La persona di Gesù.
Ezechiele 1:1Tra i deportati di Babilonia all'improvviso i cieli si aprono ed egli ha delle visioni divine.
8:2-4
Abbiamo alcuni elementi che rivedremo nel nuovo testamento. Dio opera in favore di Ezechiele e gli apre il cielo. Egli vede una figura d'uomo. Una visione straordinaria limitata nella descrizione dal linguaggio dell'uomo. Questa figura è Cristo Gloria e immagine del Dio invisibile. Ezechiele vede Cristo nella sua gloria eterna prima dell'incarnazione.
Seconda corinzi 12:1-4
Anche Paolo vede Cristo in visione. Ma dopo l sua resurrezione e ascensione. L'esperienza è simile a quella di Ezechiele. Questo era stato rapito tra terra e cielo e quello al terzo cielo addirittura in paradiso. La rivelazione è assolutamente eccezionale. È un altra dimensione tale da non sapere se corporea o no.
Galati 1:11-12
Il vangelo di Paolo arriva direttamente dal cielo. Non solo Giovanni in apocalisse ha la rivelazione di Gesù Cristo ma anche Paolo.
Filippesi 2:1-4
La rivelazione è nel cielo e non con Gesù sulla terra.
Paolo ci vuole trasportare ad un livello spirituale altissimo. Considerate gli altri superiori a se stessi. Durante un litigio uno direbbe perché devo dargli retta? Questo versetto dice che lui è superiore a te. Non c'è motivo umano. Alziamo gli occhi al cielo e nel v.5 leggiamo che dobbiamo avere lo stesso sentimento che è stato in Cristo. Come sarebbe possibile se non alziamo i nostri sguardo lassù dove è stato Paolo è anche Ezechiele. Con poche frasi il discorso di Paolo si confronta con la nostra umanità. Desidero davvero avere in me lo stesso sentimento che è stato in Cristo. Se lo desidero Gesù si farà conoscere là tra cielo e terra, in paradiso, nella dimensione celeste. È lì che Egli decide di non aggrapparsi gelosamente al suo stato ma di farsi servo. Pensiamo a Gesù nel cielo. Ed è lì che Egli è uomo. La sua morfologia è quella di Dio ma nonostante questo egli non considera questa forma qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente. Non aveva bisogno di difendere la sua posizione. Perché egli è. Spesso ci teniamo a difendere quel che siamo. Ma noi siamo quel che siamo in virtù di colui che ci ha amati. Noi abbiamo paura che altri prendano la nostra posizione. Ma questa paura non appartiene a Cristo. Incarnandosi e facendosi uomo aveva dietro di se satana pronto a sottrargli il trono. Ma non aveva paura. Satana entra in Giuda per annientarlo in croce. Ma Gesù è pronto a svuotarsi rimanendo se stesso. Già nel cielo Gesù Cristo si umilia. Egli doveva lasciare la gloria ma non la perdeva.
Questo è il sentimento che fu in Cristo. Il fatto di lasciare il nostro posto agli altri non diminuisce la nostra dignità. Anzi agli occhi di Dio questa è superiore perché stiamo imitando Cristo. Io scendo per essere lo schiavo della creazione mia. Già nel cielo Gesù serviva. Quando Gesù lavava i piedi ai suoi discepoli faceva quali che già faceva in cielo. Egli serve. Benché in gloria. Gesù è adorato e amato. Perché egli da l'esempio. Egli e il Dio servitore. Dio serve perché è il servo. Quando crea egli serve. Così gli anziani nella chiesa servono. Perché guardano all'esempio glorioso di Cristo.
Filippesi 2;8
Solo qui si parla del suo servire in terra. Fino a prima il suo servire era nel cielo. Dove già si era fatto servo. E poi viene in terra. Nel corpo di una donna umile e piena di fede in una stalla.
Che il Signore ci aiuti a seguire lo stesso esempio di ubbidienza. Sulla croce Dio manifesta la sua gloria rigettata dall'uomo. Colui che non difende la propria identità. Egli diventa un verme. Mi lasci schiacciare perché ho ragione. Vado in croce perché sono giusto e servo. Ecco qui i sentimenti che furono in Cristo.
Il segreto per il bene della società della famiglia e della chiesa è questo ma il problema è che spesso non lo vogliamo. Somigliare veramente a Cristo ed abbassarci.
Quale sarà stata l'accoglienza di Cristo al suo ritorno in cielo? Gli angeli e il Padre aspettavano con trepidazione il suo ritorno. Cristo glorificato. Sconfitta delle tenebre. Gloria della luce.
Guardiamo lontano. Sacrifichiamoci. Piangiamo. Cresciamo. Affinché Gesù si rallegri per noi.
Nessun commento:
Posta un commento
E tu, che ne pensi?