Infatti l'amore di Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa
conclusione:che uno solo morì per tutti, quindi tutti morirono; e che
egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per se
stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro. Quindi, da
ora in poi, noi non conosciamo più nessuno da un punto di vista umano;
e se anche abbiamo conosciuto Cristo da un punto di vista umano, ora
però non lo conosciamo più così. Se dunque uno è in Cristo, egli è una
nuova creatura; le cose vecchie sono passate:ecco, sono diventate
nuove. E tutto questo viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé per
mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione.
Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non
imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della
riconciliazione. Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come
se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di
Cristo:siate riconciliati con Dio. Colui che non ha conosciuto
peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi
diventassimo giustizia di Dio in lui.
Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 25 agosto 2013
Isaia 55
«O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete
denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro,
senza pagare, vino e latte!
La salvezza è per tutti. Tutti coloro che sono assetati. Anche se ai
tempi di Isaia la cosa non sera scontata. Si pensava non ci fosse
salvezza fuori dai confini di Israele. Ma Isaia 53 ci parla di un
sacrificio. Per noi tutti. Dice ancora qui. Un popolo di affamati e
assetati. L'acqua di cui parla Gesù in Giovanni 4 è per questo popolo.
Hai tu sete della parola di Dio? Non è possibile vivere senza bere
eppure l'uomo naturale lascia inaridire e seccare la propria anima
dicendo no all'acqua della vita. Come un sasso nel deserto africano.
Un sasso è più secco di un sasso nel deserto africano! Questa è la
tristezza dell'anima arida che non cerca il Dio che è fonte di vita.
Il meglio è offerto a tutti. Gratuitamente. Ma chi accetta l'invito?
Quante volte Israele deviò preferendo soddisfare il proprio orgoglio
anziché Dio. Ho fatto la casa. Ho comprato i mobili. Il merito e mio.
Io sono al centro. E Dio non è più il centro. Quante volte cadiamo
attribuendo a noi i suoi doni. Adoperatevi per il pane del cielo e per
l'acqua della vita. Dio vede lo stato dell'umanità e in questi quattro
versetti chiama a se gli assettati e gli oppressi coloro che cercano
refrigerio nel Dio vivente consapevoli della loro incapacità di
salvarsi da se stessi. La promessa è di un patto eterno basato su
promesse stabile. L'invito all'ascolto è esortazione ad abbeverarsi
della parola perché penetri e rinnovi le nostre vite. Purifichi il
peccato per rinnovare le nostre menti ad una trasformazione. Le grazie
stabili. Geremia 32:39-40
darò loro uno stesso cuore, una stessa via, perché mi temano per
sempre, per il loro bene e per quello dei loro figli dopo di loro.
Salmo 89
ho fatto un patto con il mio eletto; ho fatto questo giuramento a
Davide, mio servo:
"Stabilirò la tua discendenza in eterno
«Ho portato aiuto a un prode, ho innalzato un eletto fra il popolo.
Ho trovato Davide, mio servo, l'ho unto con il mio santo olio;
la mia mano lo sosterrà saldamente e il mio braccio lo rafforzerà.
Il nemico non lo sorprenderà e il perverso non l'opprimerà.
Io disperderò davanti a lui i suoi nemici e sconfiggerò quelli che l'odiano.
Giovanni 14:10
Gesù è la testimonianza di Dio Padre a tutti i popoli.
L'invito di Dio ad accettare Cristo è sempre più pressante. Accorrete
alle fonti della salvezza finché sono accessibili!
Cercate lo finché si può trovare!
Isaiah 55:7
Lasci l'empio la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; si converta
egli al Signore, che avrà pietà di lui, al nostro Dio, che non si
stanca di perdonare.
Isaiah 55:6
Cercate il Signore mentre lo si può trovare; invocatelo mentre è vicino.
denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro,
senza pagare, vino e latte!
La salvezza è per tutti. Tutti coloro che sono assetati. Anche se ai
tempi di Isaia la cosa non sera scontata. Si pensava non ci fosse
salvezza fuori dai confini di Israele. Ma Isaia 53 ci parla di un
sacrificio. Per noi tutti. Dice ancora qui. Un popolo di affamati e
assetati. L'acqua di cui parla Gesù in Giovanni 4 è per questo popolo.
Hai tu sete della parola di Dio? Non è possibile vivere senza bere
eppure l'uomo naturale lascia inaridire e seccare la propria anima
dicendo no all'acqua della vita. Come un sasso nel deserto africano.
Un sasso è più secco di un sasso nel deserto africano! Questa è la
tristezza dell'anima arida che non cerca il Dio che è fonte di vita.
Il meglio è offerto a tutti. Gratuitamente. Ma chi accetta l'invito?
Quante volte Israele deviò preferendo soddisfare il proprio orgoglio
anziché Dio. Ho fatto la casa. Ho comprato i mobili. Il merito e mio.
Io sono al centro. E Dio non è più il centro. Quante volte cadiamo
attribuendo a noi i suoi doni. Adoperatevi per il pane del cielo e per
l'acqua della vita. Dio vede lo stato dell'umanità e in questi quattro
versetti chiama a se gli assettati e gli oppressi coloro che cercano
refrigerio nel Dio vivente consapevoli della loro incapacità di
salvarsi da se stessi. La promessa è di un patto eterno basato su
promesse stabile. L'invito all'ascolto è esortazione ad abbeverarsi
della parola perché penetri e rinnovi le nostre vite. Purifichi il
peccato per rinnovare le nostre menti ad una trasformazione. Le grazie
stabili. Geremia 32:39-40
darò loro uno stesso cuore, una stessa via, perché mi temano per
sempre, per il loro bene e per quello dei loro figli dopo di loro.
Salmo 89
ho fatto un patto con il mio eletto; ho fatto questo giuramento a
Davide, mio servo:
"Stabilirò la tua discendenza in eterno
«Ho portato aiuto a un prode, ho innalzato un eletto fra il popolo.
Ho trovato Davide, mio servo, l'ho unto con il mio santo olio;
la mia mano lo sosterrà saldamente e il mio braccio lo rafforzerà.
Il nemico non lo sorprenderà e il perverso non l'opprimerà.
Io disperderò davanti a lui i suoi nemici e sconfiggerò quelli che l'odiano.
Giovanni 14:10
Gesù è la testimonianza di Dio Padre a tutti i popoli.
L'invito di Dio ad accettare Cristo è sempre più pressante. Accorrete
alle fonti della salvezza finché sono accessibili!
Cercate lo finché si può trovare!
Isaiah 55:7
Lasci l'empio la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; si converta
egli al Signore, che avrà pietà di lui, al nostro Dio, che non si
stanca di perdonare.
Isaiah 55:6
Cercate il Signore mentre lo si può trovare; invocatelo mentre è vicino.
Osea 11
Osea 11
C'era un mulo che valeva più di mille muli. Era docile. Faceva
chilometri per trasportare il grano fino al granaio. Senza mai
ribellarsi. La collaborazione tra padrone ed animale era speciale.
Così Dio ha cura di ciascuno di noi. Non siamo uno dei tanti muli.
Siamo preziosi singolarmente davanti a lui. Per lui valiamo più di
dieci muli. Per noi egli ha pagato un riscatto spropositato. Non siamo
numeri ma suoi amati figli.
C'era un mulo che valeva più di mille muli. Era docile. Faceva
chilometri per trasportare il grano fino al granaio. Senza mai
ribellarsi. La collaborazione tra padrone ed animale era speciale.
Così Dio ha cura di ciascuno di noi. Non siamo uno dei tanti muli.
Siamo preziosi singolarmente davanti a lui. Per lui valiamo più di
dieci muli. Per noi egli ha pagato un riscatto spropositato. Non siamo
numeri ma suoi amati figli.
Salmo 66
Salmo 66
Abbiamo cantato che quello che ho lo sono a lui. Siamo più pronti a
ricevere da lui piuttosto che a dare. Facciamo una fatica enorme a
togliere di mezzo il nostro io. Il direttore del coro riceve un canto
con il quale non solo deve acclamare Dio ma incoraggiare il popolo a
farlo e a trasformare il loro agire. Il canto può avere un aspetto
glorioso. Quando la voce non sta in silenzio ma esprime la gioia della
grazia che abbiamo ricevuto. Ci siamo preparati alla lode come ci
prepariamo ad un banchetto? Un canto una preghiera un esortazione. E
se non sappiamo come fare lo Spirito Santo ci può suggerire cosa
possiamo domare alla sua lode. Il Signore aspetta la nostra adorazione
quest'oggi. Lasciamoci guidare a lodare lui, dimenticando noi stessi,
i nostri problemi e glorifichiamo il suo nome.
Abbiamo cantato che quello che ho lo sono a lui. Siamo più pronti a
ricevere da lui piuttosto che a dare. Facciamo una fatica enorme a
togliere di mezzo il nostro io. Il direttore del coro riceve un canto
con il quale non solo deve acclamare Dio ma incoraggiare il popolo a
farlo e a trasformare il loro agire. Il canto può avere un aspetto
glorioso. Quando la voce non sta in silenzio ma esprime la gioia della
grazia che abbiamo ricevuto. Ci siamo preparati alla lode come ci
prepariamo ad un banchetto? Un canto una preghiera un esortazione. E
se non sappiamo come fare lo Spirito Santo ci può suggerire cosa
possiamo domare alla sua lode. Il Signore aspetta la nostra adorazione
quest'oggi. Lasciamoci guidare a lodare lui, dimenticando noi stessi,
i nostri problemi e glorifichiamo il suo nome.
domenica 11 agosto 2013
Giovanni 19
Giovanni 19
I soldati si sono avvicinati a Gesù. Come si può arrivare al punto di
mettergli una corona di spine. Pochi nella sua vita gli dimostrarono
affetto. Ma ora arrivano al punto di schiaffeggiarlo e beffarlo.
Eppure prima della salvezza questi stessi sentimenti stavano nel
nostro cuore. Quanti turano le orecchie quando parliamo di Gesù.
Vedendolo in questa situazione non ebbero compassione per lo stato in
cui era trattato ma chiesero risolutamente di metterlo a morte. L'odio
per lui era perché si era reso pari a Dio.
Dio ha dato autorità a Pilato per decidere della vita del Figlio. Per
gli altri era più importante essere amici di Cesare che di Dio. Il
desiderio è toglierlo di mezzo, ma per noi il desiderio è averlo
sempre vicino perché abbiamo bisogno di lui. Loro non hanno altro re
che Cesare. Ma noi non abbiamo altro re se non Dio e Gesù Cristo. Se
capisco l'amore si Cristo ho una forza in più per allontanarci dal
peccato. Egli ha rinunciato alla sua gloria per noi. Rinunciamo anche
noi alla gloria di questo mondo per lui.
I soldati si sono avvicinati a Gesù. Come si può arrivare al punto di
mettergli una corona di spine. Pochi nella sua vita gli dimostrarono
affetto. Ma ora arrivano al punto di schiaffeggiarlo e beffarlo.
Eppure prima della salvezza questi stessi sentimenti stavano nel
nostro cuore. Quanti turano le orecchie quando parliamo di Gesù.
Vedendolo in questa situazione non ebbero compassione per lo stato in
cui era trattato ma chiesero risolutamente di metterlo a morte. L'odio
per lui era perché si era reso pari a Dio.
Dio ha dato autorità a Pilato per decidere della vita del Figlio. Per
gli altri era più importante essere amici di Cesare che di Dio. Il
desiderio è toglierlo di mezzo, ma per noi il desiderio è averlo
sempre vicino perché abbiamo bisogno di lui. Loro non hanno altro re
che Cesare. Ma noi non abbiamo altro re se non Dio e Gesù Cristo. Se
capisco l'amore si Cristo ho una forza in più per allontanarci dal
peccato. Egli ha rinunciato alla sua gloria per noi. Rinunciamo anche
noi alla gloria di questo mondo per lui.
giovedì 1 agosto 2013
Il problema della sofferenza
Problema secolare e millenario che tutti i ceti e le età si pongono.
Perché si soffre? Quando visitiamo un malato di fronte alla sofferenza
non sappiamo cosa dire o come comportarsi. Davanti alla sofferenza
tutto sembra insufficiente o inadeguato. La sofferenza è una sfida
filosofica e medica. La scienza cerca di evitare il dolore anche nel
parto. Ma nonostante questo l'uomo continua a soffrire. 1Re19 Elia
spaventato dalla sofferenza che Iezebel poteva provocagli scappa. Ed
era Elia. Elia non temeva la morte ma la sofferenza si. Davide dopo il
peccato con Bat Sheba potè scegliere la pena e preferì cadere nelle
mani di Dio che nelle mani (cattiveria) degli uomini. La Bibbia non
sottovaluta la sofferenza ma affronta di petto il problema. Il profeta
Abacuc. Il popolo sta per essere deportato. Egli deve salire sulla
torre ma è perplesso. Giuda deve essere sconfitto ma la cosa che non
capisce perché essere castigati da un popolo più cattivo di lui. Dov'è
la giustizia? Spesso l'uomo attribuisce la sofferenza alle sfere delle
ingiustizie. Se Dio fosse buono non ci sarebbe tutta questa
sofferenza! È ingiusto che l'uomo soffra! Ma c'è qualcosa che l'uomo
non ha fatto suo. Dio.
Genesi 1:3,10,12,18,21,25 Dio vide che questo era buono e al versetto
31 dopo aver fatto l'uomo: era molto buono. Non si parla di
perfezione. La perfezione viene menzionata solo in Gesù Cristo e ciò
che è in lui. In una prospettiva futura. Nella genesi vediamo l'inizio
di un progetto. Che sarà perfetto solo in una prospettiva eterna. È
molto buono. Creare l'uomo, la coppia e tutto l'universo. Adamo e Eva
senza tutto il resto non sono così buoni. È l'insieme ancora non
intaccato dal peccato che è molto buono. Il concetto di sofferenza in
questo non c'è. L'uomo non è stato creato per soffrire ma egli ha
scelto deliberatamente di soffrire decidendo di peccare. Con le
vacanze cerchiamo di dimenticare la sofferenza ma questa torna a galla
con incidenti stradali, stragi, ecc. Dio non vuole che dimentichiamo
la sofferenza. Per dire che l'inferno non esiste bisogna cancellare la
sofferenza. Se il problema è solo medico o biologico si potrebbe
risolvere. Ma è Dio che non vuole che dimentichiamo la sofferenza
perché questa è un monito al nostro destino eterno. La sofferenza è
una spia. Come la spia di una macchina. Per spegner la possiamo
scegliere di eliminare la spia o di fare una revisione. La spia della
sofferenza è una spia affinché ci prepariamo all'eternità. Diciamo di
credere ma siamo pronti al nostro destino eterno. La religione oggi è
sociale un aiuto al prossimo ma non pensa più al rapporto personale
con Dio e alla preparazione all'aldilà. È un medicinale ad azione
placebo. Non guarisce il male ma ci fà stare meglio. Il divertimento
illude l'uomo che la sofferenza si possa dimenticare. I discepoli
mostrano a Gesù la bellezza del tempio. Ma egli non nasconde loro la
sofferenza che verrà con la distruzione di questo tempio di li a
breve. La profezia del l'ennesima deportazione di Israele. Ogni anno
si celebra la festa del ricordo della Shoa. Perché le generazioni
future non dentichino. Ma la Bibbia dice chiaramente che ce ne saranno
di peggiori.
Cap. 2:15 di Genesi
L'uomo ancora non conosce la sofferenza. Dio da una posizione
all'uomo. Lo pone nell'Eden in una posizione deliziosa. Non è un
ordine è una conseguenza naturale della sua esistenza. L'uomo lavorerà
e custodirà ( senso di responsabilità nel lavoro). Lavorare non per
dovere ma per senso di responsabilità con competenze. Poi invece segue
il primo comandamento: mangia pure ma. L'uomo è geneticamente capace
di lavorare al massimo della sue possibilità e con una capacità di
scelta. Per questo da un ordine. Perché è capace di scegliere. L'uomo
è posto davanti ad un bivio. L'uomo può dimostrare la propria fedeltà.
Davanti a Dio e agli angeli. L'uomo è stato creato per lavorare dunque
e per scegliere. Cap 2:23 L'uomo e la donna modello della futura
società. Distruggere il matrimonio significa distruggere la società.
Rigettare la creazione che era molto buona significa rinnegare la
propria storia. Lasciare spazio all'omosessualità significa non sapere
più cosa è un padre e una madre. Una prossima generazione senza più
fondamenti. I tre fondamenti sono Dio Famiglia e Lavoro. Tolti questi
alla società cosa rimarrà? La società primiera era priva di vergogna
perché abietta sincera e non ipocrita, trasparente come la piazza
della Gerusalemme celeste. Nella piazza la gente si incontrava oggi si
sfila e si fa gli ipocriti. Ma nella Gerusalemme celeste i rapporti
torneranno limpidi e trasparenti. La genesi non è la fine del progetto
ma solo l'inizio. La fine è Apocalisse. La storia non si ferma alla
genesi ma all'apocalisse. Se faccio il funambolo devo guardare
l'obiettivo e no in basso se no cado. La fine è tesa da genesi ad
apocalisse. Ma Adamo guarda sotto e davanti alla scelta cade. Il
peccato entra e la sofferenza arriva. Ma Gesù con la croce ci
risolleva ricollegando gli estremi della fune e ridonandoci una
prospettiva eterna.
Satana voleva dimostrare la sua supremazia all'uomo e a Dio. Se mi dai
retta sarai come Dio. Io non ce l'ho fatta ad essere come Dio devo
avvelenare qualcun altro. Il serpente è astuto cioè furbo e prudente.
Nella ribellione verso Dio agisce lentamente studiando e con malizia
per raggiungere la preda con la sua tecnica. Il Boa agisce lento
soffocando la vittima. Ogni mossa è studiata e ben congegnata.
La donna non ha nessun problema di dialogo con il serpente che è un
animale. Come Balam e la sua asina. Nessuno prima della donna dice che
l'albero della conoscenza del bene e del male sta nel mezzo del
giardino. In Matteo nel mezzo della chiesa sta Gesù. In mezzo al
popolo d'Israele l'arca di Dio. Satana invita a superare un limite.
Toccare assaggiare mangiare. Ma fuori dai limiti di Dio c'è morte e
sofferenza. Se mangerete morirete: dottrina. Non morirai: la prima
negazione di dottrina. Per questo Gesù disse dei Farisei che sono
figli del serpente. La stessa tecnica. La dottrina dice Dio è giusto.
L'uomo dice Dio è ingiusto perché permette la sofferenza. Oltre i
limiti posti da Dio c'è sofferenza. I Geovani dicono che l'inferno non
esiste perché Dio e buono. Non soffrirete. Non ci sarà giudizio. Non è
vero ciò che Dio dice. Fate quello che volete e non soffrirete.
Guardalo non ne puoi più fare a meno! Come puoi vivere senza un iphone
5! Senza l'albero della conoscenza del bene e del male. Satana non ama
gli ordini di Dio e basta togliere una lettera per sostituire Io a
Dio. È l'uomo pensa di essere Dio. Tutto intorno a me. Tutto intorno
all'uomo. Religione sociale. Senza Dio. Solo Io e Te e tanto amore.
Senza Dio. Tutto io. Non lasciamoci sedurre. Quand'anche dessi tutti
i miei beni ma non avessi Amore non avrei nulla. Senza l'amore per Dio
l'elemosina è solo una seduzione. Andate e insegnate loro tutto quello
che io vi ho comandato. L'unica autorità sul cielo e sulla terra è lui
Gesù Cristo. Il problema della sofferenza è il peccato. Il vero amore
è predicare questo. Puoi evitare questa sofferenza ma pensa ad
evitarti la sofferenza eterna. Elimina il peccato. È solo Cristo può
pagare il peccato. Avere la prospettiva di Dio allevia la sofferenza
passeggera e salva dalla sofferenza eterna. La sofferenza è l'alert di
Dio. Non basta disattivarlo ma ricercare la causa ed eliminarla. La
causa è il peccato e solo in Cristo il peccato è vinto.
Perché si soffre? Quando visitiamo un malato di fronte alla sofferenza
non sappiamo cosa dire o come comportarsi. Davanti alla sofferenza
tutto sembra insufficiente o inadeguato. La sofferenza è una sfida
filosofica e medica. La scienza cerca di evitare il dolore anche nel
parto. Ma nonostante questo l'uomo continua a soffrire. 1Re19 Elia
spaventato dalla sofferenza che Iezebel poteva provocagli scappa. Ed
era Elia. Elia non temeva la morte ma la sofferenza si. Davide dopo il
peccato con Bat Sheba potè scegliere la pena e preferì cadere nelle
mani di Dio che nelle mani (cattiveria) degli uomini. La Bibbia non
sottovaluta la sofferenza ma affronta di petto il problema. Il profeta
Abacuc. Il popolo sta per essere deportato. Egli deve salire sulla
torre ma è perplesso. Giuda deve essere sconfitto ma la cosa che non
capisce perché essere castigati da un popolo più cattivo di lui. Dov'è
la giustizia? Spesso l'uomo attribuisce la sofferenza alle sfere delle
ingiustizie. Se Dio fosse buono non ci sarebbe tutta questa
sofferenza! È ingiusto che l'uomo soffra! Ma c'è qualcosa che l'uomo
non ha fatto suo. Dio.
Genesi 1:3,10,12,18,21,25 Dio vide che questo era buono e al versetto
31 dopo aver fatto l'uomo: era molto buono. Non si parla di
perfezione. La perfezione viene menzionata solo in Gesù Cristo e ciò
che è in lui. In una prospettiva futura. Nella genesi vediamo l'inizio
di un progetto. Che sarà perfetto solo in una prospettiva eterna. È
molto buono. Creare l'uomo, la coppia e tutto l'universo. Adamo e Eva
senza tutto il resto non sono così buoni. È l'insieme ancora non
intaccato dal peccato che è molto buono. Il concetto di sofferenza in
questo non c'è. L'uomo non è stato creato per soffrire ma egli ha
scelto deliberatamente di soffrire decidendo di peccare. Con le
vacanze cerchiamo di dimenticare la sofferenza ma questa torna a galla
con incidenti stradali, stragi, ecc. Dio non vuole che dimentichiamo
la sofferenza. Per dire che l'inferno non esiste bisogna cancellare la
sofferenza. Se il problema è solo medico o biologico si potrebbe
risolvere. Ma è Dio che non vuole che dimentichiamo la sofferenza
perché questa è un monito al nostro destino eterno. La sofferenza è
una spia. Come la spia di una macchina. Per spegner la possiamo
scegliere di eliminare la spia o di fare una revisione. La spia della
sofferenza è una spia affinché ci prepariamo all'eternità. Diciamo di
credere ma siamo pronti al nostro destino eterno. La religione oggi è
sociale un aiuto al prossimo ma non pensa più al rapporto personale
con Dio e alla preparazione all'aldilà. È un medicinale ad azione
placebo. Non guarisce il male ma ci fà stare meglio. Il divertimento
illude l'uomo che la sofferenza si possa dimenticare. I discepoli
mostrano a Gesù la bellezza del tempio. Ma egli non nasconde loro la
sofferenza che verrà con la distruzione di questo tempio di li a
breve. La profezia del l'ennesima deportazione di Israele. Ogni anno
si celebra la festa del ricordo della Shoa. Perché le generazioni
future non dentichino. Ma la Bibbia dice chiaramente che ce ne saranno
di peggiori.
Cap. 2:15 di Genesi
L'uomo ancora non conosce la sofferenza. Dio da una posizione
all'uomo. Lo pone nell'Eden in una posizione deliziosa. Non è un
ordine è una conseguenza naturale della sua esistenza. L'uomo lavorerà
e custodirà ( senso di responsabilità nel lavoro). Lavorare non per
dovere ma per senso di responsabilità con competenze. Poi invece segue
il primo comandamento: mangia pure ma. L'uomo è geneticamente capace
di lavorare al massimo della sue possibilità e con una capacità di
scelta. Per questo da un ordine. Perché è capace di scegliere. L'uomo
è posto davanti ad un bivio. L'uomo può dimostrare la propria fedeltà.
Davanti a Dio e agli angeli. L'uomo è stato creato per lavorare dunque
e per scegliere. Cap 2:23 L'uomo e la donna modello della futura
società. Distruggere il matrimonio significa distruggere la società.
Rigettare la creazione che era molto buona significa rinnegare la
propria storia. Lasciare spazio all'omosessualità significa non sapere
più cosa è un padre e una madre. Una prossima generazione senza più
fondamenti. I tre fondamenti sono Dio Famiglia e Lavoro. Tolti questi
alla società cosa rimarrà? La società primiera era priva di vergogna
perché abietta sincera e non ipocrita, trasparente come la piazza
della Gerusalemme celeste. Nella piazza la gente si incontrava oggi si
sfila e si fa gli ipocriti. Ma nella Gerusalemme celeste i rapporti
torneranno limpidi e trasparenti. La genesi non è la fine del progetto
ma solo l'inizio. La fine è Apocalisse. La storia non si ferma alla
genesi ma all'apocalisse. Se faccio il funambolo devo guardare
l'obiettivo e no in basso se no cado. La fine è tesa da genesi ad
apocalisse. Ma Adamo guarda sotto e davanti alla scelta cade. Il
peccato entra e la sofferenza arriva. Ma Gesù con la croce ci
risolleva ricollegando gli estremi della fune e ridonandoci una
prospettiva eterna.
Satana voleva dimostrare la sua supremazia all'uomo e a Dio. Se mi dai
retta sarai come Dio. Io non ce l'ho fatta ad essere come Dio devo
avvelenare qualcun altro. Il serpente è astuto cioè furbo e prudente.
Nella ribellione verso Dio agisce lentamente studiando e con malizia
per raggiungere la preda con la sua tecnica. Il Boa agisce lento
soffocando la vittima. Ogni mossa è studiata e ben congegnata.
La donna non ha nessun problema di dialogo con il serpente che è un
animale. Come Balam e la sua asina. Nessuno prima della donna dice che
l'albero della conoscenza del bene e del male sta nel mezzo del
giardino. In Matteo nel mezzo della chiesa sta Gesù. In mezzo al
popolo d'Israele l'arca di Dio. Satana invita a superare un limite.
Toccare assaggiare mangiare. Ma fuori dai limiti di Dio c'è morte e
sofferenza. Se mangerete morirete: dottrina. Non morirai: la prima
negazione di dottrina. Per questo Gesù disse dei Farisei che sono
figli del serpente. La stessa tecnica. La dottrina dice Dio è giusto.
L'uomo dice Dio è ingiusto perché permette la sofferenza. Oltre i
limiti posti da Dio c'è sofferenza. I Geovani dicono che l'inferno non
esiste perché Dio e buono. Non soffrirete. Non ci sarà giudizio. Non è
vero ciò che Dio dice. Fate quello che volete e non soffrirete.
Guardalo non ne puoi più fare a meno! Come puoi vivere senza un iphone
5! Senza l'albero della conoscenza del bene e del male. Satana non ama
gli ordini di Dio e basta togliere una lettera per sostituire Io a
Dio. È l'uomo pensa di essere Dio. Tutto intorno a me. Tutto intorno
all'uomo. Religione sociale. Senza Dio. Solo Io e Te e tanto amore.
Senza Dio. Tutto io. Non lasciamoci sedurre. Quand'anche dessi tutti
i miei beni ma non avessi Amore non avrei nulla. Senza l'amore per Dio
l'elemosina è solo una seduzione. Andate e insegnate loro tutto quello
che io vi ho comandato. L'unica autorità sul cielo e sulla terra è lui
Gesù Cristo. Il problema della sofferenza è il peccato. Il vero amore
è predicare questo. Puoi evitare questa sofferenza ma pensa ad
evitarti la sofferenza eterna. Elimina il peccato. È solo Cristo può
pagare il peccato. Avere la prospettiva di Dio allevia la sofferenza
passeggera e salva dalla sofferenza eterna. La sofferenza è l'alert di
Dio. Non basta disattivarlo ma ricercare la causa ed eliminarla. La
causa è il peccato e solo in Cristo il peccato è vinto.
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