domenica 22 aprile 2012

Che tipo di pane siete?

Che tipo di pane siete? Gesù disse di essere il pane della vita.
Giovanni 12. La resurrezione di Lazzaro venne festeggiata con una
festa. Quando il pane è appena cotto emana un profumo che si espande.
Al v.20 leggiamo che alcuni Greci andavano a celebrare la Pasqua.
Essi non potevano e entrare nel tempio ma vennero no. Solo per
conoscere la Pasqua ma per conoscere Gesù. Filippo è un po' titubante
va prima da Andrea e poi da Gesù. Gesù non dice ah piacere usando un
linguaggio semplice. Gesù fa un discorso che avranno capito 'sti
greci?
L'ora è venuta. Se il granello non muore non porta frutto. Egli è
questo granello. Con la sua morte e resurrezione da la vita eterna.
Altrove il seme è la parola che entra nella nostra anima. Chi ama la
propria vita la perde. Devo morire per vivere. Siamo tutti morti in
Cristo e resuscitati in Cristo? Il granello che germoglia deve
crescere e poi produrre frutti. Con lo stelo cresce la zizzania che
cerca di soffocare questo seme. Quando ci convertiamo tutti ci
ostacolano e cercano di soffocarci. Se non portiamo frutto dobbiamo
chiederci: sono davvero morto? Questo frutto diventerà un pane
straordinario. Il grano viene falciato e questa sembrerebbe la fine.
Invece si divide la paglia dal grano. Anche noi dobbiamo essere
separati dal mondo. Non in clausura. Ma a cuore abbiamo cose di erse
dal mondo. Tre nemici dice Giovanni io mondo satana. Dopo la
falciatura avviene la trebbiatura. Cioè la spiga è tolta dal grano. A
volte degli animali camminavano sulle spighe per far saltare fuori il
chicco dalla spiga. Anche noi siamo calpestati e provati. Con le prove
possiamo capire a che punto siamo arrivati e da li proseguire. Spesso
non superiamo la prova. Ma questo ci aiuta a ripartire con impegno
rinnovato quando confessiamo. Capita la lezione si riprende a crescere
e conosciamo di più l'amore di Dio per noi. A volte critichiamo e
rifiutiamo la prova e ce la prendiamo con Dio. Questa è un occasione
per Satana per farci peccare. Anche Giobbe chiedeva perché mi succede
questo. E gli amici dicevano si vede che hai peccato. Il Signore ci
punisce per amore ma non per il piacere di farci soffrire. Giacomo 1:2
abbiamo mai pensato alla prova come una grande gioia? Io no. Ma perché
possiamo gioire? Perché Dio ci sta perfezionando alla sua gloria.
Signore cosa mi vuoi fare capire con questo? Questo è il giusto
approccio. Dopo la trebbiatura. La vagliatura. Si getta per aria per
separarlo dalla pula eliminando la pellicina. Pietro alla Cena disse
di essere pronto a dare la vita. Ma Gesù disse Satana ha chiesto di
vagliarvi ma io ho pregato per te. Quante volte abbiamo tanti bei
propositi e poi non combiniamo nulla! Spesso il vaglio permette di
capire se i propositi sono davvero nel nostro cuore o piuttosto sono
frutti di emozioni momentanee. Con lamacinatura il chicco perde la sua
individualità e diventa uno con la farina. Nella chiesa diventiamo un
corpo. Siano uno come noi siamo uno. Quanto spesso invece affermiamo
la nostra individualità tra i fratelli. Non si parla di ecumenismo. Ma
di unità con chi è fedele a Dio. Noi siamo il profumo di Cristo. Dio
aveva il suo profumo speciale nel tempio. Dio ama il profumo. Poi la
farina è setacciata per selezionare il fior di farina. Nella farina
naturale ci sono dei granuli che vanno eliminati. Spesso abbiamo degli
spigoli in noi che vanno ancora eliminati e che spesso vediamo quando
ci troviamo in discussioni. Le prostitute e i pubblicati si
accostavano a Gesù ma non dai sacerdoti e scribi. Perché? Egli non
criticava ma gli parlava dei loro bisogni di lasciare il peccato con
amore. Poi l'impasto a cui do la forma che voglio. DIO è il vasaio che
mi da la forma e lo scopo che egli vuole. Io sono formato da Dio
personalmente. Non tutti i pani sono uguali. Dio ha un progetto per
ciascuno di noi. Vasi ad onore e a disonore. Usi diversi ma tutti
utili. A chi diamo la colpa se non ci piacciamo. Ama il prossimo come
te stesso. Io sono quello che sono per grazia di Dio. Dio ti ha dato
una forma. Accettalo e onoralo. Poi andiamo nel forno. Il culto
d'adorazione è solo la domenica. No ogni giorno. Il pane va sfornato
al momento giusto. Chi controlla? Gesù. Egli lo sa. Il mondo non ha
bisogno di parole ma di vedere che sei un buon pane. Voglia il Signore
che lo possano dire di noi. Che siamo un buon pane. Che pane sei?


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