Vangelo Giovanni 6:22-35
Al v25 5000 uomini seguivano Gesù per la loro pancia non per ringraziare o conoscerlo ma per mangiare.
Al v26 come hai fatto ad arrivare qui? Una domanda vuota a cui Gesù risponde centrando immediatamente l'obiettivo. La loro cecità spirituale.
Gesù dichiara se stesso figlio dell'uomo e figlio di Dio su cui il padre ha messo il suo sigillo. Egli non è un fornaio ma è il pane stesso. Adoperatevi, datevi da fare per trovare questo vero cibo che è spirituale.
V28 come si compiono le opere di Dio? Se mi dai pane le faccio e ti faccio pure re (v.15)
Ma Gesù li spiazza. Una sola è l'opera e l'ha fatta Dio: è Gesù. V30 quale segno fai. Conferma che l'uomo è insanabilmente malato. Una folla di ventimila è stata sfamata e questi chiedono ancora segni? Se chiedo garanzie tra l'altro dove è la fede. Se è tangibile non è più fede. V31 fanno capire che non ci basta pane d'orzo vogliamo manna dal cielo. Ma al v32 la vostra attenzione non dev'essere verso il pane o i patriarchi ma verso il Dio che fa ogni cosa. Egli manda il figlio al mondo come manna dal cielo. Questo non ve lo da un uomo ne Mosé ne la madonna ne il papa. Con la manna muori comunque ma con Gesù hai la vita eterna. Cristo pane di vita. Non fermiamoci alla manna o a surrogati di Dio ma mettiamo il Figlio al centro. Dacci sempre questo pane: non hanno ancora capito! Io sono il pane della vita non c'è n'è un altro. Pane e acqua due sostanze essenziali e indispensabili per la vita dell'uomo. La sua validità è anche per oggi. Dai fiducia a Gesù. Assumi quotidianamente il tuo pane di vita.
Nessun commento:
Posta un commento
E tu, che ne pensi?