Salmo 16
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Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 30 settembre 2012
Incredulità timore perseveranza
Ebrei 3:5-19
Oggi se udite la sua voce non indurite i vostri cuori.
Lo Spirito Santo parla tramite il salmo 95. Dal v.6.
Egli mette in guardia il suo popolo della conseguenza della
ribellione. Il giudizio di Dio è la perdita del riposo. Dio ama
Istaele. Lo ha protetto e guidato come un padre. Egli è pastore del
suo gregge. L'avvertimento è di non seguire l'esempio di Massa e
Meriba che significano Tentazione e Provocazione. Il Salmo è per
Israele che aveva sperimentato la liberazione. La lettera agli Ebrei è
per i cristiani Ebrei, messi in guardia dalla tentazione e dalla
provocazione che sta fuori. Quando la chiesa non è fondata sulla sana
predicazione lo sbandamento è alle porte. V.12-13.." Tre punti da
notare:
INCREDULITÀ
Mancanza di fiducia nel Signore. Massa e Meriba. Cades Bardea contro
gli Amorrei. Deuteronomio 1:26. Il popolo ai tempi di Gesù. Grandi
sofferenze hanno accompagnato i secoli di incredulità di Israele e
dopo 2000 anni ancora Israele non trova la pace. Egli è l'esempio
delle conseguenze dell'incredulità. L'ateo è un incredulo che mente a
se stesso. La sua fede è nella materia. Ma dal caso nulla può
originare. Le divisioni nelle famiglie oggi ci parlano
dell'incredulità. Ciascuno insegue il proprio Dio o il porprio Io
dimostrando la propria incredulità. Io credo sovvieni alla mia
incredulità, disse qualcuno. LoSpirito Santo sta chiamando e dice.
Sono sempre traviati di cuore si presentano di Cristo ma non lo sono.
Chi è lavato ha un cuore nuovo e non è traviato.
TIMORE DI DIO.
Amore per Dio unito all'odio per il peccato. Quando comprendiamo che
ci stiamo allontanando. Piccoli compromessi che ci allontanano sempre
di più da Lui. Ma Egli non è lontano continua a parlarci con la
parola. Non contrastiamo colui che ci ama e ha dato il figlio per noi.
Ristabiliamo la comunione pentendo i e confessando e non lasciamo
tramontare il sole sul nostro cruccio
PERSEVERANZA E RIPOSO IN LUI
Dio non ha mai smesso di soccorrere il popolo nonostante la
ribellione. Israele è stato costante nella ribellione ma Dio nella
fedeltà. Come possiamo perseverare? Non solo leggere ma praticare ogni
giorno. Mantieni salta la fede perseverando nell'azione. V.14 Siamo
partecipi a condizione che manteniamo ferma la fiducia che avevamo
fino al principio. Non parla di cadere. Ma di perseverare nella fede
perché non sia indurito e cocciuto il nostro cuore. Ascoltare vivere e
perseverare. L'invito è mettere fiducia in Gesù. È perseverare. Se
manteniamo ferma la nostra speranza in lui ci vantiamo della salvezza
che abbiamo ricevuto in dono. Mettiamo nelle sue mani le nostre
decisioni perché noi crediamo e ci affidiamo a lui con perseveranza.
Un giorno le cose di prima saranno passate per entrare nel suo riposo
per l'eternità.
2 Corinthians 4:17
17 Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un
sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria,
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Oggi se udite la sua voce non indurite i vostri cuori.
Lo Spirito Santo parla tramite il salmo 95. Dal v.6.
Egli mette in guardia il suo popolo della conseguenza della
ribellione. Il giudizio di Dio è la perdita del riposo. Dio ama
Istaele. Lo ha protetto e guidato come un padre. Egli è pastore del
suo gregge. L'avvertimento è di non seguire l'esempio di Massa e
Meriba che significano Tentazione e Provocazione. Il Salmo è per
Israele che aveva sperimentato la liberazione. La lettera agli Ebrei è
per i cristiani Ebrei, messi in guardia dalla tentazione e dalla
provocazione che sta fuori. Quando la chiesa non è fondata sulla sana
predicazione lo sbandamento è alle porte. V.12-13.." Tre punti da
notare:
INCREDULITÀ
Mancanza di fiducia nel Signore. Massa e Meriba. Cades Bardea contro
gli Amorrei. Deuteronomio 1:26. Il popolo ai tempi di Gesù. Grandi
sofferenze hanno accompagnato i secoli di incredulità di Israele e
dopo 2000 anni ancora Israele non trova la pace. Egli è l'esempio
delle conseguenze dell'incredulità. L'ateo è un incredulo che mente a
se stesso. La sua fede è nella materia. Ma dal caso nulla può
originare. Le divisioni nelle famiglie oggi ci parlano
dell'incredulità. Ciascuno insegue il proprio Dio o il porprio Io
dimostrando la propria incredulità. Io credo sovvieni alla mia
incredulità, disse qualcuno. LoSpirito Santo sta chiamando e dice.
Sono sempre traviati di cuore si presentano di Cristo ma non lo sono.
Chi è lavato ha un cuore nuovo e non è traviato.
TIMORE DI DIO.
Amore per Dio unito all'odio per il peccato. Quando comprendiamo che
ci stiamo allontanando. Piccoli compromessi che ci allontanano sempre
di più da Lui. Ma Egli non è lontano continua a parlarci con la
parola. Non contrastiamo colui che ci ama e ha dato il figlio per noi.
Ristabiliamo la comunione pentendo i e confessando e non lasciamo
tramontare il sole sul nostro cruccio
PERSEVERANZA E RIPOSO IN LUI
Dio non ha mai smesso di soccorrere il popolo nonostante la
ribellione. Israele è stato costante nella ribellione ma Dio nella
fedeltà. Come possiamo perseverare? Non solo leggere ma praticare ogni
giorno. Mantieni salta la fede perseverando nell'azione. V.14 Siamo
partecipi a condizione che manteniamo ferma la fiducia che avevamo
fino al principio. Non parla di cadere. Ma di perseverare nella fede
perché non sia indurito e cocciuto il nostro cuore. Ascoltare vivere e
perseverare. L'invito è mettere fiducia in Gesù. È perseverare. Se
manteniamo ferma la nostra speranza in lui ci vantiamo della salvezza
che abbiamo ricevuto in dono. Mettiamo nelle sue mani le nostre
decisioni perché noi crediamo e ci affidiamo a lui con perseveranza.
Un giorno le cose di prima saranno passate per entrare nel suo riposo
per l'eternità.
2 Corinthians 4:17
17 Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un
sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria,
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domenica 16 settembre 2012
Rispondere agli oltraggi
1Pietro2:22-25
Per consolare i credenti Pietro parla delle sofferenze di Cristo. Egli
non commise peccato e nelle su bocca non si è trovato inganno. Egli
non rispondeva agli oltraggi. I musulmani sono offesi dal filmato su
Maometto e fanno rivolte in tutto il mondo. Ma Gesù non rispondeva
agli oltraggi e si rimetteva a colui che giudica giustamente. Quando
il nome di Dio è oltraggiato stiamo male dentro ma non possiamo
rispondere con le stesse armi. Lui è morto per i nostri peccati perché
potessimo diventare giusti e vivere una vita senza inganno. Egli vuole
che viviamo per la giustizia senza inganno nella nostra bocca. Non
abusiamo della libertà in Cristo. Egli guarda e protegge le sue
pecore.
Egli è morto perché potessimo vivere per la sua giustizia.
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Per consolare i credenti Pietro parla delle sofferenze di Cristo. Egli
non commise peccato e nelle su bocca non si è trovato inganno. Egli
non rispondeva agli oltraggi. I musulmani sono offesi dal filmato su
Maometto e fanno rivolte in tutto il mondo. Ma Gesù non rispondeva
agli oltraggi e si rimetteva a colui che giudica giustamente. Quando
il nome di Dio è oltraggiato stiamo male dentro ma non possiamo
rispondere con le stesse armi. Lui è morto per i nostri peccati perché
potessimo diventare giusti e vivere una vita senza inganno. Egli vuole
che viviamo per la giustizia senza inganno nella nostra bocca. Non
abusiamo della libertà in Cristo. Egli guarda e protegge le sue
pecore.
Egli è morto perché potessimo vivere per la sua giustizia.
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Sacrificio propiziatorio
Sacrificio propiziatorio
Romani 3:21-25
Paolo fino ad ora ci ha parlato del problema del peccato dell'uomo.
Non basta la tradizione. Dio ha stabilito il mezzo Per stabilire la
giustizia davanti a lui
Gesù sacrificio propiziatorio. Il propiziatorio è il coperchio dell'arca.
Esodo 25:17
Caratteristiche fisiche del propiziatorio. V22 la io mi incontrerò con
te. Il luogo di incontro tra Dio e l'uomo. Gesù è il solo mediatore
tra Dio e l'uomo. Noi abbiamo accesso al padre per mezzo del sangue di
Cristo. Efesini 2. In ogni momento abbiamo accesso al padre in Cristo.
1 Samuele 4:4-6
Secondo significato del propiziatorio. La presenza di Dio. Dio si
manifestava nel propiziatorio sul propiziatorio. Quando riguardiamo
Gesù riscordiamoci che non fu un uomo a morire ma il Figlio di Dio.
L'unico vero figlio di Dio. Egli soffri. Soffri il Padre nel donarlo.
Offuscare la deità di Cristo è la tendenza di molte correnti
religiose.
Propiziatorio= rendere Dio favorevole ma anche espiare il peccato. Il
giorno delle espiazioni era una delle sei grande feste ebraiche.
L'unica in chi il sacerdote poteva accedere al propiziatorio. Levitico
16:5,7-17 due capri uno per Dio e uno per l'espiazione. Doppio
significato del propiziatorio. Gesù soddisfa la giustizia di Dio e lo
rende favorevole. L'unicità di Gesù è che la religione chiede delle
opere per rendere favorevole Dio, ma qui Dio stabilisce lui stesso un
sacrificio per la propiziazione. Quale religione al mondo fa questo?
Ecco la rivoluzione di Cristo. La grazia di Dio. I cherubini sono
angeli con la spada messi a protezione dell'eden ma ne propiziatorio
sono disarmati con il capo rivolto al punto dove veniva sparso al
sangue. Il sangue mostra che il sangue ha soddisfatto la giustizia di
Dio e i cherubini affascinati dalla perfezione del sangue di Cristo
restano disarmati. La giustizia è soddisfatta oltre ogni
immaginazione! Ebrei: il capro è Cristo ed entrato nel tabernacolo non
c'è più necessità di sacrificio. Il giudizio c'è ma il padre non può
più distogliere lo sguardo dal sacrcrificio del figlio.
Il capro dedicato ad asasel è dedicato al deserto. I peccati sono
allontanati da noi. Colui che non ha conosciuto peccato è diventato
peccato per noi. Non mi ricorderò più del loro peccato.
Esodo 25:22
Dal propiziatorio Dio parla comanda e il popolo ubbidiva. Noi oggi
ricordiamo la morte del signore non è solo offrire ma anche ascoltare
cosa egli ci dice e obbedire a quello che ci chiede di essere. La
croce Gesù. Cosa ci chiedono di essere?
La parola propiziatorio racchiude in se tutto questo. Rileggiamo
Romani 3:25. Una condizione. La fede nel sangue.
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Romani 3:21-25
Paolo fino ad ora ci ha parlato del problema del peccato dell'uomo.
Non basta la tradizione. Dio ha stabilito il mezzo Per stabilire la
giustizia davanti a lui
Gesù sacrificio propiziatorio. Il propiziatorio è il coperchio dell'arca.
Esodo 25:17
Caratteristiche fisiche del propiziatorio. V22 la io mi incontrerò con
te. Il luogo di incontro tra Dio e l'uomo. Gesù è il solo mediatore
tra Dio e l'uomo. Noi abbiamo accesso al padre per mezzo del sangue di
Cristo. Efesini 2. In ogni momento abbiamo accesso al padre in Cristo.
1 Samuele 4:4-6
Secondo significato del propiziatorio. La presenza di Dio. Dio si
manifestava nel propiziatorio sul propiziatorio. Quando riguardiamo
Gesù riscordiamoci che non fu un uomo a morire ma il Figlio di Dio.
L'unico vero figlio di Dio. Egli soffri. Soffri il Padre nel donarlo.
Offuscare la deità di Cristo è la tendenza di molte correnti
religiose.
Propiziatorio= rendere Dio favorevole ma anche espiare il peccato. Il
giorno delle espiazioni era una delle sei grande feste ebraiche.
L'unica in chi il sacerdote poteva accedere al propiziatorio. Levitico
16:5,7-17 due capri uno per Dio e uno per l'espiazione. Doppio
significato del propiziatorio. Gesù soddisfa la giustizia di Dio e lo
rende favorevole. L'unicità di Gesù è che la religione chiede delle
opere per rendere favorevole Dio, ma qui Dio stabilisce lui stesso un
sacrificio per la propiziazione. Quale religione al mondo fa questo?
Ecco la rivoluzione di Cristo. La grazia di Dio. I cherubini sono
angeli con la spada messi a protezione dell'eden ma ne propiziatorio
sono disarmati con il capo rivolto al punto dove veniva sparso al
sangue. Il sangue mostra che il sangue ha soddisfatto la giustizia di
Dio e i cherubini affascinati dalla perfezione del sangue di Cristo
restano disarmati. La giustizia è soddisfatta oltre ogni
immaginazione! Ebrei: il capro è Cristo ed entrato nel tabernacolo non
c'è più necessità di sacrificio. Il giudizio c'è ma il padre non può
più distogliere lo sguardo dal sacrcrificio del figlio.
Il capro dedicato ad asasel è dedicato al deserto. I peccati sono
allontanati da noi. Colui che non ha conosciuto peccato è diventato
peccato per noi. Non mi ricorderò più del loro peccato.
Esodo 25:22
Dal propiziatorio Dio parla comanda e il popolo ubbidiva. Noi oggi
ricordiamo la morte del signore non è solo offrire ma anche ascoltare
cosa egli ci dice e obbedire a quello che ci chiede di essere. La
croce Gesù. Cosa ci chiedono di essere?
La parola propiziatorio racchiude in se tutto questo. Rileggiamo
Romani 3:25. Una condizione. La fede nel sangue.
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domenica 9 settembre 2012
La pigrizia
La pigrizia
Dio mise Adamo nel giardino perché lo lavorasse e costruisse. Non era
un ordine ma una necessita fisiologica dell'uomo.
Proverbi 6:6-9
Col passare del tempo l'uomo ha progredito nella pigrizia. Fino al
giorno d'oggi dove persino i ragionamenti sono venduti come già
ragionati ed accettare senza discussione. La formica non è sorvegliata
eppure usa la sua testa e non da stupido. L'uomo di Dio è un soldato
sottomesso ma che usa la sua testa con strategia. La formica non si
stanca mai. Non ha sorvegliante. Non lavora perché sorvegliata ma
perché ha capito l'importanza di essere utile e del lavoro. Come i
bambini che continuamente desiderano aiutare nei lavori di casa. Poi
nell'adolescente la cosa si perverte fino all'adulto che prende un
certificato per tre linee di febbre quando in altre situazioni avrebbe
operato. Il risultato è la miseria e la povertà che ci prenderà come
un ladro armato. Il mondo ci manda tardissimo a letto e chi si sveglia
alle dieci è vero uomo. Il bimbo invece si alza presto senza
sonnecchiare neanche un po'
Proverbi. 10:26
Il papà ti manda a tagliare l'erba e il giardino diventa la foresta
vergine. Il fumo ci fa male agli occhi e lo evitiamo. Non ritardiamo i
nostri doveri e troviamo grazia davanti a Dio. Ma se siamo pigri con i
genitori, lo saremo al lavoro e con Dio.
Proverbi 12:17
Non ha voglia nemmeno di arrostire la carne. Aspetta che il fico cada
dall'albero e quando gli cade in bocca aspetta chi lo masticherà! Dio
lavora sei giorni uno solo si riposa. Ma i sei chi ci vieta di
lavorare? Nessuno dovrà permettersi di vietarmelo.
13:4
Il pigro ha dei desideri. Vuole casa soldi carne arrostita ma non fa
nulla. Tre tipi di pigrizia : di spirito ( mi piace pregare ma non lo
faccio perché qualcun'altro lo ha fatto), dell'anima o mente ( c'è chi
impara e studia per me e lavora per me e non tocca a me ma a lui), e
del corpo ( sollevalo tu il peso, pulisci tu il bagno).
Il pigro vede una via di spine e a mille scuse per non avviarsi. Ma
chi lavora la sua strada si appiana pian piano. L'uomo retto non ha
paura e sa che prima del peccato l'uomo lavorava.
19:24
Quanto è ridicola la pigrizia.
20:24
Il giovane no ha capi ma deve ascoltare la coscienza
21:25
Si rende conto che ad un certo punto sono le sue mani che non sono più
in grado nonostante la volontà. Questa è la schiavitù della pigrizia.
Quando vorrò non ce la farò. Schiavo delle mie voglie.
24:30
Il pigro ha vigna famiglia e lavoro ma tutto è pieno di spine perché
non ha saputo insegnare ai figli e a se stesso la disciplina
26:13
Ha paura per giustificare la sua non voglia vede leoni ovunque.
Dobbiamo resistere dal leone ed egli sfuggirà da noi.
Cap26:14
Non si stacca mai dal letto. Il pigro giustifica la sua pigrizia
credendosi saggio.
1Corinzi 15:58
La nostra fatica. Non è quello che si può fare la qualcosa che fa
stancare. È Dio che dice Stop! Non contare le tue ore se lo fai per il
Signore. Se pulisco lo faccio per il Signore, se lavoro, se faccio
qualsiasi cosa. Inizia da casa tua nelle piccole cose.
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Dio mise Adamo nel giardino perché lo lavorasse e costruisse. Non era
un ordine ma una necessita fisiologica dell'uomo.
Proverbi 6:6-9
Col passare del tempo l'uomo ha progredito nella pigrizia. Fino al
giorno d'oggi dove persino i ragionamenti sono venduti come già
ragionati ed accettare senza discussione. La formica non è sorvegliata
eppure usa la sua testa e non da stupido. L'uomo di Dio è un soldato
sottomesso ma che usa la sua testa con strategia. La formica non si
stanca mai. Non ha sorvegliante. Non lavora perché sorvegliata ma
perché ha capito l'importanza di essere utile e del lavoro. Come i
bambini che continuamente desiderano aiutare nei lavori di casa. Poi
nell'adolescente la cosa si perverte fino all'adulto che prende un
certificato per tre linee di febbre quando in altre situazioni avrebbe
operato. Il risultato è la miseria e la povertà che ci prenderà come
un ladro armato. Il mondo ci manda tardissimo a letto e chi si sveglia
alle dieci è vero uomo. Il bimbo invece si alza presto senza
sonnecchiare neanche un po'
Proverbi. 10:26
Il papà ti manda a tagliare l'erba e il giardino diventa la foresta
vergine. Il fumo ci fa male agli occhi e lo evitiamo. Non ritardiamo i
nostri doveri e troviamo grazia davanti a Dio. Ma se siamo pigri con i
genitori, lo saremo al lavoro e con Dio.
Proverbi 12:17
Non ha voglia nemmeno di arrostire la carne. Aspetta che il fico cada
dall'albero e quando gli cade in bocca aspetta chi lo masticherà! Dio
lavora sei giorni uno solo si riposa. Ma i sei chi ci vieta di
lavorare? Nessuno dovrà permettersi di vietarmelo.
13:4
Il pigro ha dei desideri. Vuole casa soldi carne arrostita ma non fa
nulla. Tre tipi di pigrizia : di spirito ( mi piace pregare ma non lo
faccio perché qualcun'altro lo ha fatto), dell'anima o mente ( c'è chi
impara e studia per me e lavora per me e non tocca a me ma a lui), e
del corpo ( sollevalo tu il peso, pulisci tu il bagno).
Il pigro vede una via di spine e a mille scuse per non avviarsi. Ma
chi lavora la sua strada si appiana pian piano. L'uomo retto non ha
paura e sa che prima del peccato l'uomo lavorava.
19:24
Quanto è ridicola la pigrizia.
20:24
Il giovane no ha capi ma deve ascoltare la coscienza
21:25
Si rende conto che ad un certo punto sono le sue mani che non sono più
in grado nonostante la volontà. Questa è la schiavitù della pigrizia.
Quando vorrò non ce la farò. Schiavo delle mie voglie.
24:30
Il pigro ha vigna famiglia e lavoro ma tutto è pieno di spine perché
non ha saputo insegnare ai figli e a se stesso la disciplina
26:13
Ha paura per giustificare la sua non voglia vede leoni ovunque.
Dobbiamo resistere dal leone ed egli sfuggirà da noi.
Cap26:14
Non si stacca mai dal letto. Il pigro giustifica la sua pigrizia
credendosi saggio.
1Corinzi 15:58
La nostra fatica. Non è quello che si può fare la qualcosa che fa
stancare. È Dio che dice Stop! Non contare le tue ore se lo fai per il
Signore. Se pulisco lo faccio per il Signore, se lavoro, se faccio
qualsiasi cosa. Inizia da casa tua nelle piccole cose.
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