Giona
Molto conosciuto. Ma forse per questo è stato col tempo molto banalizzato fino ad ispirare la favola di Pinocchio. Leggiamo il testo nella Bibbia.
Ci sono varie fasi che ritroviamo anche nella nostra vita spirituale. Giona è chiamato da Dio ma egli si rifiuta. Quante volte abbiamo resistito alla volontà di Dio nel fare le nostre scelte? Giona sembra devoto facendosi cadere in mare e riconoscendosi la causa del male. Riconosce la sua ribellione. Ed è un mezzo di testimonianza della potenza di Dio che placa il mare. Nell'abisso prega a Dio e la sua fede per la salvezza con estrema certezza. Subito dopo compie obbediente il suo dovere. Ma mette in discussione la misericordia di Dio e si ribella nuovamente irritadosi non volendo la loro salvezza. 2 re 14:25 cita il profeta Giona sotto Geroboamo. Il salmo 139 ricorda la vicenda di Giona al v.7. Anche la preghiera di Giona ricorda diversi salmi. Anche Gesù parla di Giona nell'abisso. Egli parla del segno di Giona. Anche il figlio dell'uomo starà tre giorni nel sepolcro. Vedi vangeli.
Egli dice che la salvezza viene dal Signore è dono di Dio.
Così si piega e va a Ninive. È una conversione spettacolare. Una intera città si converte solo con una frase di giudizio. Geremia 18:7 -10 si realizza a Ninive. Ma Giona non tollera queste cose. Lo sapevo che avresti avuto pietà! Ezechiele 18:21-25 + Romani 9:14-18,22-23. Geremia 18:1-6. Giona si arroga il diritto di giudicare l'opera del vasaio. Anche il fratello del prodigo. Anche l'operaio contro quello dell'ultima ora. Che diritto abbiamo di discutere l'operato di Dio. Quante volte ci ergiamo a giudici del nostro salvato fratello e vorremmo anticipare il giudizio di Dio che è più misericordioso di noi? Giona desiderava la distruzione di Ninive. Dio la salvezza. E gli chiede: fai bene? Poi tace e gli da il segno del ricino. Il bene che Giona traeva dal ricino non proveniva da un suo merito così come la sua morte. Non avendo potere non ha ragione di lamentarsi. É stessa conclusione del libro di Giobbe. Capitolo 38 in avanti. Giobbe si umilia. Di Giona non sappiamo. La domanda resta in sospeso perchè vuole parlare diretta innanzitutto alla nostra vita e aspetta la nostra risposta. Non mettiamoci nei panni di Giona.
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