Lc 8:14 Quello che è caduto tra le spine sono coloro che ascoltano, ma
se ne vanno e restano soffocati dalle preoccupazioni, dalle ricchezze
e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità
C'è chi non ascolta, chi si infiamma ma dura poco e poi chi ascolta ma se ne va e anziché riflettere su ciò che ha ascoltato si lascia occupare la mente da almeno una di queste tre cose:
La preoccupazione
La ricchezza
Il piaceri della vita
Queste tre sono definite come gli ostacoli che, se non superati, non permettono di raggiungere alla maturità.
se ne vanno e restano soffocati dalle preoccupazioni, dalle ricchezze
e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità
La preoccupazione
La ricchezza
Il piaceri della vita
Parliamo di due livelli di maturità
- La maturità che conduce alla salvezza
- La maturità che ci permette di raggiungere la statura di uomini in Cristo
In entrambi i casi per raggiungere il risultato della maturità è richiesto il non allontanarsi dal l'ascolto della parola di Dio. L'ascolto della parola di Dio è la sua sedimentazione nei nostri cuori è l'unico antidoto per consentirci di maturare e vivere le preoccupazioni la ricchezze e i piaceri in modo equilibrato. Anche viceversa è altrettanto vero: finché preoccupazioni di cosa potrebbe succedere ricchezze e piaceri occupano il primo posto nella nostra mente anche se ci fermiamo a leggere o ascoltare la parola di Dio non matureremo mai.
Non vi capita mai di stare leggendo un brano della parola o iniziare a pregare nel vostro intimo e poi ad un tratto rendervi conto che state pensando a come completare quel progetto di lavoro, a quante lavatrici devi fare, alla nuova tassa della casa da pagare o a che torta preparare al compleanno di tuo figlio? Questi pensieri già nella nostra mente sono un mettere preoccupazioni ricchezze piaceri al primo posto nei nostri pensieri.
Quando l'Eterno presentò la sua legge a Israele disse:
Es 20:1-11
Riconosci che io sono l'Eterno che ti ho dato la vita e ti ho salvato dalla morte, non sono forse degno di essere al centro dei tuoi pensieri? Non farmi essere una fra le tante statue che tieni nel tempio del tuo cuore, ma dai spazio solo a me. Le scelte che oggi tu fai nel tuo cuore non solo influenzano il tuo destino ma hanno conseguenze nel bene e nel male sulla vita dei tuoi figli, dei tuoi nipoti, del tuo prossimo e di quanti verranno dopo di te. Non vivere con leggerezza quello che ti dico oggi. Porta rispetto per il mio nome è non usarlo come se non avesse alcun valore. Pensa a ciò che dici prima di parlare. È normale che la.gran parte della tua vita sia dedicata al lavoro, ma non dimenticarti di fermarti e di dedicare almeno la settima parte.del tuo tempo a fare quello Io feci nel settimo giorno della creazione e per darti un esempio. Fermati e contempla quanto è molto buono ciò che Dio ha concepito, creato e il suo piano di salvezza perfetto. Così renderai santo quel tempo. E così matureremo. E così starai stretto a me.
Ho parafrasato liberamente la prima tavola della.legge perché in essa è racchiusa tutta l'essenza del dimorare in Dio è maturare nell'ascolto della sua parola.
Ritornando a Luca, i tre ostacoli dai quali vogliamo guardarci sono strettamente legati gli uni agli altri e citati in sequenza dall'evangista:
Tutto inizia dalla preoccupazione che già per definizione significa che non siamo proprio così sicuri che Dio abbia sotto controllo la situazione è quindi dentro di noi lo stiamo affiancando agli altri dei nel pantheon del nostro cuore. Se Dio è in controllo perché ci preoccupiamo? Non vogliamo oziare, ma fare tutto ciò che è in nostro potere ma nella fiducia che il nostro Dio è potente da moltiplicare i nostri pani e i nostri pesci e di fare molto di più di quello che le nostre forze possono fare e le nostre menti immaginare.
È dimenticando queste cose che ci preoccupiamo e iniziamo a cercare forza e sicurezza per il domani in un Dio diverso dall'Eterno, che si chiama Mammona cioè il denaro. Mammona è nostro Dio sia che siamo ricchi o poveri. Non è necessario possederlo per adorarlo. Anzi spesso lo adoriamo perché non ne abbiamo abbastanza per soddisfare i nostri bisogni primari e diventiamo avidi e avari anche se abbiamo pochi soldi. Ancora dimentichiamo la promessa di Dio che ci dice:
Non vi capita mai di stare leggendo un brano della parola o iniziare a pregare nel vostro intimo e poi ad un tratto rendervi conto che state pensando a come completare quel progetto di lavoro, a quante lavatrici devi fare, alla nuova tassa della casa da pagare o a che torta preparare al compleanno di tuo figlio? Questi pensieri già nella nostra mente sono un mettere preoccupazioni ricchezze piaceri al primo posto nei nostri pensieri.
Quando l'Eterno presentò la sua legge a Israele disse:
Es 20:1-11
Riconosci che io sono l'Eterno che ti ho dato la vita e ti ho salvato dalla morte, non sono forse degno di essere al centro dei tuoi pensieri? Non farmi essere una fra le tante statue che tieni nel tempio del tuo cuore, ma dai spazio solo a me. Le scelte che oggi tu fai nel tuo cuore non solo influenzano il tuo destino ma hanno conseguenze nel bene e nel male sulla vita dei tuoi figli, dei tuoi nipoti, del tuo prossimo e di quanti verranno dopo di te. Non vivere con leggerezza quello che ti dico oggi. Porta rispetto per il mio nome è non usarlo come se non avesse alcun valore. Pensa a ciò che dici prima di parlare. È normale che la.gran parte della tua vita sia dedicata al lavoro, ma non dimenticarti di fermarti e di dedicare almeno la settima parte.del tuo tempo a fare quello Io feci nel settimo giorno della creazione e per darti un esempio. Fermati e contempla quanto è molto buono ciò che Dio ha concepito, creato e il suo piano di salvezza perfetto. Così renderai santo quel tempo. E così matureremo. E così starai stretto a me.
Ho parafrasato liberamente la prima tavola della.legge perché in essa è racchiusa tutta l'essenza del dimorare in Dio è maturare nell'ascolto della sua parola.
Ritornando a Luca, i tre ostacoli dai quali vogliamo guardarci sono strettamente legati gli uni agli altri e citati in sequenza dall'evangista:
Tutto inizia dalla preoccupazione che già per definizione significa che non siamo proprio così sicuri che Dio abbia sotto controllo la situazione è quindi dentro di noi lo stiamo affiancando agli altri dei nel pantheon del nostro cuore. Se Dio è in controllo perché ci preoccupiamo? Non vogliamo oziare, ma fare tutto ciò che è in nostro potere ma nella fiducia che il nostro Dio è potente da moltiplicare i nostri pani e i nostri pesci e di fare molto di più di quello che le nostre forze possono fare e le nostre menti immaginare.
È dimenticando queste cose che ci preoccupiamo e iniziamo a cercare forza e sicurezza per il domani in un Dio diverso dall'Eterno, che si chiama Mammona cioè il denaro. Mammona è nostro Dio sia che siamo ricchi o poveri. Non è necessario possederlo per adorarlo. Anzi spesso lo adoriamo perché non ne abbiamo abbastanza per soddisfare i nostri bisogni primari e diventiamo avidi e avari anche se abbiamo pochi soldi. Ancora dimentichiamo la promessa di Dio che ci dice:
Ec 11:1 Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai.
Se la ricchezza ci è data o tolta, anche questo dipende da Dio.
Quando le ricchezze non mancano allora è più interessante passare da Mammona a Piacere, che come divinità è sua figlia. Per fare cose molto piacevoli è spesso necessario avere tanto denaro. Ma le cose piacevoli spesso sono belle se durano poco e se l'edonismo, cioè la ricerca dei piaceri resta una priorità, passeremo di piacere in piacere, dal lecito all'illecito per saziare l'insaziabile sete di piacere che ci divora.
Preoccupazione Mammona e Piacere sono una trinità da cui dobbiamo guardarci se desideriamo conoscere il vero Dio o crescere e maturare secondo la volontà del Dio, padre del nostro signore Gesù Cristo che abbiamo conosciuto.
Vegliamo nei nostri cuori è chiediamoci costantemente nei nostri cuori quale Dio abbiamo scelto di adorare oggi.
Giosuè 24:14 Dunque temete il SIGNORE e servitelo con integrità e fedeltà; togliete via gli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume e in Egitto, e servite il SIGNORE. 15 E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE».
Quando le ricchezze non mancano allora è più interessante passare da Mammona a Piacere, che come divinità è sua figlia. Per fare cose molto piacevoli è spesso necessario avere tanto denaro. Ma le cose piacevoli spesso sono belle se durano poco e se l'edonismo, cioè la ricerca dei piaceri resta una priorità, passeremo di piacere in piacere, dal lecito all'illecito per saziare l'insaziabile sete di piacere che ci divora.
Preoccupazione Mammona e Piacere sono una trinità da cui dobbiamo guardarci se desideriamo conoscere il vero Dio o crescere e maturare secondo la volontà del Dio, padre del nostro signore Gesù Cristo che abbiamo conosciuto.
Vegliamo nei nostri cuori è chiediamoci costantemente nei nostri cuori quale Dio abbiamo scelto di adorare oggi.
Giosuè 24:14 Dunque temete il SIGNORE e servitelo con integrità e fedeltà; togliete via gli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume e in Egitto, e servite il SIGNORE. 15 E se vi sembra sbagliato servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servirono di là dal fiume o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE».
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