domenica 15 giugno 2014

E non peccare più.

Giovanni 5:2-9,14
C'è una piscina un po' particolare. Una sorta di ospedale. L'infermo è guarito da Gesù che lo reincontra e gli dice non peccare più che ti avvenga di peggio. Ma cosa può succedergli di peggio che stare trentotto anni fermo cercare di entrare nella piscina e tutti che mi vengono davanti. Ma poi che ho fatto di grave in questi trentotto anni. E che peggio mi succederà se pecco?
Giovanni 8:3-15
Alzi la mano chi è senza peccato. La donna è salva. Ma Gesù dice poi. Neppure io ti condanno va è non peccare più. Ancora la stessa frase. Ma come fa? Potrebbe dire ok non faccio più quel peccato. Ma Gesù non ha detto non fare più adulterio ma non peccare più. Impariamo tre cose
1) se Gesù lo dice più volte vuol dire che è importante. Gesù prende sul serio il peccato. Oggi i giovani vivono insieme come fossero sposati e nessuno pensa sia un problema. Ma per Gesù il peccato è un veleno che ti ammazza. Gesù non discute con i farisei del peccato per difendere la donna ma prende il verdetto per giusto perché il peccato porta alla morte. Quando dice io non ti condanno non dice non è grave ma non peccare più.
2) cosa vuole Gesù? Semplicemente che cambiano strada. Di non continuare a camminare nella stessa direzione questo significa conversione. Ma come facciamo a non peccare più? Prima cosa consideriamo cos'è il peccato? Il primo peccato mai commesso nella storia dell'umanità? Eva ha mangiato un frutto. Mangiare un frutto è peccato? No il problema è la ribellione dentro di noi. Aveva pensato di poter essere come Dio. Potente. Allora ha mangiato. Il peccato principalmente è che no. Vogliamo ascoltare Dio. Dio ha veramente detto? Pensiamo al paralitico. Foreste era religioso e conosceva Dio. Dentro di se diceva io voglio essere come Dio vuole o pensava alla sua realizzazione? Ci sono mondiali e ogni giorno uccidono un senza tetto perché rubano disturba. Arriva un uomo benestante e dice voglio adottare un bambino. Vuoi venire con me è diventare mio figlio. Lui dice si lo voglio. È il bambino si ritrova in Italia dorme in un letto per la prima volta. Mangia dal proprio tavolo senza dover rubare. Ma se ha rubato tutta la vita ogni tanto qualcosa gli scappa. È il papà dice non hai più bisogno di rubare. Di sputare per terra. O drogarti. Il bambino deve imparare. Se il bambino ascolta può avere due reazioni: è vero non lo voglio più fare e ascoltarti oppure dire no io faccio quello che voglio. È questa è la ribellione. Ma Dio desidera da noi parla Dio il tuo figlio ascolta. Non possiamo vivere senza peccato. Ma possiamo vivere con la stessa attitudine del bimbo in ascolto. Quando Gesù disse a Pietro: voi siete già puliti solo i piedi si sporcano perché sono a contatto con questo mondo. Gesù vuole un cambio di atteggiamento nei confronti di Dio.
Riassunto:
Il peccato non è cosa piccola per Gesù.
Come una zanzare insignificante che può ammazzarti.
Non possiamo non peccare.
Il bambino promette di non litigare. Ma ci crediamo?
Dio vuole da noi un atteggiamento di ascolto.

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