Come pregava Gesù? Come dunque conviene pregare?
Gesù aveva predicato in diversi posti dove era stato rigettato. Egli chiama Dio Padre. Questo è il rapporto che Dio vuole con noi. Un rapporto di figliolanza come già Gesù ci aveva detto nel passo nel "Padre nostro". Posso io chiamare Dio Padre? Questo padre è il creatore del cielo e della terra. Egli è padrone e signore. Più grande di lui in cielo o in terra non c'è. Un Padre più prestigioso del sindaco o del presidente. Essere cristiani è un onore. Figliolanza di una stirpe reale. Noi siamo qualcuno per Dio. Ma per il mondo siamo traditori. Nella sua grandezza Dio agisce in questo modo: a chi crede di sapere egli nasconde ma si rivela ai piccoli fanciulli. Le cose di Dio sono comprensibili ai bambini che ancora non hanno la mente ottenebrata da paradigmi ed abitudini. Se pensi di non capire allora c'è ancora speranza per te. Perché questo è il giusto approccio del cuore. Quando è stata la prima volta che Dio ha detto mi sono compiaciuto in lui? Il battesimo, poi al termine della tentazione nel deserto, poi ancora alla trasfigurazione. Gesù è il suo diletto fanciullo nel quale Dio ripone la sua gioia. Così la gioia di Dio riposa su tutti coloro che lo accolgono come dei bambini. Gesù non ha pretese. Ogni cosa mi è stata data. Non viene da me. Pensiamo di fare un piacere a Dio di convertirci? Tutt'altro è una grazia che noi riceviamo perché nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio avrà voluto rivelarlo. Anche il nostro pentimento è una grazia. Umiliarsi è una grazia. Esaù piangeva ma senza pentimento. Non era tocco di Dio ma desiderio di ottenere qualcosa per sè. In Samuele Saul piange ma per recuperare la sua posizione al cospetto degli uomini. Ad un certo punto Dio decide che tu hai ricevuto abbastanza. Ne sai abbastanza. Oggi è il giorno della tua salvezza e domani non continuerò a dare le mie perle a chi le disprezza ( i porci). Non indurire il tuo cuore vieni a me e come un fanciullo chiedi riposo a Dio. Vieni se sei stanco e travagliato ma se già stai bene allora non c'è spazio qui per te. Il riposo lo do a chi è consapevole del proprio bisogno di riscatto spirituale. Non è il riposo della pigrizia. Il riposo dell'anima per animarci dello zelo dell'evangelo. Il giogo è uno strumento di lavoro. Un pezzo di legno che unisce due animali per fare lo stesso lavoro. Da una parte c'è Cristo e dall'altra ci siamo noi. Gesù è così forte che il peso del giogo lo porta lui. L'antico testamento vietava di mettere nello stesso giogo asino e bue. Ma noi abbiamo una nuova natura in Cristo Gesù. Il suo giogo è dolce e il suo carico leggero.
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