domenica 27 ottobre 2013

Matteo 27:11-14

Matteo 27:11-14
C'è un tempo per parlare e uno per tacere. Questo era il tempo di
tacere. Solo sette frasi sulla croce tra cui "padre perdona loro
perché non sanno quello che fanno". Noi sappiamo che egli moriva per
noi che non eravamo consapevoli del nostro peccato. Ma egli moriva per
noi. Egli ci ama e ci perdona. Egli ci ama. Noi non siamo degni Gesù
ma grazie che tu lo sei!

La lingua

La lingua

Il libro che più parla della lingua è i proverbi.
Partiamo da Giacomo 3:1-12
L'unico perfetto nel parlare era Gesù.
La lingua è il più potente organo nel nostro corpo perché influenza
gli altri. È nessun organo è così potente da poter essere utilizzato
da Satana per sedurre intere generazioni con filosofi, false dottrine,
guerre. L'uomo si differenzia dall'animale proprio tramite il
linguaggio. L'uomo è stato creato per parlare di Dio ed egli ha il
logos di Dio per esprimersi alla lode di Dio. Un messaggio
intelligente per edificare. Ma anche per distruggere. Una spada che
trafigge e fa del male. Distruggiamolo con la nostra lingua affinché
la gente non creda alle sua parole dicevano i nemici di Geremia. Atti
4:16-20 i sacerdoti non gradivano si parlasse di Gesù. E che facessero
proselitismo. Cosa che anche il capo della chiesa romana ha condannato
in questi giorni. Annunziare la salvezza è vietato. Chi innalza la sua
fede in realtà da effetto contrario alla propria fede provocando
sospetto e divisioni dice l'autore di un libro. Ma questo è un inganno
predicato da chi ruba bambini fin dalla nascita. La seduzione è
grande. Ma chi può resistere è solo chi legge la Bibbia tutti i
giorni. Seriamente. L'inganno è alle porte e i primi attaccati sono i
fratelli nelle chiese. Solo la lettura della parola di Dio ci preserva
dalla seduzione. E satana fa di tutto per togliere la spada da mezzo
al popolo. Ci alzeremo domani presto per leggere e meditare. Cosa
facciamo appena svegli. Accendiamo radio e tv o meditiamo la sua
parola?
Quali scuse portiamo davanti a Dio per non leggere, non frequentare le
riunioni. Ci ricordiamo dei nostri fratelli del passato che si
radunavano nelle catacombe o si presentavano nell'arena dei leoni
perché amavano Cristo. Ti seguirò fino alla fine dice Pietro. Anche
noi lo pensiamo?
L'unico modo per non essere deboli è leggere leggere leggere. Almeno
un capitolo al giorno. Quando il mondo parla egli sa parlare è
preparato e pronto a sedurre. Noi non abbiamo oratori ma il Logos.
Questa è la realtà.
Atti 7:11
Dopo aver messo a tacere il popolo di Dio tagliandoci la lingua, la
seconda strategia di satana è la calunnia. I credenti sono accusati di
maldicenza verso Mosè e verso i profeti. Eppure Stefano non era
maestro ma servitore e quando parlava dava fastidio.
La calunnia può arrivare da fuori ma anche dall'interno nella chiesa.
Se questa le da spazio. Questa calunnia ha causato la morte di
Stefano. La lingua a disposizione del nemico è mortale.
Matteo 26:69-74
Ecco come Pietro va con Gesù fino alla morte. Pietro parlava come
Gesù. Ma lo rinnega. Nonostante le sue promesse del passato. Qual è il
nostro accento spirituale? Veniamo riconosciuti come discepoli di
Gesù. La nostra eredità linguistica è ricca di parolacce che vengono
dal mondo. Oppure parlino in evangelichese. Ma il Logos il linguaggio
vero di Gesù si fa notare dal mondo. Profonde. Sciolgono il ghiaccio e
danno sapore. Più la leggiamo e più farà parte del nostro bagaglio
espressivo. Una lingua santificata. Da genesi tre la lingua diventa il
mondo dell'iniquità. La nostra lingua deve esprimere il riscatto di
Gesù. Santificata dal sangue dell'agnello. Dall'abbondanza del cuore
la lingua parla. Rivela ciò che viviamo dentro. In chiesa non abbiamo
da pregare poi usciamo e la nostra bocca non si chiude con gli altri.
Apocalisse 13:14-15
La bestia che sale dalla terra seduce con prodigi erigendo un'immagine
ferita che torna alla vita. Terribile quello che avverrà. Miracoli.
Resurrezione. Un'immagine che parla. Con il messaggio finale.
Richiesta obbligatoria di adorazione a lui. Satana parla e ha molti
strumenti. Sapienti plurilaureati e riconosciuti da tutti. Ma i
credenti devono chiudere la bocca. Cosa ostacola la nostra lingua dal
parlare. Gesù tornerà con una spada che esce dalla sua bocca. E noi
gli apparteniamo. Stiamo dalla parte del vincitore. Gesù ha avuto la
prima parola alla creazione ed è lui che avrà l'ultima parola alla
fine dell'età presente.

Luca 11:17-24

Luca 11:17-24
Non rallegratevi per le opere potenti che fate nel mio nome ma per il
fatto che i vostro nomi sono scritti nei cieli. Gesù era lì quando
satana é stato scacciato dalla presenza di Dio. Se scaccia satana
tanto più può scacciare i demoni. Esiste un libro sul quale è scritto
il nostro nome e quel libro è nei Cieli.
Gesù loda il Padre perché i suoi discepoli conoscono il Padre e hanno
questo privilegio di conoscere Gesù.
Gesù esulta. Non tutti possono conoscere il padre e il figlio ma solo
quelli che Dio ha scelto. Quale privilegio è il nostro di essere nel
numero di coloro che lo conoscono!
Noi no vediamo Gesù ma crediamo nella sua promessa. Questo è motivo
della nostra gioia ed egli è in mezzo a noi. Lui è. Lui fa. Egli è
nella nostra vita.

domenica 20 ottobre 2013

La prova.

Siamo negli ultimi tempi.
Le notizie sono sempre più strane. La NASA sta provando a portare una
coppia su Marte perché forse in un futuro la terra sarà distrutta e la
razza umana sarà preservata.
La chiesa che ruolo ha in tutto questo? La scuola del signore non si
ferma mai. Perché la chiesa è colonna e sostegno della verità. La
chiesa deve dimostrare questo. E per farlo si deve passare dalla
scuola del Signore. Beato chi sopporta la prova. Non temere quello che
avete da subire. Perché Giacomo nella sofferenza dice di considerare
grande gioia quando siamo in sopportazione di sofferenza? Soldi,
lavoro, relazioni. In ogni prova consideratela una grande gioia. Che
c'è di bello? Nei vangeli leggiamo i paralleli di uno stesso passo:
Matteo 14:22
Marco 6:45
Giovanni 6:16
Come poteva andare il vangelo in tutto il mondo se questi uomini non
fossero maturati? Gesù obbligò a salire su una barca destinata alla
catastrofe. Gesù li volle affrontare una tale situazione. Non è caso o
sfortuna. Tutte le cose cooperano al bene perché diventiamo ad
immagine e somiglianza di Cristo. Per me che meritavo la morte è onore
sopportare la prova perché questo mi permette di assumere la forma di
Cristo. Ecco dove sta la gioia. La prova al lavoro. Come coopera al
bene? Dietro c'è un disegno di Dio che dobbiamo accettare per fede
allo scopo di renderci come il Figlio. Gesù non va sulla barca. Eppure
sale sul monte a pregare per chi è sulla barca. Egli intercede
affinché sostengano la prova e capiscano. Non avete capito i pani?
Allora ripetiamo con un'altra lezione. Una lezione non insegnata è una
lezione ripetuta. Finché non impariamo torneremo alla prova. Costanza
e perseveranza. È nella prova che impari a pregare, ad accettare
consiglio quando fino a ieri non volevi consiglio. La chiesa e i
fratelli ci aiutano in questo. Gesù viene preso per uno spettro.
Signore se sei tu fammi venire con me sulle acque. Che coraggio ebbe
Pietro. Ma fece un errore. Disse se sei tu. Ma nella prova dobbiamo
avere avere la certezza che Egli è ed è il temute attore di coloro che
lo cercano. Io so chi sei. Ebrei 12. Mentre il peccato ci avvolge il
nostro sguardo deve essere fisso a Cristo. Una prova non accettata
diventa una tentazione. Cominciamo a contestare Dio e dobbiamo essere
ripresi come Giobbe. Giobbe che intercede a per i figli. Che cuore!
Eppure egli disse avevo sentito parlare di te ma ora ti conosco.
Giobbe poteva perfezionarsi figuriamoci noi. Gesù sale sulla barca e
SUBITO la barca arriva a riva. In dodici remavano con tutte le loro
forze. Senza Gesù. Che fatica. Poi prendi Gesù sulla tua barca della
prova e la prova è immediatamente superata. La soluzione era così
semplice. Ma noi ci affanniamo nella paura e nell'ansia. Subito
toccano la riva.
Dov'è la gioia di Giacomo? C'è una corona se superi la prova. Che
privilegio. Io non merito questo e se supero la prova ciononostante
avrò una corona. Quale Dio è simile a questo? Nessuno è come lui! Che
onore essere suo.
Il privilegio è anche in 2Corinzi 1. La nostra consolazione sarà
tesoro per consolare tutta la chiesa e chiunque si trova in questa
prova. Dimentica il passato si ma fanne tesoro per la prossima volta.
Gli sputi gli schiaffi e i pugni subiti dagli apostoli li hanno resi
colonne della chiesa di Gerusalemme. Dio va ad Abramo e gli chiede
dammi quell'UNICO figlio che hai. Quello da cui dovevi avere un grande
popolo che benedice le nazioni! Quale battaglia nel cuore di Abramo!
Dio ha cambiato idea? Ma veramente mi stai chiedendo questo. Ma Abramo
obbedisce e si affida alle promesse già ricevute per dire vabbè te lo
do tu solo sai come me lo ridarai. Se mi appoggio sulle promesse di
Dio posso superare ogni cosa. Le prove devono venire. Affinché Dio
regno davvero su noi. Quando ci ha resi strumenti idonei all'opera a
cui siamo destinati. Finché il violino non è perfetto il suo suono non
è adatto. L'oro si mette in padella si scioglie poi l'orafo si
specchia se ancora non si vede bene lo rimette nel forno finché
l'immagine dell'orafo è perfetta i quell'oro. Pregare per tutti i
fratelli nel mondo perché altri fratelli nel mondo stanno vivendo la
stessa prova. Tu l'hai già vissuta prima di me come la si supera
questa prova? Chiedilo al fratello che è passato prima di te. Io credo
io sento io penso. No. Io l'ho passata così e così l'ho superata e
sostenuta. Tutta la gioia è poter deporre le nostre corone ai suoi
piedi. Nessuna scuola è più perfetta della prova di Dio.

Salmo 96

Salmo 96
Ancora una volta la Bibbia ci esorta a cantare a Dio. Il motivo
principale è annunciare la sua salvezza. A tutti i popoli. Allora
dobbiamo cantare anche in mezzo alle nazioni. Sull'autobus invece di
mettere le cuffie! Nel versetto 7 del salmo 97 tutti gli dei tutti gli
eloim idoli e demoni saranno costretti a prostrarsi davanti a lui!
Egli è Dio.

domenica 13 ottobre 2013

Gesù nostro re

Gesù ha da poco risorto Lazzaro e la sua fama continuava a
diffondersi. Giovanni 12:12-19. La folla veniva non solo per Gesù ma
anche per vedere Lazzaro e il miracolo. Qualcosa cambia in questo
momento. Se fosse arrivata un autorità politica avremmo preso le
bandiere. Essi prendono dei rami di palma simboli di Israele. Una
profezia viene inoltre ripetuto dal salmo 118. I giudei leggevano
spesso questo salmo. Ora riconoscono Gesù come il Messia il re
d'Israele. Poi il puledro d'asina concretizza la parola in Zaccaria
9:9. La gente grida con gioia il messia atteso è arrivato. Il re è
arrivato. Giusto e vittorioso. Il popolo ha visto la sua vittoria sui
demoni le malattie e la morte tramite la resurrezione di Lazzaro. Fino
a questo momento Gesù diceva "non dire nulla a nessuno" come in Marco
1:44 o Matteo 16:20. Gesù accetta ora invece che il popolo lo
riconosca. Questo era il giorno in cui doveva farsi riconoscere
pubblicamente.
Tu hai fatto entrare il re nella tua vita? Quando acclamavano Giulio
Cesare lo facevano perché qualcuno lo aveva stabilito per loro. Ma
quando scegliamo Gesù come re lo facciamo personalmente senza che
nessuno sforzi la nostra mano a farlo. Ringraziamo perché il nostro
Dio è un re meraviglioso che è entrato in modo meraviglioso nella
nostra vita. Per essere il nostro re. Diamo a lui il primo posto nella
nostra vita.

domenica 6 ottobre 2013

La resurrezione

La resurrezione
Capitolo 15 di prima Corinzi 3-4 12-17
Queste parole che Paolo scrive ai Corinti dovevano suonare come un
avviso molto forte. C'erano tanti che dubitavano della verità e della
potenza della resurrezione. Forse un retaggio di paganesimo. Certe
idee non erano ancora eradicare dalla loro mente. Quando qualcosa non
ci piace proviamo a cambiarla ma non funziona così per la parola di
Dio. Essi pensavano che il fatto riguardasse solo Gesù. Paolo parlò di
resurrezione agli ateniesi e lo presero per pazzo. Anche oggi idee
sbagliate del passato possono influenzare la nostra fede o addirittura
generare idee di sette religiose. Non siamo qui per fare la bella
vita. Il nostro maestro dice guardate come ho vissuto io. Se
l'insegnante è trattato male gli studenti lo saranno in modo peggiore.
La nostra speranza è nella vita eterna. È la che parte la vera vita.
Romani 4:25
La resurrezione di Cristo è la conferma che Dio Padre ha accettato il
sacrificio di Cristo. Questa è conferma di perdono. Se noi speriamo in
Cristo solo per questa vita siamo i più miserabili di tutti gli
uomini. Certezza abbiamo di essere accolti nella sua casa un giorno.
La nostra anima è in perenne ricerca e la soddisfazione viene solo
nell'eternità con Dio. Ma ora Cristo è risuscitato dai morti come
primizia di molti altri fratelli che ora dormono. La verità di questo
versetto è chiarissima. È questa realtà che ci salva. Giovanni 14:2-4.
Io vado a prepararvi un posto per accogliervi presso di me. Primizia
indica essere davanti agli altri all'interno di un gruppo che
condividerà la stessa realtà. La primizia sono i primi frutti di un
grande raccolto. Chi viene resuscitato un vivo o un morto? I morti in
Cristo dormono perché il loro corpo si risveglierà a resurrezione.
Tutta la creazione segue la primizia. Adamo porta la morte. Gesù la
resurrezione. Anche a Adamo fu primizia ma di un gruppo di morti. Gesù
invece è primizia dei risorti. Noi che abbiamo creduto. La nostra
caparra è lo Spirito Santo che abbiamo ricevuto il giorno della nostra
conversione. Adamo è l'uomo di carne. Da lui abbiamo ereditato la
morte. Ma da Gesù la salvezza e la vita.
Romani 5:10-19
Perché siamo in pericolo ad ogni ora se dopo la fine della vita su
questa terra tutto fosse finito? Io mi metto a morte ogni giorno per
la speranza di Cristo. Certezza di resurrezione e desiderio di stare
con Gesù per l'eternità.
1Corinzi 15:36
Giovanni 12:24
1Corinzi 15:42-49-58

Marco 8:27-33

Marco 8:27-33
Giovanni 13:6
La cosa curiosa di questi versetti è l'atteggiamento di Pietro. Egli
riconosce in Cristo il Signore e poi si permette di rimproverarlo!
Pietro parlava carnalmente e non spiritualmente. Egli non capiva che
il messia avrebbe dovuto soffrire morire e resuscitare. Il messia deve
liberare Israele e non soffrire! La prima frase è ispirata dal Padre e
la seconda da Satana. Nel giro di pochi secondi! Quante volte
cerchiamo la volontà di Dio lo chiediamo non riceviamo e poi
incolpiamo Dio di quello che facciamo perché non abbiamo ricevuto
quello che volevamo. Spesso rifiutiamo che i fratelli ci lavino i
piedi perché questo ci espone davanti a loro. Egli avrebbe dovuto
pascere il gregge ma non stando davanti al gregge ma lavando i piedi.
Non deve parlare Piero ma deve parlare lo Spirito Santo.

Tito 2:11

Tito 2:11
Poiché la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa e ci
ammaestra a rinunziare all'empietà e alle mondane concupiscenze, per
vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente,
aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro
grande Iddio e Salvatore, Cristo Gesù; il quale ha dato se stesso per
noi al fine di riscattarci da ogni iniquità e di purificarsi un popolo
suo proprio, zelante nelle opere buone. Insegna queste cose, ed esorta
e riprendi con ogni autorità.

giovedì 3 ottobre 2013

Romani 1:8-16

Romani 1:8-16

Atti 19:1
Romani 15:28
Paolo non era mai stato a Roma ma sperava andarci. Siamo negli anni
56-57 del primo secolo.
La lettera è indirizzata ai Romani. Costoro erano dai pagani ma anche
dai giudei convertiti. Alcuni capitoli sono dedicati ai giudei
convertiti per aiutarli a vivere nella libertà in Cristo.
V. 8-16
La lettera inizia con un ringraziamento a Dio e fa un elogio alla fede
dei Romani. Non è una frase di circostanza come le nostre. Paolo è
convinto che i suoi lettori hanno bisogno di queste informazioni. La
preghiera va fatta a Dio per mezzo di Gesù Cristo. Gesù passaggio
fondamentale per i giudei convertiti. E Dio per i pagani.
Anche oggi chi si converte dal cattolicesimo si porta dietro nella
fede residui del passato cattolico perché ancora non le abbiamo
capite. Pensiamo a quel primo secolo quale poteva essere la
difficoltà. Paolo non rimprovera ma dice che la fede è divulgata in
tutto il mondo. Benché dopo Paolo dovrà stabilire nella sua lettera la
sana dottrina. Segno che non era comunque così chiara. Anche se non
c'era la Tv la loro fede arrivava per le strade in tutto l'impero
romano. La lettera veniva passata di città in città perché tutte le
chiese la leggessero.
Dio che servo nello spirito. Questo vive Paolo. Il servizio non è
religioso o obbligatorio. Ma è una cosa vissuta intimamente nello
spirito nel suo rapporti con Cristo. Non è fare ma vivere. Il vangelo
è la buona notizia. Ed è del Figlio suo. Ancora un accenno a Gesù. E
prende a testimone Dio. Che coraggio! Noi rispettiamo i nostri impegni
di preghiera richiesti dai fratelli? Eppure egli aveva invece il
coraggio di chiamare Dio a testimone. La sua vita di preghiera era
davvero intensa. In questo aveva preso da Cristo. Prima di scrivere
lettere ricordiamo finché siamo una lettera aperta in Cristo. Ti dico
questo ma Dio è testimone. La fiducia non è una pacca sulla spalla ma
davanti a Dio. Prego per voi e che Dio mi permetta di incontrarvi. Il
mio viaggio. Anche questo lo metto in preghiera per molto tempo. Il
desiderio di Paolo è vivo vuole vedere i fratelli anche quelli che non
conosce perché sa che Cristo è morto per loro è quindi lo ama nello
spirito. Nonostante anche la lo calunniassero. Voleva trasmettere
qualche dono. Non desidera solo stare in loro compagnia ma aiutarli
edificandoli. Il tempo è poco e prezioso. Usiamolo a confrontarci a
vicenda. Egli è un grande eppure anche lui ha bisogno di loro e
desidera essere confortato come un fratello. Altro che pulpito. La
fede è comune. La pasta è la stessa. I romani si sentiranno amati.
Sempre di più il fratello diventa oratore dottore emerito reverendo
ecc. Ma Paolo è solo schiavo e fratello. Carisma è dono. Non è
imporre le mani ma comunicare. Un insegnante impara da un insegnante.
Un pastore da un pastore. Ma solo da chi lo Spirito ha qualificato. Ma
il dono va coltivato e nutrito. E in questo Paolo può aiutare.
Proverbi 27:17
Il ferro forbisce il ferro; così un uomo ne forbisce un altro.
V.13 perché lo dice? Ci tengo che sappiate che siete importanti per me
ma se non stato da voi è solo perché sono stato impedito e non perché
non volevo. Lo desiderato perché volevo frutto. Frutto di salvezza.
Voglio venire per annunciare con voi il vangelo a Roma ed averne
frutto. Allargherò la visita della chiesa a tutta Roma. Anche i non
credenti. Perché io sono in debito con tutti. Qual è il vangelo?
Quello del v.9. No parla di edificare chiese ma della pressione che ha
nel cuore di annunciare il vangelo. Il v.17 è il cuore della lettera.
Il tema.
1 Co 15
Gesù morto sepolto risorto. Questo è il vangelo e la potenza. Per
tutti. Che tu sia giudeo o greco. Vengo da voi ma desidero con voi
evangelizzare tutti quelli che vi circondano.
Nel vangelo è rivelata la giustizia ecco perché dal è potenza di Dio.
Questa giustizia ha effetto nell'uomo da fede a fede. Per i giudei e
per i pagani la fede è cruciale. Dio muore per i peccatori e quindi
per fare e dare giustizia. In Cristo è dunque manifestata la
giustizia. È la resurrezione è sigillo di successo. Ma l'uomo deve
fare l'atto di fede.