Tutti abbiamo una carta d'identità. Ma non ci badiamo fino a quando qualcuno non c'è la chiede. La carta d'identità dimostra ci siamo. Qualcuno ha smarrito la propria identità. Matteo 14. Gli invitati non vanno. Poi la parabola della pecora smarrita. Infine il figlio prodigo. Sono tre esempi di perdita di identità. Luca 22:54-60. Quattro modi di perdere la propria carta d'identità. Le istituzioni ci obbligano ad avere la carta ma noi non la facciamo. È il primo esempio. Rifiutare la carta ci porta a non fare molte cose. In questo caso ci viene a mancare l' accesso al suo regno. Nel secondo esempio Gesù cerca la pecora smarrita. La pecora perde la propria identità ma Gesù aiuta a ritrovarla. La nostra identità è sicura in Cristo. Il figlio prodigo è sicuro nella sua famiglia la sua identità è chiara ma decide di andarsene. Il padre lascia che sperperi tutto perché possa ritrovare la propria identità. Quando rinunciamo alla nostra identità viviamo tra i maiali. Facciamo letteralmente i nostri comodi. In questa miseria possiamo rientrare in noi stessi pentirai tornare al padre e riacquistare la nostra carta d'identità. Siamo figli ma anche servi. Pietro ha in mano quella carta ma quando deve mostrarlo deve dire di no. Forse per paura di non essere accettato nella sua cerchia. Non lo facciamo anche noi quotidianamente per essere più accettato da chi mi sta intorno. Anche con chi sa la mia posizione spesso mi trovo a comportarmi in modo diverso dalla Chiamata did Cristo. L'inviato la pecora il figlio e Pietro te esempi di Identità Smarrita o celata. E noi che esempio seguiamo? Matteo 25 ci dà un buon esempio dal versetto41. La nostra identità potrebbe essere falsa. Se amiamo Cristo come possiamo dimostrarlo? Con il servizio d'amore al prossimo al padre e ai fratelli. Servizio e sacrificio. Cosa avrebbe fatto Gesù al mio posto o cosa avrei fatto se il mio prossimo fosse stato Gesù. Dove sono le impronte digitali che confermano che la nostra identità non sia contraffatta? Le nostre opere come dice Giacomo 1:23. Le caratteristiche della nostra identità sono descritte nella sua parola: confrontiamoci con da essa.
Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 9 novembre 2014
Prima Giovanni
Questa lettera è semplice e diretta cosdiretta da essere anche tagliente. Come un album fotografico di famiglia si vedono somiglianze tra padre e figli. Così similitudini chiare tra un cristiano e suo padre. Capiamo cosa è è cosa non è un cristiano. Vuole togliere al credente ogni forma di illusione. Infatti è rivolta ai credenti. Cosa Dio vuole che siano i suoi figli. La lettera non è né firmata né indirizzata. Eppure è chiaro dal contesto chi lo ha scritto. Senza ciao o buongiorno. Scrive a persone che conosce e che lo conoscono bene. La struttura potrebbe essere questa. Primi 4 versetti prologo. Da 5 a2:2 3:11 caratteristiche di chi è in comunione. 2:13-14 le tappe della crescita nella.comunione. I due pericoli della comunione. Caratteristiche di chi è in comunione. 4:1-6 discernere tra verità è errore. 4:7-20 caratteristiche dei veri cristiani terza parte. 5:21 saluti. Caratteristica dello gnosticismo è che la materia è male che Cristo è celeste e Gesù terrestre. Cristo prende Gesù al battesimo e lo lascia alla crocifissione. Per aderire alle realtà spirituali profonde bisogna accedere a riti e conoscenza. Questo il contesto eretico in cui fu scritta la lettera.
Dio quel che era dal principio. Come genesi 1 il principio abbiamo udito visto contemplato e toccato. Era lui e qualcun altro. Sono testimone oculare con altri. Il principio di Cristo come ministero o come eternità del passato? Come si tocca la.parola della vita? Come si torna al principio? Giovanni non fa filosofia ma parla di ciò che ha visto. Cristo è logos della vita. Ho visto la vita non solo una persona. Questa vita si esprime con la parola il logos. Devi avere fiducia anche se non identifico subito il Cristo. In questo Cristo c'era la vita stessa non uno spirito o un filosofo ma tutta la pienezza della dei che si esprime nel logos = espressione della vita. L'abbiamo vista e vi annunciamo la vita. Vita eterna. La vita senza inizio n'è fine che ha sede nel padre. In Dio esiste la vita. Non pensiamo ad un immagine ma alla vita stessa. La vita si è espressa manifestata nel figlio. E noi c'eravamo. Noi vi annunciamo anche a voi che non lo avete visto affinché anche voi siate n comunione con noi. Avere qualcosa in comune. Cosa ci accomuna? Il Padre e con il Figlio suo. Questo figlio non è solo il Cristo ma Gesù e Cristo. Uno solo. Non c'è dunque differenza tra Crist e Gesù.
La comunione spirituale è possibile solo nella vita cioè in Gesù. Gesù dice chi crede me ha vita eterna. La base è una sola anche se poi ci sono altre cose che ci allontanano la comunione è solo in Cristo. Vi scrivo perché leggiate e la vostra gioia sia completa. La rivelazione di Giovanni qui è terrena in Apocalisse è celeste ma la gloria non cambia perché Cristo è eterno. Cristo non è una persona limitata la sua gloria va ben oltre la sfida apparenza terrena eppure la manifesta pienamente. Proprio per questo il peccato non appartiene al credente. Se tocchiammo la parola della Vita quale comunione vorremmo ancora avere con il peccato.
Dio quel che era dal principio. Come genesi 1 il principio abbiamo udito visto contemplato e toccato. Era lui e qualcun altro. Sono testimone oculare con altri. Il principio di Cristo come ministero o come eternità del passato? Come si tocca la.parola della vita? Come si torna al principio? Giovanni non fa filosofia ma parla di ciò che ha visto. Cristo è logos della vita. Ho visto la vita non solo una persona. Questa vita si esprime con la parola il logos. Devi avere fiducia anche se non identifico subito il Cristo. In questo Cristo c'era la vita stessa non uno spirito o un filosofo ma tutta la pienezza della dei che si esprime nel logos = espressione della vita. L'abbiamo vista e vi annunciamo la vita. Vita eterna. La vita senza inizio n'è fine che ha sede nel padre. In Dio esiste la vita. Non pensiamo ad un immagine ma alla vita stessa. La vita si è espressa manifestata nel figlio. E noi c'eravamo. Noi vi annunciamo anche a voi che non lo avete visto affinché anche voi siate n comunione con noi. Avere qualcosa in comune. Cosa ci accomuna? Il Padre e con il Figlio suo. Questo figlio non è solo il Cristo ma Gesù e Cristo. Uno solo. Non c'è dunque differenza tra Crist e Gesù.
La comunione spirituale è possibile solo nella vita cioè in Gesù. Gesù dice chi crede me ha vita eterna. La base è una sola anche se poi ci sono altre cose che ci allontanano la comunione è solo in Cristo. Vi scrivo perché leggiate e la vostra gioia sia completa. La rivelazione di Giovanni qui è terrena in Apocalisse è celeste ma la gloria non cambia perché Cristo è eterno. Cristo non è una persona limitata la sua gloria va ben oltre la sfida apparenza terrena eppure la manifesta pienamente. Proprio per questo il peccato non appartiene al credente. Se tocchiammo la parola della Vita quale comunione vorremmo ancora avere con il peccato.
MATURARE
Lc 8:14 Quello che è caduto tra le spine sono coloro che ascoltano, ma
se ne vanno e restano soffocati dalle preoccupazioni, dalle ricchezze
e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità
C'è chi non ascolta, chi si infiamma ma dura poco e poi chi ascolta ma se ne va e anziché riflettere su ciò che ha ascoltato si lascia occupare la mente da almeno una di queste tre cose:
La preoccupazione
La ricchezza
Il piaceri della vita
Queste tre sono definite come gli ostacoli che, se non superati, non permettono di raggiungere alla maturità.
se ne vanno e restano soffocati dalle preoccupazioni, dalle ricchezze
e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità
La preoccupazione
La ricchezza
Il piaceri della vita
Parliamo di due livelli di maturità
- La maturità che conduce alla salvezza
- La maturità che ci permette di raggiungere la statura di uomini in Cristo
In entrambi i casi per raggiungere il risultato della maturità è richiesto il non allontanarsi dal l'ascolto della parola di Dio. L'ascolto della parola di Dio è la sua sedimentazione nei nostri cuori è l'unico antidoto per consentirci di maturare e vivere le preoccupazioni la ricchezze e i piaceri in modo equilibrato. Anche viceversa è altrettanto vero: finché preoccupazioni di cosa potrebbe succedere ricchezze e piaceri occupano il primo posto nella nostra mente anche se ci fermiamo a leggere o ascoltare la parola di Dio non matureremo mai.
Non vi capita mai di stare leggendo un brano della parola o iniziare a pregare nel vostro intimo e poi ad un tratto rendervi conto che state pensando a come completare quel progetto di lavoro, a quante lavatrici devi fare, alla nuova tassa della casa da pagare o a che torta preparare al compleanno di tuo figlio? Questi pensieri già nella nostra mente sono un mettere preoccupazioni ricchezze piaceri al primo posto nei nostri pensieri.
Quando l'Eterno presentò la sua legge a Israele disse:
Es 20:1-11
Riconosci che io sono l'Eterno che ti ho dato la vita e ti ho salvato dalla morte, non sono forse degno di essere al centro dei tuoi pensieri? Non farmi essere una fra le tante statue che tieni nel tempio del tuo cuore, ma dai spazio solo a me. Le scelte che oggi tu fai nel tuo cuore non solo influenzano il tuo destino ma hanno conseguenze nel bene e nel male sulla vita dei tuoi figli, dei tuoi nipoti, del tuo prossimo e di quanti verranno dopo di te. Non vivere con leggerezza quello che ti dico oggi. Porta rispetto per il mio nome è non usarlo come se non avesse alcun valore. Pensa a ciò che dici prima di parlare. È normale che la.gran parte della tua vita sia dedicata al lavoro, ma non dimenticarti di fermarti e di dedicare almeno la settima parte.del tuo tempo a fare quello Io feci nel settimo giorno della creazione e per darti un esempio. Fermati e contempla quanto è molto buono ciò che Dio ha concepito, creato e il suo piano di salvezza perfetto. Così renderai santo quel tempo. E così matureremo. E così starai stretto a me.
Ho parafrasato liberamente la prima tavola della.legge perché in essa è racchiusa tutta l'essenza del dimorare in Dio è maturare nell'ascolto della sua parola.
Ritornando a Luca, i tre ostacoli dai quali vogliamo guardarci sono strettamente legati gli uni agli altri e citati in sequenza dall'evangista:
Tutto inizia dalla preoccupazione che già per definizione significa che non siamo proprio così sicuri che Dio abbia sotto controllo la situazione è quindi dentro di noi lo stiamo affiancando agli altri dei nel pantheon del nostro cuore. Se Dio è in controllo perché ci preoccupiamo? Non vogliamo oziare, ma fare tutto ciò che è in nostro potere ma nella fiducia che il nostro Dio è potente da moltiplicare i nostri pani e i nostri pesci e di fare molto di più di quello che le nostre forze possono fare e le nostre menti immaginare.
È dimenticando queste cose che ci preoccupiamo e iniziamo a cercare forza e sicurezza per il domani in un Dio diverso dall'Eterno, che si chiama Mammona cioè il denaro. Mammona è nostro Dio sia che siamo ricchi o poveri. Non è necessario possederlo per adorarlo. Anzi spesso lo adoriamo perché non ne abbiamo abbastanza per soddisfare i nostri bisogni primari e diventiamo avidi e avari anche se abbiamo pochi soldi. Ancora dimentichiamo la promessa di Dio che ci dice:
Non vi capita mai di stare leggendo un brano della parola o iniziare a pregare nel vostro intimo e poi ad un tratto rendervi conto che state pensando a come completare quel progetto di lavoro, a quante lavatrici devi fare, alla nuova tassa della casa da pagare o a che torta preparare al compleanno di tuo figlio? Questi pensieri già nella nostra mente sono un mettere preoccupazioni ricchezze piaceri al primo posto nei nostri pensieri.
Quando l'Eterno presentò la sua legge a Israele disse:
Es 20:1-11
Riconosci che io sono l'Eterno che ti ho dato la vita e ti ho salvato dalla morte, non sono forse degno di essere al centro dei tuoi pensieri? Non farmi essere una fra le tante statue che tieni nel tempio del tuo cuore, ma dai spazio solo a me. Le scelte che oggi tu fai nel tuo cuore non solo influenzano il tuo destino ma hanno conseguenze nel bene e nel male sulla vita dei tuoi figli, dei tuoi nipoti, del tuo prossimo e di quanti verranno dopo di te. Non vivere con leggerezza quello che ti dico oggi. Porta rispetto per il mio nome è non usarlo come se non avesse alcun valore. Pensa a ciò che dici prima di parlare. È normale che la.gran parte della tua vita sia dedicata al lavoro, ma non dimenticarti di fermarti e di dedicare almeno la settima parte.del tuo tempo a fare quello Io feci nel settimo giorno della creazione e per darti un esempio. Fermati e contempla quanto è molto buono ciò che Dio ha concepito, creato e il suo piano di salvezza perfetto. Così renderai santo quel tempo. E così matureremo. E così starai stretto a me.
Ho parafrasato liberamente la prima tavola della.legge perché in essa è racchiusa tutta l'essenza del dimorare in Dio è maturare nell'ascolto della sua parola.
Ritornando a Luca, i tre ostacoli dai quali vogliamo guardarci sono strettamente legati gli uni agli altri e citati in sequenza dall'evangista:
Tutto inizia dalla preoccupazione che già per definizione significa che non siamo proprio così sicuri che Dio abbia sotto controllo la situazione è quindi dentro di noi lo stiamo affiancando agli altri dei nel pantheon del nostro cuore. Se Dio è in controllo perché ci preoccupiamo? Non vogliamo oziare, ma fare tutto ciò che è in nostro potere ma nella fiducia che il nostro Dio è potente da moltiplicare i nostri pani e i nostri pesci e di fare molto di più di quello che le nostre forze possono fare e le nostre menti immaginare.
È dimenticando queste cose che ci preoccupiamo e iniziamo a cercare forza e sicurezza per il domani in un Dio diverso dall'Eterno, che si chiama Mammona cioè il denaro. Mammona è nostro Dio sia che siamo ricchi o poveri. Non è necessario possederlo per adorarlo. Anzi spesso lo adoriamo perché non ne abbiamo abbastanza per soddisfare i nostri bisogni primari e diventiamo avidi e avari anche se abbiamo pochi soldi. Ancora dimentichiamo la promessa di Dio che ci dice:
Ec 11:1 Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai.
Se la ricchezza ci è data o tolta, anche questo dipende da Dio.
Quando le ricchezze non mancano allora è più interessante passare da Mammona a Piacere, che come divinità è sua figlia. Per fare cose molto piacevoli è spesso necessario avere tanto denaro. Ma le cose piacevoli spesso sono belle se durano poco e se l'edonismo, cioè la ricerca dei piaceri resta una priorità, passeremo di piacere in piacere, dal lecito all'illecito per saziare l'insaziabile sete di piacere che ci divora.
Preoccupazione Mammona e Piacere sono una trinità da cui dobbiamo guardarci se desideriamo conoscere il vero Dio o crescere e maturare secondo la volontà del Dio, padre del nostro signore Gesù Cristo che abbiamo conosciuto.
Vegliamo nei nostri cuori è chiediamoci costantemente nei nostri cuori quale Dio abbiamo scelto di adorare oggi.
Giosuè 24:14 Dunque temete il SIGNORE e servitelo con integrità e fedeltà; togliete via gli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume e in Egitto, e servite il SIGNORE. 15 E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE».
Quando le ricchezze non mancano allora è più interessante passare da Mammona a Piacere, che come divinità è sua figlia. Per fare cose molto piacevoli è spesso necessario avere tanto denaro. Ma le cose piacevoli spesso sono belle se durano poco e se l'edonismo, cioè la ricerca dei piaceri resta una priorità, passeremo di piacere in piacere, dal lecito all'illecito per saziare l'insaziabile sete di piacere che ci divora.
Preoccupazione Mammona e Piacere sono una trinità da cui dobbiamo guardarci se desideriamo conoscere il vero Dio o crescere e maturare secondo la volontà del Dio, padre del nostro signore Gesù Cristo che abbiamo conosciuto.
Vegliamo nei nostri cuori è chiediamoci costantemente nei nostri cuori quale Dio abbiamo scelto di adorare oggi.
Giosuè 24:14 Dunque temete il SIGNORE e servitelo con integrità e fedeltà; togliete via gli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume e in Egitto, e servite il SIGNORE. 15 E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE».
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La seconda venuta
Luca 17:20-37
Il regno di Dio. Quando si vedranno le avvisaglie del regno millenario. I farisei davano per scontato che sarebbero entrati nel regno. Per loro Gesù era un ostacolo al regno e non il regno stesso. Ma Gesù approfitta della domanda tendenziosa per spiegare ai discepoli il vero regno di Dio. Anche i discepoli più avanti faranno la stessa domanda in atti 6, con sincerità però.
Il regno non viene in modo da attirare gli sguardi. Il regno è già in mezzo a voi perché Gesù è re e con lui i suoi discepoli ovvero quei santi che con lui torneranno a stabilire il regno.
Quali giorni del figlio dell'uomo desidererete vedere? Non cercatelo negli avvenimenti del mondo perché non si troverà in un regno fatto di uomini. Nel 22-23 leggiamo di non seguire gli annunci del mondo che cerca di deviare la vera chiesa radunandola sotto presunti Cristi o vicari. Quando sarà il momento sarà come un lampo evidente e improvviso ma prima il Cristo deve soffrire e donarsi.
24 la sua venuta sarà la fine del tempo della grazia e l'inizio della grande tribolazione. Chi rimarrà sulla terra capirà l'importanza di avere o non avere Cristo nel loro cuore. Il suo ritorno avrà rilevanza per tutta l'umanità. Con l'esempio del lampo ci rende editto sulla rapidità e la globalità dell'evento.due momenti importati: dalla nascita si Gesù al suo ritorno nel quale il regno è spirituale e quello dal suo ritorno all'eternità nel quale il regno avrà anche concretezza fisica.
Genesi 6:5 18:20 ecco perché Dio li fece perire tutti. Dal brano di Luca sembra che ciascuno faccia cose ordinarie ma ne manca una: dare gloria al Creatore per il quale non c'è più posto nelle loro vite. Essi rifiutano Dio come re delle loro vite. Come è evidente questa cosa nella generazione attuale! L'umanità è completamente impreparata al suo ritorno. Han messo Dio fra le favole e le materie per esaltati. Quale orribile vendetta aspetta queste persone!
Nel giorno del ritorno non ci sarà tempo di staccarsi dai propri vincoli materiali. Sarà semplicemente troppo tardi. Quando è il tempo per credere allora? Oggi! Se udite la.sua voce non indurite il vostro cuore! 34-36 le persone saranno per sempre separate e chi sarà rimasto si renderà conto di essere dalla parte sbagliata. Dio guarda il cuore di due persone che esternamente sembrano uguali nel loro comportamento ma nell'animo profondamente diversi.
Il giudizio di Dio è globale e quindi non ci sarà un luogo dove non sarà eseguito il giudizio. Ovunque sono i cadaveri verranno gli avvoltoi le potenze delle tenebre avranno pieno potere su quelli che ha scelto la morte alla vita. Ma chi ha dato la propria vita a Gesù ne riceverà salvezza.
Il regno di Dio. Quando si vedranno le avvisaglie del regno millenario. I farisei davano per scontato che sarebbero entrati nel regno. Per loro Gesù era un ostacolo al regno e non il regno stesso. Ma Gesù approfitta della domanda tendenziosa per spiegare ai discepoli il vero regno di Dio. Anche i discepoli più avanti faranno la stessa domanda in atti 6, con sincerità però.
Il regno non viene in modo da attirare gli sguardi. Il regno è già in mezzo a voi perché Gesù è re e con lui i suoi discepoli ovvero quei santi che con lui torneranno a stabilire il regno.
Quali giorni del figlio dell'uomo desidererete vedere? Non cercatelo negli avvenimenti del mondo perché non si troverà in un regno fatto di uomini. Nel 22-23 leggiamo di non seguire gli annunci del mondo che cerca di deviare la vera chiesa radunandola sotto presunti Cristi o vicari. Quando sarà il momento sarà come un lampo evidente e improvviso ma prima il Cristo deve soffrire e donarsi.
24 la sua venuta sarà la fine del tempo della grazia e l'inizio della grande tribolazione. Chi rimarrà sulla terra capirà l'importanza di avere o non avere Cristo nel loro cuore. Il suo ritorno avrà rilevanza per tutta l'umanità. Con l'esempio del lampo ci rende editto sulla rapidità e la globalità dell'evento.due momenti importati: dalla nascita si Gesù al suo ritorno nel quale il regno è spirituale e quello dal suo ritorno all'eternità nel quale il regno avrà anche concretezza fisica.
Genesi 6:5 18:20 ecco perché Dio li fece perire tutti. Dal brano di Luca sembra che ciascuno faccia cose ordinarie ma ne manca una: dare gloria al Creatore per il quale non c'è più posto nelle loro vite. Essi rifiutano Dio come re delle loro vite. Come è evidente questa cosa nella generazione attuale! L'umanità è completamente impreparata al suo ritorno. Han messo Dio fra le favole e le materie per esaltati. Quale orribile vendetta aspetta queste persone!
Nel giorno del ritorno non ci sarà tempo di staccarsi dai propri vincoli materiali. Sarà semplicemente troppo tardi. Quando è il tempo per credere allora? Oggi! Se udite la.sua voce non indurite il vostro cuore! 34-36 le persone saranno per sempre separate e chi sarà rimasto si renderà conto di essere dalla parte sbagliata. Dio guarda il cuore di due persone che esternamente sembrano uguali nel loro comportamento ma nell'animo profondamente diversi.
Il giudizio di Dio è globale e quindi non ci sarà un luogo dove non sarà eseguito il giudizio. Ovunque sono i cadaveri verranno gli avvoltoi le potenze delle tenebre avranno pieno potere su quelli che ha scelto la morte alla vita. Ma chi ha dato la propria vita a Gesù ne riceverà salvezza.
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