domenica 12 maggio 2013

1Re4:20 Edificare la casa di Dio.

1Re4:20 Edificare la casa di Dio.
Momento dei giudici è terminato ora c'è gioia e abbondanza. Il regno
di Salomone fu un grande regno di ricchezze materiali e spirituali.
Quando il popolo è numeroso il re è glorificato. C'è un versetto per
questo. Israele però non era più grande di tutti gli altri popoli. Era
piccolo ma importantissimo. Ma numeroso agli occhi di Dio perché Dio è
il suo re. È Dio si glorifica in lui. Così la chiesa piccola rispetto
alle nazioni ma numerosa e gloriosa agli occhi di Dio che vede tutto
il suo popolo. Se avessimo gli occhi del Signore vedremmo che quelli
che sono con noi sono così numerosi e più degli altri. Mangiavano e
bevevano. No lavoro precario. Si mangia e beve con allegria. Quando
siamo nell'abbondanza e stiamo bene cosa facciamo con quel
l'abbondanza? Se consideriamo il passato e le future profezie vediamo
che siamo nell'abbondanza. Abbiamo vestiti abbiamo mangiato e bevuto
ma se non siamo allegri è colpa nostra. Normalmente il cuore
dell'uomo non sa apprezzare quello che ha. Non è l'abbondanza ma
l'apprezzamento di ciò che abbiamo che ci rende felici.
Andiamo al capitolo 5. Il re di Tiro era amico di Davide e voleva
proseguire questa relazione con Salomone. Egli che era già
nell'abbondanza accetta la sua amicizia per costruire il tempio. In
quel periodo Salomone sa che deve ancora costruire il tempio e sfrutta
l'occasione per il legno pregiato e gli operai qualificati. Voi
provvedete e io pago. Il re di Tiro Chiram è felice. A volte Dio
sceglie situazioni sorprendenti. Dio ha scelto Israele e quando Tiro
vuole fare amicizia Salomone non si chiude e costruisce il tempio.
Egli sfrutta le ricchezze ingiuste di queste mondo. Nell'abbondanza
non si chiude su se stesso ma mette Dio come priorità. Decine di
migliaia di persone all'opera in Israele. La più grande ditta
dell'epoca per la gloria della casa di Dio. Non era una piramide che
sfruttava le persone. Ma tutto per la gloria di Dio. Le persone erano
reclutate e stipendiate. Ciò che manca spesso non è la conoscenza ma
il senso di responsabilità. Affidare un compito ad una persona che non
fa solo come tu dici. Ma riceve il comando e lo fa fruttare. Non solo
esegue le procedure ma interpreta in modo eccellente il proprio ruolo.
Si si ci sarò. È poi no lo vedi più. Poi c'è chi lo fa alla lettera ma
non ha la visione d'insieme non si unisce all'altro anello e quindi
mancano di responsabilità. Salomone non scelse tutto il popolo ma solo
trentamila di cui si poteva fidare. Dopo la fiducia allora l'ingaggio.
Siamo tutti testimoni di Cristo nell'abbondanza. Ma siamo in grado di
dire serviti Signore di me come vuoi e io lo farò con zelo. Le pietre
erano intagliate nella cava così che non si sentisse rumore nella casa
dell'Eterno. Le pietre erano nuove e finite quando arrivavano al
tempio. L'opera è dura ma non fa rumore. Non veniva evidenziata la
fatica dell'uomo ma solo la gloria della casa di Dio. La casa di Dio
si costruisce nel silenzio. Le pietre sono formate ma è l'opera dello
Spirito e non lo sforzo dell'uomo. Nella lenta erosione della natura
anno dopo anno la scultura si produce. Così è la semina poco a poco
senza violenza. Colpo dopo colpo nel silenzio l'opera dello Spirito
Santo si compie. Martello Ascia o altro strumento. La parola si
presenta in modo diverso a seconda della caratteristica della pietra
volta per volta. Noi seminiamo e la parola lavora in modo diverso con
tempi diversi. Su ogni pietra simbolicamente c'era il nome
dell'artista. È Dio vuole mettere il nostro nome sulla sua casa. Siamo
stati salvati per la costruzione della sua casa. Non siamo salvati per
noi ma per servire. Non c'è gioia più grande. È normale. Gesù disse.
Edificato il tempio io sarò lì in mezzo. Voi vedrete pochi ma io vi
vedrò numerosi. Due e tre io sarò in mezzo a loro. Due tre giorni con
l'orchestra animato. Facciamo il progetto. Dico si. La chiesa dice
amen. Manca tutto. Markus dice noi abbiamo nel cuore 2800euro.
Vengono si autofinanziano e pagano il servizio che dovremmo fare noi.
Spesso ci aspettiamo un grazie. Ma quando hai servito ai fatto tutto.
Ho fatto il conto delle spese tutte indispensabili. Esclusi 120 euro
di SIAE abbiamo speso 2750 euro senza avere controllato le spese in
corso d'opera. Dio è meraviglioso. Desideravamo evangelizzare con la
musica che era lo strumento che sappiamo usare. Abbiamo proposto un
livello medio alto di cui non abbiamo da vergognarci. Spiritualmente
la parola è stata proiettata letta e predicata in tre contesti
diversi. Ci sarebbe piaciuta più partecipazione della chiesa. Ma
impareremo. Siamo alla scuola. Non siamo ancora laureati. Eppure
l'opera che abbiamo fatta nemmeno chiese di 500 persone a Milano le
fanno. In 20 anni di servizio non ho mai visto incontri di
evangelizzazione con così tanti non credenti. Tre 200 e 250 non
credenti hanno udito il vangelo. Letto il programma con le
testimonianza. 50 persone a Brescia. Mal un biglietto di un uomo di
Botticino. Montichiari pochissima gente ma tre biglietti di richiesta
contatto. Cavriana la chiesetta era piena e le autorità ci hanno
accolto calorosamente. Abbiamo potuto dire tutta la lode va al
Signore. Ciascuno ha fatto quello che doveva perché Dio aveva deciso
così e siamo ancora in debito perché la casa non è ancora edificata.
Non facciamo come Aggeo. Occupati nelle faccende legittime della vita
non c'è più tempo per il tempio. Che il Signore ci aiuti ad apprezzare
di più il privilegio che abbiamo!

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