Ebrei 10:10-18
La lettera agli Ebrei è diversa da tutte le altre e non è chiaro
l'autore nè il mittente. L'autore va subito al succo e la riceviamo
direttamente dallo Spirito Santo. Dallo studio sembra essere un
diretto riferimento agli Ebrei. Essi sono nella legge e pongono ancora
in essa una speranza di salvezza. Mentre loro continuano con i loro
sacrifici v.11 nel presente. Anche oggi c'è chi continua a sperare
contro speranza di pagare il debito tramite la propria religione. Ma
Gesù ha già pagato. Ha offerto. Nel passato. Una volta per sempre. Al
di la del tempo. Anche quando il credente pecca questo è l'unico
sacrificio che conta. Sufficiente per impedire che il peccato si
instauri. Abbiamo mai visto sedere alla destra di Dio un sacerdote
umano? Questo testimonia vera autorità. Avere ottenuto tutto in
quanto a salvezza. Egli ha vinto i suoi nemici ma devono ancora essere
sottoposti a sgabello dei suoi piedi. Con una sola e unica offerta a
reso perfetti i santificati. Mentre tutti continuano con i loro riti
la Bibbia dice: ma tutto è già stato fatto. Non è necessario il rito
ma il sacrificio unico e eterno di Cristo. Questo è il patto eterno.
Il pane e il vino rappresentano questo patto. Un sacrificio
irripetibile che Satana non può distruggere. Lo Spirito Santo sigilla
questo patto. Quale altro patto potremmo fare noi per ottenere
qualcosa? Questa è grazia. La grazia non è un cuscino per non fare. Ma
un fare perché abbiamo già ricevuto.
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