giovedì 5 dicembre 2013

Capitolo 3 Romani

Capitolo 3 Romani
1-8
Cosa vuole comunicare Paolo? Egli si mette nella mente del giudeo
immaginandone i pensieri. Paolo stesso è un ebreo. Chi meglio di lui
può comunicare loro queste realtà? Si tratta di un dialogo tra un
giudeo e un contraddittore. Il giudeo si oppone e Paolo da le
risposte. Quanto è importante conoscere il nostro interlocutore e il
suo pensiero per portare il vangelo. A cosa serve il popolo di Dio se
il non circonciso vale più del circonciso? Attenzione non ho detto che
il popolo di Dio non ha ricevuto dei privilegi. Infatti il vantaggio e
l'utilità di questo popolo e della circoncisione è grande in ogni
senso. Al giudeo sono state affidate le rivelazioni di Dio, il logos,
e la santità di Dio tramite la su legge. In ap1 leggiamo rivelazione
di Gesù Cristo. Dio si rivela e si manifesta al popolo d'Israele.
Togli i tuoi sandali perché il luogo dove cammini è santo. Le questo
il vantaggio è grande. Dio si e aperto a loro. Ora l'oppositore usa il
verbo del versetto due dove diceva di essere affidati. Qui essi non
sono affidabili. Dio ha affidato queste rivelazioni ed essi non sono
stati affidabili. Non ne erano degni. Dio si rivela e l'uomo rivela di
non essere all'altezza. La natura dell'uomo è messa a nudo. Ma
nonostante l'inaffidabilità dell'uomo Dio resta affidabile e vero. No
Dio resta vero ed affidabile ed eterno. È l'uomo che è bugiardo perché
asservito al Dio della menzogna. Dio è verità e trionfa quando l'uomo
in modo arrogante tenta di giudicarlo con la sua menzogna. Più fitte
sono le tenebre e più lucente appare la candela. Ma se Dio è
glorificato in mezzo alle tenebre perché l'uomo è ancora sotto l'ira
di Dio. Dio è ingiusto? No perché egli giudicherà il mondo. Paolo
risponde quasi dia per scontato che nel cuore di ogni uomo risiede la
consapevolezza di un imminente giorno del giudizio. Perché non
pecchiamo ancora di più così da far risaltare la giustizia di Dio?
Qualcuno ci calunnia dicendo che noi insegniamo di fare il male
affinché ne venga il bene. Questo dicono quando parliamo della
salvezza per fede. La interpretano come arroganza e incitamento al
peccato. Ma Paolo dice che le persone che fanno il male usando il nome
di Dio per sostenere la menzogna saranno giustamente condannati.
Proseguiamo dal v.9. Dio fa la radiografia dei cuori degli uomini e
tutti sono trovati malati di un cancro chiamato peccato. Tutti dai
greci ai giudei. Senza distinzione. Ma se ancora qualche Giudeo fosse
in dubbio vi offro qualche citazione dal vecchio testamento. Es. non
c'è nessun giusto. Nessuno è in grado di capire Dio. O di cercarlo.
Adamo ed Eva sono scappati da Dio. È lo Spirito Santo che convince di
peccato, giustizia, giudizio. È Dio che passeggia nel giardino e viene
a cercare. L'uomo naturale non è giusto. Sviato e corrotto. Tutti.
Genesi 3. Neppure uno. Inclusi i Patriarchi. Se non fosse stato per la
grazia di Dio! Paolo non fa il giudeo arrogante. Lui stesso ragionava
come loro. Pensava a fare il bene ma era veloce a spargere il sangue.
Egli si identifica con loro perché si comportava come loro.
Concludendo al v.19 capiamo che la legge non serviva a farti sentire
migliori ma a farti vedere la sua ingiustizia. La legge è un
termometro per misurare la febbre ma mangiare il termometro non ci
farà guarire. La legge misura solo il peccato ma non può salvare dal
peccato. E un pedagogo che conduce a Cristo. È Cristo che salva e non
la legge.

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