Figli di Dio figli del diavolo
Vita e morte
Realtà opposte
Noi dobbiamo ricordare questa verità. Siamo figli di Dio. Dobbiamo
vedere questo grande amore e che lui ci ha manifestato. Questo amore è
stato manifestato. Non lo abbiamo ottenuto per meriti. Possiamo solo
ringraziarlo per questo. Dio vorrebbe che tutti fossero figli di Dio
ma non tutti lo sono. Ma il diritto viene conferito solo a coloro che
accolgono l'unigenito dal Padre. Il figlio resta nella casa del padre
per sempre. Perché sei erede e non schiavo. Al momento tutto il mondo
gode delle benedizioni di Dio. Ma noi siamo eredi. In opposizione a
questa realtà. Il mondo non ci conosce. Il Signore conosce i suoi per
nome ma il mondo non conosce i figli di Dio perché non ha conosciuto
Dio. I figli assomigliano ai padri nel carattere. Se qualcuno esprime
il suo parere nei nostri confronti dirà che siamo uguali o diversi dai
figli del mondo? Se siamo uguali abbiamo davvero Dio in noi? Oggi
siamo figli di Dio. Ma quello che saremo non è ancora manifestato.
Cosa saremo? Non avremo più lo stesso corpo di oggi che ci induce a
peccare, soffre, subisce dolori. Eppure sappiamo che allora saremo
simili a Gesù Cristo. Non esteriormente. Ma nel carattere. Il
desiderio di ogni figlio di Dio è essere sempre più simile a lui. Si
sente mancante mai realizzato perché anela alla perfetta immagine di
Cristo. Noi in gloria con lui nella gloria. Siamo ancora lontani dalla
perfezione. Questa è opera di Dio pienamente realizzata alla sua
manifestazione. Se grandi sono le sofferenze oggi ancora più grande
sarà la gloria futura. Chi ha questa speranza si purifica. Questo deve
essere il desiderio di ogni figlio di Dio. Quando Cristo torna il
credente desidera essere trovato facendo la sua volontà. Quel giorno
potrebbe essere adesso. Il figlio di Dio vuole assomigliare a lui e
non continuare nel peccato. Il prezzo pagato da Cristo è troppo alto
non posso continuare a peccare perché questo disprezza la croce di
Cristo. La volontà di Dio deve esse prioritaria nella nostra vita. Il
figlio di Dio non persiste nel peccare. Non pecca come norma di vita.
Ma pratica la giustizia. Il contrario dei figli del diavolo i quali
imitano il diavolo che pecca fin dal principio opponendosi a Dio. I
figli del diavolo seguono il suo esempio e sono disinteressati alla
volontà di Dio. Ma il Figlio di Dio Cristo è stato manifestato per
sconfiggere il peccato e liberare dal dominio di satana. Per
distruggere le opere del diavolo. Il figlio di Dio non può vivere nel
peccato perché il seme di Dio è in lui. Non può peccare perché è nato
da Dio. Chi non pratica la giustizia e non ama suo fratello non è da
Dio. Questo è il messaggio che Giovanni ha sentito da Gesù. Amatevi
gli uni gli altri. E da questo amore il mondo ci conoscerà. E non
dalle nostre parole. Non come Caino che uccise Abele perché le sue
opere erano malvagie. Anche il mondo ci vuole uccidere perché le
nostre opere sono giuste e le loro malvagie. Abele nella volontà di
Dio e Caino figlio del diavolo. Chi non ama il fratello è ancora nella
morte. Se Gesù ha dato la sua vita per noi perché non la diamo noi
stessi ai fratelli? Forse non avremo l'occasione di morire per un
fratello. Ma possiamo dare le cose materiali se non è necessaria la
nostra vita. L'amore non è un sentimento o una parola ma fatti e
verità. Conosciamo i bisogni dei nostri fratelli? Io ho abbondanza e
lui è in difficoltà, io dono? Se questo è il nostro comportamento
anche il nostro cuore avrà pace quando ci accostiamo a lui. Non
possiamo ingannare Dio. Egli ci conosce meglio di quanto conosciamo
noi stessi. Quando cado devo subito confessare per avere un cuore puro
che non ci condanni davanti a lui. Il comandamento è amare Dio,
credere nel Figlio, osservare i suoi comandamenti, amare il prossimo.
Lo Spirito di Dio ci aiuta ad avere fiducia nel fatto che siamo figli
e ci accompagna nella santificazione alla quale ogni figlio di Dio è
destinato.
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