domenica 8 settembre 2013

Il cuore del credente è un campo che può diventare un meraviglioso giardino.

Prima di diventare credenti viviamo in un mondo con abitudini che Dio
odia. Ma quando capiamo che Dio si è umiliato sulla croce per poter
godere della sua comunione con lui. Ecco che il nostro cuore si
abbassa di umilia. Confessiamo il nostro peccato e la nostra vita
chiama prospettiva e quindi obiettivo.
Immaginiamo la nostra vita come un campo e un terreno senza nulla. Lo
dividiamo in quattro. In ogni parte coltiviamo qualcosa. Nella prima
coltiviamo il nostro rapporto con il peccato che è andato a far parte
della nostra abitudine di vita. Queste abitudini man mano dopo la
conversione vanno eradicare dal nostro campo. 1Giovanni 1:8-10
1 John 1:10
Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola
non è in noi.
Anche da credenti sbagliamo e ce ne accorgiamo. Ma nel momento che ce
ne accorgiamo dobbiamo fermarci e chiedere perdono. L'uomo perfetto
cade almeno sette volte al giorno. Noi ci fermiamo almeno sette volte
al giorno per chiedere perdono?
Immaginiamoci in questa parte del nostro campo una cascata e tanta
acqua. La sua quantità aumenta con le volte che ci fermiamo a
riconoscere il nostro peccato e chiediamo perdono. Quante volte ti
fermi? Ora sai quanta acqua c'è nel tuo campo. È tanta o poca? Siamo
pronti a confessare costantemente il nostro peccato a Dio.
Salmo 139:24-40
Veniamo alla seconda parte del nostro campo.
Giosuè 1:8
Salmo 1:1-2
Quante volte al giorno leggiamo la Parola? Dieci minuti al giorno è un
alberello. Mezz'ora due alberelli. Ventiquattro ore di meditazione
giorno e notte dice il salmo. La nostra mente è abituata a fare più
cose contemporaneamente. Mentre siamo qui una parte della nostra mente
fa altro. Dobbiamo allenare questa parte della mia mente a meditare
sulla Parola di Dio giorno e notte. Quei versetti rimbombano nella mia
mente tutto il giorno mentre lavoro o faccio altro. Se poi imparerò
versetti a memoria questi riaffiorano nella nostra al momento giusto.
Com'è questa parte del mio campo. È ricca di alberi o è un deserto.
Chiedi telo al cospetto di Dio. Se trovi deserto inizia con poco. Ma
parti. Si inizia un po' per volta.
La terza parte
Salmo 5:3
Pregare al mattino è parlare con Dio. Il nostro rapporto con la
preghiera è un campo fiorito. Dedichiamo tanto tempo tanti fiori.
Altrimenti pochi fiori oppure aridità. Dedichi ogni giorno tempo a
pregare adorare ringraziare intercedere affidando le necessità a Dio.
Fai questo ogni giorno. Quanto tempo? Quando ci mettiamo a pregare la
mattina siamo addormentati. Di giorno siamo stanchi. Non
scoraggiamoci. Proviamo ad alta voce in piedi così restiamo svegli. O
in ginocchio che il dolore ci tiene sveglio.
Matteo 26:41
Vegliate e pregate. Com'è il tuo campo.
Un'ultima porzione del campo, la quarta, è dedicata
all'evangelizzazione. Cioè parlare a Gesù agli altri qui crescono
piante da frutto. Più tempo dedichiamo agli altri a parlare di Gesù e
più fruttuoso sarà il nostro frutteto. Andate. Non possiamo non
parlare di quello che abbiamo visto.
Com'è il tuo campo? Manca acqua? Considera il tuo atteggiamento con il
peccato fermati e chiedi perdono e l'acqua inizierà a sgorgare nel
nostro campo. Si formerà col tempo un lago che darà da bere alla tua
vita. Se non hai alberi inizia a leggere e capirai cosa Dio vuole da
te. Com'è il tuo rapporto con la preghiera? Prendi oggi il tuo impegno
davanti a Dio per dedicare tempo alla preghiera. Il Signore
risponderà. Infine non taciamo davanti ai nostri amici, ai nostri
vicini di casa. Dio non sta in chiesa o su un crocifisso ma abita in
noi è anche il prossimo lo può conoscere con la nostra vicinanza.
Possiamo fare qualcosa per migliorare? Sei fruttifero? Continua così.
Confessione. Lettura. Preghiera. Predicazione.

Dio mise l'uomo in Eden. Un grande fiume arrivava fino al Sudafrica.
L'eden era più grande di quello che immaginiamo. Perché la presenza di
Dio è grande. E in apocalisse si chiude con un fiume. Il fiume
dell'acqua della vita che scaturisce limpido dal trono dell'agnello.
L'albero della vita cresce alle sue rive e dà frutto dodici mesi
all'anno. Le foglie sono per la guarigione delle nazioni. Dio desidera
che il campo del nostro cuore sia sovrabbondante di benedizioni.

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