta è solo Gesù Cristo. Chi viene a me
è salvato. Non si tratta di uno dei mille maestri ma l'unico che non
solo è morto ma anche resuscitato. Inoltre ognuno muore per i propri
peccati ma Gesù è morto per il peccato di chi crede in lui. Sono
secoli che i cristiani davanti a Dio si battezzano. Non è mai troppo
presto nè troppo tardi per accusarci a Cristo per la nostra salvezza.
Cosa ha fatto per salvarci? Non ci ha riempito la testa ma si è fatto
avanti si è consegnato alla morte per noi per acquistarci il riscatto
per il nostro peccato. Egli salva ancora.
Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 28 luglio 2013
domenica 21 luglio 2013
Matteo 26:36-46
L'umanità di Cristo e messa in evidenza in questo passo. Davanti alla
morte è in angoscia. Il suo esempio diventa qui ancora più grande
perché chiede sostegno in preghiera dai discepoli per la forza a fare
la volontà del Padre. Eppure costoro si addormentano. Coloro che
avevano giurato di seguirlo in capo al mondo. Gesù è disposto a
soffrire per colui che nemmeno è capace di restare fedele nelle
piccole cose. Egli ci è d'esempio fino alla morte. Non dimentichiamolo
e aspiriamo ad assomigliare sempre di più a lui.
morte è in angoscia. Il suo esempio diventa qui ancora più grande
perché chiede sostegno in preghiera dai discepoli per la forza a fare
la volontà del Padre. Eppure costoro si addormentano. Coloro che
avevano giurato di seguirlo in capo al mondo. Gesù è disposto a
soffrire per colui che nemmeno è capace di restare fedele nelle
piccole cose. Egli ci è d'esempio fino alla morte. Non dimentichiamolo
e aspiriamo ad assomigliare sempre di più a lui.
Seguire Cristo
Dio chiama i primi discepoli. Lascino tutto per seguire Cristo. Poi
arriva Levi e pure lui lascia tutto.
Luca 9:51-62
Gesù si rivolge risolutamente verso la missione per la quale era
venuto. I Samaritani non accolgono Gesù nei loro alloggi. La reazione
dei discepoli è rabbia ma il sentimento di Gesù è un altro. Non sono
venuto per distruggerle ma per salvarle. Una persona arriva a Gesù
desiderando di seguirlo ovunque vada. La risposta di Gesù non sembra
legata ma fa capire che seguire Gesù ha un prezzo che può essere molto
alto. Chi è nato da Dio è chiamato a seguire Cristo. Molti dicono di
essere cristiani ma pochi sono disposti a seguire Cristo. Gesù non ha
nulla. Nemmeno per posarsi il capo. Noi abbiamo più cose di quelle che
aveva Gesù. Lo scopo di Gesù non era una vita comoda ma salvare. È un
rischio anche per chi lo seguirà.
Un collaboratore del l'apostolo Paolo ha amato il mondo e lo ha
lasciato. Quanti erano con noi si sono battezzati entusiasti della
nuova vita e poi ci hanno lasciato. Non erano disposti a pagare il
prezzo di seguire lui. Ciascuno di noi prima o poi dovrà affrontare
questo prezzo. In ebrei Mosè viene descritto come uomo che non preferì
le ricchezze d'Egitto perché gli oltraggi per Cristo erano ricchezza
maggiore. Questo deve essere il nostro sentimento. Molti altri uomini
di fede morirono in ebrei. Noi ancora non siamo arrivati a questo. Il
mondo non era degno di loro. Cristo si è fatto povero come potremmo
noi aspirare alle ricchezze? Le ricchezze ci possono distrarre dal
seguire Cristo.
Poi Cristo ne chiama un altro che gli chiede di seppellire i morti
prima. Questo episodio evidenzia un altro ostacolo quando Cristo
chiama. Quando Cristo chiama nient'altro dev'essere posto prima. I
morti non possono seppellire nessuno. Ma i morti spirituali possono
fare le cose del mondo ma noi dobbiamo seguire Cristo. Lo stiamo
facendo con tutto il cuore la mente e le forze? Davanti a questa
chiamata non deve venire nulla prima.
Un terzo uomo invece vuole prima andare a salutare quelli di casa.
Niente di male a salutare i parenti. Ma la chiamata di Ceisto viene
prima anche di questo. Chi si volge indietro non è degno del regno di
Dio. Due strade. Luce e tenebre. Chi è nelle tenebre ha bisogno di
luce. Voi non dovete tornare indietro. Abbiamo avuto tanti amici che
sono persi come lo eravamo noi. Non torniamo a loro sulla stessa
strada ma sulla strada di Cristo. Non stiamo con loro come se nulla
fosse cambiato ma parliamo di Cristo. Ci sono cose che prima ci
piacevano tanto e forse vorremmo tornare indietro. Ma dobbiamo
tagliare con il passato e il peccato perché non possiamo vivere due
vite. In caso contrario non siamo adatti a questo servizio. Forse sono
persone care che non vogliono che noi seguiamo Cristo. Noi seguiamo
Cristo con la parola e non per visione come facevano i primi. Abbiamo
lo Spirito che ci consiglia nel nostro cuore. Se un rapporto è più
importante di Cristo allora non siamo idoneo. I figli di Eli non erano
disciplinati ma egli ebbe più debolezza verso i figli che per la
volontà di Dio. Le conseguenze furono disastrose. Gli affetti non
soffochino la parola.
Quando Cristo ci ha chiamati siamo stai disposti a lasciare tutto
oppure no? L'esempio è quello del figlio nei confronti del suo padre
celeste. Lo sguardo rivolto alla ricompensa ci sostiene nel prezzo da
pagare in questo mondo per seguire Cristo. Le vere ricchezze sono
quelle che avremo alla presenza di Cristo.
arriva Levi e pure lui lascia tutto.
Luca 9:51-62
Gesù si rivolge risolutamente verso la missione per la quale era
venuto. I Samaritani non accolgono Gesù nei loro alloggi. La reazione
dei discepoli è rabbia ma il sentimento di Gesù è un altro. Non sono
venuto per distruggerle ma per salvarle. Una persona arriva a Gesù
desiderando di seguirlo ovunque vada. La risposta di Gesù non sembra
legata ma fa capire che seguire Gesù ha un prezzo che può essere molto
alto. Chi è nato da Dio è chiamato a seguire Cristo. Molti dicono di
essere cristiani ma pochi sono disposti a seguire Cristo. Gesù non ha
nulla. Nemmeno per posarsi il capo. Noi abbiamo più cose di quelle che
aveva Gesù. Lo scopo di Gesù non era una vita comoda ma salvare. È un
rischio anche per chi lo seguirà.
Un collaboratore del l'apostolo Paolo ha amato il mondo e lo ha
lasciato. Quanti erano con noi si sono battezzati entusiasti della
nuova vita e poi ci hanno lasciato. Non erano disposti a pagare il
prezzo di seguire lui. Ciascuno di noi prima o poi dovrà affrontare
questo prezzo. In ebrei Mosè viene descritto come uomo che non preferì
le ricchezze d'Egitto perché gli oltraggi per Cristo erano ricchezza
maggiore. Questo deve essere il nostro sentimento. Molti altri uomini
di fede morirono in ebrei. Noi ancora non siamo arrivati a questo. Il
mondo non era degno di loro. Cristo si è fatto povero come potremmo
noi aspirare alle ricchezze? Le ricchezze ci possono distrarre dal
seguire Cristo.
Poi Cristo ne chiama un altro che gli chiede di seppellire i morti
prima. Questo episodio evidenzia un altro ostacolo quando Cristo
chiama. Quando Cristo chiama nient'altro dev'essere posto prima. I
morti non possono seppellire nessuno. Ma i morti spirituali possono
fare le cose del mondo ma noi dobbiamo seguire Cristo. Lo stiamo
facendo con tutto il cuore la mente e le forze? Davanti a questa
chiamata non deve venire nulla prima.
Un terzo uomo invece vuole prima andare a salutare quelli di casa.
Niente di male a salutare i parenti. Ma la chiamata di Ceisto viene
prima anche di questo. Chi si volge indietro non è degno del regno di
Dio. Due strade. Luce e tenebre. Chi è nelle tenebre ha bisogno di
luce. Voi non dovete tornare indietro. Abbiamo avuto tanti amici che
sono persi come lo eravamo noi. Non torniamo a loro sulla stessa
strada ma sulla strada di Cristo. Non stiamo con loro come se nulla
fosse cambiato ma parliamo di Cristo. Ci sono cose che prima ci
piacevano tanto e forse vorremmo tornare indietro. Ma dobbiamo
tagliare con il passato e il peccato perché non possiamo vivere due
vite. In caso contrario non siamo adatti a questo servizio. Forse sono
persone care che non vogliono che noi seguiamo Cristo. Noi seguiamo
Cristo con la parola e non per visione come facevano i primi. Abbiamo
lo Spirito che ci consiglia nel nostro cuore. Se un rapporto è più
importante di Cristo allora non siamo idoneo. I figli di Eli non erano
disciplinati ma egli ebbe più debolezza verso i figli che per la
volontà di Dio. Le conseguenze furono disastrose. Gli affetti non
soffochino la parola.
Quando Cristo ci ha chiamati siamo stai disposti a lasciare tutto
oppure no? L'esempio è quello del figlio nei confronti del suo padre
celeste. Lo sguardo rivolto alla ricompensa ci sostiene nel prezzo da
pagare in questo mondo per seguire Cristo. Le vere ricchezze sono
quelle che avremo alla presenza di Cristo.
giovedì 18 luglio 2013
L'ecumenismo 2
L'ecumenismo 2
Io e te siamo uno dice Gesù. Satana fa di tutto per dividere il Padre
dal figlio. Ma anche la vera chiesa. E cerca di unire chi invece Dio
non ha unito.
2 Tessalonicesi 2:1...
Gesù è già salito al cielo eppure Paolo parla della sua venuta e del
nostro incontro con lui. Si tratta dunque di una seconda venuta.
Eppure i mass media, la chiesa, nessuno parla di questo. Ma questo è
volere di Satana. Come la prima venuta è stata rigettata. Anche la
seconda viene ignorata completamente. Eppure lo incontreremo dice
fratelli. Non fratelli di razza o carne ma spirituali. Poi dice ai
credenti. State tranquilli. Non lasciatevi sconvolgere la mente. Siate
stabili. Mantenete quello che avete. Esistono pretese ispirazioni ma
in un altro passo dice che se anche fosse un angelo dal cielo sia
anatema. Ne da grandi discorsi persuasivi o lettere spacciate per
ispirate. Come se fossero firmate dagli apostoli. L'ecumenismo si
fonda soprattutto su ispirazioni altre dalla Bibbia. La chiesa romana
fonda tante dottrine sui libri apocrifi. Dottrine che tutta la
scrittura vieta come la preghiera ai morti. Ma quello che va oltre i
66 libri canonici sia anatema. I testi apocrifi raccontavano che Gesù
torna oggi o domani così non serve andare a lavorare. Ci vuole una
volontà diabolica che inganni i fratelli. Fratelli di tutto il mondo e
le epoche. Se nel versetto tre ci mette in guardia dagli inganni vuol
dire che l'unione a discapito della verità è una falsa dottrina.
L'unità è nella verità Giovanni 17. Paolo non dice che non torna. Ma
prima deve venire l'apostasia. L'abbandono della fede. L'ecumenismo
simula un aumento di fede. Ma Paolo ci fa già capire che alla fine
sarà abbandono. La fede è certezza di cose che non si vedono. È la
fede viene dall'udire la parola di Dio. Cioè la Bibbia. Il canone
stabilito da Israele non si tocca.
Oltre l'apostasia deve essere manifestato l'uomo del peccato. Gesù ha
rivelato il padre. L'uomo del peccato rivela il diavolo. Avversario.
Al di sopra di ogni culto. Questo sarà il termine ultimo
dell'ecumenismo. La sua fine è la perdizione. Non ricerca la salvezza.
Genesi 3. La maledizione del serpente. L'inimicizia tra te e la donna.
Tra ciò che viene da Dio e ciò che viene da satana. In Giovanni 8 Gesù
definisce i sacerdoti il sistema religioso come figli del serpente.
Egli cercherà di unire tutti poi eliminerà il principio ecumenico si
metterà sopra a tutto ciò che viene chiamato Dio o oggetto di culto.
Egli si innalzerà su tutto e su tutti. In Daniele è un orso che si
alza e si innalza per sbancare tutto. In Isaia 14 Lucifero disse il
sarò simile a Dio salirò nel Cielo altissimo. Tutto il mondo unito
contro Dio sottomesso all'uomo del peccato. La falsa unità è la torre
di babele. È il seme di senape che diventa albero. Il tempio di Dio è
solo uno nella Bibbia. Quello di Israele. Il tempio sarà ricostruito?
L'ecumenismo consentirà la ricostruzione del tempio? Ma chi si siederà
in quel tempio stesso? L'uomo del peccato. Quando tornerà sulla terra
Gesù troverà la fede? Quando si siederà nel tempio l'uomo della
perdizione dirà di essere Dio. Gesù lo ha dimostrato. Ma quello si
proclamerà Dio. Prenderà posto di Gesù. L'ultima volta che si parla
nei vangelo del tempio è per lo squarcio del velo che divideva Dio
dall'uomo ad indicare che in Cristo l'uomo ha accesso a Dio. Ma
l'anticristo si siede nel tempio per separare in eterno l'uomo da Dio.
Paolo dice che qualcosa lo trattiene. L'empietà è già in atto dal
primo secolo. Il mistero e l'opposto di una rivelazione. Qualcosa che
agisce in modo invisibile ma si muove. E agisce. Ma il mistero sarà
rivelato: manifestazione dell'Empio. Ma il Signore Gesù Cristo lo
distruggerà solo con il soffio della sua bocca. L'anticristo spiega
gli eserciti del mondo ma Gesù li distrugge unicamente con la sua
apparizione. Non più apparizione del figlio dell'uomo ma di Dio.
L'azione di satana è efficace. Funziona. L'inganno è grande. Se quel
che avviene si oppone alla parola di Dio allora è un prodigio
bugiardo. Che inganna coloro che non hanno aperto il cuore alla
verità. Non basta appendere e proclamare la verità. È una scelta
personale. È dentro al cuore. Ma chi si compiace dell'iniquità sarà
giudicato. Sotto Acab un altro re vuole combattere con loro. Centinaia
di profeti dicono vai. Ma Nicaia vero uomo anti ecumenico dice guarda
che ti dico quello che Dio. Inizia dicendo quello che vuole il re. Ma
poi dice la verità. Un esercito. Arriva uno spirito. Sarò spirito di
menzogna per ingannare Acab si c'è la farai. Quello che univa tutti
quei profeti era uno spirito demoniaco. A un certo punto sarà proprio
Dio a lasciare che l'umanità creda alla menzogna. E questa sarà la
loro condanna per non aver creduto alla verità.
1Timoteo 4
Spiriti seduttori. Dottrine demoniache. Se non è biblica è demoniache.
La folla è sviata. Istigata dall'ipocrisia di uomini bugiardi. Il
marchio è nella coscienza ma alla fine sarà anche sulla mano e sulla
fronte. Qualcuno potrà dire che non te l'avevo detto? La parola parla
ormai da millenni.
Isaiah 30:1
1 Guai, dice il Signore, ai figli ribelli che formano dei disegni, ma
senza di me, che contraggono alleanze, ma senza il mio Spirito, per
accumulare peccato su peccato
2 Timothy 4:4
4 e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.
Io e te siamo uno dice Gesù. Satana fa di tutto per dividere il Padre
dal figlio. Ma anche la vera chiesa. E cerca di unire chi invece Dio
non ha unito.
2 Tessalonicesi 2:1...
Gesù è già salito al cielo eppure Paolo parla della sua venuta e del
nostro incontro con lui. Si tratta dunque di una seconda venuta.
Eppure i mass media, la chiesa, nessuno parla di questo. Ma questo è
volere di Satana. Come la prima venuta è stata rigettata. Anche la
seconda viene ignorata completamente. Eppure lo incontreremo dice
fratelli. Non fratelli di razza o carne ma spirituali. Poi dice ai
credenti. State tranquilli. Non lasciatevi sconvolgere la mente. Siate
stabili. Mantenete quello che avete. Esistono pretese ispirazioni ma
in un altro passo dice che se anche fosse un angelo dal cielo sia
anatema. Ne da grandi discorsi persuasivi o lettere spacciate per
ispirate. Come se fossero firmate dagli apostoli. L'ecumenismo si
fonda soprattutto su ispirazioni altre dalla Bibbia. La chiesa romana
fonda tante dottrine sui libri apocrifi. Dottrine che tutta la
scrittura vieta come la preghiera ai morti. Ma quello che va oltre i
66 libri canonici sia anatema. I testi apocrifi raccontavano che Gesù
torna oggi o domani così non serve andare a lavorare. Ci vuole una
volontà diabolica che inganni i fratelli. Fratelli di tutto il mondo e
le epoche. Se nel versetto tre ci mette in guardia dagli inganni vuol
dire che l'unione a discapito della verità è una falsa dottrina.
L'unità è nella verità Giovanni 17. Paolo non dice che non torna. Ma
prima deve venire l'apostasia. L'abbandono della fede. L'ecumenismo
simula un aumento di fede. Ma Paolo ci fa già capire che alla fine
sarà abbandono. La fede è certezza di cose che non si vedono. È la
fede viene dall'udire la parola di Dio. Cioè la Bibbia. Il canone
stabilito da Israele non si tocca.
Oltre l'apostasia deve essere manifestato l'uomo del peccato. Gesù ha
rivelato il padre. L'uomo del peccato rivela il diavolo. Avversario.
Al di sopra di ogni culto. Questo sarà il termine ultimo
dell'ecumenismo. La sua fine è la perdizione. Non ricerca la salvezza.
Genesi 3. La maledizione del serpente. L'inimicizia tra te e la donna.
Tra ciò che viene da Dio e ciò che viene da satana. In Giovanni 8 Gesù
definisce i sacerdoti il sistema religioso come figli del serpente.
Egli cercherà di unire tutti poi eliminerà il principio ecumenico si
metterà sopra a tutto ciò che viene chiamato Dio o oggetto di culto.
Egli si innalzerà su tutto e su tutti. In Daniele è un orso che si
alza e si innalza per sbancare tutto. In Isaia 14 Lucifero disse il
sarò simile a Dio salirò nel Cielo altissimo. Tutto il mondo unito
contro Dio sottomesso all'uomo del peccato. La falsa unità è la torre
di babele. È il seme di senape che diventa albero. Il tempio di Dio è
solo uno nella Bibbia. Quello di Israele. Il tempio sarà ricostruito?
L'ecumenismo consentirà la ricostruzione del tempio? Ma chi si siederà
in quel tempio stesso? L'uomo del peccato. Quando tornerà sulla terra
Gesù troverà la fede? Quando si siederà nel tempio l'uomo della
perdizione dirà di essere Dio. Gesù lo ha dimostrato. Ma quello si
proclamerà Dio. Prenderà posto di Gesù. L'ultima volta che si parla
nei vangelo del tempio è per lo squarcio del velo che divideva Dio
dall'uomo ad indicare che in Cristo l'uomo ha accesso a Dio. Ma
l'anticristo si siede nel tempio per separare in eterno l'uomo da Dio.
Paolo dice che qualcosa lo trattiene. L'empietà è già in atto dal
primo secolo. Il mistero e l'opposto di una rivelazione. Qualcosa che
agisce in modo invisibile ma si muove. E agisce. Ma il mistero sarà
rivelato: manifestazione dell'Empio. Ma il Signore Gesù Cristo lo
distruggerà solo con il soffio della sua bocca. L'anticristo spiega
gli eserciti del mondo ma Gesù li distrugge unicamente con la sua
apparizione. Non più apparizione del figlio dell'uomo ma di Dio.
L'azione di satana è efficace. Funziona. L'inganno è grande. Se quel
che avviene si oppone alla parola di Dio allora è un prodigio
bugiardo. Che inganna coloro che non hanno aperto il cuore alla
verità. Non basta appendere e proclamare la verità. È una scelta
personale. È dentro al cuore. Ma chi si compiace dell'iniquità sarà
giudicato. Sotto Acab un altro re vuole combattere con loro. Centinaia
di profeti dicono vai. Ma Nicaia vero uomo anti ecumenico dice guarda
che ti dico quello che Dio. Inizia dicendo quello che vuole il re. Ma
poi dice la verità. Un esercito. Arriva uno spirito. Sarò spirito di
menzogna per ingannare Acab si c'è la farai. Quello che univa tutti
quei profeti era uno spirito demoniaco. A un certo punto sarà proprio
Dio a lasciare che l'umanità creda alla menzogna. E questa sarà la
loro condanna per non aver creduto alla verità.
1Timoteo 4
Spiriti seduttori. Dottrine demoniache. Se non è biblica è demoniache.
La folla è sviata. Istigata dall'ipocrisia di uomini bugiardi. Il
marchio è nella coscienza ma alla fine sarà anche sulla mano e sulla
fronte. Qualcuno potrà dire che non te l'avevo detto? La parola parla
ormai da millenni.
Isaiah 30:1
1 Guai, dice il Signore, ai figli ribelli che formano dei disegni, ma
senza di me, che contraggono alleanze, ma senza il mio Spirito, per
accumulare peccato su peccato
2 Timothy 4:4
4 e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.
domenica 14 luglio 2013
1corinzi 1:10-25
1corinzi 1:10-25
Spesso Paolo riceveva false accuse da persone che sentivano voci e
screditavano il suo ministero. Questo provocava divisioni e ciascuno
prendeva la posizione che gli faceva comodo. Ma Paolo esorta ad avere
un solo modo di pensare e sentire e restare uniti a Cristo. La
predicazione ( il logos). Non si può dissociare il Cristo dai suoi
servi. Paolo dice di non aver battezzato nessuno per togliere dalla
testa di costoro che egli avesse qualche potere ma la gloria era di
Gesù Cristo. Colui che battezza non ha poteri o privilegi ma è nel
nome di Gesù Cristo che siete stati battezzati. Il mio compito non è
battezzare ma evangelizzare. Cioè annunziare che Gesù è morto e
resuscitato e salito alla detta del Padre. Non è una nuova religione.
Ma un fatto. Un evento. Una notizia. Nuova e buona. L'evangelo. Il
logos della croce. Il logos è Gesù Cristo. Il pensiero incarnato del
Padre. In Giovanni 1. In Gesù Cristo crocifisso c'è tutto l'amore di
Dio per noi. È tutto il suo odio per il nostro peccato che in lui
veniva punito. La sua condanna è la nostra salvezza. Ma questo
messaggio non è univocamente accettato. Per alcuni è salvezza e per
altri condanna. Condanna per chi non crede che firma il suo viaggio
eterno per l'inferno. Ma salvezza eterna per chi accetta il pagamento
di Cristo per un destino eterno alla presenza di Dio. Cosa può fare un
morto per me? Cristo è risorto. La sua vita cosa cambia? Egli vive e
può agire nella vita di chi crede in lui. Dov'è il sapiente greco che
cerca laureati in teologia? Davanti a Cristo la sapienza del mondo è
inutile perché non vede salvezza in Cristo. L'uomo è arrivato sulla
luna. Qualcosa ha mandato su Marte. Ma l'universo? E Dio? Chi lo
conosce? Il mondo non ha conosciuto di Dio mediante la propria
sapienza. Ma Dio con la sua sapienza ha voluto salvare i credenti e
non gli scienziati. Forse hai tante lauree ma considerale spazzatura
al confronto del poter conoscere Cristo. Io sono. Non è religione. È
Cristo. Questo è tutto l'evangelo. Venite a me. Egli è esclusivo.
Perché una moglie non dividerebbe suo marito con altre. Appoggi
spirituali al di fuori di Dio sono considerati da Dio adulteri
spirituali. Se è potenza deve funzionare. La religione é un giogo che
nemmeno i religiosi riescono a portare. Fai questo fai quello è forse
ti salvi. L'ateismo è Dio non c'è tu sei Dio a te stesso. Quindi non
fallire devi essere perfetto altrimenti: esaurimento. Anche l'ateismo
non funziona. Credere in Cristo è difficile perché è cedere il proprio
orgoglio e non creder più a se stesso. Credere in Cristo è facile
perché non c'è qualcosa da fare Cristo ha fatto tutto. Chi crede in me
ha vita eterna. Se hai sperimentato la gioia della salvezza prendi la
cena del Signore se no astieniti. Ma affida la tua vita a Cristo
nell'intimità del tuo cuore!
Spesso Paolo riceveva false accuse da persone che sentivano voci e
screditavano il suo ministero. Questo provocava divisioni e ciascuno
prendeva la posizione che gli faceva comodo. Ma Paolo esorta ad avere
un solo modo di pensare e sentire e restare uniti a Cristo. La
predicazione ( il logos). Non si può dissociare il Cristo dai suoi
servi. Paolo dice di non aver battezzato nessuno per togliere dalla
testa di costoro che egli avesse qualche potere ma la gloria era di
Gesù Cristo. Colui che battezza non ha poteri o privilegi ma è nel
nome di Gesù Cristo che siete stati battezzati. Il mio compito non è
battezzare ma evangelizzare. Cioè annunziare che Gesù è morto e
resuscitato e salito alla detta del Padre. Non è una nuova religione.
Ma un fatto. Un evento. Una notizia. Nuova e buona. L'evangelo. Il
logos della croce. Il logos è Gesù Cristo. Il pensiero incarnato del
Padre. In Giovanni 1. In Gesù Cristo crocifisso c'è tutto l'amore di
Dio per noi. È tutto il suo odio per il nostro peccato che in lui
veniva punito. La sua condanna è la nostra salvezza. Ma questo
messaggio non è univocamente accettato. Per alcuni è salvezza e per
altri condanna. Condanna per chi non crede che firma il suo viaggio
eterno per l'inferno. Ma salvezza eterna per chi accetta il pagamento
di Cristo per un destino eterno alla presenza di Dio. Cosa può fare un
morto per me? Cristo è risorto. La sua vita cosa cambia? Egli vive e
può agire nella vita di chi crede in lui. Dov'è il sapiente greco che
cerca laureati in teologia? Davanti a Cristo la sapienza del mondo è
inutile perché non vede salvezza in Cristo. L'uomo è arrivato sulla
luna. Qualcosa ha mandato su Marte. Ma l'universo? E Dio? Chi lo
conosce? Il mondo non ha conosciuto di Dio mediante la propria
sapienza. Ma Dio con la sua sapienza ha voluto salvare i credenti e
non gli scienziati. Forse hai tante lauree ma considerale spazzatura
al confronto del poter conoscere Cristo. Io sono. Non è religione. È
Cristo. Questo è tutto l'evangelo. Venite a me. Egli è esclusivo.
Perché una moglie non dividerebbe suo marito con altre. Appoggi
spirituali al di fuori di Dio sono considerati da Dio adulteri
spirituali. Se è potenza deve funzionare. La religione é un giogo che
nemmeno i religiosi riescono a portare. Fai questo fai quello è forse
ti salvi. L'ateismo è Dio non c'è tu sei Dio a te stesso. Quindi non
fallire devi essere perfetto altrimenti: esaurimento. Anche l'ateismo
non funziona. Credere in Cristo è difficile perché è cedere il proprio
orgoglio e non creder più a se stesso. Credere in Cristo è facile
perché non c'è qualcosa da fare Cristo ha fatto tutto. Chi crede in me
ha vita eterna. Se hai sperimentato la gioia della salvezza prendi la
cena del Signore se no astieniti. Ma affida la tua vita a Cristo
nell'intimità del tuo cuore!
Salmo 118
Dio è buono e altro non può fare se non cose buone. La sua bontà dura
in Eterno e le nostre labbra lo devono confessare. Egli ci ha soccorso
dal peccato trasportando ci nel suo regno. Egli è colui che combatte
per noi è quindi è nostra la vittoria. Lui è la pietra che i
costruttori avevano rigettata. Tutti gli uomini religiosi hanno
rigettato Gesù. Ma chi si aggrappa a questa pietra ha la certezza no
verrà mai smosso. Siamo solo peccatori. Solo Gesù ci può salvare. Una
salvezza che egli ha acquistato una volta per sempre per noi con il
suo prezioso sangue. È la sua giustizia a renderci giusti e nessuna
religione. Egli è il Signore che ci ama di un amore eterno.
in Eterno e le nostre labbra lo devono confessare. Egli ci ha soccorso
dal peccato trasportando ci nel suo regno. Egli è colui che combatte
per noi è quindi è nostra la vittoria. Lui è la pietra che i
costruttori avevano rigettata. Tutti gli uomini religiosi hanno
rigettato Gesù. Ma chi si aggrappa a questa pietra ha la certezza no
verrà mai smosso. Siamo solo peccatori. Solo Gesù ci può salvare. Una
salvezza che egli ha acquistato una volta per sempre per noi con il
suo prezioso sangue. È la sua giustizia a renderci giusti e nessuna
religione. Egli è il Signore che ci ama di un amore eterno.
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