La fede
Che cos'è per chi non crede in Cristo? Tutti possono avere fiducia in qualcuno o qualcosa. Tutto questo è un bisogno innato dell'uomo. È un atteggiamento di fiducia nell'uomo che non è mai perfetta. Ha sempre un dubbio, delusione, fanatismo. Quanti danno fiducia a qualcuno solo per sentimenti, simpatia o sentito dire. La conoscenza dell'oggetto della fiducia è molto debole. Il politico che votiamo, il banchiere a cui diamo i nostri soldi, la scienza e la teoria dell'evoluzione, la vita di coppia a scadenza, l'automobile con la quale sfrecciamo a rischio della nostra vita fidandoci di quella tecnologia. Ma esiste un'altra fede. È la fede in Gesù Cristo che si fonda non sui nostri sentimenti ma dalla testimonianza dello Spirito Santo. Le nostre capacità cognitive sono limitate ma Dio ci salva presentandoci Cristo. La nostra fede naturale si trasforma in fede salvifica attraverso l'annuncio dell'opera di Cristo. Questa fede è descritta in Ebrei 11 ed è certezza di cose che si sperano dimostrazione di cose che non si vedono. Al versetto 6 leggiamo che senza fede è impossibile piacergli. Piacere a Dio. La fede in Cristo è necessaria per essere salvati ma è anche una della due gambe per camminare con Dio. La seconda gamba è l'amore. Romani 1:16-17. Il giusto vivrà per fede. Perché nel vangelo la giustizia di Dio è rivelata. In deuteronomio 4 e apocalisse 16:7 si parla della giustizia di Dio e la sua potenza salvifica è coerente alla sua giustizia. Egli si rivela in luca 2:14 agli uomini che Egli gradisce. Da fede a fede questa giustizia è rivelata. Efesini 4:16 la fede salva e poi ci fortifica di giorno in giorno per divenire uomini maturi. Abacuc 2:4 la fede è contrapposta all'orgoglio dell'anima. Gli Ebrei sono prigionieri in babilonia. Il babilonese è l'orgoglioso che ha vinto l'ebreo. L'ebreo è lo schiavo che per mezzo della fede ottiene una vittoria migliore cioè la vita. La vita eterna nella fede in Cristo. La consolazione in 2 timoteo 4:6-8 è nella fede e nel combattimento della fede.
Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 30 marzo 2014
domenica 23 marzo 2014
Come deve essere la nostra vita in attesa del Signore
Come deve essere la nostra vita in attesa del Signore. Prima Timoteo 6:11-16
In attesa dell'apparizione v.14 siamo chiamati a vivere in un determinato modo. Perché la nostra non è l'attesa di una semplice persona ma dell'immortale, il Re dei Re. Paolo chiama Timoteo Uomo di Dio. Un credente è figlio di Dio ma non tutti sono uomini di Dio. Nella nostra vita spirituale possiamo essere bambini o uomini fatti e maturi. I neoconvertiti sono bambini appena nati che anelano al latte spirituale e sono pieni di gioia. Fa le sue esperienze cade e si rialza. E un giorno diventa uomo e adulto e capisce le cose in modo diverso. Non assomiglia più al mondo che lo circonda ma inizia ad assomigliare sempre di più al suo Signore. La vita cristiana è fatta di crescita. Infatti la vita è crescita. Il sasso che non ha vita non cresce mai. Ma la palma cresce e lo fa con tempi diversi dell'abete. Ogni pianta è diversa ma tutte crescono alla loro velocità. Un uomo maturo è un uomo che non ti giudica e ti ascolta perché c'è già passato. Non è forte di se stesso ma di Dio. Su lui Dio ha tutta la sua autorità. In te riconosco le caratteristiche di Dio. Ma un uomo fatto non è comunque arrivato. Egli ha imparato a fuggire. Il male. E a ricercare la giustizia. Non cerca la salvezza ma continua a cercare Gesù non come salvatore ma ora come modello esempio sostegno e guida. Questa ricerca si fa con gli altri con tutti coloro che amano la sua persona. Pensiamo di aver trovato la cura di una malattia. Non ci fermiamo dalla cura proseguiamo la nostra ricerca per migliorare continuamente la nostra condizione. In cielo non avremo bisogno di combattere perché satana e il peccato e il mondo saranno sconfitti. Ma per ora siamo in combattimento. Quando lo dimentichiamo come in una rissa ci becchiamo il colpo di grazia che ci atterra. La vita eterna non è un concetto intellettuale. Continua ad afferrarla guarda avanti e continua a correre. La nostra confessione è quando abbiamo dichiarato la nostra appartenenza a Cristo. Ricordiamoci della testimonianza del nostro battesimo. Che cosa abbiamo detto. Signore ti do tutto. E poi dimentichiamo. Godiamo la grazia e trascuriamo la santificazione? Un uomo fatto cerca l'irreprensibilità. A volte siamo stanchi di lottare e vorremmo godercela come quelli del mondo che non vogliono risolvere il problema del peccato. I litigi matrimoniali si risolvono con il divorzio e non perseverando nel combattimento spirituale! Può succedere di essere stanchi. Ma Paolo ci da un ordine. Forse ci da fastidio. Ma Gesù è il nostro padrone. Egli ha il diritto di darci ordini. Egli ci ordina di rispettare quel comandamento fino alla sua venuta. Vivi in me fino alla fine fino alla mia apparizione. Questa è la costanza. Termine militare di rimanere sotto i colpi del nemico. Questa è la volontà di Dio. Figlio di Dio non dimenticare questo ordine che io ti ho dato. Gesù non è tornato ma tornerà. Seconda Timoteo 4:8 Quanto a me, io sto per essere offerto in libazione, e il tempo della mia partenza è giunto. Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione. Che esempio. Dobbiamo seguirlo. Continuiamo a combattere. Ma non un combattimento vano secondo le armi del mondo. Ma il combattimento di Dio con armi spirituali. Cosa vuol dire amare la sua apparizione? Chi ama il mondo non può amare Dio. Chi lo ama vive distaccato il mondo. Perché stai vivendo? Per cosa stai investendo? Quali sono le tue aspettative interiori?
Tito 2:11-15.
Zelante. La grazia ci insegna a rinunciare a ciò che non è giusto. L'empietà è legata alle passioni mondane. È il residuo di ciò a cui ci dedicavamo nel passato. E a volte ritornano! Ma la grazia ci insegna a rinunciare nell'ubbidienza della fede e non della legge. Il Signore vuole portarmi a obbedire nella fede. Ogni rinuncia è un taglio che fa male. La passione è qualcosa che appassiona per questo non è facile abbandonarla se non ho scoperto qualcosa di più bello e più grande. Rinuncio perché ho trovato di meglio. Non semplicemente perché devo o non devo. La grazia mi insegna a rinunciare per vivere in questo mondo con moderazione in modo giusto e santo diverso. Aspettando la beata speranza e l'apparizione del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo. La sua gloria sarà straordinaria ma guardiamola già adesso quella gloria! Quando la luce ci acceca non vediamo più tutto quello che abbiamo intorno. Investiamo nell'amore. Nella giustizia. Rinunciando a tutto ciò che ci impedisce a guardare Cristo faccia a faccia. Per essere trasformati di gloria in gloria. Per essere trasformati dalla luce di Dio che rifulge nel volto di Cristo. Fortifichiamoci nella grazia del nostro Signore!
In attesa dell'apparizione v.14 siamo chiamati a vivere in un determinato modo. Perché la nostra non è l'attesa di una semplice persona ma dell'immortale, il Re dei Re. Paolo chiama Timoteo Uomo di Dio. Un credente è figlio di Dio ma non tutti sono uomini di Dio. Nella nostra vita spirituale possiamo essere bambini o uomini fatti e maturi. I neoconvertiti sono bambini appena nati che anelano al latte spirituale e sono pieni di gioia. Fa le sue esperienze cade e si rialza. E un giorno diventa uomo e adulto e capisce le cose in modo diverso. Non assomiglia più al mondo che lo circonda ma inizia ad assomigliare sempre di più al suo Signore. La vita cristiana è fatta di crescita. Infatti la vita è crescita. Il sasso che non ha vita non cresce mai. Ma la palma cresce e lo fa con tempi diversi dell'abete. Ogni pianta è diversa ma tutte crescono alla loro velocità. Un uomo maturo è un uomo che non ti giudica e ti ascolta perché c'è già passato. Non è forte di se stesso ma di Dio. Su lui Dio ha tutta la sua autorità. In te riconosco le caratteristiche di Dio. Ma un uomo fatto non è comunque arrivato. Egli ha imparato a fuggire. Il male. E a ricercare la giustizia. Non cerca la salvezza ma continua a cercare Gesù non come salvatore ma ora come modello esempio sostegno e guida. Questa ricerca si fa con gli altri con tutti coloro che amano la sua persona. Pensiamo di aver trovato la cura di una malattia. Non ci fermiamo dalla cura proseguiamo la nostra ricerca per migliorare continuamente la nostra condizione. In cielo non avremo bisogno di combattere perché satana e il peccato e il mondo saranno sconfitti. Ma per ora siamo in combattimento. Quando lo dimentichiamo come in una rissa ci becchiamo il colpo di grazia che ci atterra. La vita eterna non è un concetto intellettuale. Continua ad afferrarla guarda avanti e continua a correre. La nostra confessione è quando abbiamo dichiarato la nostra appartenenza a Cristo. Ricordiamoci della testimonianza del nostro battesimo. Che cosa abbiamo detto. Signore ti do tutto. E poi dimentichiamo. Godiamo la grazia e trascuriamo la santificazione? Un uomo fatto cerca l'irreprensibilità. A volte siamo stanchi di lottare e vorremmo godercela come quelli del mondo che non vogliono risolvere il problema del peccato. I litigi matrimoniali si risolvono con il divorzio e non perseverando nel combattimento spirituale! Può succedere di essere stanchi. Ma Paolo ci da un ordine. Forse ci da fastidio. Ma Gesù è il nostro padrone. Egli ha il diritto di darci ordini. Egli ci ordina di rispettare quel comandamento fino alla sua venuta. Vivi in me fino alla fine fino alla mia apparizione. Questa è la costanza. Termine militare di rimanere sotto i colpi del nemico. Questa è la volontà di Dio. Figlio di Dio non dimenticare questo ordine che io ti ho dato. Gesù non è tornato ma tornerà. Seconda Timoteo 4:8 Quanto a me, io sto per essere offerto in libazione, e il tempo della mia partenza è giunto. Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione. Che esempio. Dobbiamo seguirlo. Continuiamo a combattere. Ma non un combattimento vano secondo le armi del mondo. Ma il combattimento di Dio con armi spirituali. Cosa vuol dire amare la sua apparizione? Chi ama il mondo non può amare Dio. Chi lo ama vive distaccato il mondo. Perché stai vivendo? Per cosa stai investendo? Quali sono le tue aspettative interiori?
Tito 2:11-15.
Zelante. La grazia ci insegna a rinunciare a ciò che non è giusto. L'empietà è legata alle passioni mondane. È il residuo di ciò a cui ci dedicavamo nel passato. E a volte ritornano! Ma la grazia ci insegna a rinunciare nell'ubbidienza della fede e non della legge. Il Signore vuole portarmi a obbedire nella fede. Ogni rinuncia è un taglio che fa male. La passione è qualcosa che appassiona per questo non è facile abbandonarla se non ho scoperto qualcosa di più bello e più grande. Rinuncio perché ho trovato di meglio. Non semplicemente perché devo o non devo. La grazia mi insegna a rinunciare per vivere in questo mondo con moderazione in modo giusto e santo diverso. Aspettando la beata speranza e l'apparizione del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo. La sua gloria sarà straordinaria ma guardiamola già adesso quella gloria! Quando la luce ci acceca non vediamo più tutto quello che abbiamo intorno. Investiamo nell'amore. Nella giustizia. Rinunciando a tutto ciò che ci impedisce a guardare Cristo faccia a faccia. Per essere trasformati di gloria in gloria. Per essere trasformati dalla luce di Dio che rifulge nel volto di Cristo. Fortifichiamoci nella grazia del nostro Signore!
domenica 16 marzo 2014
La forza di usare le nostre mani nel modo migliore.
Esodo 17:8
Quando le mani erano alzate vincevano e quando erano abbassate perdevano. La mani alzate erano legate all'invocazione dell'aiuto di Dio. Per essere vittoriosi dobbiamo cercare la volontà di Dio
1Samuele 15
Il popolo votato allo sterminio è lo stesso ma Saul non è fedele in ogni cosa e risparmia pecore e buoi. La ribellione è come l'idolatria. Mosé cercava la volontà di Dio che gli chiedeva di pregare e non combattere. Saul invece voleva essere gradito a Dio sulla base della sua logica e non del comandamento di Dio. Chi ascolta la parola di Dio sarà felice nel suo operare.
Le mani di Mosé si facevano pesanti. Egli sapeva che non ce l'avrebbe fatta.
Luca 12:16
Con le proprie mani costui accumula una grande ricchezza che accumula in granai. Le mani occupate ad arricchirsi ma mai alzate a consultare la volontà di Dio. Ma Mosé sa che non sempre fare andare la mani è la volontà di Dio.
Salmo 127
Se non è il Signore a costruire la città invano si affaticano le nostre mani. Cosa poteva fare Saul con i buoi se quella non era la volontà di Dio? Dio vuole da Saul la sua volontà. Le mani di Mosé si affaticano affinché capisse che la sua forza era in realtà nella sua debolezza. La carne è debole e si affatica e porta in sè il peso del peccato. La mia forza è nella mia debolezza. La mia forza è compiere la volontà di Dio nella mia debolezza.
Mosé non disse andate tutti e sto qui solo a pregare ma si fece assistere da Aronne e Cur perché sostenessero le braccia stanche di Mosé. Anche quando le braccia di Cur e Mosé si affaticano ecco che la roccia interviene a dare un sostegno ulteriore. I fratelli sono il nostro sostegno. E poi c'è la roccia Cristo che si glorifica nella nostra debolezza.
Matteo 8:19
Due o tre nel mio nome. Io in mezzo a loro. Accordati con i tuoi fratelli per chiedere e sostenetevi e io sarò con voi. Questa è chiesa. Sostegno reciproco nella preghiera e nell'adorazione. Affinché non ci sentiamo soli davanti ad un opera così grande.
Galati 6
Se pensiamo di essere forti da soli saremo i primi a cadere.
Ebrei 10:24
Non trascuriamo il comune adunarci.
Mosé si fece sostenere dai fratelli. Un uomo alla destra e uno alla sinistra e il popolo vincitore sotto di lui. Anche Cristo è stato innalzato: una mano a destra e una sinistra inchiodate tra due ladroni e il popolo là sotto vincitore unicamente in virtù della sua opera.
Quando le mani erano alzate vincevano e quando erano abbassate perdevano. La mani alzate erano legate all'invocazione dell'aiuto di Dio. Per essere vittoriosi dobbiamo cercare la volontà di Dio
1Samuele 15
Il popolo votato allo sterminio è lo stesso ma Saul non è fedele in ogni cosa e risparmia pecore e buoi. La ribellione è come l'idolatria. Mosé cercava la volontà di Dio che gli chiedeva di pregare e non combattere. Saul invece voleva essere gradito a Dio sulla base della sua logica e non del comandamento di Dio. Chi ascolta la parola di Dio sarà felice nel suo operare.
Le mani di Mosé si facevano pesanti. Egli sapeva che non ce l'avrebbe fatta.
Luca 12:16
Con le proprie mani costui accumula una grande ricchezza che accumula in granai. Le mani occupate ad arricchirsi ma mai alzate a consultare la volontà di Dio. Ma Mosé sa che non sempre fare andare la mani è la volontà di Dio.
Salmo 127
Se non è il Signore a costruire la città invano si affaticano le nostre mani. Cosa poteva fare Saul con i buoi se quella non era la volontà di Dio? Dio vuole da Saul la sua volontà. Le mani di Mosé si affaticano affinché capisse che la sua forza era in realtà nella sua debolezza. La carne è debole e si affatica e porta in sè il peso del peccato. La mia forza è nella mia debolezza. La mia forza è compiere la volontà di Dio nella mia debolezza.
Mosé non disse andate tutti e sto qui solo a pregare ma si fece assistere da Aronne e Cur perché sostenessero le braccia stanche di Mosé. Anche quando le braccia di Cur e Mosé si affaticano ecco che la roccia interviene a dare un sostegno ulteriore. I fratelli sono il nostro sostegno. E poi c'è la roccia Cristo che si glorifica nella nostra debolezza.
Matteo 8:19
Due o tre nel mio nome. Io in mezzo a loro. Accordati con i tuoi fratelli per chiedere e sostenetevi e io sarò con voi. Questa è chiesa. Sostegno reciproco nella preghiera e nell'adorazione. Affinché non ci sentiamo soli davanti ad un opera così grande.
Galati 6
Se pensiamo di essere forti da soli saremo i primi a cadere.
Ebrei 10:24
Non trascuriamo il comune adunarci.
Mosé si fece sostenere dai fratelli. Un uomo alla destra e uno alla sinistra e il popolo vincitore sotto di lui. Anche Cristo è stato innalzato: una mano a destra e una sinistra inchiodate tra due ladroni e il popolo là sotto vincitore unicamente in virtù della sua opera.
venerdì 14 marzo 2014
Colossesi. Una piccola lettera che parla del Signore.
Colossesi. Una piccola lettera che parla del Signore Gesù.
Anni 60-62. La chiesa rallegra il cuore di Paolo. La chiesa forse fondata da Epafra. Chi e? Un uomo di Colosse nell'attuale Turchia a 160km da Efeso tra Ierapoli e Laodicea. Paolo visse un periodo ad Efeso forse si convertì in quel periodo. Il suo collaboratore è Archippo che sembra passare un periodo di scoraggiamento e Paolo lo incoraggia alla fine. Archippo ed Epafra erano preoccupati dagli gnostici che infiltravano dottrine nelle nuove chiese. Gesù era un eone ovvero qualcosa nè Dio nè uomo. La felicità si raggiunge con la conoscenza e annullare il corpo porta alla conoscenza spirituale. Oppure vista la grazia vediamo di peccare. Questa era un'altra tendenza insieme al giudaismo. Epafra e Archippo non erano preparati e si rivolgono a Paolo che si trova a Roma mandando Epafra. Paolo è in carcere agli arresti domiciliali come dice atti 28. Dei soldati lo proteggevano ere egli riceveva chi voleva conoscere il vangelo. Epafra parla a Paolo della salute spirituale della chiesa ma allo stesso tempo questi eretici rattristano la chiesa. Ecco perché Paolo scrive questa lettera. Per dare dettagli sulla persona di Cristo anche più della lettera ai Romani. Colosse era sul fiume Lico freddo. Ierapoli aveva dalle terme acque calde. Queste confluivano nel Lico e formavano le acque tiepide di Laodicea. Le due influenze a cui si riferisce l'apocalisse. Dopo aver difeso la persona di Cristo da consigli di vita pratica ed è esorta la lettura della lettera anche ad altri. La lettera verrà inviata tramite atichico a Colosse accompagnato da Onesimo. Le lettere recapitate erano efesini filemone e colossesi. Tutti questi fratelli vengono chiamate santi. Cosa è santo? Chi sono fratelli. Santo è chi liberato dalle tenebre è trasportato nel regno del figlio di Dio. Liberato dal dominio per entrare nel regno. Dalle tenebre alla luce. Dal versetto tre inizia con i ringraziamenti. Per le belle cose che ha sentite di loro. Ci sono rischi e pericoli ma prima ringrazia Dio. Nel ringraziamento intravediamo la soluzione al nostro problema. Dio è padre di Gesù. E Gesù è Dio perché viene da lui. Il padre si rivela due volte in Matteo. La fede si fonda su Gesù. E chi ama Gesù ama la chiesa. Essi hanno amore per tutti i santi. Nei cieli hanno inoltre una speranza. Gli occhi fossi al cielo. Negli anni sessanta Colosse subì un terremoto. Forse questo aiutò ad attirare i loro sguardi al cielo. Avendo udito prima la predicazione del vangelo. Il vangelo perché è vivo.
Importanza della testimonianza. Di vegliare. Di curare. Di proteggere. Di cercare consiglio. Di focalizzarsi sulla persona di Gesù. Di condividere la comunione con altre chiese.
La persona di Gesù.
La persona di Gesù.
Ezechiele 1:1Tra i deportati di Babilonia all'improvviso i cieli si aprono ed egli ha delle visioni divine.
8:2-4
Abbiamo alcuni elementi che rivedremo nel nuovo testamento. Dio opera in favore di Ezechiele e gli apre il cielo. Egli vede una figura d'uomo. Una visione straordinaria limitata nella descrizione dal linguaggio dell'uomo. Questa figura è Cristo Gloria e immagine del Dio invisibile. Ezechiele vede Cristo nella sua gloria eterna prima dell'incarnazione.
Seconda corinzi 12:1-4
Anche Paolo vede Cristo in visione. Ma dopo l sua resurrezione e ascensione. L'esperienza è simile a quella di Ezechiele. Questo era stato rapito tra terra e cielo e quello al terzo cielo addirittura in paradiso. La rivelazione è assolutamente eccezionale. È un altra dimensione tale da non sapere se corporea o no.
Galati 1:11-12
Il vangelo di Paolo arriva direttamente dal cielo. Non solo Giovanni in apocalisse ha la rivelazione di Gesù Cristo ma anche Paolo.
Filippesi 2:1-4
La rivelazione è nel cielo e non con Gesù sulla terra.
Paolo ci vuole trasportare ad un livello spirituale altissimo. Considerate gli altri superiori a se stessi. Durante un litigio uno direbbe perché devo dargli retta? Questo versetto dice che lui è superiore a te. Non c'è motivo umano. Alziamo gli occhi al cielo e nel v.5 leggiamo che dobbiamo avere lo stesso sentimento che è stato in Cristo. Come sarebbe possibile se non alziamo i nostri sguardo lassù dove è stato Paolo è anche Ezechiele. Con poche frasi il discorso di Paolo si confronta con la nostra umanità. Desidero davvero avere in me lo stesso sentimento che è stato in Cristo. Se lo desidero Gesù si farà conoscere là tra cielo e terra, in paradiso, nella dimensione celeste. È lì che Egli decide di non aggrapparsi gelosamente al suo stato ma di farsi servo. Pensiamo a Gesù nel cielo. Ed è lì che Egli è uomo. La sua morfologia è quella di Dio ma nonostante questo egli non considera questa forma qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente. Non aveva bisogno di difendere la sua posizione. Perché egli è. Spesso ci teniamo a difendere quel che siamo. Ma noi siamo quel che siamo in virtù di colui che ci ha amati. Noi abbiamo paura che altri prendano la nostra posizione. Ma questa paura non appartiene a Cristo. Incarnandosi e facendosi uomo aveva dietro di se satana pronto a sottrargli il trono. Ma non aveva paura. Satana entra in Giuda per annientarlo in croce. Ma Gesù è pronto a svuotarsi rimanendo se stesso. Già nel cielo Gesù Cristo si umilia. Egli doveva lasciare la gloria ma non la perdeva.
Questo è il sentimento che fu in Cristo. Il fatto di lasciare il nostro posto agli altri non diminuisce la nostra dignità. Anzi agli occhi di Dio questa è superiore perché stiamo imitando Cristo. Io scendo per essere lo schiavo della creazione mia. Già nel cielo Gesù serviva. Quando Gesù lavava i piedi ai suoi discepoli faceva quali che già faceva in cielo. Egli serve. Benché in gloria. Gesù è adorato e amato. Perché egli da l'esempio. Egli e il Dio servitore. Dio serve perché è il servo. Quando crea egli serve. Così gli anziani nella chiesa servono. Perché guardano all'esempio glorioso di Cristo.
Filippesi 2;8
Solo qui si parla del suo servire in terra. Fino a prima il suo servire era nel cielo. Dove già si era fatto servo. E poi viene in terra. Nel corpo di una donna umile e piena di fede in una stalla.
Che il Signore ci aiuti a seguire lo stesso esempio di ubbidienza. Sulla croce Dio manifesta la sua gloria rigettata dall'uomo. Colui che non difende la propria identità. Egli diventa un verme. Mi lasci schiacciare perché ho ragione. Vado in croce perché sono giusto e servo. Ecco qui i sentimenti che furono in Cristo.
Il segreto per il bene della società della famiglia e della chiesa è questo ma il problema è che spesso non lo vogliamo. Somigliare veramente a Cristo ed abbassarci.
Quale sarà stata l'accoglienza di Cristo al suo ritorno in cielo? Gli angeli e il Padre aspettavano con trepidazione il suo ritorno. Cristo glorificato. Sconfitta delle tenebre. Gloria della luce.
Guardiamo lontano. Sacrifichiamoci. Piangiamo. Cresciamo. Affinché Gesù si rallegri per noi.
In va dove ti porta il cuore, una vecchia signora ...
In va dove ti porta il cuore, una vecchia signora invita sua nipote a vivere la vita seguendo le sue passioni. Ma cosa c'è nel nostro cuore? Matteo 15:19. Può essere dunque una buona soluzione andare dove il nostro cuore ci guida? Da quando siamo nati il peccato è dentro di noi e lotta per venire fuori. Geremia ?
Nel libro di 2Cronache 26 Uzzia si lascia guidare dal cuore facendo una cosa apparentemente buona ma peccando. Nel 32:24 si parla di Ezechia. Egli riceve una grande grazia da Dio eppure il suo cuore è instabile. È difficile seguire una via retta se seguiamo il nostro cuore. Anche Davide in 2 Samuele 11 seguendo il proprio cuore è adultero, inganna, mente e commette omicidio. E questo era l'uomo dal cuore dell'Eterno. Da pastore a monarca d'Israele è stato in grado di pervertirsi a tal punto seguendo il suo cuore. A suo figlio Salomone al cap 11 di 1Re spetta un traviamento tale benché fosse l'uomo più sapiente della terra. Cosa possiamo fare perché il cuore non ci giochi questi scherzi?
Proverbi 4:23
Come può il nostro cuore essere sorgente della vita? Il nostro cuore è passato attraverso un rinnovamento: Ezechiele 36:24 ce ne parla. Se Cristo abita in noi certo la lotta del peccato è ancora presente ma il nostro stesso cuore ci sprona a dominarlo. Ebrei 3:26 il nostro cuore è stato ammorbidito in Cristo ma il peccato cerca di indurirlo di nuovo. La prova ci porta a vedere buona una cosa peccaminosa e piacevole il male. Abbiamo dato spazio a Cristo nel nostro cuore ma il rischio di rinchiuderlo in uno sgabuzzino è presente. L'esortazione della chiesa ci aiuta a volgere il nostro cuore a Cristo e non alle cose del mondo. Per questo siamo esortati a non trascurare la comune adunanza. Ebrei 13:8.
È la grazia che rende saldo il cuore e non i rituali religiosi. La parola di Dio deve albergare pienamente nel nostro cuore. 1 Giovanni 3:18
Solo abbandonando il nostro cuore a Cristo possiamo sperimentare una vita piena e benedetta.
domenica 9 marzo 2014
CRESCERE NELL'AMORE
1 Tessalonocesi 3:11-13
Come ci comportiamo nell'attesa del ritorno di Cristo?
Quando egli tornerà con tutti i suoi santi?
L'esortazione è la crescita e l'abbondare nell'amore. Amore è una caratteristica divina. Anzi Dio è amore. L'amore di Dio. L'amore è per definizione qualcosa di reciproco. Amare se stessi non è amore. Sappiamo che i più si raffredderanno. Ma siamo esortati ad amarci domani più di oggi. E non solo amarci. Non è naturale ma qualcosa che possiamo ricevere soltanto da Cristo. Dal mondo ci sentiamo amati? Dal mondo questo è difficile. Dio ci ama per quello che siamo. E noi siamo in Cristo. Come il suo amore per Cristo è unico così lo è quello per noi. Siamo tutti diversi gli uni dagli altri. C'è chi dimostra con facilità il suo amore e chi meno. Ma l'amore va oltre la cultura. Dio ama gli uomini di diverse tribù. Al di la della diversità. L'astuzia del nemico è superata dimostrando amore. A noi piace essere amati. Per questo siamo convinti che amare sia giusto. Dov'è la forza che ha spinto Gesù ad accettare la croce? Il suo obiettivo era amare. Al punto massimo. Dare la vita. 1 corinzi 13 descrive l'amore, Gesù Cristo stesso. Non ci riconosceranno dalla dottrina o dai rituali ma dall'amore che abbiamo gli uni per gli altri. Amarci vuol dire anche camminare nella verità. Gli uni verso gli altri. I cuori sono resi saldi e irreprensibili nell'amore. Una persona è salda quando sa di essere amata. E Dio ci ama. Ma anche l'amore tra di noi rende il nostro cuore saldo. Quando vacilliamo forse o non amiamo bene o non siamo amati abbastanza. Dove è più difficile amare? Nel mondo, nella chiesa, in famiglia, i bambini piccoli si sentono sempre amati da mamma e papà ma quando diventano grandi? Il mio amore deve crescere con loro. Quanto è difficile dire ti amo a Dio? Eppure è la cosa più importante su cui investire. Non lasciamo raffreddare questo amore. Ricchezza e benessere ci rendono forti ma non come l'amore. L'amore è la nostra protezione per la santità. Appartati dal mondo per la gloria di Dio. Se il nostro cuore è saldo che altro abbiamo da aggiungere. Possiamo diventare irreprensibili In santità investendo nell'amore. Non esistono le sette regole per amare bene. Eppure dobbiamo investirci. Sempre un po' di più? Cosa posso fare questa settimana per amare un po' di più mia moglie e i miei figli. Nel capitolo 5:23 leggiamo che il Dio della pace ci santifichi completamente. Sempre in attesa della sua venuta. Vivere la nostra vita di santi in progressione completamente. Nello spirito nell'anima e nel corpo questo amore deve crescere. È fisico spirituale e psicologico. In base alla situazione che viviamo attribuiamo pesi diversi a queste dimensioni. Ma le tre realtà dell'amore hanno la medesima importanza e tutte e tre vanno soddisfatte in modo diverso nelle diverse fasi della vita. L'affetto psicologico non è lo stesso richiesto da un bambino o da un adolescente. Il neoconvertito ha un grande amore percepito. Poi gli ostacoli lo affievoliscono con il rischio di perderlo. In che cosa conviene investire allora? L'amore vince ogni cosa. È così esigente che no fa compromessi col mondo. Dal mondo non possiamo imparare l'amore. Chi si aspetta di trovarlo dal mondo non può aspettarsi di cercarlo in Dio. Nella preghiera e nella comunione l'amore per Dio viene nutrito e Dio ci riconferma il suo amore. Nel nostro confronto con Dio rinnoviamo il nostro amore per Dio, per la moglie, i figli, i fratelli. Cresciamo nell'amore nel corpo nell'anima e nello spirito.
Come ci comportiamo nell'attesa del ritorno di Cristo?
Quando egli tornerà con tutti i suoi santi?
L'esortazione è la crescita e l'abbondare nell'amore. Amore è una caratteristica divina. Anzi Dio è amore. L'amore di Dio. L'amore è per definizione qualcosa di reciproco. Amare se stessi non è amore. Sappiamo che i più si raffredderanno. Ma siamo esortati ad amarci domani più di oggi. E non solo amarci. Non è naturale ma qualcosa che possiamo ricevere soltanto da Cristo. Dal mondo ci sentiamo amati? Dal mondo questo è difficile. Dio ci ama per quello che siamo. E noi siamo in Cristo. Come il suo amore per Cristo è unico così lo è quello per noi. Siamo tutti diversi gli uni dagli altri. C'è chi dimostra con facilità il suo amore e chi meno. Ma l'amore va oltre la cultura. Dio ama gli uomini di diverse tribù. Al di la della diversità. L'astuzia del nemico è superata dimostrando amore. A noi piace essere amati. Per questo siamo convinti che amare sia giusto. Dov'è la forza che ha spinto Gesù ad accettare la croce? Il suo obiettivo era amare. Al punto massimo. Dare la vita. 1 corinzi 13 descrive l'amore, Gesù Cristo stesso. Non ci riconosceranno dalla dottrina o dai rituali ma dall'amore che abbiamo gli uni per gli altri. Amarci vuol dire anche camminare nella verità. Gli uni verso gli altri. I cuori sono resi saldi e irreprensibili nell'amore. Una persona è salda quando sa di essere amata. E Dio ci ama. Ma anche l'amore tra di noi rende il nostro cuore saldo. Quando vacilliamo forse o non amiamo bene o non siamo amati abbastanza. Dove è più difficile amare? Nel mondo, nella chiesa, in famiglia, i bambini piccoli si sentono sempre amati da mamma e papà ma quando diventano grandi? Il mio amore deve crescere con loro. Quanto è difficile dire ti amo a Dio? Eppure è la cosa più importante su cui investire. Non lasciamo raffreddare questo amore. Ricchezza e benessere ci rendono forti ma non come l'amore. L'amore è la nostra protezione per la santità. Appartati dal mondo per la gloria di Dio. Se il nostro cuore è saldo che altro abbiamo da aggiungere. Possiamo diventare irreprensibili In santità investendo nell'amore. Non esistono le sette regole per amare bene. Eppure dobbiamo investirci. Sempre un po' di più? Cosa posso fare questa settimana per amare un po' di più mia moglie e i miei figli. Nel capitolo 5:23 leggiamo che il Dio della pace ci santifichi completamente. Sempre in attesa della sua venuta. Vivere la nostra vita di santi in progressione completamente. Nello spirito nell'anima e nel corpo questo amore deve crescere. È fisico spirituale e psicologico. In base alla situazione che viviamo attribuiamo pesi diversi a queste dimensioni. Ma le tre realtà dell'amore hanno la medesima importanza e tutte e tre vanno soddisfatte in modo diverso nelle diverse fasi della vita. L'affetto psicologico non è lo stesso richiesto da un bambino o da un adolescente. Il neoconvertito ha un grande amore percepito. Poi gli ostacoli lo affievoliscono con il rischio di perderlo. In che cosa conviene investire allora? L'amore vince ogni cosa. È così esigente che no fa compromessi col mondo. Dal mondo non possiamo imparare l'amore. Chi si aspetta di trovarlo dal mondo non può aspettarsi di cercarlo in Dio. Nella preghiera e nella comunione l'amore per Dio viene nutrito e Dio ci riconferma il suo amore. Nel nostro confronto con Dio rinnoviamo il nostro amore per Dio, per la moglie, i figli, i fratelli. Cresciamo nell'amore nel corpo nell'anima e nello spirito.
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