domenica 14 aprile 2013

Le scelte il libro di Ruth

Le scelte il libro di Ruth
2:10
Questo versetto è il riflesso del credente salvato. Il non merito e la
grazia. Se guardassimo a noi non ci troveremmo mai degni ma se
guardiamo a lui sappiamo che dove il peccato è abbondato la grazia è
sovrabbondata.
Primi 5 versetti: Ruth il libro della grazia.
Il popolo viveva nel popolo promesso ad Israele. Secondo la promessa
fatta ad Abramo. Passano i secoli. In Giosuè ci volevano due uomini
per trasportare un grappolo d'uva. Ma gli Israeliti si abituano alla
benedizione e diventano ingrati. Sfruttano la terra il latte e il
miele ma dimenticano il donatore il vero proprietario di queste terre.
L'ingratitudine caratterizza l'uomo con dalla fanciullezza. Ma la
gratitudine deve caratterizzare il credente. È il tempo dei giudici.
Non sappiamo esattamente quale momento in particolare. Se andiamo al
capitoli sei di Giudici leggiamo. Israele era ingrato. Faceva il male
agli occhi di Dio. Si erano abituati. È Dio mandò i Madianiti a
devastare le terre. Gli Israeliti cadono nella paura. L'ingratitudine
può generare paura. Perché si dimentica la potenza del donatore.
L'uomo di romani 1 conosce Dio ma non lo ringrazia. Vive come una
bestia per istinto. E alla fine sarà governato da una bestia. Questo è
l'uomo moderno. Ma il popolo di Dio ringrazia. Il popolo della grazia
nato da Israele tramite Gesù. Il mondo protesta ma non ottiene. Il
credente ringrazia per quello che ha. Il conflitto è spirituale. Ciò
che infastidisce Satana è che esista la famiglia e non la protesta.
Nella ingratitudine Israele non capisce più il senso della loro vita.
I Madianiti depredano i raccolti. È in questo contesto Elimelec senza
chiedere consiglio a nessuno. I suoi figli si chiamano Malato e
Languente e vivono nelle caverne. Basta dice Elimelec e decide di
fuggire. Egli muore con i suoi figli nel paese dove voleva andare a
salvarsi. Lui sceglie di fuggire anziché tornare a consacrarsi a Dio
separandosi dal contesto di peccato. Abbandona i fratelli quando era
il momento di stringersi a loro per vedere come fare insieme. Perché
viene questo male. Quanti di noi passano da una chiesa ad un'altra
andando di fame in fame. Non c'è il posto che ci salva ma il cuore
contrito. Moab era popolo maledetto dall'incesto. Elimelec cerca
salvezza tra i pagani abbandonando i fratelli. Quando nella chiesa va
male pensiamo che staremo meglio tra i non credenti. Quando manca il
pane nella casa del pane Betel siamo tentati a scappare. Ma è Dio che
manda questo. Effettivamente a Moab c'è pane. Ma quello e pane del
mondo che sembra nutrire al momento. Ma sono false soddisfazioni.
Giudici 21:25. Nessuno ha potere su Israele. Ma allo stesso tempo Dio
non governava più Israele. Questa è anarchia. L'uomo si lamenta del
suo governo pensando che il successivo possa essere migliore. Ma
l'uomo non può vivere senza autorità. È creazionale. Dio dice quello
che crea e così si fa. Domina sugli animali e così si fa. L'autorità è
normale principio dato all'uomo. L'uomo non può vivere senza autorità.
Chi rigetta l'autorità rigetta Dio. Perché sopra a tutti c'è Dio e non
c'è autorità se non da Dio. Non sta a noi valutare l'autorità. Ma a
pregare per le autorità. Non fare petizioni. Ma sottometti finché non
ti viene chiesto di fare qualcosa che io non gradisco. L'autorità c'è
senza bisogno della rivendicazione. S'impara nella famiglia. Nella
società. Nella scuola. Nella chiesa. Nel lavoro. C'è la tendenza a
rigettare l'autorità in ogni ambito. Ma senza autorità non possiamo
vivere. No è vero che l'uomo è libero. Se si libera da Dio diventa
schiavo di Satana. Se ciascuno diventa un piccolo re non faremo che
opporsi gli uni agli altri. Gesù ci insegna che sia fatta la volontà
di Dio e non la nostra. Ma la pubblicità ci dice che tutto è intorno a
te. Più bello. Più ricco di tutti. Levitico 26. Se non ubbidirete. Ci
sarà anche la carestia. Dio aveva avvertito. Quando Dio non risponde
più e sembra che nasconde la faccia. Egli ci sta nascondendo il pane.
Perché lo fa? Per umiliarci e tornare a lui. Il pane è nascosto. Il
Diario di Elimelek.
Nato a BEtlemme di GIuda. Non c'è re. Faccio quel che voglio. Tra poco
mi sposo Naomi per la sua bellezza. Ho tra figli. Arrivano i
Madianiti. Mi devo nascondere nelle grotte. Prima facevo quello che
volevo ora vivo come un cane. Porterò la mia famiglia a Moab 70 km da
qui. A Moab c'è pane e i miei figli si divertono. Oggi non mi sento
molto bene. Sto per morire. Anche Paolo stava per morire ma ecco cosa
scrive
2 Timoteo 4:6-8
Quanto a me, io sto per essere offerto in libazione, e il tempo della
mia partenza è giunto. Ho combattuto il buon combattimento, ho finito
la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di
giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel
giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la
sua apparizione.

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