Una storia di misericordia.
Vangelo di Luca.
Prima di Gesù per almeno 400 anni aveva smesso di parlare. È per
questo che tutti correvano. È quando Zaccaria diede un figlio alla
vecchia Elisabetta chi poteva crederci? Leggiamo il canto. Leggiamo il
canto di Maria. In questi primi capitoli di Luca la parola
misericordia è pronunciata almeno cinque volte. Il nome Giovanni
significa Dio fa misericordia. Noi tutti siamo dei piccoli Giovanni
frutto della misericordia di Dio.
Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 27 gennaio 2013
Salmo 89
Salmo 89
L'amore incondizionato di Dio per il suo popolo. La sua bontà sussiste
in eterno. Egli è fedele perché è il suo carattere anche quando noi
siamo infedeli. Anche i cieli. È come una sinfonia universale che loda
il suo nome. Dio è tremendo nell'assemblea dei santi perché nessuno è
paragonabile a lui. Il popolo che conosce il grido di gioia è beato.
È un grido di vittoria. La nostra vittoria è sulla morte e sul
peccato.
L'amore incondizionato di Dio per il suo popolo. La sua bontà sussiste
in eterno. Egli è fedele perché è il suo carattere anche quando noi
siamo infedeli. Anche i cieli. È come una sinfonia universale che loda
il suo nome. Dio è tremendo nell'assemblea dei santi perché nessuno è
paragonabile a lui. Il popolo che conosce il grido di gioia è beato.
È un grido di vittoria. La nostra vittoria è sulla morte e sul
peccato.
Isaia 49:5
Isaia 49:5
Isaia 54:10
Giovanni 13:1
Giacomo: c'è qualcuno che sia lieto di cuore? Lodi il Signore!
Isaia 54:10
Giovanni 13:1
Giacomo: c'è qualcuno che sia lieto di cuore? Lodi il Signore!
La pietra d'inciampo.
La pietra d'inciampo.
Marco 10 dal v. 17-31
Egli è giovane ed e ricco. Spesso la nostra attenzione è sulla
ricchezza. Ma in realtà troviamo diverse parole chiave che non
dobbiamo trascurare.
Che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?
Egli aveva capito che la legge non poteva salvarlo egli la rispettava
eppure gli mancava qualcosa.
Maestro buono. Solo uno è buono.
Egli stava riconoscendo la presenza di Dio in Gesù.
Gesù dice " non frodare" che non troviamo nei dieci comandamenti. Lo
dice per far capire che egli aveva accumulato con giustizia.
Gesù lo amo.
Questa espressione è riportata solo per Lazzaro e Giovanni. Quest'uomo
è amato da Gesù.
Gesù gli pone davanti la pietra d'inciampo che è la di ricchezza. Sei
pronto a staccare il tuo cuore da essa?
I discepoli sono sconvolti nel vedere che questo uomo così pio e
benedetto materialmente non entrasse nel regno. Egli sembrava come
Abramo ricco e pio. Gesù rincara la dose con il proverbio del cammello
che passa per la cruna.
Cosa possiamo fare per salvarci? L'uomo non può è opera di Dio.
Pietro ha lasciato moglie e beni per seguirlo che cosa riceverà in
cambio? Beni e vita eterna.
Gli impedimenti che si frappongono tra un non credente e la salvezza
non sono solo le ricchezze. Allo stesso tempo noi che siamo nel
servizio siamo impediti da cose materiali e affettive che ancora ci
incatenano dall'essere ancora al servizio completo di Dio.
Pensiamo a genesi 19:26 dove si parla della moglie di Lot. Non volgete
in indietro. Quante volte il pagano è impedito a ricevere Cristo
perché si volge al benessere del passato. Quante volte da convertito
dovendo comportarmi diversamente pensiamo al passato a cose che ci
piacevano e che Gesù " mi impedisce di fare".
Solo a Dio è possibile raggiungere la salvezza.
1Samuele 17:38
Davide indossa la corazza di Saul ma questa gli impedisce il cammino.
Un bastone, cinque pietre lisce e la fionda. Sono sufficienti perché
il suo combattimento non era contro gli uomini ma il suo combattimento
era spirituale e andava combattuto con armi diverse. È così che troppo
spesso contiamo sulle nostre forze umane per compiere la volontà di
Dio anziché alla sua potenza.
Matteo 13:53-58
Nessuno ascolta Gesù a casa sua. È l'incredulità è l'ostacolo più
grande che impedisce il suo operare. Se non crediamo nella potenza di
Cristo egli non si manifesterà nelle nostre vite.
Ebrei
Un'altra cosa ci trattiene dalla salvezza o dal servizio. Sono il peso
dei noi nostri peccati che non accettiamo di confessare. Se teniamo
stanza segrete che non vogliamo deporre ai piedi della croce la
potenza di Dio non si manifesterà nel nostro servizio.
Altri giovani come questo per esempio Iairo conobbero la salvezza.
Capo sinagoga. Va da Gesù per la salvezza della figlia e la sua fede
salva e si trasmette a tutta la sua casa. Oppure il Centurione romano
pagano. Io comando ai miei servi. Così se tu vuoi puoi comandare la
guarigione del mio servi.
Come servire Dio e mammona? Non è possibile. Bisogna rinunciare a uno dei due.
Marco 9:43
Cosa fare per liberarsi? Diamoci un taglio.
Dobbiamo essere un sale che da sapore. Se siamo insipidì che sale
siamo? È più facile cavare l'occhio o togliere da noi il pensiero o
l'occasione al peccato? Forse è più difficile eradicare la
concupiscenza da noi ede essere coraggiosi nel sfuggire il peccato.
Ancora tante cose mi impediscono a servire fedelmente e pienamente
Cristo. Non sono ancora veramente schiavo di Dio.
Marco 10 dal v. 17-31
Egli è giovane ed e ricco. Spesso la nostra attenzione è sulla
ricchezza. Ma in realtà troviamo diverse parole chiave che non
dobbiamo trascurare.
Che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?
Egli aveva capito che la legge non poteva salvarlo egli la rispettava
eppure gli mancava qualcosa.
Maestro buono. Solo uno è buono.
Egli stava riconoscendo la presenza di Dio in Gesù.
Gesù dice " non frodare" che non troviamo nei dieci comandamenti. Lo
dice per far capire che egli aveva accumulato con giustizia.
Gesù lo amo.
Questa espressione è riportata solo per Lazzaro e Giovanni. Quest'uomo
è amato da Gesù.
Gesù gli pone davanti la pietra d'inciampo che è la di ricchezza. Sei
pronto a staccare il tuo cuore da essa?
I discepoli sono sconvolti nel vedere che questo uomo così pio e
benedetto materialmente non entrasse nel regno. Egli sembrava come
Abramo ricco e pio. Gesù rincara la dose con il proverbio del cammello
che passa per la cruna.
Cosa possiamo fare per salvarci? L'uomo non può è opera di Dio.
Pietro ha lasciato moglie e beni per seguirlo che cosa riceverà in
cambio? Beni e vita eterna.
Gli impedimenti che si frappongono tra un non credente e la salvezza
non sono solo le ricchezze. Allo stesso tempo noi che siamo nel
servizio siamo impediti da cose materiali e affettive che ancora ci
incatenano dall'essere ancora al servizio completo di Dio.
Pensiamo a genesi 19:26 dove si parla della moglie di Lot. Non volgete
in indietro. Quante volte il pagano è impedito a ricevere Cristo
perché si volge al benessere del passato. Quante volte da convertito
dovendo comportarmi diversamente pensiamo al passato a cose che ci
piacevano e che Gesù " mi impedisce di fare".
Solo a Dio è possibile raggiungere la salvezza.
1Samuele 17:38
Davide indossa la corazza di Saul ma questa gli impedisce il cammino.
Un bastone, cinque pietre lisce e la fionda. Sono sufficienti perché
il suo combattimento non era contro gli uomini ma il suo combattimento
era spirituale e andava combattuto con armi diverse. È così che troppo
spesso contiamo sulle nostre forze umane per compiere la volontà di
Dio anziché alla sua potenza.
Matteo 13:53-58
Nessuno ascolta Gesù a casa sua. È l'incredulità è l'ostacolo più
grande che impedisce il suo operare. Se non crediamo nella potenza di
Cristo egli non si manifesterà nelle nostre vite.
Ebrei
Un'altra cosa ci trattiene dalla salvezza o dal servizio. Sono il peso
dei noi nostri peccati che non accettiamo di confessare. Se teniamo
stanza segrete che non vogliamo deporre ai piedi della croce la
potenza di Dio non si manifesterà nel nostro servizio.
Altri giovani come questo per esempio Iairo conobbero la salvezza.
Capo sinagoga. Va da Gesù per la salvezza della figlia e la sua fede
salva e si trasmette a tutta la sua casa. Oppure il Centurione romano
pagano. Io comando ai miei servi. Così se tu vuoi puoi comandare la
guarigione del mio servi.
Come servire Dio e mammona? Non è possibile. Bisogna rinunciare a uno dei due.
Marco 9:43
Cosa fare per liberarsi? Diamoci un taglio.
Dobbiamo essere un sale che da sapore. Se siamo insipidì che sale
siamo? È più facile cavare l'occhio o togliere da noi il pensiero o
l'occasione al peccato? Forse è più difficile eradicare la
concupiscenza da noi ede essere coraggiosi nel sfuggire il peccato.
Ancora tante cose mi impediscono a servire fedelmente e pienamente
Cristo. Non sono ancora veramente schiavo di Dio.
domenica 20 gennaio 2013
Cristo la porta delle pecore
Cristo la porta delle pecore
Neemia 3:1
Il popolo ricomincia a costruire la città di Gerusalemme. Neemia
significa l'Eterno consola. Egli consola il suo popolo con la
ricostruzione che comincia proprio dalla porta delle pecore. Da essa
passavano le pecore destinate ai sacrifici. Questa consolazione fu per
un tempo. Ma già intravediamo in figura la vera porta che è Cristo.
Giovanni 5:1-16
Di solito poniamo la nostra attenzione sulla vasca. Veniva o non
veniva da Dio? Ma non desideriamo parlare di questo. In 4:54 leggiamo
che questo è il terzo segno. Prima le nozze poi guarigione del figlio
del funzionario e poi questo. Gesù non a caso sta andando a
Gerusalemme. E entra a Gerusalemme dalla porta delle pecore per fare
il suo terzo miracolo. Betesda significa misericordia e Gerusalemme
fondamento della pace. Egli è principe della pace e in lui abbiamo
ricevuto misericordia da Dio. Come costoro anche noi eravamo zoppi
ciechi e paralitici. Nell'A tico Testamento le pecore zoppe non erano
accette. Per questo vanno prima guarite. Fino ad allora il primo che
arrivava veniva guarito. Da Gesù in poi la fiducia dell'uomo non
doveva più essere in una vasca. Ma la fiducia in Dio. Quando abbiamo
difetti fisici prima proviamo con medici e amici prima di chiedere a
Dio. Quindi loro non erano molto diversi da noi. Quelle persone erano
piene di problemi ma solo il primo veniva guarito. Immaginiamoci le
guerre per entrare per primi. Ma questa gara è cessata con Cristo.
Matteo 11:12. Il violento arrivava per prima. Il regno era preso a
forza dai violenti e la giustizia di Dio non era espressa. Per questo
Gesù decreta la fine di questa era inaugurando un periodo transitorio
fino ad Atti quando nascerà la chiesa.
Quel l'uomo 38 anni e inferno. Gesù già sapeva c'è scritto. Quindi
Gesù è Dio visto che quel l'uomo non conosceva Gesù. Vuoi guarire?
Sembra una presa in giro. Eppure quante persone davanti alla grazia si
rifiutano di voler guarire. Inoltre Gesù ci rende liberi di scegliere
per lui. Non lo impone. La fede deve venire da te. Non posso
importelo. L'infermo ancora non capisce e pensa alla vasca.
Inizialmente proviamo ancora con le nostre umane ma non è questo che
Dio vuole. Gesù parla. È il malato cammina. Gesù ci salva ma non solo
ci rende in grado anche di camminare cioè di servirlo. Ora sei mio
sacerdote e ministro. Che amore è se non diciamo al prossimo che se
non crede in Cristo sarà condannato? Sia questo uno sprone per noi.
Questa guarigione non avviene in un giorno qualunque ma nel giorno del
riposo sabbatico per dare un messaggio a tutto il mondo religioso che
ha aggiunto precetto a precetto allantonandosi dalla volontà di Dio.
Ma Dio no è limitato dai precetti umani e guarisce con potenza.
Nel v. 11 abbiamo la reazione del mondo religioso. A loro no interessa
ricevere lo stesso miracolo. Ma fermarlo perché si sentono spodestati
dalla loro autorità religioso. Anche oggi ogni potere religioso si
sente colpito nel proprio io dal messaggio di Cristo. Ma Gesù si mette
da parte affinché sia l'uomo a cercarlo. L'uomo che è stato guarito
glorifica Dio andando al tempio. Dove Gesù ha un dialogo personale co
Gesù. Ma come va e non peccare più! Cosa vuol dire? Ho fatto un
miracolo sei guarito ma ora devi decidere di dare la tua vita per me.
Di essere una di quelle delle pecore che entra dalla porta delle
pecore. Adesso decidi tu se io sono il tuo Signore e Salvatore. La
scelta di convertirti è tua. È l'uomo inizia da questo momento a
parlare di Gesù. Evidentemente ha fatto una scelta. È non ha più paura
di dirlo. È i giudei volevano uccidere Gesù. Perché il mondo odia ciò
che non è suo. La religione umana annienta l'amore di Dio.
Apocalisse 3:7-13
Una nuova Gerusalemme. Quella che noi aspettiamo. Questa porta è
aperta. Gesù è la chiave di Davide che ci apre la città della pace con
Dio.
Neemia 3:1
Il popolo ricomincia a costruire la città di Gerusalemme. Neemia
significa l'Eterno consola. Egli consola il suo popolo con la
ricostruzione che comincia proprio dalla porta delle pecore. Da essa
passavano le pecore destinate ai sacrifici. Questa consolazione fu per
un tempo. Ma già intravediamo in figura la vera porta che è Cristo.
Giovanni 5:1-16
Di solito poniamo la nostra attenzione sulla vasca. Veniva o non
veniva da Dio? Ma non desideriamo parlare di questo. In 4:54 leggiamo
che questo è il terzo segno. Prima le nozze poi guarigione del figlio
del funzionario e poi questo. Gesù non a caso sta andando a
Gerusalemme. E entra a Gerusalemme dalla porta delle pecore per fare
il suo terzo miracolo. Betesda significa misericordia e Gerusalemme
fondamento della pace. Egli è principe della pace e in lui abbiamo
ricevuto misericordia da Dio. Come costoro anche noi eravamo zoppi
ciechi e paralitici. Nell'A tico Testamento le pecore zoppe non erano
accette. Per questo vanno prima guarite. Fino ad allora il primo che
arrivava veniva guarito. Da Gesù in poi la fiducia dell'uomo non
doveva più essere in una vasca. Ma la fiducia in Dio. Quando abbiamo
difetti fisici prima proviamo con medici e amici prima di chiedere a
Dio. Quindi loro non erano molto diversi da noi. Quelle persone erano
piene di problemi ma solo il primo veniva guarito. Immaginiamoci le
guerre per entrare per primi. Ma questa gara è cessata con Cristo.
Matteo 11:12. Il violento arrivava per prima. Il regno era preso a
forza dai violenti e la giustizia di Dio non era espressa. Per questo
Gesù decreta la fine di questa era inaugurando un periodo transitorio
fino ad Atti quando nascerà la chiesa.
Quel l'uomo 38 anni e inferno. Gesù già sapeva c'è scritto. Quindi
Gesù è Dio visto che quel l'uomo non conosceva Gesù. Vuoi guarire?
Sembra una presa in giro. Eppure quante persone davanti alla grazia si
rifiutano di voler guarire. Inoltre Gesù ci rende liberi di scegliere
per lui. Non lo impone. La fede deve venire da te. Non posso
importelo. L'infermo ancora non capisce e pensa alla vasca.
Inizialmente proviamo ancora con le nostre umane ma non è questo che
Dio vuole. Gesù parla. È il malato cammina. Gesù ci salva ma non solo
ci rende in grado anche di camminare cioè di servirlo. Ora sei mio
sacerdote e ministro. Che amore è se non diciamo al prossimo che se
non crede in Cristo sarà condannato? Sia questo uno sprone per noi.
Questa guarigione non avviene in un giorno qualunque ma nel giorno del
riposo sabbatico per dare un messaggio a tutto il mondo religioso che
ha aggiunto precetto a precetto allantonandosi dalla volontà di Dio.
Ma Dio no è limitato dai precetti umani e guarisce con potenza.
Nel v. 11 abbiamo la reazione del mondo religioso. A loro no interessa
ricevere lo stesso miracolo. Ma fermarlo perché si sentono spodestati
dalla loro autorità religioso. Anche oggi ogni potere religioso si
sente colpito nel proprio io dal messaggio di Cristo. Ma Gesù si mette
da parte affinché sia l'uomo a cercarlo. L'uomo che è stato guarito
glorifica Dio andando al tempio. Dove Gesù ha un dialogo personale co
Gesù. Ma come va e non peccare più! Cosa vuol dire? Ho fatto un
miracolo sei guarito ma ora devi decidere di dare la tua vita per me.
Di essere una di quelle delle pecore che entra dalla porta delle
pecore. Adesso decidi tu se io sono il tuo Signore e Salvatore. La
scelta di convertirti è tua. È l'uomo inizia da questo momento a
parlare di Gesù. Evidentemente ha fatto una scelta. È non ha più paura
di dirlo. È i giudei volevano uccidere Gesù. Perché il mondo odia ciò
che non è suo. La religione umana annienta l'amore di Dio.
Apocalisse 3:7-13
Una nuova Gerusalemme. Quella che noi aspettiamo. Questa porta è
aperta. Gesù è la chiave di Davide che ci apre la città della pace con
Dio.
Romani 13:8-14
Romani 13:8-14
Il debito che abbiamo verso gli altri è di amarli. Non è il
comandamento in se che deve essere la nostra vita ma piuttosto il
desiderio di amare. Chi ama non trasgredisce il comandamento. Perché
il comandamento ci segnala come praticare l'amore. Questo è il più
grande comandamento. L'amore non fa male. Fa bene. La sincerità.
L'onestà. Il dare senza che sia richiesto. Il Signore sta tornando
vogliamo che quando tornerà ci trovi nella luce. Armati delle armi
della luce. Pronti a riceverlo staccando da noi tutto ciò che è della
carne e non di Cristo. Non passare le nostre giornate in gozzoviglie
ebbrezze sensualità contese. Non abbiate cura della carne per
soddisfarne le concupiscenze. Guardiamo al suo ritorno. Restando in
attesa praticando il vero amore. Perché Dio è amore.
Il debito che abbiamo verso gli altri è di amarli. Non è il
comandamento in se che deve essere la nostra vita ma piuttosto il
desiderio di amare. Chi ama non trasgredisce il comandamento. Perché
il comandamento ci segnala come praticare l'amore. Questo è il più
grande comandamento. L'amore non fa male. Fa bene. La sincerità.
L'onestà. Il dare senza che sia richiesto. Il Signore sta tornando
vogliamo che quando tornerà ci trovi nella luce. Armati delle armi
della luce. Pronti a riceverlo staccando da noi tutto ciò che è della
carne e non di Cristo. Non passare le nostre giornate in gozzoviglie
ebbrezze sensualità contese. Non abbiate cura della carne per
soddisfarne le concupiscenze. Guardiamo al suo ritorno. Restando in
attesa praticando il vero amore. Perché Dio è amore.
domenica 13 gennaio 2013
Nemia 8
Nemia 8
Dal v. 9-12
Non siate tristi per i vostri peccati. Questo è un giorno dei festa
gioite nel Signore. Il vostro cuore è spezzato ma egli ci ha graziato
facciamo festa e giubiliamo alla sua presenza. Il nostro sentimento è
doppio. Ci sentiamo miseri ma egli è soddisfatto di noi per il
sacrificio di Cristo. Non siamo tristi ma la gioia della sua grazia
sia la nostra forza.
Dal v. 9-12
Non siate tristi per i vostri peccati. Questo è un giorno dei festa
gioite nel Signore. Il vostro cuore è spezzato ma egli ci ha graziato
facciamo festa e giubiliamo alla sua presenza. Il nostro sentimento è
doppio. Ci sentiamo miseri ma egli è soddisfatto di noi per il
sacrificio di Cristo. Non siamo tristi ma la gioia della sua grazia
sia la nostra forza.
Esodo 15:22
Esodo 15:22
Nel deserto gli Israeliti mormorano a Mosè solo tre giorni dopo aver
visto l'apertura miracolosa delle acque del Mar Rosso. All'inizio del
capitolo 15 il loro canto di lode aveva glorificato Dio. Ma ora
mormorando contro Mosè mormoravano contro Dio non riconoscendo in lui
la sua forza. Anche noi dimentichiamo facilmente le benedizioni
ricevute. Ma Dio ha mostrato il legno. E tramite quel legno Dio ha
reso l'acqua dolce. La mia vita non aveva la gioia. Era amara prima di
conoscere Cristo. Ma quando abbiamo gridato a Lui egli ci ha mostrato
quel legno la croce di Cristo. E quando la croce è entrata nella
nostra vita la nostra prospettiva è cambiata. L'acqua è diventata
dolce. Il popolo non era stabile nel seguire Dio. Ma io sono l'Eterno
colui che ti guarisce. Anche oggi abbiamo bisogno di lui per essere
stabili nelle sue vie. È alla fine raggiungeremo nel posto delle
dodici sorgenti d'acqua per trovare ristoro e riposo. Siamo ancora
pellegrini. Ma alla fine arriveremo perché è l'Eterno che ci guida e
che provvede per noi. Non ci sarà più peccato e sofferenza. Lo stesso
Dio che fu maestoso con Israele sarà lo stesso che scenderà in gloria
a prenderci. Perché quel legno ci è stato donato per la nostra
guarigione. Grazie per il legno, la croce di Cristo Gesù dove egli ha
pagato tutti i miei peccati.
Nel deserto gli Israeliti mormorano a Mosè solo tre giorni dopo aver
visto l'apertura miracolosa delle acque del Mar Rosso. All'inizio del
capitolo 15 il loro canto di lode aveva glorificato Dio. Ma ora
mormorando contro Mosè mormoravano contro Dio non riconoscendo in lui
la sua forza. Anche noi dimentichiamo facilmente le benedizioni
ricevute. Ma Dio ha mostrato il legno. E tramite quel legno Dio ha
reso l'acqua dolce. La mia vita non aveva la gioia. Era amara prima di
conoscere Cristo. Ma quando abbiamo gridato a Lui egli ci ha mostrato
quel legno la croce di Cristo. E quando la croce è entrata nella
nostra vita la nostra prospettiva è cambiata. L'acqua è diventata
dolce. Il popolo non era stabile nel seguire Dio. Ma io sono l'Eterno
colui che ti guarisce. Anche oggi abbiamo bisogno di lui per essere
stabili nelle sue vie. È alla fine raggiungeremo nel posto delle
dodici sorgenti d'acqua per trovare ristoro e riposo. Siamo ancora
pellegrini. Ma alla fine arriveremo perché è l'Eterno che ci guida e
che provvede per noi. Non ci sarà più peccato e sofferenza. Lo stesso
Dio che fu maestoso con Israele sarà lo stesso che scenderà in gloria
a prenderci. Perché quel legno ci è stato donato per la nostra
guarigione. Grazie per il legno, la croce di Cristo Gesù dove egli ha
pagato tutti i miei peccati.
Romani 12
Romani 12
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i
vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il
vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate
trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché
conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona,
gradita e perfetta volontà.
Romani 6
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i
vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il
vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate
trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché
conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona,
gradita e perfetta volontà.
Prima del 12 Paolo sottolinea la dottrina e dopo la vita pratica.
L'aspetto di consacrazione prima teorico diventa poi molto pratico.
Non è la presentazione dei pensieri e dei sentimenti a Dio ma del
nostro stesso corpo.
1Co 6:19
Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è
in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi
stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque
Dio nel vostro corpo.
Cos'è un sacrificio? Il dono di qualcosa di mio a qualcun'altro. Ma
nel passato un sacrificio sottintendeva sempre la morte di un animale.
La morte di un uomo non paga la colpa del peccato. Per la salvezza ci
vuole un agnello perfetto. Ma noi non ci sacrifichiamo per il nostro
peccato. Il nostro è un sacrificio di ringraziamento perché Cristo ci
ha già resi puri. Questo ci da la garanzia che il nostro sacrificio è
ben gradito al padre perché fatto in una pura coscienza. Purificata da
Cristo. Questo sacrificio passa attraverso la trasformazione della
nostra mente. Nutrendoci di lui è della sua volontà ogni giorno. Essa
è il nostro bene assoluto. La sua volontà si deve sovrapporre alla
nostra. Dio non vuole cancellare la nostra volontà ma purificar la dal
virus del peccato affinché lo serviamo in purezza con un sacrificio
volontario di ringraziamento.
Romani 12V.4-5
Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e tutte le membra
non hanno una medesima funzione, così noi, che siamo molti, siamo un
solo corpo in Cristo, e, individualmente, siamo membra l'uno
dell'altro.
Il credente non è autonomo dagli altri ma tutti apparteniamo ad un
corpo e ciascuno di noi è importante per la crescita della chiesa.
Chiunque tu sia hai un ruolo importante nella chiesa di Dio. Non sei
secondario. Lo spirito lega i credenti molto più stabilmente di quanto
lo siano le membra di un corpo.
Se l'occhio non è collegato al cervello tutto il corpo ne soffre. Il
capo di questo corpo è Cristo. E ciascuno deve restare attaccato a
lui. Come servire nella chiesa? Ascoltiamo la voce dello Spirito Santo
e mettiamo in pratica la sua parola. Valutiamo i doni ricevuti e
mettiamo al servizio della chiesa ma anche per la salvezza di quelli
di fuori.
Colossesi 2:19
Colossians 2:19
senza attenersi al Capo, da cui tutto il corpo, ben fornito e
congiunto insieme mediante le giunture e i legamenti, progredisce
nella crescita voluta da Dio.
Noi invece vogliamo attenerci al capo affinché il corpo della chiesa
possa crescere sano.
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i
vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il
vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate
trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché
conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona,
gradita e perfetta volontà.
Romani 6
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i
vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il
vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate
trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché
conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona,
gradita e perfetta volontà.
Prima del 12 Paolo sottolinea la dottrina e dopo la vita pratica.
L'aspetto di consacrazione prima teorico diventa poi molto pratico.
Non è la presentazione dei pensieri e dei sentimenti a Dio ma del
nostro stesso corpo.
1Co 6:19
Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è
in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi
stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque
Dio nel vostro corpo.
Cos'è un sacrificio? Il dono di qualcosa di mio a qualcun'altro. Ma
nel passato un sacrificio sottintendeva sempre la morte di un animale.
La morte di un uomo non paga la colpa del peccato. Per la salvezza ci
vuole un agnello perfetto. Ma noi non ci sacrifichiamo per il nostro
peccato. Il nostro è un sacrificio di ringraziamento perché Cristo ci
ha già resi puri. Questo ci da la garanzia che il nostro sacrificio è
ben gradito al padre perché fatto in una pura coscienza. Purificata da
Cristo. Questo sacrificio passa attraverso la trasformazione della
nostra mente. Nutrendoci di lui è della sua volontà ogni giorno. Essa
è il nostro bene assoluto. La sua volontà si deve sovrapporre alla
nostra. Dio non vuole cancellare la nostra volontà ma purificar la dal
virus del peccato affinché lo serviamo in purezza con un sacrificio
volontario di ringraziamento.
Romani 12V.4-5
Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e tutte le membra
non hanno una medesima funzione, così noi, che siamo molti, siamo un
solo corpo in Cristo, e, individualmente, siamo membra l'uno
dell'altro.
Il credente non è autonomo dagli altri ma tutti apparteniamo ad un
corpo e ciascuno di noi è importante per la crescita della chiesa.
Chiunque tu sia hai un ruolo importante nella chiesa di Dio. Non sei
secondario. Lo spirito lega i credenti molto più stabilmente di quanto
lo siano le membra di un corpo.
Se l'occhio non è collegato al cervello tutto il corpo ne soffre. Il
capo di questo corpo è Cristo. E ciascuno deve restare attaccato a
lui. Come servire nella chiesa? Ascoltiamo la voce dello Spirito Santo
e mettiamo in pratica la sua parola. Valutiamo i doni ricevuti e
mettiamo al servizio della chiesa ma anche per la salvezza di quelli
di fuori.
Colossesi 2:19
Colossians 2:19
senza attenersi al Capo, da cui tutto il corpo, ben fornito e
congiunto insieme mediante le giunture e i legamenti, progredisce
nella crescita voluta da Dio.
Noi invece vogliamo attenerci al capo affinché il corpo della chiesa
possa crescere sano.
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