Spesso i nostri organi sono pronti a far qualcosa. La lingua a
parlare. I piedi a correre. Ma che dire delle nostre orecchie. Invece
di fare tante cose perché piuttosto non prepariamo le nostre orecchie
per essere pronte all ascolto della parola
Ec. 5
1Sam15
Questo ascolto va pure regolato. Spesso torniamo ad ascoltare cose che
non sembrano nuove alle nostre orecchie.
Lu 8:16
Fate attenzione a come ascoltate. Per non perder anche quello che
pensiamo di avere. Dobbiamo piuttosto renderci conto che anche quello
che già sappiamo ascoltato col giusto orecchio può regalarci
insegnamenti inaspettati.
Atti 17:19-34
Questi ateniesi amavano ascoltare tutte le novità. Ma quando si tratta
di parlare di salvezza e resurrezione ci salutano. Anche il popolo
d'Israele fu incirconciso di orecchio (Isaia). Quello che vogliamo
ascoltare è uno specchio di quello che siamo.
Atti 20:7-12
Paolo parla a lungo ma tutti lo ascoltano volentieri. Eutico si mette
ai margini, alla finestra, un orecchio dentro e uno fuori. Dopo la sua
resurrezione il discorso prosegui fino all'alba. Anche se lunghi e
uguali abbiamo sempre qualcosa da imparare. Come per esempio le
genealogie.
In Neemia leggiamo nel capitolo 8 la pubblica lettura e spiegazione
della legge. Grande fu l'allegrezza nel capire cosa la parola di Dio
chiedeva.
Tornando ai capitoli della lettera di Giacomo: 1:22-25
Ritroviamo la gioia di ascoltare ancora una volta la parola di Dio.
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