Io sono stanco. È stata una settimana dura faticosa ricca di
umiliazioni e soprusi. Allora leggo con voi il salmo 46. Queste parole
annullano la mia stanchezza e umiliazioni. Sono cose passeggere. Siamo
in una tenda in attesa di abitare nella sua casa. Io sono il vostro
rifugio. La vostra roccia a cui aggrapparvi. È difficile nella
quotidianità esserne consapevoli o capire come egli sta operando.
2 Corinthians 12:9
9 Ma egli mi ha detto:La mia grazia ti basta; perciocchè la mia virtù
si adempie in debolezza. Perciò molto volentieri mi glorierò più tosto
nelle mie debolezze, acciocchè la virtù di Cristo mi ripari.
Romans 8:35
35 Chi ci separerà dall'amor di Cristo? sarà egli afflizione, o
distretta, o persecuzione, o fame, o nudità, o pericolo, o spada?
Riusciamo a credere queste cose. Quante volte ci sentiamo pecore da
macello, quando ci comportiamo come Cristo ci ha chiesto? Ma noi siamo
più che vincitori. Queste parole ci vengono in aiuto ogni giorno ma la
mia carne è ancora stanca.
Atti 28
Paolo dopo la tempesta e il naufragio si scalda e pure lo morde un
serpente. Dio c'è l'ha con lui pensano i presenti. Invece non gli
avvenne nulla e pensarono che fosse un dio. Non era un dio ma
sicuramente aveva considerato la grazia di Dio. Il peggiore degli
uomini. Omicida e persecutore ha abbracciato la grazia di Dio. Come
possiamo scuotere questa serpe dalla nostra mano ogni giorno?
2Re 6:14
Siamo assediati e circondati e ci chiediamo ah Signore che facciamo?
Non temere perché quelli con noi sono più numerosi di quelli che sono
con loro. Carri e cavalli di fuoco sono alla nostra destra per
combattere per noi. Se Dio ci apre gli occhi vediamo che non siamo
soli.
Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 26 maggio 2013
Lamentazioni 3:21
Lamentazioni 3:21
Isaia 63:7
Ebrei 13:7-8
Daniele 10
Coloro che avranno condotto molto a lui risplenderanno come le stelle del cielo.
Isaia 63:7
Ebrei 13:7-8
Daniele 10
Coloro che avranno condotto molto a lui risplenderanno come le stelle del cielo.
Salmo 16
Salmo 16
Il salmista chiede la protezione di Dio. Non cerca altri dei o altri
metodi consolatori. Interessi e attrazioni. Fugaci. Ma il falso
rifugio porta alla vergogna e al dolore. L'Eterno ci ammaestra se
ricerchiamo la sua voce v. 7. Tutta la mia affezione e consolazione
sta negli uomini santi che dimorano in Dio. Nei fratelli.
Il salmista chiede la protezione di Dio. Non cerca altri dei o altri
metodi consolatori. Interessi e attrazioni. Fugaci. Ma il falso
rifugio porta alla vergogna e al dolore. L'Eterno ci ammaestra se
ricerchiamo la sua voce v. 7. Tutta la mia affezione e consolazione
sta negli uomini santi che dimorano in Dio. Nei fratelli.
Romani 1:18
Romani 1:18
L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia
degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia; poiché quel
che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio
manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna
potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del
mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono
inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno
glorificato come Dio, né lo hanno ringraziato; ma si sono dati a vani
ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato.
1Tessalonicesi 5:9-11
Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per
mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, il quale è morto per noi
affinché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
Perciò, consolatevi a vicenda ed edificatevi gli uni gli altri, come
d'altronde già fate.
2Tessalonicesi 2:13-17
Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal
Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante
la santificazione nello Spirito e la fede nella verità. A questo egli
vi ha {pure }chiamati per mezzo del nostro vangelo, affinché otteniate
la gloria del Signore nostro Gesù Cristo.
Così dunque, fratelli, state saldi e ritenete gli insegnamenti che vi
abbiamo trasmessi sia con la parola, sia con una nostra lettera. Ora
lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio nostro Padre, che ci ha
amati e ci ha dato per la sua grazia una consolazione eterna e una
buona speranza, consoli i vostri cuori e vi confermi in ogni opera
buona e in ogni buona parola.
Dio è degno di essere glorificato e ringraziato per le sue qualità
invisibili per la sua eterna potenza e divinità. Coloro che non lo
fanno sono senza scuse. Essi sono vittime dei loro stessi ragionamenti
insensati che li porta ad esaltare la creatura anziché il creatore.
Anziché il ringraziamento a Dio prima, l'adorazione dell'Io. I vani
ragionamenti che spesso inducono noi stessi a mettere prima i nostri
interessi piuttosto che quelli di Dio, dei suoi figli e della chiesa.
È a causa di queste cose che l'Ira di Dio si rivela dal Cielo. Ma noi
abbiamo questa grande consolazione Dio ci ha destinati ad ottenere
salvezza per mezzo del Signore Gesù. Per questo dobbiamo sempre
ringraziare Dio, consolarci ed edificarci a vicenda. Come già
facciamo.
L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia
degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia; poiché quel
che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio
manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna
potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del
mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono
inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno
glorificato come Dio, né lo hanno ringraziato; ma si sono dati a vani
ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato.
1Tessalonicesi 5:9-11
Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per
mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, il quale è morto per noi
affinché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.
Perciò, consolatevi a vicenda ed edificatevi gli uni gli altri, come
d'altronde già fate.
2Tessalonicesi 2:13-17
Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal
Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante
la santificazione nello Spirito e la fede nella verità. A questo egli
vi ha {pure }chiamati per mezzo del nostro vangelo, affinché otteniate
la gloria del Signore nostro Gesù Cristo.
Così dunque, fratelli, state saldi e ritenete gli insegnamenti che vi
abbiamo trasmessi sia con la parola, sia con una nostra lettera. Ora
lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio nostro Padre, che ci ha
amati e ci ha dato per la sua grazia una consolazione eterna e una
buona speranza, consoli i vostri cuori e vi confermi in ogni opera
buona e in ogni buona parola.
Dio è degno di essere glorificato e ringraziato per le sue qualità
invisibili per la sua eterna potenza e divinità. Coloro che non lo
fanno sono senza scuse. Essi sono vittime dei loro stessi ragionamenti
insensati che li porta ad esaltare la creatura anziché il creatore.
Anziché il ringraziamento a Dio prima, l'adorazione dell'Io. I vani
ragionamenti che spesso inducono noi stessi a mettere prima i nostri
interessi piuttosto che quelli di Dio, dei suoi figli e della chiesa.
È a causa di queste cose che l'Ira di Dio si rivela dal Cielo. Ma noi
abbiamo questa grande consolazione Dio ci ha destinati ad ottenere
salvezza per mezzo del Signore Gesù. Per questo dobbiamo sempre
ringraziare Dio, consolarci ed edificarci a vicenda. Come già
facciamo.
domenica 19 maggio 2013
Qualche anno fa andavo in piazza loggia a distribuire opuscoli. Più persone mi chiesero perché parli sempre di Cristo e non cambi argomento? Ho nostalgia di quei tempi.
Qualche anno fa andavo in piazza loggia a distribuire opuscoli. Più persone mi chiesero perché parli sempre di Cristo e non cambi argomento? Ho nostalgia di quei tempi.
Romani 1:16
Questa chiamata è anche per noi. L'evangelo è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Non deve fermarci la vergogna dello stato sociale. Anche per quelli più lontani da noi dal ricco al povero c'è urgenza di credere in Cristo. Perché siamo debitori verso tutti? Il debito è portare l'evangelo. È questo vangelo è potenza di Dio per la salvezza. Non è una religione. O la ricerca contemporanea di felicità. Il vangelo di Dio è salvezza dall'imminente ira di Dio. La chiave di volta è la salvezza. È la salvezza è necessariamente legata all'imminenza di morte. Se fossero intrappolati in un edificio in fiamme il nostro bisogno non sarebbe la felicità ma la salvezza da quelle fiamme. Il nostro prossimo non ha bisogno di felicità ma di salvezza. Questo salvataggio richiede potenza. Potenza di Dio. Come definiamo il vangelo? Parola di Dio? Buona notizia? No è potenza. Dinamite. In grado di distruggere ogni ostacolo alla salvezza. Il vangelo è dinamite spirituale. Questa dinamite è a disposizione di chiunque crede. Non siamo salvati perché crediamo ma perché utilizziamo la dinamite. La fede ci permette di utilizzare quella dinamite. Ma il merito non è nostro è della potenza di quella dinamite. Il paradiso non lo puoi guadagnare. Nella casa in fiamme non possiamo far nulla per salvarci. Abbiamo bisogno che arrivi un Salvatore che sacrifichi la sua vita per salvarci. Ma egli potrà salvarci solo se ci aggrappiamo a lui è gli permettiamo di farlo. Questa presa è la fede che consente al Salvatore di portarci fuori. Dov'è il merito? Daniele 3 i suoi amico nella fornace. Salvato da Gesù che camminava davanti a loro.
2Timoteo 1:8
Non vergognarti ma soffrì per l'evangelo. La sfacciataggine della nostra società no ha limite. Eppure noi ci vergogniamo del vangelo. Perché avere vergogna o imparazzo? Togliamo da noi questi sentimenti se sono in noi. Non nascondiamo di essere di Cristo. Viviamo nella vita quotidiana come discepoli di Cristo. Energia denaro tempo saranno necessarie. C'è sacrificio umiliazione e sofferenza. Ma per l'apostolo è leggera temporanea sofferenza al confronto con la gloria di Dio. Se uno soffre come cristiano non si rattristi ma gioisca. È un onore. 2 Timoteo 1:12.
Spesso troveremo opposizione al vangelo. 2 Timoteo 3:12. 2 Timoteo 2:15.
Ognuno ha il suo posto per servire. La paga è la stessa per tutti. Marco 8:38.
Giudici 3:1-6
Giudici 3:1-6
Nel libro è evidente il contrasto tra la vecchia generazione del deserto e la nuova nella terra. Sette interi popoli andavano sterminati. A parte Simeone nessuno scacciò le popolazioni. Questi popoli erano una prova. Ed essi si sposarono con loro. Dio voleva che le nuove generazioni conoscessero la guerra. Perché? Imparate a lottare per affermarvi. Signore perché non ci fai santi subito ed elimini il nemico della concupiscenza ? Il problema della fame è che non c'è più. Finché non la proviamo dissipiamo. Se l'abbiamo conosciuta non sprecheremo nulla. La prova dell'ubbidienza. Gedeone doveva lavorare la notte perché il popolo non ubbidiva a Dio. Eppure non capirono. La caparra dello Spirito ci lega a lui ma facciamo di tutto per a dargli contro. Questa battaglia ci fa apprezzare la fedeltà di Dio.
Ebrei 1:1-3
Ebrei 1:1-3
Dio ha sempre parlato al suo popolo tramite i profeti e ultimamente ha voluto farlo con il suo Figlio. Non avete ascoltato i profeti ascolterete il figlio? Questo che vi comunico è la realizzazione di quello che fu detto dai profeti. Egli è figlio perché tutto gli appartiene in qualità di erede. Per mezzo di lui tutte le cose i tempi e le età sono state create. Cristo è splendore della gloria di Dio. Se pensiamo di vedere la gloria di Dio. Tanto è grande che è impossibile vederla. Ma tramite Cristo la gloria si di Dio si spande. E noi contempliamo la sua gloria la sua essenza il suo splendore vedendo Gesù. Anche se in vita fu considerato uomo o profeta poche lo riconobbero come noi. Ma noi crediamo in lui. Colui che tutto tiene in mano per la gloria della potenza della sua parola. È questo il Signore che si prende cura di noi. Egli e il nostro Salvatore. Egli non è sotto terra come tutti gli altri profeti ma egli è vivo e seduto nei cieli alla destra del Padre. Erede creatore splendore di gloria Salvatore erede eccellente.
Il maestro di Eliseo era Elia.
Il maestro di Eliseo era Elia.
Egli fece tre miracoli.
Il re dei tempo di Elia era cattivo. Cercava tutti gli dei del mondo tranne il suo Dio.
1 Re 17
Elia aveva detto che la pioggia non sarebbe più scesa se non alla sua. Parola. Tu vai al fiume disse Dio e mi occuperò di te. Il fiume e i corvi ti daranno il necessario. Egli ripose la sua fiducia in Dio. Troviamo di nuovo i corvi al capitolo 12 di Luca. Nella capitolo in cui Gesù ci sta dicendo di non preoccuparci. I corvi non mietono e quindi non possono preparare il pane. Dio ci insegna ad avere due volte fiducia. Dio provvede a trovare il cibo per loro che non sanno panificare. A maggior ragione lo fa per tutti gli altri. Ad un certo punto anche il fiume si secca e Dio lo manda dalla vedova. Egli le chiede acqua e focaccia. Lei gli dice che è arrivata all'ultimo grammo di farina. Elia le chiede fiducia. È la donna viene ricompensata. Per tre anni e sei mesi finché non vi fu pioggia. Il cibo non mancò in quella casa. Solo con una manciata di farina e una bottiglia di olio. Come è stato possibile? Di nuovo in Luca 12 leggiamo non state in ansia il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate prima quello che Dio vi comanda. Così fece la donna. Cercò prima il regno ed ebbe in cambio ogni cosa.
Più tardi il figlio della donna si ammalò. V. 17. Ancora una volta Dio esaudisce Elia. E ancora una volta Dio è glorificato.
Nel vangelo di Luca si parla molto di Elia nel capitolo 9. Erode indaga cosa successo nel suo regno. Manda i consiglieri e questi gli dicono forse è tornato Elia dal cielo. Poi Gesù chiede chi la gente crede che io sia. Qualcuno dice che sei Elia. Sempre nel capitolo nove Gesù trasfigura e accanto a lui compaiono Elia e Mosè. Cosa centra Elia con Gesù? La vedova è un'immagine di Marta e Maria. Unite. Una prepara e l'altra ascolta. Ma la vedova ha fatto entrambe le cose. Ha dato prima gloria a Dio e poi ha fatto tutte le altre cose.
Luca 7:11
Questa resurrezione è relativa ad una vedova con figlio unico. Come quella di Elia. Il popolo di nuovo confonde Gesù con Elia. Marco 5:21-24. Anche questa bimba si ammala. Al versetto 35 arrivano ad annunciare la morte della fanciulla. Ma Gesù lo esorta a credere. È resuscita anche questa fanciulla. In totale un bambino e una bambina. Elia dovette pregare. Ma Gesù ordina direttamente di resuscitare. Egli è la parola di Dio.
Atti 9:36.
A Ioppe c'era Tabita che faceva tante opere buone. Ella si ammalò. E le condussero Pietro. Egli pregò e la guarì. La storia è triste ma Pietro prega e la resuscita. A chi assomiglia Elia? A un servo di Dio. Ma Gesù è la Parola stessa di Dio. L'unigenito Figlio dal Padre. Cristo è presente in ogni angolo della Parola di Dio. Egli ha concentrato in se ogni atto e potenza che leggiamo nella parola esercitandoli con autorità diretta.
giovedì 16 maggio 2013
Ruth 2
Ruth 2
La stagione del l'orzo è quella delle primizie. Cristo è la primizia
dei risorti. Boaz significa in lui é la forza è il nome di una colonna
del tempio di Gerusalemme. Il capitolo inizia con un versetto che
sembra non centrare. Potrebbe essere un titolo oppure Boaz aveva già
in mente quest'uomo e pregasse per sua nuora. Naomi nonostante le
difficoltà finora avute, e le sofferenze, aveva un sostegno e una
speranza. La consapevolezza che tornare nella sua terra volesse dire
poter ritrovare un sostegno. Anche quando sbagliamo abbiamo bisogno di
sapere che c'è qualcuno pronto a riabbracciarci se vogliamo trovare.
Nonostante il periodo dei giudici Boaz c'è. Abbiamo capacità di essere
misericordiosi e pieni d'amore verso i fratelli che hanno peccato? È
vero ho sbagliato ma so che verrò accanto. Il primo re ricco e potente
della Bibbia è Nimrod. Spesso è la ricchezza a far potenti. Il denaro
non è la radice di ogni male. Ma l'amore che uno ci mette. Boaz è
ricco e potente ma non ha abbandonato Gesù come speso hanno fatto i
ricchi. Onnipotente e ricco è Cristo in apocalisse. La ricchezza e la
potenza non è sempre collegata alla malvagità. Anche nella chiesa
possono esserci dei ricchi purché il cuore sia al posto giusto. Che
Dio ci dia tanti fratelli ricchi che donano. La loro ricchezza è nelle
mani di Dio. Egli saluta e dice l'Eterno sia con voi! e gli operai
rispondono il Signore ti benedica. Quale più bel saluto! Egli è il
primo a salutare. Non aspetta gli altri. Nel nome del Signore. È uomo
gentile e non arrogante nonostante la ricchezza. Ha buon senso. Si
informa dai mietitori sulla fanciulla. Si accorge. È uomo avveduto che
controlla e conosce tutti i suoi operai. Il responsabile dice
informato che è Moabita e tornata da Moab con Naomi. Lui sa tutto dei
suoi. Boaz sviluppa il suo rapporto con questa giovane basandosi sulla
testimonianza degli altri. Molti parlano di noi. La qualità di questa
testimonianza è importante. Cosa dice la gente di noi? Che
testimonianza danno di noi? Egli è generoso e la chiama figlia mia. È
evidente la differenza d'età. La invita a rimanere. Non sempre il
potere corrompe. Non lo fa se è utilizzato per Cristo e per il
prossimo. La sua morale è alta. I servi non la tocchino. Mi è stato
riferito. Lui sa tutto. Dal capo del campo. Sei venuta a rifugiarti
sotto le ali di Dio che ti dia contraccambio. Crede nella giustizia di
Dio. Si rifugia sotto le ali di Dio e così capisce che anche lo fa
Ruth.
La stagione del l'orzo è quella delle primizie. Cristo è la primizia
dei risorti. Boaz significa in lui é la forza è il nome di una colonna
del tempio di Gerusalemme. Il capitolo inizia con un versetto che
sembra non centrare. Potrebbe essere un titolo oppure Boaz aveva già
in mente quest'uomo e pregasse per sua nuora. Naomi nonostante le
difficoltà finora avute, e le sofferenze, aveva un sostegno e una
speranza. La consapevolezza che tornare nella sua terra volesse dire
poter ritrovare un sostegno. Anche quando sbagliamo abbiamo bisogno di
sapere che c'è qualcuno pronto a riabbracciarci se vogliamo trovare.
Nonostante il periodo dei giudici Boaz c'è. Abbiamo capacità di essere
misericordiosi e pieni d'amore verso i fratelli che hanno peccato? È
vero ho sbagliato ma so che verrò accanto. Il primo re ricco e potente
della Bibbia è Nimrod. Spesso è la ricchezza a far potenti. Il denaro
non è la radice di ogni male. Ma l'amore che uno ci mette. Boaz è
ricco e potente ma non ha abbandonato Gesù come speso hanno fatto i
ricchi. Onnipotente e ricco è Cristo in apocalisse. La ricchezza e la
potenza non è sempre collegata alla malvagità. Anche nella chiesa
possono esserci dei ricchi purché il cuore sia al posto giusto. Che
Dio ci dia tanti fratelli ricchi che donano. La loro ricchezza è nelle
mani di Dio. Egli saluta e dice l'Eterno sia con voi! e gli operai
rispondono il Signore ti benedica. Quale più bel saluto! Egli è il
primo a salutare. Non aspetta gli altri. Nel nome del Signore. È uomo
gentile e non arrogante nonostante la ricchezza. Ha buon senso. Si
informa dai mietitori sulla fanciulla. Si accorge. È uomo avveduto che
controlla e conosce tutti i suoi operai. Il responsabile dice
informato che è Moabita e tornata da Moab con Naomi. Lui sa tutto dei
suoi. Boaz sviluppa il suo rapporto con questa giovane basandosi sulla
testimonianza degli altri. Molti parlano di noi. La qualità di questa
testimonianza è importante. Cosa dice la gente di noi? Che
testimonianza danno di noi? Egli è generoso e la chiama figlia mia. È
evidente la differenza d'età. La invita a rimanere. Non sempre il
potere corrompe. Non lo fa se è utilizzato per Cristo e per il
prossimo. La sua morale è alta. I servi non la tocchino. Mi è stato
riferito. Lui sa tutto. Dal capo del campo. Sei venuta a rifugiarti
sotto le ali di Dio che ti dia contraccambio. Crede nella giustizia di
Dio. Si rifugia sotto le ali di Dio e così capisce che anche lo fa
Ruth.
domenica 12 maggio 2013
1Re4:20 Edificare la casa di Dio.
1Re4:20 Edificare la casa di Dio.
Momento dei giudici è terminato ora c'è gioia e abbondanza. Il regno
di Salomone fu un grande regno di ricchezze materiali e spirituali.
Quando il popolo è numeroso il re è glorificato. C'è un versetto per
questo. Israele però non era più grande di tutti gli altri popoli. Era
piccolo ma importantissimo. Ma numeroso agli occhi di Dio perché Dio è
il suo re. È Dio si glorifica in lui. Così la chiesa piccola rispetto
alle nazioni ma numerosa e gloriosa agli occhi di Dio che vede tutto
il suo popolo. Se avessimo gli occhi del Signore vedremmo che quelli
che sono con noi sono così numerosi e più degli altri. Mangiavano e
bevevano. No lavoro precario. Si mangia e beve con allegria. Quando
siamo nell'abbondanza e stiamo bene cosa facciamo con quel
l'abbondanza? Se consideriamo il passato e le future profezie vediamo
che siamo nell'abbondanza. Abbiamo vestiti abbiamo mangiato e bevuto
ma se non siamo allegri è colpa nostra. Normalmente il cuore
dell'uomo non sa apprezzare quello che ha. Non è l'abbondanza ma
l'apprezzamento di ciò che abbiamo che ci rende felici.
Andiamo al capitolo 5. Il re di Tiro era amico di Davide e voleva
proseguire questa relazione con Salomone. Egli che era già
nell'abbondanza accetta la sua amicizia per costruire il tempio. In
quel periodo Salomone sa che deve ancora costruire il tempio e sfrutta
l'occasione per il legno pregiato e gli operai qualificati. Voi
provvedete e io pago. Il re di Tiro Chiram è felice. A volte Dio
sceglie situazioni sorprendenti. Dio ha scelto Israele e quando Tiro
vuole fare amicizia Salomone non si chiude e costruisce il tempio.
Egli sfrutta le ricchezze ingiuste di queste mondo. Nell'abbondanza
non si chiude su se stesso ma mette Dio come priorità. Decine di
migliaia di persone all'opera in Israele. La più grande ditta
dell'epoca per la gloria della casa di Dio. Non era una piramide che
sfruttava le persone. Ma tutto per la gloria di Dio. Le persone erano
reclutate e stipendiate. Ciò che manca spesso non è la conoscenza ma
il senso di responsabilità. Affidare un compito ad una persona che non
fa solo come tu dici. Ma riceve il comando e lo fa fruttare. Non solo
esegue le procedure ma interpreta in modo eccellente il proprio ruolo.
Si si ci sarò. È poi no lo vedi più. Poi c'è chi lo fa alla lettera ma
non ha la visione d'insieme non si unisce all'altro anello e quindi
mancano di responsabilità. Salomone non scelse tutto il popolo ma solo
trentamila di cui si poteva fidare. Dopo la fiducia allora l'ingaggio.
Siamo tutti testimoni di Cristo nell'abbondanza. Ma siamo in grado di
dire serviti Signore di me come vuoi e io lo farò con zelo. Le pietre
erano intagliate nella cava così che non si sentisse rumore nella casa
dell'Eterno. Le pietre erano nuove e finite quando arrivavano al
tempio. L'opera è dura ma non fa rumore. Non veniva evidenziata la
fatica dell'uomo ma solo la gloria della casa di Dio. La casa di Dio
si costruisce nel silenzio. Le pietre sono formate ma è l'opera dello
Spirito e non lo sforzo dell'uomo. Nella lenta erosione della natura
anno dopo anno la scultura si produce. Così è la semina poco a poco
senza violenza. Colpo dopo colpo nel silenzio l'opera dello Spirito
Santo si compie. Martello Ascia o altro strumento. La parola si
presenta in modo diverso a seconda della caratteristica della pietra
volta per volta. Noi seminiamo e la parola lavora in modo diverso con
tempi diversi. Su ogni pietra simbolicamente c'era il nome
dell'artista. È Dio vuole mettere il nostro nome sulla sua casa. Siamo
stati salvati per la costruzione della sua casa. Non siamo salvati per
noi ma per servire. Non c'è gioia più grande. È normale. Gesù disse.
Edificato il tempio io sarò lì in mezzo. Voi vedrete pochi ma io vi
vedrò numerosi. Due e tre io sarò in mezzo a loro. Due tre giorni con
l'orchestra animato. Facciamo il progetto. Dico si. La chiesa dice
amen. Manca tutto. Markus dice noi abbiamo nel cuore 2800euro.
Vengono si autofinanziano e pagano il servizio che dovremmo fare noi.
Spesso ci aspettiamo un grazie. Ma quando hai servito ai fatto tutto.
Ho fatto il conto delle spese tutte indispensabili. Esclusi 120 euro
di SIAE abbiamo speso 2750 euro senza avere controllato le spese in
corso d'opera. Dio è meraviglioso. Desideravamo evangelizzare con la
musica che era lo strumento che sappiamo usare. Abbiamo proposto un
livello medio alto di cui non abbiamo da vergognarci. Spiritualmente
la parola è stata proiettata letta e predicata in tre contesti
diversi. Ci sarebbe piaciuta più partecipazione della chiesa. Ma
impareremo. Siamo alla scuola. Non siamo ancora laureati. Eppure
l'opera che abbiamo fatta nemmeno chiese di 500 persone a Milano le
fanno. In 20 anni di servizio non ho mai visto incontri di
evangelizzazione con così tanti non credenti. Tre 200 e 250 non
credenti hanno udito il vangelo. Letto il programma con le
testimonianza. 50 persone a Brescia. Mal un biglietto di un uomo di
Botticino. Montichiari pochissima gente ma tre biglietti di richiesta
contatto. Cavriana la chiesetta era piena e le autorità ci hanno
accolto calorosamente. Abbiamo potuto dire tutta la lode va al
Signore. Ciascuno ha fatto quello che doveva perché Dio aveva deciso
così e siamo ancora in debito perché la casa non è ancora edificata.
Non facciamo come Aggeo. Occupati nelle faccende legittime della vita
non c'è più tempo per il tempio. Che il Signore ci aiuti ad apprezzare
di più il privilegio che abbiamo!
Momento dei giudici è terminato ora c'è gioia e abbondanza. Il regno
di Salomone fu un grande regno di ricchezze materiali e spirituali.
Quando il popolo è numeroso il re è glorificato. C'è un versetto per
questo. Israele però non era più grande di tutti gli altri popoli. Era
piccolo ma importantissimo. Ma numeroso agli occhi di Dio perché Dio è
il suo re. È Dio si glorifica in lui. Così la chiesa piccola rispetto
alle nazioni ma numerosa e gloriosa agli occhi di Dio che vede tutto
il suo popolo. Se avessimo gli occhi del Signore vedremmo che quelli
che sono con noi sono così numerosi e più degli altri. Mangiavano e
bevevano. No lavoro precario. Si mangia e beve con allegria. Quando
siamo nell'abbondanza e stiamo bene cosa facciamo con quel
l'abbondanza? Se consideriamo il passato e le future profezie vediamo
che siamo nell'abbondanza. Abbiamo vestiti abbiamo mangiato e bevuto
ma se non siamo allegri è colpa nostra. Normalmente il cuore
dell'uomo non sa apprezzare quello che ha. Non è l'abbondanza ma
l'apprezzamento di ciò che abbiamo che ci rende felici.
Andiamo al capitolo 5. Il re di Tiro era amico di Davide e voleva
proseguire questa relazione con Salomone. Egli che era già
nell'abbondanza accetta la sua amicizia per costruire il tempio. In
quel periodo Salomone sa che deve ancora costruire il tempio e sfrutta
l'occasione per il legno pregiato e gli operai qualificati. Voi
provvedete e io pago. Il re di Tiro Chiram è felice. A volte Dio
sceglie situazioni sorprendenti. Dio ha scelto Israele e quando Tiro
vuole fare amicizia Salomone non si chiude e costruisce il tempio.
Egli sfrutta le ricchezze ingiuste di queste mondo. Nell'abbondanza
non si chiude su se stesso ma mette Dio come priorità. Decine di
migliaia di persone all'opera in Israele. La più grande ditta
dell'epoca per la gloria della casa di Dio. Non era una piramide che
sfruttava le persone. Ma tutto per la gloria di Dio. Le persone erano
reclutate e stipendiate. Ciò che manca spesso non è la conoscenza ma
il senso di responsabilità. Affidare un compito ad una persona che non
fa solo come tu dici. Ma riceve il comando e lo fa fruttare. Non solo
esegue le procedure ma interpreta in modo eccellente il proprio ruolo.
Si si ci sarò. È poi no lo vedi più. Poi c'è chi lo fa alla lettera ma
non ha la visione d'insieme non si unisce all'altro anello e quindi
mancano di responsabilità. Salomone non scelse tutto il popolo ma solo
trentamila di cui si poteva fidare. Dopo la fiducia allora l'ingaggio.
Siamo tutti testimoni di Cristo nell'abbondanza. Ma siamo in grado di
dire serviti Signore di me come vuoi e io lo farò con zelo. Le pietre
erano intagliate nella cava così che non si sentisse rumore nella casa
dell'Eterno. Le pietre erano nuove e finite quando arrivavano al
tempio. L'opera è dura ma non fa rumore. Non veniva evidenziata la
fatica dell'uomo ma solo la gloria della casa di Dio. La casa di Dio
si costruisce nel silenzio. Le pietre sono formate ma è l'opera dello
Spirito e non lo sforzo dell'uomo. Nella lenta erosione della natura
anno dopo anno la scultura si produce. Così è la semina poco a poco
senza violenza. Colpo dopo colpo nel silenzio l'opera dello Spirito
Santo si compie. Martello Ascia o altro strumento. La parola si
presenta in modo diverso a seconda della caratteristica della pietra
volta per volta. Noi seminiamo e la parola lavora in modo diverso con
tempi diversi. Su ogni pietra simbolicamente c'era il nome
dell'artista. È Dio vuole mettere il nostro nome sulla sua casa. Siamo
stati salvati per la costruzione della sua casa. Non siamo salvati per
noi ma per servire. Non c'è gioia più grande. È normale. Gesù disse.
Edificato il tempio io sarò lì in mezzo. Voi vedrete pochi ma io vi
vedrò numerosi. Due e tre io sarò in mezzo a loro. Due tre giorni con
l'orchestra animato. Facciamo il progetto. Dico si. La chiesa dice
amen. Manca tutto. Markus dice noi abbiamo nel cuore 2800euro.
Vengono si autofinanziano e pagano il servizio che dovremmo fare noi.
Spesso ci aspettiamo un grazie. Ma quando hai servito ai fatto tutto.
Ho fatto il conto delle spese tutte indispensabili. Esclusi 120 euro
di SIAE abbiamo speso 2750 euro senza avere controllato le spese in
corso d'opera. Dio è meraviglioso. Desideravamo evangelizzare con la
musica che era lo strumento che sappiamo usare. Abbiamo proposto un
livello medio alto di cui non abbiamo da vergognarci. Spiritualmente
la parola è stata proiettata letta e predicata in tre contesti
diversi. Ci sarebbe piaciuta più partecipazione della chiesa. Ma
impareremo. Siamo alla scuola. Non siamo ancora laureati. Eppure
l'opera che abbiamo fatta nemmeno chiese di 500 persone a Milano le
fanno. In 20 anni di servizio non ho mai visto incontri di
evangelizzazione con così tanti non credenti. Tre 200 e 250 non
credenti hanno udito il vangelo. Letto il programma con le
testimonianza. 50 persone a Brescia. Mal un biglietto di un uomo di
Botticino. Montichiari pochissima gente ma tre biglietti di richiesta
contatto. Cavriana la chiesetta era piena e le autorità ci hanno
accolto calorosamente. Abbiamo potuto dire tutta la lode va al
Signore. Ciascuno ha fatto quello che doveva perché Dio aveva deciso
così e siamo ancora in debito perché la casa non è ancora edificata.
Non facciamo come Aggeo. Occupati nelle faccende legittime della vita
non c'è più tempo per il tempio. Che il Signore ci aiuti ad apprezzare
di più il privilegio che abbiamo!
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