domenica 16 giugno 2013

Ecumenismo 2

Ecumenismo 2

Matteo 26-32
Per una moltitudine di persone. In vista del perdono dei peccati. Un
preciso piano. Quella moltitudine che rivedremo davanti al trono
dell'agnello. In apocalisse. Egli pensava a noi. Ma anche a quelli che
si convertiranno dopo di noi nel regno dell'anticristo. Questa era la
visione del Cristo. La moltitudine si riunirà un giorno nonostante
l'arroganza che raggiungerà l'anticristo. Parlando di ecumenismo
abbiamo parlato di una moltitudine che si mescola. Ma c'è ne è
un'altra che resta integra.

Matteo 13:24-43
Tre parabole. Le prime di sette(esclusa quella del seminatore). In
tutte e tre si parla del regno dei cieli. In tutte e tre abbiamo
anomalie. Il principio è chi deve capire capisca e chi non vuole non
capisca. Capire oggi è difficile perché il contesto agricolo è
cambiato. Per capirle ci vuole volontà di studiare quel contesto. Una
viene spiegata da Gesù. La zizzania assomiglia molto al grano da cui
viene la farina e dalla farina il pane. La zizzania ha la stessa
buccetta del grano ci assomiglia molto ma dentro è vuota. È una realtà
vuota con la quale non è possibile fare il pane. Il lievito nella
Bibbia è quasi sempre peccato, false dottrine, ipocrisia religiosa.
Una donna inserisce il lievito nella pasta. La sposa è la chiesa.
Questa donna assomiglia alla chiesa ma inietta il peccato nel corpo di
Cristo il pane. Tolta la pelle. Vestita la non vergogna. Ci troviamo a
Scinear. Mettiamo tutto insieme è togliamo ogni limite. Non parliamo
di ciò che divide. Uniamoci spogliandoci della pelle di Cristo. Allora
togliamo le zizzanie. No dice il padrone. Rischiamo di eradicare anche
il vero. Perché anche il vero è afflitto da una certa debolezza.
Togliere il lievito dalla pasta è ancora più difficile. Impossibile se
abbiamo già impastato. Saranno gli angeli ad avere il compito di
distinguere. Non è compito dell'uomo. È questo è un limite per la vera
chiesa. È difficile ma anche pericoloso stabilire dei limiti assoluti
perché questo può scandalizzare o far cadere i più deboli. Ad un certo
punto la difficoltà di taglio diventerà sempre più difficile. Vogliamo
distinguerci ma nemmeno scandalizzare. Abbiamo bisogno della grazia di
Gesù Cristo. La pelle che ha rivestito la vergogna dell'uomo. Non è
frutto di uomini che tolgono la zizzania per essere santi. La senape
dev'essere una bassa pianta umile. Ma invece si alza in verticale
quasi fosse un cedro del Libano. Diviene casa degli uccelli. Gli
uccelli sono il nemico. Gesù lo identifica col maligno nella parabola
del seminatore. Non c'è nessuno che li scacci ma sono protetti e
accettati in questo albero. Daniele 4. Il sogno di Nebocodonosor.
L'albero. Un impero politico religioso. Conosciuto in tutto il mondo
che produce ombra per gli uccelli. Ma alla fine questo albero è
troncato alla base da Dio stesso e non dall'uomo. L'uomo incatenato al
ceppo rimasto è legato e come bestia mangia l'erba dei campi. Profezia
della bestia apocalittica. Ma ad un certo punto l'unica cosa che resta
della chiesa sarà la fede nella parola. La chiesa visibile sarà sempre
meno visibile.
313dc Costantino editto di Milano
Da qui parte l'ecumenismo. Basta persecuzione. Tutti possono essere
cristiani. In nome della pace.
1964 Concilio Vaticano Secondo
Passano secoli il principio non cambia. Qua quando si parla di chiesa
si parla di Roma. Unirsi va bene se conviene alla chiesa cattolica. I
fratelli separati sono tutti i non cattolici. Congressi favoriscono e
sviluppano l'unione di tutti quelli che si chiamano cristiani sotto
un'unica chiesa (romana). Insomma tutte le religioni vanno bene sotto
l'autorità della chiesa romana. Chi si opporrà diventerà eretico da
perseguitare. Torneremo alle persecuzioni eretiche di diocleziano, del
Medioevo. Da un lato la voglia di reagire. Dall'altro la
consapevolezza di non poter far nulla. Quanti inviti riceviamo a
congressi numerosi organizzati da movimenti sempre più promossi da
giovani e non dagli anziani delle chiese ma organizzazioni. Sempre più
incontrollabili. Perché virtuali. Una volta le chiese comunicavano tra
anziani. Oggi è tutto online. Ma la vera pasta di Gesù Cristo dice
Paolo è la chiesa di Gesù. Solo lui toglie il lievito dalla sua
chiesa. Apprezziamo il privilegio di appartenere a Cristo.

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