Luca 24:36-40
Gesù appare dopo la sua morte ai discepoli dicendo pace a voi. Questi
sono terrorizzati! Pieni di paura! Nonostante l'offerta di pace di
Cristo i loro pensieri sono turbati. Da dove sorge il vostro
turbamento? Dubbi = pensieri = dialogos = domande interiori. Perché
questa mancanza di semplicità e di fede? Guardate le mie mani e
credete!
Tutti noi ci sentiamo mirati quando parliamo di pensieri interiori.
Spesso sentiamo la parola di Gesù che ci dice : perché avete questi
pensieri e turbamenti interiori che non provengono dallo Spirito di
Dio? È molto facile isolarsi nei propri pensieri erigendo una
barricata tra noi e gli altri o tra noi e Dio. I pensieri possono
essere una voragine che ci allontana dagli altri. Gesù deve
riproporre la sua persona e la sua opera. Se non poniamo un argine ai
nostri pensieri potremmo diventare una centrale nucleare sul punto di
esplodere. Quando i nostri pensieri iniziano ad isolarci da Dio e
dagli altri, penso come voglio. Iniziamo a capire che qualcosa non va!
È lì che risiede uno straordinario potenziale per orientarsi a
compiere il male. Come nella lettera ai Romani i quali, datisi a vani
ragionamenti, si sono dati a pratiche vergognose. Iniziamo a vivere
situazioni complicate tra fratelli. Coccoliamo e giustifichiamo i
nostri pensieri. I nostri pensieri sono il nostro mondo e sentiamo la
necessità di coccolarci. Non è facile ammettere che devo cambiare. E
quindi mi isolo e divento vittima. In 2Corinzi 10:3-6. A volte
soffriamo in qualità di credenti quando siamo coscienti della natura
dei nostri pensieri ovvero di come la nostra natura influenza i nostri
pensieri. Ma qui ci viene detto che abbiamo il potere di sottomettere
ogni pensiero all'ubbidienza di Cristo, ogni pensiero che si eleva
contro la conoscenza di Dio. In guerra i soldati venivano uccisi ma i
più valorosi venivano incatenati. Così questi pensieri devono essere
condotti fino a Cristo. Devono esser coscienti che non si possono
permettere di andare dove vogliono. Il libero pensatore non pensa come
vuole ma pensa in Cristo e in vista di Cristo. Ogni pensiero estraneo
a Cristo collabora al nostro male. Ogni pensiero prigioniero viene
condotto a Cristo. Non giustifichiamo più i nostri pensieri ma
condottili a Cristo vediamo le sue mani forate che ci parlano di
morte. Con la sua morte anche i nostri pensieri muoiono e la pace di
Cristo li sostituisce nei nostri cuori. Non è solo andare al culto la
domenica che ci rende padroni dei nostri piedi. Ma la vera sfida in
Cristo è sottomettere i nostri pensieri a Dio. Galati 5:25
Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì per lo Spirito.
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