giovedì 19 dicembre 2013

La giustificazione per la fede in Cristo Gesù

Romani 3:19-31
La legge non porta a Dio ma serve a farci vedere peccatori e per
nessun motivo l'uomo sarà ritenuto giusto da Dio per mezzo della
legge.
Ora che avete capito a cosa serve la legge vi mostro come Dio
manifesta la sua giustizia indipendentemente dalla legge. Anche i
profeti ne hanno parlato raccontando la vita di Abramo il quale visse
prima della legge.
La giustizia di Dio è stata manifestata quando ancora la legge non era
stata data. Già allora è stata manifestata la giustizia di Dio
mediante la fede in Gesù Cristo.
Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Giudei e gli
altri popoli. Tutti devono credere per essere salvati. Per il fatto di
aver peccato sono privi della gloria di Dio. Come Adamo ed Eva
scacciati dall'eden.
Giustificati non vuol dire solo essere resi giusti. Ma sopratutto
dichiarati giusti. Non solo purificata ma anche rivestita dalla
giustizia. Questo ci ricorda l'opera di Cristo che agli occhi di Dio
copre il nostro peccato. Se Gesù è solo morto siamo puliti, ma se è
resuscitato la sua giustizia ci riveste oggi ogni giorno. Facile
crederlo morto ma difficile risorto. Il nostro Gesù è vivente. La
grazia ci parla di gratuito. Qualcosa che non va pagato. Gratuitamente
per la sua grazia che l'uomo è doppiamente reso giusto. Gratis e per
grazia. L'opera di Cristo è la proclamazione di Dio per la nostra
giustizia. Egli dichiara pubblicamente la nostra giustizia in Cristo.
Anche quando cadiamo. Per i giudei questo concetto non era scontato
perché abituati al sacrificio. Noi chiediamo il perdono con cuore
contrito ma loro lo facevano con sacrifici cruenti. La grazia c'era ma
non era così manifesta. La redenzione è il prezzo del valore del
riscatto. Questo prezzo è stato pagato. Quale prezzo più alto poteva
essere pagato? Dio lo ha prestabilito. È opera di Dio. Ancor prima
della fondazione del mondo dice Pietro. Ancora prima della caduta. Dio
crea l'uomo in vista di Cristo leggiamo in Colossesi. Il propiziatorio
era il coperto dell'arca spruzzato di sangue. Cristo è sacrificio
propiziatorio. Quel sangue di agnello che santifica il coperchio
dell'arca. Il sangue in cui aver fede non è quello dell'animale ma
quello di Cristo. La grazia di Dio si fonda sull'agnello di Dio. Dio
ha solo usato tolleranza con te? Non era per la tua bravura che aveva
pazienza? Egli è giusto e giustifica chi ha fede in lui. Non è che Dio
debba rendere l'uomo giusto ma Dio dichiara l'uomo giusto per fede.
Fede non è credere con occhi bendati. Credere in Cristo non è un salto
nel vuoto. La fede è una legge. Qualcosa di intelligente. Qualcosa che
viene dalla ragione. La legge della fede.
Distinguiamo le opere della legge dalle opere di Giacomo che sono
frutto della salvezza ottenuta. Le prime pretendono di rendere giusti,
le seconde dimostrano una giustizia già ottenuta per la fede nel
sacrificio di Gesù.
La religione è legata alla cultura. Ma Dio è uno. Dei giudei e dei
greci. Questo solo Dio è quel che esige che la fede sia riposta in
Cristo. Anche prima di Cristo la fede doveva esser riposta in Cristo e
non nella legge. Fin dalla prima profezia nell'Eden. La fede è una
sola posta prima nel futuro e poi nel passato. Il fulcro è Cristo. La
difficoltà di fede è altrettanto difficile. Prima o dopo Cristo. Ma il
mezzo della giustificazione è sempre la stessa.
Allora la legge non serve più. No di certo. Confermiamo la legge che
dimostra il peccato e quindi il bisogno di ottenere giustizia. Da
Cristo.

Nessun commento:

Posta un commento

E tu, che ne pensi?