domenica 9 dicembre 2012

Matteo 21:12-17

Matteo 21:12-17
Gesù entrato nel tempio trova confusione. Era come un giorno di
mercato. Forse e l'unico passo in cui vediamo Gesù così arrabbiato.
Questo era lo zelo della casa di Dio che lo consumava. Nemmeno quando
fu tradito fu così arrabbiato. Nemmeno quando lo crocifiggevano. Il
suo cuore era sottomesso completamente alla volontà del Padre. L'onore
del Padre è più importante del suo onore. Gesù prima dimostra che il
tempio è la sua casa e poi dimostra che egli è Dio guarendo tutti i
malati. Noi siamo andati a lui con il nostro peccato ed egli ci ha
accolto e guariti. Quando i bambini hanno visto questo hanno gridato
osanna o Figlio di Davide. La voce dei bambini lo designano come il
Messia promesso. Ma i sacerdoti chiedono non senti che ti proclamano
come Dio e Messia? Si, io lo sono e come dice la scrittura sono i
bambini a riconoscermi. È Gesù li lascia. Egli mostra il suo amore
alle persone per donare la guarigione della vita eterna. Egli ha
lasciato ciò che aveva senza proteggere i propri diritti. Ha subito
lui l'inferno al posto nostro per condurci. Al cielo. Anche noi ci
presentiamo al suo trono come piccoli bambini ed egli accetta la
nostra lode.


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