Colossesi 1:9-12
Pazienti e perseveranti. Dio ci ha dato il suo Spirito per camminare in modo degno di lui. Portiamo frutto nelle nostre opere buone.
La nostra pazienza e perseveranza sono messe alla prova quotidianamente. Spesso perdiamo pazienza. Non abbiamo pazienza. Eppure Dio ci ha donato la sua pazienza quando in Galati 5:22 dice che essa è un frutto dello Spirito. Anche in Romani 9:22 leggiamo che Dio ha sopportato con grande pazienza dei vasi d'ira. La pazienza è una della principali caratteristiche di Dio. Senza pazienza di Dio dove sarebbe il nostro mondo ora? Egli aspetta affinché il maggior numero di uomini si converta a Dio. Egli ci ha donata la sua pazienza. In Giacomo 5:7 siate dunque pazienti fino all'arrivo del Signore come l'agricoltore. In questo pochi versetti viene ripetuta numerose volte la pazienza. Il primo esempio è quello dell'agricoltore. Lavorando nel suo campo possiamo essere scoraggiati a non vedere i frutti immediati del nostro lavoro. Il secondo aspetto è la venuta del Signore. L'aspettiamo la bramiamo ed essa è vicina aspettiamola. Non picchiamo i nostri conservi nell'illusione del ritardo della sua venuta. Il terzo esempio sono i profeti che cosa hanno sopportato per la speranza della venuta di Dio? Pensiamo a Giobbe che perse figli famiglia salute e ricchezza. Alla fine ha ricevuto una ricompensa maggiore della precedente. In romani 5:1 in virtù della grazia e della giustificazione sopportiamo l'afflizione con pazienza. L'afflizione produce pazienza se ci predisponiamo ad impararla e ad esercitarla. Siamo la sposa di Cristo abbiamo stretto un patto con lui. Abbiamo abbandonato la nostra vita nelle mani di un'altra persona. 2Pietro 1:3-4. Ogni cosa ci è stata data. Poi prosegue: 5-11. Aggiungete da parte vostra tutto l'impegno perché voi siete stretti ad un patto matrimoniale con Cristo. Esercitiamo la pazienza per avere la perseveranza di rialzarci e andare avanti. Come il matrimonio è aggredito da più fronti nel mondo moderno così la nostra pazienza è messa a dura prova. Ma noi abbiamo in noi il suo Spirito che ci può rendere più che vincitori in queste situazioni. Deponiamo la nostra natura e guardiamo al Cristo che abita in noi per crescere nella pazienza e nella perseveranza. Ebrei 12:1 non siamo soli ma altri lo hanno fatto con successo prima di noi. E Cristo è il sommo esempio. Come fare? Fissiamo lo sguardo di Gesù. Se cammino guardando dietro prima o poi sbatto contro un palo. Ma se fisso il mio sguardo dritto a me è guardo a Cristo nulla potrà smuoverci. A destra e a sinistra c'è il peccato e le sue lusinghe ma davanti a noi c'è Cristo. Facciamo fatica a mantenere saldi i rapporti nella chiesa e nella famiglia. Facciamo fatica a non giudicarci. Ma per questo abbiamo gli ostacoli nella nostra vita. Per crescere nella pazienza e nella perseveranza. Il nostro patto è con la somma perfezione. Dio mantiene le sue promesse ed egli è potente da mantenerci saldi.
Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 26 gennaio 2014
domenica 19 gennaio 2014
Giovanni 13
Giovanni 13
Una pasqua diversa da tutte le altre. Gesù la va i piedi ai discepoli abbassandosi al livello di servo. Nel v.19. Cedere significa ricevere. Poi Gesù fu turbato nello spirito. Non nei suoi sentimenti. Ma nello spirito. C'è qualcosa che vuole intaccare il rapporto tra Padre e Figlio. Un combattimento spirituale che genera turbamento. Egli combatteva. Uno di voi mi tradirà. Satana entrò in Giuda. Satana stava preparando un colpo grande. Ecco perché lo spirito di Gesù era turbato. Satana nell'Eden entrò nel serpente, in Matteo 4 si presenta di persona, ma ora entra in un uomo. Giuda non è posseduto da un demone ma da satana stesso. E Gesù vede queste realtà spirituali. È le vuole affrontare. Gesù controlla la situazione e dice a satana quello che fai fallo presto. Egli accetta il tradimento, la vergogna e la condanna sulla croce. Sono io la causa di questo. Se non lo sei allora la sua morte non ha valore per te. E il suo perdono non ti appartiene. Sono convinto che egli ha preso la condanna l'inferno che mi appartenevano? Ciascuno esamini se stesso. Io da adulto ho preso la decisione di seguire Cristo o no? Io da adulto ho dato testimonianza col battesimo di essere suo. Io sono in comunione con questa chiesa? Posso io prendere il pane e il vino? Simboli del suo corpo e del suo sangue.
Una pasqua diversa da tutte le altre. Gesù la va i piedi ai discepoli abbassandosi al livello di servo. Nel v.19. Cedere significa ricevere. Poi Gesù fu turbato nello spirito. Non nei suoi sentimenti. Ma nello spirito. C'è qualcosa che vuole intaccare il rapporto tra Padre e Figlio. Un combattimento spirituale che genera turbamento. Egli combatteva. Uno di voi mi tradirà. Satana entrò in Giuda. Satana stava preparando un colpo grande. Ecco perché lo spirito di Gesù era turbato. Satana nell'Eden entrò nel serpente, in Matteo 4 si presenta di persona, ma ora entra in un uomo. Giuda non è posseduto da un demone ma da satana stesso. E Gesù vede queste realtà spirituali. È le vuole affrontare. Gesù controlla la situazione e dice a satana quello che fai fallo presto. Egli accetta il tradimento, la vergogna e la condanna sulla croce. Sono io la causa di questo. Se non lo sei allora la sua morte non ha valore per te. E il suo perdono non ti appartiene. Sono convinto che egli ha preso la condanna l'inferno che mi appartenevano? Ciascuno esamini se stesso. Io da adulto ho preso la decisione di seguire Cristo o no? Io da adulto ho dato testimonianza col battesimo di essere suo. Io sono in comunione con questa chiesa? Posso io prendere il pane e il vino? Simboli del suo corpo e del suo sangue.
Salmo 23
Salmo 23
Salmo di Davide
Questo salmo non inizia con una richiesta ma con una certezza. Davide era stato pastore e sapeva cosa voleva dire. 1 Samuele 17:34-35. Era pronto a dare la vita per le sue pecore. Davide rincorreva i leoni per salvare le sue pecore. Quali conseguenze abbiamo dall'avere Dio come pastore?
1)Nutrimento spirituale. Erba fresca. Parola di Dio. Nutrendoci della sua parola possiamo conoscere le infinite ricchezze di Dio. Trovare risposte.
2) Serenità e sicurezza. Il figlio di Dio ha certezza che Dio provvederà per lui. Salmo 37:25. Filippesi 4:19. Giovanni 10. Romani "colui che non ha risparmiato suo figlio non provvederà tutto il resto per noi?"
3) Riposo all'anima. Salmo 62:1-2. L'Eterno è il nostro alto rifugio.
4) Ci conduce per sentieri di giustizia. Una benedizione riservata a che desidera fare dell'Eterno il pastore della sua vita. Egli desidera che i suoi figli camminino sulla retta via. Seguendo le sue vie possiamo vivere in santità e vedere i frutti dello spirito di cui ci parla la parola. Ma lontano dai suoi sentieri ci sono le lusinghe di satana e vie di morte. Giustizia e verità camminano insieme.
Salmo 25:10. Egli lo fa per amore del suo nome. Perché è fatto così. È la sua persona. E non può che farci del bene per la sua grandezza e il suo amore. Questa è per noi una certezza.
5) Davanti all'ombra di morte che ci terrorizzava Cristo è venuto a pagare la nostra condanna per riportarci alla vita. Salmo 116:15. La nostra morte è preziosa per lui. La nostra morte è un guadagno perché ci aspetta una vita gloriosa al cospetto di Dio. Dio è in controllo. Egli è sovrano della nostra vita.
6) Bastone e verga sono strumenti del pastore. Per proteggere dai nemici ed indicare la via. Salmo 119:105. Egli lo fa con la sua parola e la guida del Santo Spirito. Egli si preoccupa per ciascuno di noi. Luca 15:4-6. Egli è disposto a venirci a cercare quando ci perdiamo.
Che possiamo fare noi per lui se non ringraziarlo ed adorarlo?
7) Abbiamo dei nemici. Giovanni 15:18-19. Perché egli ci ha scelto. Ma noi abbiamo la vittoria sul mondo. Egli apparecchia un banchetto al cospetto dei nostri nemici. Non siamo noi a dover avere paura ma loro. La grandezza di Dio va oltre la nostra immaginazione.
8) il nostro capo è unto e la nostra coppa trabocca. Libero accesso al suo trono. Ospiti onorati. Doni in abbondanza. Coppa che trabocca. Efesini 1:6-8. La. Grazia di Dio è abbondata in Cristo Gesù. Una grazia senza misura. Dobbiamo avere ogni giorno costantemente i nostri occhi fissi su Cristo Gesù.
9) il nostro futuro è con lui. Abiteremo nella casa dell'Eterno per sempre. Come dev'essere il cielo? Quanto è grande quanto è bello? Come possiamo immaginare la nostra comunione perfetta con lui nella gloria? 2Corinzi 4:16-18.
Abbandoniamoci alla guida del buon pastore. Abbandoniamoci ai suoi sentieri di giustizia.
Troviamo in lui il nostro riposo e viviamo la sua presenza in noi. Ringraziamolo e lodiamolo per ciò che fa ha fatto e farà. E se non siamo suoi e desideriamo queste benedizioni, abbandoniamoci a Cristo per la nostra salvezza. Per passare l'eternità con Dio e godere le sue benedizioni.
Salmo di Davide
Questo salmo non inizia con una richiesta ma con una certezza. Davide era stato pastore e sapeva cosa voleva dire. 1 Samuele 17:34-35. Era pronto a dare la vita per le sue pecore. Davide rincorreva i leoni per salvare le sue pecore. Quali conseguenze abbiamo dall'avere Dio come pastore?
1)Nutrimento spirituale. Erba fresca. Parola di Dio. Nutrendoci della sua parola possiamo conoscere le infinite ricchezze di Dio. Trovare risposte.
2) Serenità e sicurezza. Il figlio di Dio ha certezza che Dio provvederà per lui. Salmo 37:25. Filippesi 4:19. Giovanni 10. Romani "colui che non ha risparmiato suo figlio non provvederà tutto il resto per noi?"
3) Riposo all'anima. Salmo 62:1-2. L'Eterno è il nostro alto rifugio.
4) Ci conduce per sentieri di giustizia. Una benedizione riservata a che desidera fare dell'Eterno il pastore della sua vita. Egli desidera che i suoi figli camminino sulla retta via. Seguendo le sue vie possiamo vivere in santità e vedere i frutti dello spirito di cui ci parla la parola. Ma lontano dai suoi sentieri ci sono le lusinghe di satana e vie di morte. Giustizia e verità camminano insieme.
Salmo 25:10. Egli lo fa per amore del suo nome. Perché è fatto così. È la sua persona. E non può che farci del bene per la sua grandezza e il suo amore. Questa è per noi una certezza.
5) Davanti all'ombra di morte che ci terrorizzava Cristo è venuto a pagare la nostra condanna per riportarci alla vita. Salmo 116:15. La nostra morte è preziosa per lui. La nostra morte è un guadagno perché ci aspetta una vita gloriosa al cospetto di Dio. Dio è in controllo. Egli è sovrano della nostra vita.
6) Bastone e verga sono strumenti del pastore. Per proteggere dai nemici ed indicare la via. Salmo 119:105. Egli lo fa con la sua parola e la guida del Santo Spirito. Egli si preoccupa per ciascuno di noi. Luca 15:4-6. Egli è disposto a venirci a cercare quando ci perdiamo.
Che possiamo fare noi per lui se non ringraziarlo ed adorarlo?
7) Abbiamo dei nemici. Giovanni 15:18-19. Perché egli ci ha scelto. Ma noi abbiamo la vittoria sul mondo. Egli apparecchia un banchetto al cospetto dei nostri nemici. Non siamo noi a dover avere paura ma loro. La grandezza di Dio va oltre la nostra immaginazione.
8) il nostro capo è unto e la nostra coppa trabocca. Libero accesso al suo trono. Ospiti onorati. Doni in abbondanza. Coppa che trabocca. Efesini 1:6-8. La. Grazia di Dio è abbondata in Cristo Gesù. Una grazia senza misura. Dobbiamo avere ogni giorno costantemente i nostri occhi fissi su Cristo Gesù.
9) il nostro futuro è con lui. Abiteremo nella casa dell'Eterno per sempre. Come dev'essere il cielo? Quanto è grande quanto è bello? Come possiamo immaginare la nostra comunione perfetta con lui nella gloria? 2Corinzi 4:16-18.
Abbandoniamoci alla guida del buon pastore. Abbandoniamoci ai suoi sentieri di giustizia.
Troviamo in lui il nostro riposo e viviamo la sua presenza in noi. Ringraziamolo e lodiamolo per ciò che fa ha fatto e farà. E se non siamo suoi e desideriamo queste benedizioni, abbandoniamoci a Cristo per la nostra salvezza. Per passare l'eternità con Dio e godere le sue benedizioni.
domenica 12 gennaio 2014
Il Signore ti benedica
Qual è il motivo per cui siamo riuniti qui questa mattina? Per benedire l'Eterno come ci esortano i salmi. Dovremmo essere ripieni di allegrezza per le opere che egli ha fatto. L'opera più grande è la salvezza. Ma che dire del risvegliarsi ogni mattina?
Numeri 6:22
Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo: Parla ad Aaronne e a 'suoi figliuoli, dicendo:Benedite i figliuoli di Israele in questa maniera, dicendo loro: Il Signore ti benedica e ti guardi. Il Signore faccia risplendere le sua faccia verso te, e ti sia propizio. Alzi il Signore la sua faccia verso te, e ti stabilisca la pace. E mettano il mio Nome sopra i figliuoli d'Israele; e io il benedirò.
Cos'è questo nome che Dio vuole mettere su di noi. Siamo benedetti di ogni benedizione spirituale in Cristo Gesù. In qualità di sacerdoti di Dio anche noi abbiamo la responsabilità di benedire l'ambiente in cui ci troviamo nel corso della vita. Non è una formula magica ma un esempio di benedizione. Un esempio come il Padre nostro. L'importanza sta belle caratteristiche.
BENEDIRE significa dire bene. Perché Dio può dire bene di noi. Perché siamo bravi? No perché siamo suoi figli. Nonostante le nostre marachelle un giorno abbiamo accettato Cristo perché ci siamo resi conto che in noi non abita alcun bene è ci siamo rivolti a lui per la nostra salvezza. Quando preghiamo ci sembra strano ricevere risposte. Invece di ringraziare.
PROTEZIONE. Quante volte Dio ci ha salvato da una cosa particolarmente disastrosa! Egli vuole proteggerci.
RISPLENDERE LA SUA FACCIA SU NOI. Se ciò accadesse noi saremmo raggianti e nessuno potrebbe guardarci per la nostra luminosità. Mosè gustò la comunione con Dio e il suo viso fu raggiante. Se passassimo molto più tempo in comunione con lui il nostro viso non sarebbe molto più raggiante? Perché Gesù aveva sempre tre persone con lui? Pietro Giovanni e Giacomo. Queste persone scelsero di stare con Gesù per essere raggianti. Siamo qui per un rito o per godere del piacere della presenza di Dio. Questi sono degli angoli di cielo che Dio vuole farci godere.
RIVOLGERE IL VOLTO. Vedere i volti dei bambini mette tenerezza. Così ci guarda Dio in qualità di figli.
METTERÒ IL MIO NOME E LI BENEDIRÒ.
2 Corinzi 1:3-5
Dio ci vuole consolare affinché anche noi consoliamo gli altri con la stessa consolazione che abbiamo ricevuto. Dio è il Dio di ogni benedizione. Impariamo da Dio non per vantarcene ma per consolare a nostra volta.
1Pietro 1:3-4
Egli è Dio di Misericordia che ha prodotto in noi il miracolo della rinascita, la dimora dello Spirito Santo, abbiamo una eredità che non conserviamo noi ma che Dio custodisce per noi.
Efesini 1:3
Abbiamo un elezione in virtù della chiamata a cui abbiamo risposto. La chiamata che ci dice che siamo peccatori senza speranza se non in Cristo che ha pagato per noi. Siamo santi perché Dio ci ha appartati per lui. Siamo resi irreprensibili. Non possiamo essere ripresi perché il nostro difensore ed avvocato è Cristo stesso. Colui che è irreprensibile confessa il peccato e chiede perdono. Costantemente. Siamo predestinati ad essere trasformati all'immagine di Cristo in virtù dell'adozione ricevuta. Redenti liberati riscattati perdonati. Abbiamo ricevuto la sapienza, l'intelligenza di saper vincere il male. E siamo suggellati.
2Corinzi 13:13
La triplice benedizione. Padre Figlio e Spirito Santo.
La grazia del Signor Gesù Cristo, e la carità di Dio, e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti voi. Amen.
Numeri 6:22
Il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo: Parla ad Aaronne e a 'suoi figliuoli, dicendo:Benedite i figliuoli di Israele in questa maniera, dicendo loro: Il Signore ti benedica e ti guardi. Il Signore faccia risplendere le sua faccia verso te, e ti sia propizio. Alzi il Signore la sua faccia verso te, e ti stabilisca la pace. E mettano il mio Nome sopra i figliuoli d'Israele; e io il benedirò.
Cos'è questo nome che Dio vuole mettere su di noi. Siamo benedetti di ogni benedizione spirituale in Cristo Gesù. In qualità di sacerdoti di Dio anche noi abbiamo la responsabilità di benedire l'ambiente in cui ci troviamo nel corso della vita. Non è una formula magica ma un esempio di benedizione. Un esempio come il Padre nostro. L'importanza sta belle caratteristiche.
BENEDIRE significa dire bene. Perché Dio può dire bene di noi. Perché siamo bravi? No perché siamo suoi figli. Nonostante le nostre marachelle un giorno abbiamo accettato Cristo perché ci siamo resi conto che in noi non abita alcun bene è ci siamo rivolti a lui per la nostra salvezza. Quando preghiamo ci sembra strano ricevere risposte. Invece di ringraziare.
PROTEZIONE. Quante volte Dio ci ha salvato da una cosa particolarmente disastrosa! Egli vuole proteggerci.
RISPLENDERE LA SUA FACCIA SU NOI. Se ciò accadesse noi saremmo raggianti e nessuno potrebbe guardarci per la nostra luminosità. Mosè gustò la comunione con Dio e il suo viso fu raggiante. Se passassimo molto più tempo in comunione con lui il nostro viso non sarebbe molto più raggiante? Perché Gesù aveva sempre tre persone con lui? Pietro Giovanni e Giacomo. Queste persone scelsero di stare con Gesù per essere raggianti. Siamo qui per un rito o per godere del piacere della presenza di Dio. Questi sono degli angoli di cielo che Dio vuole farci godere.
RIVOLGERE IL VOLTO. Vedere i volti dei bambini mette tenerezza. Così ci guarda Dio in qualità di figli.
METTERÒ IL MIO NOME E LI BENEDIRÒ.
2 Corinzi 1:3-5
Dio ci vuole consolare affinché anche noi consoliamo gli altri con la stessa consolazione che abbiamo ricevuto. Dio è il Dio di ogni benedizione. Impariamo da Dio non per vantarcene ma per consolare a nostra volta.
1Pietro 1:3-4
Egli è Dio di Misericordia che ha prodotto in noi il miracolo della rinascita, la dimora dello Spirito Santo, abbiamo una eredità che non conserviamo noi ma che Dio custodisce per noi.
Efesini 1:3
Abbiamo un elezione in virtù della chiamata a cui abbiamo risposto. La chiamata che ci dice che siamo peccatori senza speranza se non in Cristo che ha pagato per noi. Siamo santi perché Dio ci ha appartati per lui. Siamo resi irreprensibili. Non possiamo essere ripresi perché il nostro difensore ed avvocato è Cristo stesso. Colui che è irreprensibile confessa il peccato e chiede perdono. Costantemente. Siamo predestinati ad essere trasformati all'immagine di Cristo in virtù dell'adozione ricevuta. Redenti liberati riscattati perdonati. Abbiamo ricevuto la sapienza, l'intelligenza di saper vincere il male. E siamo suggellati.
2Corinzi 13:13
La triplice benedizione. Padre Figlio e Spirito Santo.
La grazia del Signor Gesù Cristo, e la carità di Dio, e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti voi. Amen.
domenica 5 gennaio 2014
Vestire le viscere
Colossesi 3:9-14
Di cosa dobbiamo vestirci quest'anno.
I colossesi si erano spogliati dell'uomo vecchio per vestire un abito nuovo. Queste vesti sono sette. Riguardo al fatto di essere nuove creature che si rinnovano ad immagine di Cristo. La santificazione parte dalla verità. La menzogna blocca la santificazione. Efesini 4:24. L'uomo nuovo è fondato nella verità nella giustizia e nella santità. Ma come praticheremo giustizia e santità nella menzogna? I colossesi sono definiti eletti santi e amati. Questo non significa che hanno un percorso perfetto ma questo efesini 1:4 non scalfisce la nostra elezione, tutti i credenti di qualsiasi provenienza sono eletti fin dall'inizio del mondo per essere santi e irreprensibili. Siamo santi perché siamo nel santo e non per merito raggiunto. Siamo santi che si santificano e occasionalmente peccano. Atti 9:32 Pietro si reca dai santi. Tutti i credenti sono santi. È amati. Tutti i credenti sono amati in Cristo. In 1Giovanni 4:10. Egli ha amato noi. Eletti santi e amati. Non ci santifichiamo per diventare santi. Ma essendo santi perché innestati in Cristo ci santifichiamo. Santi in formazione. Rivestitevi di viscere. Di cose interne che devono essere come cose che vestiamo. Le viscere ci fanno pensare all'emozione ma il significato non è questo. Ma piuttosto una scelta che viene dall'uomo interiore. Le viscere sono le cose che vengono dall'uomo nuovo che Dio ha impiantato in noi. Vediamo queste vesti:
1) MISERICORDIA
il mio cuore è per il misero e il bisognoso.
2) BENEVOLENZA
volere il bene dell'altro secondo il bene descritto dalla Scrittura. Anche la correzione fa parte della benevolenza. Come quando Gesù stanò come vipere i farisei. Lo scappellotto al pupo è per il suo bene.
3)UMILTÀ
Mi metto sotto l'altro non perché mi sento inferiore ma per servire l'altro. Questa è l'umiltà di Cristo che non ha mai negato la sua divinità e autorità. Ma non si è aggrappato per servire
4)MANSUETO
Non essere di danno agli altri. Non è uno zerbino. È colui che fa del non danneggiare l'altro la priorità. Non lo mordo, non tradisco.
5)PAZIENZA
È l'attesa del tempo altrui. Dio non è solo paziente ma è anche il Dio della pazienza. Egli sa aspettare i nostri tempi. Romani 15:5. Essere un uomo di pazienza è molto più dell'essere un uomo paziente.
6)SOPPORTAZIONE
Aiutare e sostenere l'altro. Non si parla di subire. Prende il carico per sostenere e condurre. Supporta il bisognoso. Come un bastone di aiuto.
7)PERDONO
Quante volte vorremmo dolerci o lamentarci. Eppure la Scrittura ci insegna a non lamentarsi gli uni degli altri giacomo 5:9. La lamentela è un peccato che veniva punito in Israele. Come Gesù così anche voi. Avete un bagaglio di perdono ricevuto che dovete donare. Essendo per-dono è dato gratis senza ricevere un contraccambio. Presa coscienza del male ricevuto non me ne valgo per fare male all'altro.
Di queste vesti dobbiamo coprirci come fosse un soprabito. L'amore è il vincolo della partizione. Il vincolo è il legamento. La giunzione che lega il credente alla perfezione. Matteo 5:48 siate perfetti detto nel contesto del 43 che parla dell'amore.
La perfezione non è perfezionismo ma completezza. Io sono completo se amo gli altri. Ama se vuoi vivere una vita completa. Come il giovane ricco. Era un perfettino DOC. Gesù cita i comandamenti ma non quello sull'amore. Se vuoi essere perfetto lascia il tuo idolo dei soldi per poter amare pienamente Dio. Togli l'idolo e ama Dio. Gesù dice seguimi. Identificandosi così con Dio stesso!
Siamo santi: santifichiamoci. Mettiamo fuori quello che Dio ci ha messo dentro. Questo è rivestire le viscere. Cosa ne fai dei piatti belli in cantina? Mostra le cose preziose che hai e offrile agli altri.
Di cosa dobbiamo vestirci quest'anno.
I colossesi si erano spogliati dell'uomo vecchio per vestire un abito nuovo. Queste vesti sono sette. Riguardo al fatto di essere nuove creature che si rinnovano ad immagine di Cristo. La santificazione parte dalla verità. La menzogna blocca la santificazione. Efesini 4:24. L'uomo nuovo è fondato nella verità nella giustizia e nella santità. Ma come praticheremo giustizia e santità nella menzogna? I colossesi sono definiti eletti santi e amati. Questo non significa che hanno un percorso perfetto ma questo efesini 1:4 non scalfisce la nostra elezione, tutti i credenti di qualsiasi provenienza sono eletti fin dall'inizio del mondo per essere santi e irreprensibili. Siamo santi perché siamo nel santo e non per merito raggiunto. Siamo santi che si santificano e occasionalmente peccano. Atti 9:32 Pietro si reca dai santi. Tutti i credenti sono santi. È amati. Tutti i credenti sono amati in Cristo. In 1Giovanni 4:10. Egli ha amato noi. Eletti santi e amati. Non ci santifichiamo per diventare santi. Ma essendo santi perché innestati in Cristo ci santifichiamo. Santi in formazione. Rivestitevi di viscere. Di cose interne che devono essere come cose che vestiamo. Le viscere ci fanno pensare all'emozione ma il significato non è questo. Ma piuttosto una scelta che viene dall'uomo interiore. Le viscere sono le cose che vengono dall'uomo nuovo che Dio ha impiantato in noi. Vediamo queste vesti:
1) MISERICORDIA
il mio cuore è per il misero e il bisognoso.
2) BENEVOLENZA
volere il bene dell'altro secondo il bene descritto dalla Scrittura. Anche la correzione fa parte della benevolenza. Come quando Gesù stanò come vipere i farisei. Lo scappellotto al pupo è per il suo bene.
3)UMILTÀ
Mi metto sotto l'altro non perché mi sento inferiore ma per servire l'altro. Questa è l'umiltà di Cristo che non ha mai negato la sua divinità e autorità. Ma non si è aggrappato per servire
4)MANSUETO
Non essere di danno agli altri. Non è uno zerbino. È colui che fa del non danneggiare l'altro la priorità. Non lo mordo, non tradisco.
5)PAZIENZA
È l'attesa del tempo altrui. Dio non è solo paziente ma è anche il Dio della pazienza. Egli sa aspettare i nostri tempi. Romani 15:5. Essere un uomo di pazienza è molto più dell'essere un uomo paziente.
6)SOPPORTAZIONE
Aiutare e sostenere l'altro. Non si parla di subire. Prende il carico per sostenere e condurre. Supporta il bisognoso. Come un bastone di aiuto.
7)PERDONO
Quante volte vorremmo dolerci o lamentarci. Eppure la Scrittura ci insegna a non lamentarsi gli uni degli altri giacomo 5:9. La lamentela è un peccato che veniva punito in Israele. Come Gesù così anche voi. Avete un bagaglio di perdono ricevuto che dovete donare. Essendo per-dono è dato gratis senza ricevere un contraccambio. Presa coscienza del male ricevuto non me ne valgo per fare male all'altro.
Di queste vesti dobbiamo coprirci come fosse un soprabito. L'amore è il vincolo della partizione. Il vincolo è il legamento. La giunzione che lega il credente alla perfezione. Matteo 5:48 siate perfetti detto nel contesto del 43 che parla dell'amore.
La perfezione non è perfezionismo ma completezza. Io sono completo se amo gli altri. Ama se vuoi vivere una vita completa. Come il giovane ricco. Era un perfettino DOC. Gesù cita i comandamenti ma non quello sull'amore. Se vuoi essere perfetto lascia il tuo idolo dei soldi per poter amare pienamente Dio. Togli l'idolo e ama Dio. Gesù dice seguimi. Identificandosi così con Dio stesso!
Siamo santi: santifichiamoci. Mettiamo fuori quello che Dio ci ha messo dentro. Questo è rivestire le viscere. Cosa ne fai dei piatti belli in cantina? Mostra le cose preziose che hai e offrile agli altri.
giovedì 2 gennaio 2014
Romani 4
Quale è il collegamento tra fede e grazia? Prendiamo ad esempio Davide ed Abramo uomini di spicco della storia di Israele. Uno del mondo che nulla sa degli Ebrei che c'entra con Abramo? Paolo voleva si raggiungere giudei e non giudei eppure la sua enfasi continua ad essere verso quei giudei che si vantano di essere discendenti di Abramo. Paolo sa che molta della platea a Roma proveniva dal giudaismo. Quindi parte da li per poi raggiungere tutta Roma. D'altra parte Paolo è molto spesso partito dalle sinagoghe. Paolo parte dalla loro logica e dal loro background. Il loro antenato è Abramo. Ecco dunque in lui l'esempio della salvezza per fede. Benché il nostro mondo è secolarizzato alcune informazioni cristiane restano nella cultura. Ma quanto è difficile partire dall'ateismo o dal buddismo da chi è nato e vissuto in quel contesto. Che capiranno di Abramo o del nostro linguaggio biblico? Paolo sta parlando ai suoi amici giudei invece. Egli è il nostro antenato. Un ponte tra Paolo e i giudei. Il vanto di essere figli di Abramo è sporcato dal peso della loro tradizione. Cosa ha ottenuto per le opere Abramo? Opere della legge 3:20. Se fai l'opera della legge puoi vantarti, ma davanti a Dio di cosa ti potrai vantare. Il tuo vanto è sempre al confronto con altri uomini. Le persone consacrate possono vantarsi. Le coppie unite con famiglie sane possono vantarsi. Ma davanti ad altri uomini. E solo davanti a loro. Non a Dio.
Così Abramo. Fosse anche perfetto nell'opera il suo vanto non sarebbe al cospetto di Dio. Tra uomini non si parla di grazia. Ma solo davanti a Dio. La grazia viene concessa da chi ha potere e autorità. I giudei credono nella Scrittura ed egli la cita. Fede grazia e giustizia. La fede: Abramo credette a Dio. Dio promette e Abramo crede alla promessa non crede semplicemente alla sua esistenza. Egli credette nel Dio che fa grazia. La grazia è l'offerta di Dio che va accolta per fede. La giustizia è l'effetto della grazia accolta per mezzo della fede. Il salario è un debito che il datore di lavoro ha nei confronti del dipendente. Ma colui che crede in colui che giustifica l'empio a lui viene imputata la giustizia. I giudei prendono coscienza della grazia per la salvezza ma viverla dopo anni di legge non è così semplice. Paolo esorta Timoteo di fortificarti nella grazia. Due estremi ci possono far indebolire. Il legalismo e il liberalismo. Auto giustificazione per opere, libertinaggio per disprezzo delle opere. Fortifichiamoci nella grazia. La grazia sia la nostra forza. Diventiamo forti. Ma nella grazia. Opera ma per grazia. Ma non graziati per opera. Se no non è più grazia. Qual è la spia della nostra tendenza ad indebolirci dalla grazia? Stiamo giudicando gli altri?
Così Abramo. Fosse anche perfetto nell'opera il suo vanto non sarebbe al cospetto di Dio. Tra uomini non si parla di grazia. Ma solo davanti a Dio. La grazia viene concessa da chi ha potere e autorità. I giudei credono nella Scrittura ed egli la cita. Fede grazia e giustizia. La fede: Abramo credette a Dio. Dio promette e Abramo crede alla promessa non crede semplicemente alla sua esistenza. Egli credette nel Dio che fa grazia. La grazia è l'offerta di Dio che va accolta per fede. La giustizia è l'effetto della grazia accolta per mezzo della fede. Il salario è un debito che il datore di lavoro ha nei confronti del dipendente. Ma colui che crede in colui che giustifica l'empio a lui viene imputata la giustizia. I giudei prendono coscienza della grazia per la salvezza ma viverla dopo anni di legge non è così semplice. Paolo esorta Timoteo di fortificarti nella grazia. Due estremi ci possono far indebolire. Il legalismo e il liberalismo. Auto giustificazione per opere, libertinaggio per disprezzo delle opere. Fortifichiamoci nella grazia. La grazia sia la nostra forza. Diventiamo forti. Ma nella grazia. Opera ma per grazia. Ma non graziati per opera. Se no non è più grazia. Qual è la spia della nostra tendenza ad indebolirci dalla grazia? Stiamo giudicando gli altri?
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