Fin dai primi capitoli della Bibbia capiamo che Dio non creò l'uomo
per torturarci con patimenti. Anzi in giovanni 10 leggiamo che Dio da
vita e la da in abbondanza. Così come il salmo 23. Quando Dio da
qualcosa la da in abbondanza. In atti 2. Dio manifesta la sua potenza
lungo il libro degli atti e migliaia di persone vengono a Dio. Allo
stesso tempo riceviamo numerosi aspetti di incredulità. Come anania e
l'opposizione al vangelo. Dio da tutto ma dall'altra parte la nostra
cattiva volontà ostacola la pienezza. Gesù dice che fra non molti
giorni i credenti sarebbero stati immersi nello Spirito. Al v.8 i
discepoli chiedono se egli stabilirà il regno. Egli risponde sarete
rivestiti di potenza e mi sarete testimoni. C'è un battesimo ma anche
una potenza. Nel CAP.2 questo avviene nella Pentecoste. Battesimo e
potenza possono non avvenire insieme ma l'uno è conseguenza
dell'altro. Un vento forte. Poi la pienezza. Popoli Esteri capivano la
lingua dei discepoli col miracolo delle lingue. Immaginiamo i 120 che
aspettano la realizzazione della promessa. Poi le fiamme e le persone
da fuori sentono queste lingue. Sembra che vadano fuori a parlare a
migliaio. Dal 4 al 13 sembra che Pietro torni a parlare in greco.
Forse questa lingua fu un segno per attirare tutte le genti pochi
minuti o mezz'ora. Dopo di che Pietro in lingua comprensibile parla a
tutti. Essi furono riempiti all'improvviso per un'azione precisa. Qui
è un riempimento straordinario. Dio può prenderti all'improvviso per
darti il turbo per una necessità speciale. Questo ci parla
dell'onnipotenza di Dio. CAP 4:31. Dopo una lunga preghiera comune il
luogo tremò e furono riempiti per parlare con franchezza in un periodo
storico di persecuzione. C'è un luogo dove sanno i fratelli pregano e
li li trovano. Lo scopo di questa franchezza è ancora la predicazione.
Essi non chiedono di essere ripieni essi chiedono di poter servire. La
pienezza è una conseguenza data da Dio. Non per edificare se stessi ma
gli altri. I fratelli che furono bruciati al rogo come poterono
sopportare la sofferenza? Forse con questa grazia della pienezza. Il
nostro spirito è limitato ma non quello di Dio. Quando è ora di
glorificare il figlio il padre riempie del suo spirito. Al CAP 15 di
Romani Paolo dice che il Dio della speranza vi riempia per la potenza
dello Spirito Santo. Come manifesta qui la sua potenza? Riempiendo il
credente in ogni gioia e pace nella fede perchè il credente abbondi
nella speranza. Egli desidera per noi non un po' di speranza. Ma la
pienezza della sua speranza. Non per forza con guarigioni o beni
materiali ma conservandoci nella gioia pace e speranza. Questa è
l'opera dello Spirito Santo. Non è un'affettata euforia. Ma la gioia
di Dio grazia dello Spirito. Efesini 3:14-22. Per questo motivo piego
le ginocchia davanti Padre affinché siate potentemente fortificati
nell'uomo interiore. Cristo abiti. Apprezziate. La grandezza. Ricolmi
di tutta la potenza di Dio. Il termine potenza e il concetto di
abbondanza ricorrono continuamente in questo passo. La volontà di Dio
è la nostra pienezza. Che significa se il cielo dei cieli non può
contenere Dio? Egli vuole prendersi tutto la spazio che io voglio
dargli. La vedova di seconda re con Eliseo aveva solo un vaso. Eliseo
la invita a trovare nuovi vasi perché quell'olio riempirà i vasi
finché gliene daremo. Il nostro corpo è il tempio dello Spirito. Ecco
la volontà di Dio. Quanti vasi abbiamo da dargli a disposizione?
Abbiamo bisogno di vedere le cose come le vede Dio per non ridurre Dio
nei nostri limiti. Come è realmente la potenza di Dio? Egli è il Dio
di ogni potenza.
A Gerusalemme Dio intervenì su un'intera comunità perché ogni singolo
era ripieno. Efesini 5:3 non usate le parole sciocche con poco senso o
con doppio senso. Poi 15:20. Siate piuttosto ricolmi di Spirito e non
di spirito (alcol). Continuano a ricevere. Ricordiamo il lago di
Galilea che riceve dai ghiacciai dell'ermon. Egli dona in abbondanza
tramite il Giordano al mar morto il quale trattiene tutto per se.
L'acqua evapora e in lui solo sale e sete.
Tre condizioni per la pienezza:
1)Comunione reale con Cristo. Paolo si inginocchiava. Cioè dedicava
momenti precisi
2) Il peccato dev'essere confessato. Appena confessato siamo travolti
dall'abbondanza.
Colossesi 2:10.
La pienezza non è nello Spirito ma in Cristo. Che ci da solo spirito.
Andiamo alla sorgente che è Cristo. Se non sono ripieno cosa vuol
dire? È colpa degli altri? O perché non torniamo alla sorgente? Nel
Getzemani Gesù pur angosciato era ripieno di S.e in comunione col
Padre.
1Tessonocesi 5:12
Siate sempre gioiosi. Conseguenza dello Spirito. Non cessate di
pregare. Questo vuol dire continuamente muover labbra? Non credo.
3)una fede che agisce per Dio. Che sa esaminare e trattenere il bene.
Non siamo salvati per essere spenti ma lampade accese. Cioè ripiene. I
sacerdoti presentavano pani intrisi di olio. Cioè ripieni di Spirito.
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Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 28 ottobre 2012
domenica 21 ottobre 2012
Luca 23:39-43
Luca 23:39-43
Quest'uomo soffre della sua pena e davanti a lui Gesù sottoposto allo
stesso supplizio ma senza colpa. In Luca 22 Gesù dice prendete e
mangiate, quando prendiamo del pane e del vino mi immagino trafitto
davanti a Cristo come quel ladrone. È per me la promessa oggi sarai
con me in Paradiso.
Quest'uomo soffre della sua pena e davanti a lui Gesù sottoposto allo
stesso supplizio ma senza colpa. In Luca 22 Gesù dice prendete e
mangiate, quando prendiamo del pane e del vino mi immagino trafitto
davanti a Cristo come quel ladrone. È per me la promessa oggi sarai
con me in Paradiso.
Cos'è la salvezza?
Cos'è la salvezza?
la salvezza è un miracolo grandioso operato dallo Spirito Santo. Egli
è Dio stesso. Questo miracolo avviene attraverso diverse sequenze pur
rimanendo un'unica opera.
1) Giovanni 16
Parlando dello SS. Quando sarà venuto convincerà il mondo di peccato.
È molto difficile convincere una persona che abbia sbagliato. La
persona è frenata dall'orgoglio e si difende. Secondo lui non è
nell'errore. Ma lo SS. è colui che convince. L'uomo convince alzando
la voce, ma lo SS non si comporta così. Egli conduce le coscienze a
questa verità senza alzare voci e mani. Ci ricordiamo la donna
adultera? Contro di lei i sacerdoti e i capi e poi c'è Gesù. Egli non
usa violenza eppure la convince di peccato. Non la addita. Ma Gesù
Cristo è rivelato al peccatore. Egli convince quella donna. La
persona confrontata alla Bibbbia si confronta alla verità e la verità
di Dio convince di peccato. In tre modi:
A) preme di giorno e di notte sulla coscienza
B)usa i sui figli che annunciano Gesù
C)Romani 6:3 il peccato è legato alla consapevolezza di meritare la morte
2) Dio fa morire questa persona. Battezzandola nel sacrificio di
Cristo. Chi è convinto di peccato viene fatto morire nella morte di
Cristo. Così chiedere perdono significa capire di meritare la morte.
3) come leggiamo nei successivi versetti: dopo la sua morte subisce
sepoltura e resurrezione con Cristo. Vuol dire che il credente morto
con Cristo può resuscitare adesso in una vita nuova. Lo SS lo prende e
lo resuscita. Ma se non c'è morte non ci sarà vita. Se amo la mia vita
e il mio peccato come farò a morire. Solo dopo la morte potrò avere
quella resurrezione che la Bibbia chiama " nuova nascita".
4) quando una persona nasce di nuovo al 1aCorinzi 3:16 leggiamo: siamo
diventati il tempio dello SS. egli abita in noi. Il frutto precedente
era odore di morte ora il frutto è vita. Dio non abita in ogni uomo ma
solo nel nato di nuovo. Così la mia anima non è più tempio di idoli ma
tempio di Dio. Non è mio merito ma grazia di Dio. Andiamo all'AT per
capire la preziosità la santità e la gloria del tempio di Dio. Questo
è il nato di nuovo. Il tempio di Dio. La parte più sacra. Il luogo
santissimo. Questa dimora dice Giovanni è eterna non come in Ezechiele
dove lo spirito di Dio abbandonò il tempio. Da qui ne consegue la
certezza della salvezza. Dio è nel pruno davanti a Mosè. Dio c'è ma
non consuma il legno. Così il nato di nuovo riceve Dio senza esserne
anientato. Un miracolo.
5) 2Corinzi 1:21. Egli ci ha unti. Non esiste credente che non abbia
ricevuto l'unzione dello SS. Ogni nato di nuovo è re sacerdote e
profeta. Molte volte non lo diremmo a causa del nostro comportamento.
Come Davide era re ma non esercitava ancora il regno. Oggi Saul
rappresenta Satana. Siamo profeti ed esortiamo. Siamo sacerdoti ed
intercediamo e serviamo i fratelli. Al v.22
6)riceviamo il sigillo delloSS. Siamo stati segnati d a Dio. Un domani
chi non vuole Dio riceverà il sigillo della bestia. Ma noi abbiamo la
caparra e il sigillo dello Spirito di Cristo.
7) la vita non è col conta gocce efesini 5:18-... Siamo ripieni in
abbondanza dello Spirito di Dio perché Dio non da lo spirito con
misura ma in abbondanza. Quando questo non realizza è perché il
peccato torna pretendendo di non essere morto. Riceverete potenza
quando lo Spirito scenderà su di voi. Il riempimento avviene quando
riceviamo Cristo. È questo dovrebbe permanere per tutta la vita.
Queste le 7 sequenze di una sola salvezza.
Peccato
Morte
Nuova Nascita
Tempio di Dio
Unzione
Sigillo
Riempimento
Inviato da iPhone
la salvezza è un miracolo grandioso operato dallo Spirito Santo. Egli
è Dio stesso. Questo miracolo avviene attraverso diverse sequenze pur
rimanendo un'unica opera.
1) Giovanni 16
Parlando dello SS. Quando sarà venuto convincerà il mondo di peccato.
È molto difficile convincere una persona che abbia sbagliato. La
persona è frenata dall'orgoglio e si difende. Secondo lui non è
nell'errore. Ma lo SS. è colui che convince. L'uomo convince alzando
la voce, ma lo SS non si comporta così. Egli conduce le coscienze a
questa verità senza alzare voci e mani. Ci ricordiamo la donna
adultera? Contro di lei i sacerdoti e i capi e poi c'è Gesù. Egli non
usa violenza eppure la convince di peccato. Non la addita. Ma Gesù
Cristo è rivelato al peccatore. Egli convince quella donna. La
persona confrontata alla Bibbbia si confronta alla verità e la verità
di Dio convince di peccato. In tre modi:
A) preme di giorno e di notte sulla coscienza
B)usa i sui figli che annunciano Gesù
C)Romani 6:3 il peccato è legato alla consapevolezza di meritare la morte
2) Dio fa morire questa persona. Battezzandola nel sacrificio di
Cristo. Chi è convinto di peccato viene fatto morire nella morte di
Cristo. Così chiedere perdono significa capire di meritare la morte.
3) come leggiamo nei successivi versetti: dopo la sua morte subisce
sepoltura e resurrezione con Cristo. Vuol dire che il credente morto
con Cristo può resuscitare adesso in una vita nuova. Lo SS lo prende e
lo resuscita. Ma se non c'è morte non ci sarà vita. Se amo la mia vita
e il mio peccato come farò a morire. Solo dopo la morte potrò avere
quella resurrezione che la Bibbia chiama " nuova nascita".
4) quando una persona nasce di nuovo al 1aCorinzi 3:16 leggiamo: siamo
diventati il tempio dello SS. egli abita in noi. Il frutto precedente
era odore di morte ora il frutto è vita. Dio non abita in ogni uomo ma
solo nel nato di nuovo. Così la mia anima non è più tempio di idoli ma
tempio di Dio. Non è mio merito ma grazia di Dio. Andiamo all'AT per
capire la preziosità la santità e la gloria del tempio di Dio. Questo
è il nato di nuovo. Il tempio di Dio. La parte più sacra. Il luogo
santissimo. Questa dimora dice Giovanni è eterna non come in Ezechiele
dove lo spirito di Dio abbandonò il tempio. Da qui ne consegue la
certezza della salvezza. Dio è nel pruno davanti a Mosè. Dio c'è ma
non consuma il legno. Così il nato di nuovo riceve Dio senza esserne
anientato. Un miracolo.
5) 2Corinzi 1:21. Egli ci ha unti. Non esiste credente che non abbia
ricevuto l'unzione dello SS. Ogni nato di nuovo è re sacerdote e
profeta. Molte volte non lo diremmo a causa del nostro comportamento.
Come Davide era re ma non esercitava ancora il regno. Oggi Saul
rappresenta Satana. Siamo profeti ed esortiamo. Siamo sacerdoti ed
intercediamo e serviamo i fratelli. Al v.22
6)riceviamo il sigillo delloSS. Siamo stati segnati d a Dio. Un domani
chi non vuole Dio riceverà il sigillo della bestia. Ma noi abbiamo la
caparra e il sigillo dello Spirito di Cristo.
7) la vita non è col conta gocce efesini 5:18-... Siamo ripieni in
abbondanza dello Spirito di Dio perché Dio non da lo spirito con
misura ma in abbondanza. Quando questo non realizza è perché il
peccato torna pretendendo di non essere morto. Riceverete potenza
quando lo Spirito scenderà su di voi. Il riempimento avviene quando
riceviamo Cristo. È questo dovrebbe permanere per tutta la vita.
Queste le 7 sequenze di una sola salvezza.
Peccato
Morte
Nuova Nascita
Tempio di Dio
Unzione
Sigillo
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Salmo 65
Salmo 65
Dopo l'oppressione del peccato ecco un'abbondante benedizione. La
terra stessa gioisce. A noi suoi figli sono riservati i beni della sua
casa. Egli ha riservato a noi l'abbondanza della sua grazia. Quando la
nostra fede è nella debolezza egli ci sostiene con la sua forza.
Rallegriamoci con la creazione dell'amore di Dio. Sgorghi la lode per
la gioia.
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Dopo l'oppressione del peccato ecco un'abbondante benedizione. La
terra stessa gioisce. A noi suoi figli sono riservati i beni della sua
casa. Egli ha riservato a noi l'abbondanza della sua grazia. Quando la
nostra fede è nella debolezza egli ci sostiene con la sua forza.
Rallegriamoci con la creazione dell'amore di Dio. Sgorghi la lode per
la gioia.
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domenica 14 ottobre 2012
Giovanni 6:22- in poi
Giovanni 6:22- in poi
Tante immagini vengono associate a Gesù. Egli è qui pane della vita.
Chi conosce Gesù non ha bisogno della ricchezze di questo mondo perché
in Gesù la sua anima è appagato. Gesù parla della sua persona. Egli
capiva le intenzioni dei cuori. Mi cercate per essere saziati. Il
Padre ha messo il sigillo su Gesù. Egli è figlio autentico di Dio.
Gesù non parla di fame fisica ma del cuore. Tutti quelli che il padre
mi da verranno a me e chi verrà a me non lo caccerò fuori. Gesù non
sbatte la porta in faccia a nessuno. I vostri padri vi hanno dato un
pane ma i mio padre vi da un nuovo pane. Venuto dal cielo. Sul quale è
il Sigillo di Dio. Mangiare sangue e carne con sangue è vietato dalla
legge di Mosè. Ma egli parlava figurativamente di appropriarsi della
sua persona che va sulla croce per rimettere i peccati. Così la cena
del Signore non è il vero corpo e il vero sangue. Ma questo simbolo
rappresenta Gesù che si è donato per i credenti. La sua carne spezzata
e il suo sangue versato come propiziazione. Non più ira di Dio ma
grazia e benevolenza di Dio. Un tale amore non può venire dagli
uomini. Ma da Dio. Egli ha abbandonato tutto e si è umiliato per noi.
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Tante immagini vengono associate a Gesù. Egli è qui pane della vita.
Chi conosce Gesù non ha bisogno della ricchezze di questo mondo perché
in Gesù la sua anima è appagato. Gesù parla della sua persona. Egli
capiva le intenzioni dei cuori. Mi cercate per essere saziati. Il
Padre ha messo il sigillo su Gesù. Egli è figlio autentico di Dio.
Gesù non parla di fame fisica ma del cuore. Tutti quelli che il padre
mi da verranno a me e chi verrà a me non lo caccerò fuori. Gesù non
sbatte la porta in faccia a nessuno. I vostri padri vi hanno dato un
pane ma i mio padre vi da un nuovo pane. Venuto dal cielo. Sul quale è
il Sigillo di Dio. Mangiare sangue e carne con sangue è vietato dalla
legge di Mosè. Ma egli parlava figurativamente di appropriarsi della
sua persona che va sulla croce per rimettere i peccati. Così la cena
del Signore non è il vero corpo e il vero sangue. Ma questo simbolo
rappresenta Gesù che si è donato per i credenti. La sua carne spezzata
e il suo sangue versato come propiziazione. Non più ira di Dio ma
grazia e benevolenza di Dio. Un tale amore non può venire dagli
uomini. Ma da Dio. Egli ha abbandonato tutto e si è umiliato per noi.
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Giovanni 6:22- in poi
Giovanni 6:22- in poi
Tante immagini vengono associate a Gesù. Egli è qui pane della vita.
Chi conosce Gesù non ha bisogno della ricchezze di questo mondo perché
in Gesù la sua anima è appagato. Gesù parla della sua persona.
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Tante immagini vengono associate a Gesù. Egli è qui pane della vita.
Chi conosce Gesù non ha bisogno della ricchezze di questo mondo perché
in Gesù la sua anima è appagato. Gesù parla della sua persona.
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Deuteronomio 8:2-3
Deuteronomio 8:2-3
40 anni nel deserto per essere umiliati e provare la fame. La scuola
del cristiano è il deserto di questo mondo. È facile confidare nel
Signore quando hai diecimila euro in banca. Ma quando tutto crolla
attorno a te è allora che puoi aggrapparti a Dio. Tutti gli uomini
fedeli di Dio sono passati nel deserto. La consacrazione si impara
nella sofferenza.
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40 anni nel deserto per essere umiliati e provare la fame. La scuola
del cristiano è il deserto di questo mondo. È facile confidare nel
Signore quando hai diecimila euro in banca. Ma quando tutto crolla
attorno a te è allora che puoi aggrapparti a Dio. Tutti gli uomini
fedeli di Dio sono passati nel deserto. La consacrazione si impara
nella sofferenza.
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domenica 7 ottobre 2012
Isaia 53
Isaia 53
Scritto 700 anni prima della morte di Cristo. Eppure chi lo riconobbe
quando giunse il suo tempo? Chi é pieno d'iniquità non vuole vedere la
luce di Cristo. Se camminiamo a stento grazie a lui che non cadiamo
del tutto perché egli ci sostiene. Egli sostiene coloro che hanno
riposto la loro fede in lui. Il mondo spiritualmente cieco è come un
gregge senza pastore. Il nostro scopo è di presentare loro la loro
speranza in Cristo senza timore. Gesù bussa ala porta del cuore di
ogni uomo. Andiamo con lui.
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Scritto 700 anni prima della morte di Cristo. Eppure chi lo riconobbe
quando giunse il suo tempo? Chi é pieno d'iniquità non vuole vedere la
luce di Cristo. Se camminiamo a stento grazie a lui che non cadiamo
del tutto perché egli ci sostiene. Egli sostiene coloro che hanno
riposto la loro fede in lui. Il mondo spiritualmente cieco è come un
gregge senza pastore. Il nostro scopo è di presentare loro la loro
speranza in Cristo senza timore. Gesù bussa ala porta del cuore di
ogni uomo. Andiamo con lui.
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Custode di tuo fratello
Nella Bibbia delle volte troviamo delle domande che Dio pone ma che
non trovano immediata risposta. Si chiamano domande retoriche. Esse
vogliono spinger i ad una riflessione più profonda. Esempio: la fine
del libro di Giona. Oppure il capitolo 4 della genesi v.9. Dov'è tuo
fratello Abele? Che ne so sono forse il custode di mio fratello?
Poniamo a noi questa domanda. Sono forse il custode di mio fratello?
In prima Giovanni abbiamo una prima risposta 3:10. Da questo si
riconoscono i figli di Dio. Fino al 19. Anche qui è citato Caino.
Amare non è solo sentimento ma azione. Dobbiamo dare la vita per i
nostri fratelli come Gesù l'ha data per noi. Che senso ha sacrificare
la nostra vita? Potremmo morire per uno o per due ma come possiamo
eguagliare l'opera di Cristo? In Giovanni è questo il mio comandamento
non c'è amore più grande che dare la vita per i nostri fratelli. Non è
una vita di morte ma di servizio verso il fratello. Non dobbiamo
pensare di continuare a delegare agli altri ma ciascuno di noi è
chiamato ad essere al servizio gli uno degli altri. Non parole ma
fatti. Quali azioni rendono custodi ai nostri fratelli? In romani:
esercitate l'ospitalitalà e provvedere ai bisogni. Il primo passo è
conoscere i bisogni e poi provvedere. L'ospitalitalà è descritta anche
nella lettera di Pietro ed è richiesta senza mormorii. Il lavoro se
l'abbiamo ci occupa molto tempo, poi c'é il viaggio poi il mangiare e
il dormire. Trovare il tempo di ospitare diventa difficile. Ma è
fondamentale. Senza ospitalità come possiamo condividere i bisogni?
Tutto quello di cui ho bisogno dovrebbe essere scambiato. Le mie
richieste devono diventare quelle degli altri. I miei bisogni il tempo
che ci dedicò deve diventare quello degli altri. Non basta conoscere
le necessità però ed esprimere a parole il nostro amore. In Giacomo
2:15-16. Non basta dire il Signore ti aiuterà. È lasciamo il fratello
con il suo problema. Forse noi potevamo sostenerlo con un po' di
sacrificio spirituale. Dobbiamo servire, consolare, nutrire, custodire
i nostri fratelli. Materialmente e con parole di grazia, incoraggiamo.
Piangi con chi piange. Gioisci con chi gioisce. Pensiamo a chi non ha
fratelli credenti. A chi vive nella solitudine. Offriamo le nostre
spalle a chi vuole piangere. Consideriamo di incitarci ad amore e
buone opere esortandoci a vicenda finché vediamo avvicinarsi il
giorno. Ma anche chi è nel bisogno di ricevere sappia che anch'egli a
qualcosa da poter donare al fratello. In ricchezze spirituali. 1
lettera Tessalonicesi 5:11. Consolatevi. Edificatevi. L'esito azione
richiede applicazione alla parola di Dio questo ci avvicina alla
volontà di Dio. Ma la conoscenza ci deve far crescere nel servizio.
L'edificazione condivide con i fratelli quello che
Ci è stato rivelato affinché anche gli altri conoscano le cose che Dio
ci ha rivelato. Non aspettiamo dagli altri. Ma Dio è il nostro
esempio. Egli ha dato quando noi non stavamo facendo nulla. Il
servizio deve essere la nostra aspirazione nella chiesa e nel
quotidiano. Custodiamo i nostri fratelli siamo vescovi e pastori gli
uni degli altri.
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non trovano immediata risposta. Si chiamano domande retoriche. Esse
vogliono spinger i ad una riflessione più profonda. Esempio: la fine
del libro di Giona. Oppure il capitolo 4 della genesi v.9. Dov'è tuo
fratello Abele? Che ne so sono forse il custode di mio fratello?
Poniamo a noi questa domanda. Sono forse il custode di mio fratello?
In prima Giovanni abbiamo una prima risposta 3:10. Da questo si
riconoscono i figli di Dio. Fino al 19. Anche qui è citato Caino.
Amare non è solo sentimento ma azione. Dobbiamo dare la vita per i
nostri fratelli come Gesù l'ha data per noi. Che senso ha sacrificare
la nostra vita? Potremmo morire per uno o per due ma come possiamo
eguagliare l'opera di Cristo? In Giovanni è questo il mio comandamento
non c'è amore più grande che dare la vita per i nostri fratelli. Non è
una vita di morte ma di servizio verso il fratello. Non dobbiamo
pensare di continuare a delegare agli altri ma ciascuno di noi è
chiamato ad essere al servizio gli uno degli altri. Non parole ma
fatti. Quali azioni rendono custodi ai nostri fratelli? In romani:
esercitate l'ospitalitalà e provvedere ai bisogni. Il primo passo è
conoscere i bisogni e poi provvedere. L'ospitalitalà è descritta anche
nella lettera di Pietro ed è richiesta senza mormorii. Il lavoro se
l'abbiamo ci occupa molto tempo, poi c'é il viaggio poi il mangiare e
il dormire. Trovare il tempo di ospitare diventa difficile. Ma è
fondamentale. Senza ospitalità come possiamo condividere i bisogni?
Tutto quello di cui ho bisogno dovrebbe essere scambiato. Le mie
richieste devono diventare quelle degli altri. I miei bisogni il tempo
che ci dedicò deve diventare quello degli altri. Non basta conoscere
le necessità però ed esprimere a parole il nostro amore. In Giacomo
2:15-16. Non basta dire il Signore ti aiuterà. È lasciamo il fratello
con il suo problema. Forse noi potevamo sostenerlo con un po' di
sacrificio spirituale. Dobbiamo servire, consolare, nutrire, custodire
i nostri fratelli. Materialmente e con parole di grazia, incoraggiamo.
Piangi con chi piange. Gioisci con chi gioisce. Pensiamo a chi non ha
fratelli credenti. A chi vive nella solitudine. Offriamo le nostre
spalle a chi vuole piangere. Consideriamo di incitarci ad amore e
buone opere esortandoci a vicenda finché vediamo avvicinarsi il
giorno. Ma anche chi è nel bisogno di ricevere sappia che anch'egli a
qualcosa da poter donare al fratello. In ricchezze spirituali. 1
lettera Tessalonicesi 5:11. Consolatevi. Edificatevi. L'esito azione
richiede applicazione alla parola di Dio questo ci avvicina alla
volontà di Dio. Ma la conoscenza ci deve far crescere nel servizio.
L'edificazione condivide con i fratelli quello che
Ci è stato rivelato affinché anche gli altri conoscano le cose che Dio
ci ha rivelato. Non aspettiamo dagli altri. Ma Dio è il nostro
esempio. Egli ha dato quando noi non stavamo facendo nulla. Il
servizio deve essere la nostra aspirazione nella chiesa e nel
quotidiano. Custodiamo i nostri fratelli siamo vescovi e pastori gli
uni degli altri.
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Salmo 114
Salmo 114
Israele esce da un popolo di lingua straniera. Il Signore ha scelto il
suo popolo ed è diventato una cosa sola con lui. La nostra lingua non
è più straniera al Signore ma piuttosto gradita perché ringrazia il
suo nome. Il mar rosso e il Giordano si volsero indietro perché Dio
era vicino al suo popolo ed opposto ai suoi nemici. Perché questo
succedeva? Alla presenza del Signore ogni cosa si ritira per timor
suo. Così ogni persona dovrebbe avere un tale timore e rispetto. Dio
ha scelto e protegge il suo popolo. Ringraziamo lo è ricordiamo cosa
fa per noi è cosa fece per noi Cristo Gesù. Questa è la cosa più
grande di fronte alla quale la condanna si è ritirata e la giustizia
manifestata.
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Israele esce da un popolo di lingua straniera. Il Signore ha scelto il
suo popolo ed è diventato una cosa sola con lui. La nostra lingua non
è più straniera al Signore ma piuttosto gradita perché ringrazia il
suo nome. Il mar rosso e il Giordano si volsero indietro perché Dio
era vicino al suo popolo ed opposto ai suoi nemici. Perché questo
succedeva? Alla presenza del Signore ogni cosa si ritira per timor
suo. Così ogni persona dovrebbe avere un tale timore e rispetto. Dio
ha scelto e protegge il suo popolo. Ringraziamo lo è ricordiamo cosa
fa per noi è cosa fece per noi Cristo Gesù. Questa è la cosa più
grande di fronte alla quale la condanna si è ritirata e la giustizia
manifestata.
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