Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 16 settembre 2012
Rispondere agli oltraggi
Per consolare i credenti Pietro parla delle sofferenze di Cristo. Egli
non commise peccato e nelle su bocca non si è trovato inganno. Egli
non rispondeva agli oltraggi. I musulmani sono offesi dal filmato su
Maometto e fanno rivolte in tutto il mondo. Ma Gesù non rispondeva
agli oltraggi e si rimetteva a colui che giudica giustamente. Quando
il nome di Dio è oltraggiato stiamo male dentro ma non possiamo
rispondere con le stesse armi. Lui è morto per i nostri peccati perché
potessimo diventare giusti e vivere una vita senza inganno. Egli vuole
che viviamo per la giustizia senza inganno nella nostra bocca. Non
abusiamo della libertà in Cristo. Egli guarda e protegge le sue
pecore.
Egli è morto perché potessimo vivere per la sua giustizia.
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Sacrificio propiziatorio
Romani 3:21-25
Paolo fino ad ora ci ha parlato del problema del peccato dell'uomo.
Non basta la tradizione. Dio ha stabilito il mezzo Per stabilire la
giustizia davanti a lui
Gesù sacrificio propiziatorio. Il propiziatorio è il coperchio dell'arca.
Esodo 25:17
Caratteristiche fisiche del propiziatorio. V22 la io mi incontrerò con
te. Il luogo di incontro tra Dio e l'uomo. Gesù è il solo mediatore
tra Dio e l'uomo. Noi abbiamo accesso al padre per mezzo del sangue di
Cristo. Efesini 2. In ogni momento abbiamo accesso al padre in Cristo.
1 Samuele 4:4-6
Secondo significato del propiziatorio. La presenza di Dio. Dio si
manifestava nel propiziatorio sul propiziatorio. Quando riguardiamo
Gesù riscordiamoci che non fu un uomo a morire ma il Figlio di Dio.
L'unico vero figlio di Dio. Egli soffri. Soffri il Padre nel donarlo.
Offuscare la deità di Cristo è la tendenza di molte correnti
religiose.
Propiziatorio= rendere Dio favorevole ma anche espiare il peccato. Il
giorno delle espiazioni era una delle sei grande feste ebraiche.
L'unica in chi il sacerdote poteva accedere al propiziatorio. Levitico
16:5,7-17 due capri uno per Dio e uno per l'espiazione. Doppio
significato del propiziatorio. Gesù soddisfa la giustizia di Dio e lo
rende favorevole. L'unicità di Gesù è che la religione chiede delle
opere per rendere favorevole Dio, ma qui Dio stabilisce lui stesso un
sacrificio per la propiziazione. Quale religione al mondo fa questo?
Ecco la rivoluzione di Cristo. La grazia di Dio. I cherubini sono
angeli con la spada messi a protezione dell'eden ma ne propiziatorio
sono disarmati con il capo rivolto al punto dove veniva sparso al
sangue. Il sangue mostra che il sangue ha soddisfatto la giustizia di
Dio e i cherubini affascinati dalla perfezione del sangue di Cristo
restano disarmati. La giustizia è soddisfatta oltre ogni
immaginazione! Ebrei: il capro è Cristo ed entrato nel tabernacolo non
c'è più necessità di sacrificio. Il giudizio c'è ma il padre non può
più distogliere lo sguardo dal sacrcrificio del figlio.
Il capro dedicato ad asasel è dedicato al deserto. I peccati sono
allontanati da noi. Colui che non ha conosciuto peccato è diventato
peccato per noi. Non mi ricorderò più del loro peccato.
Esodo 25:22
Dal propiziatorio Dio parla comanda e il popolo ubbidiva. Noi oggi
ricordiamo la morte del signore non è solo offrire ma anche ascoltare
cosa egli ci dice e obbedire a quello che ci chiede di essere. La
croce Gesù. Cosa ci chiedono di essere?
La parola propiziatorio racchiude in se tutto questo. Rileggiamo
Romani 3:25. Una condizione. La fede nel sangue.
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domenica 9 settembre 2012
La pigrizia
Dio mise Adamo nel giardino perché lo lavorasse e costruisse. Non era
un ordine ma una necessita fisiologica dell'uomo.
Proverbi 6:6-9
Col passare del tempo l'uomo ha progredito nella pigrizia. Fino al
giorno d'oggi dove persino i ragionamenti sono venduti come già
ragionati ed accettare senza discussione. La formica non è sorvegliata
eppure usa la sua testa e non da stupido. L'uomo di Dio è un soldato
sottomesso ma che usa la sua testa con strategia. La formica non si
stanca mai. Non ha sorvegliante. Non lavora perché sorvegliata ma
perché ha capito l'importanza di essere utile e del lavoro. Come i
bambini che continuamente desiderano aiutare nei lavori di casa. Poi
nell'adolescente la cosa si perverte fino all'adulto che prende un
certificato per tre linee di febbre quando in altre situazioni avrebbe
operato. Il risultato è la miseria e la povertà che ci prenderà come
un ladro armato. Il mondo ci manda tardissimo a letto e chi si sveglia
alle dieci è vero uomo. Il bimbo invece si alza presto senza
sonnecchiare neanche un po'
Proverbi. 10:26
Il papà ti manda a tagliare l'erba e il giardino diventa la foresta
vergine. Il fumo ci fa male agli occhi e lo evitiamo. Non ritardiamo i
nostri doveri e troviamo grazia davanti a Dio. Ma se siamo pigri con i
genitori, lo saremo al lavoro e con Dio.
Proverbi 12:17
Non ha voglia nemmeno di arrostire la carne. Aspetta che il fico cada
dall'albero e quando gli cade in bocca aspetta chi lo masticherà! Dio
lavora sei giorni uno solo si riposa. Ma i sei chi ci vieta di
lavorare? Nessuno dovrà permettersi di vietarmelo.
13:4
Il pigro ha dei desideri. Vuole casa soldi carne arrostita ma non fa
nulla. Tre tipi di pigrizia : di spirito ( mi piace pregare ma non lo
faccio perché qualcun'altro lo ha fatto), dell'anima o mente ( c'è chi
impara e studia per me e lavora per me e non tocca a me ma a lui), e
del corpo ( sollevalo tu il peso, pulisci tu il bagno).
Il pigro vede una via di spine e a mille scuse per non avviarsi. Ma
chi lavora la sua strada si appiana pian piano. L'uomo retto non ha
paura e sa che prima del peccato l'uomo lavorava.
19:24
Quanto è ridicola la pigrizia.
20:24
Il giovane no ha capi ma deve ascoltare la coscienza
21:25
Si rende conto che ad un certo punto sono le sue mani che non sono più
in grado nonostante la volontà. Questa è la schiavitù della pigrizia.
Quando vorrò non ce la farò. Schiavo delle mie voglie.
24:30
Il pigro ha vigna famiglia e lavoro ma tutto è pieno di spine perché
non ha saputo insegnare ai figli e a se stesso la disciplina
26:13
Ha paura per giustificare la sua non voglia vede leoni ovunque.
Dobbiamo resistere dal leone ed egli sfuggirà da noi.
Cap26:14
Non si stacca mai dal letto. Il pigro giustifica la sua pigrizia
credendosi saggio.
1Corinzi 15:58
La nostra fatica. Non è quello che si può fare la qualcosa che fa
stancare. È Dio che dice Stop! Non contare le tue ore se lo fai per il
Signore. Se pulisco lo faccio per il Signore, se lavoro, se faccio
qualsiasi cosa. Inizia da casa tua nelle piccole cose.
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domenica 26 agosto 2012
1corinzi
La predicazione della croce è pazzia.
Dio fece uscire Abramo davanti al cielo e disse avrai una discendenza.
Non aveva figli e tutto quello che possedette su questa terra fu la
sua tomba.
Mosè disse al popolo davanti ad un mare chiuso di aver fede. Giobbe
fate monumenti date nomi ai posti come dovessero vivere per sempre.
Dobbiamo fissare gli occhi verso le cose che non si vedono. Spesso
pensiamo di esseri buoni a qualcosa. Pietro avendo fallito come
apostolo tornò a fare il pescatore ma anche in questo falli. Perché
senza Gesù non possiamo far nulla. Questa fu la lezione quando apparve
Gesù. Pietro sei capace gli disse? No. Mi ami tu. Questo è il punto.
Tu sai se io ti amo. Allora pastura le mie pecore. Non è la capacità
che ci serve ma l'amore di Gesù. Non possiamo spiegare la nostra fede
ma possiamo mostrare il suo amore.
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L'ETERNO è un re grande.
Cos'è il Regno di Dio o dei Cieli.
E' un posto dove saremo un giorno?
Il regno è il suo dominio su quelli che gli appartengono questo si
vede oggi nel cuore dei credenti. Nel Padre Nostro è fare la sua
volontà in terra come nei cieli. Questo lo vediamo sulla terra nei
cuori dei credenti. Così lo possiamo vedere ogni giorno della nostra
vita. Col 1:13 siamo già trasportati nel regno di Dio.
Mosè vide la potenza di Dio sul mar rosso egli poi scrisse un canto in
cui dice il regno dell'Eterno dura per sempre. Nel salmo 2 il suo
regno alla fine dura per sempre. Questa è la nostra consolazione
perché alla fine è la volontà di Dio che trionfa. Salmo 97. Daniele
4:34
Nabucodonosor si inorgoglì e per state anni visse come una bestia
perché riconoscesse chi decide chi regna su questa terra. Niente può
ostacolare il regno di Dio perché Dio fa ciò che vuole.
Anche nel nuovo testamento Gesù insisteva sul Regno di Dio che era uno
dei suoi principali temi. Come vivono gli abitanti del regno. Ma pochi
capivano dove fosse questo regno. Gli stessi apostoli chiesero quando
ristabilirai il regno ad Israele. Anche loro erano ciechi riguardo
alla realtà del regno di Dio. Non si trattava di sistemare la politica
locale, non ora. Se il nostro sguardo alle cose terrene non capiamo
dov'è il regno di Dio. Esso viene senza attirare i vostri sguardi
eppure è in mezzo a voi. I semi del grano crescono con la zizzania.
Noi pure. Siamo il sale della terra il vangelo si conosce tramite noi
vivendo con i non credenti. Ma senza perdere sapore. Restiamo un punto
di riferimento per i non credenti. Non è facile. Ma Gesù ha promesso
la sua potenza.
Il mondo valuta diversamente rispetto ai parametri di Dio. Gruppi
umanitari sono tanti. Eppure quando il figlio di Dio verrà dividerà
capri da pecore Matteo 25:31. Essi avevano operato senza rendersene
conto. Ma Gesù lo vide. Gesù si identifica con il minimo credente.
Quante volte non facciamo queste cose perché pensiamo a noi stessi e
non agli altri. Quante persone non pensano solo ai loro interessi. Il
mondo si lamenta del governo del mondo della famiglia. Ma l'uomo del
regno invece di lamentarsi rubare e mentire sarà onesto nonostante il
contesto che potrebbe giustificare il peccato. Invece di sparlare
parla con grazie invece di far vendetta prega per il nemico. Questa è
la condotta del cittadino del regno di Dio. Quanto siamo lontani da
questo standard. Amate. Questo è il comandamento del regno di Dio.
Quanto forte sarebbe la nostra testimonianza intorno a noi! Giovanni
17chi vedeva Gesù vedeva il Padre. Così chi vede noi deve vedere Gesù.
Abbiamo il carattere di Cristo? Questa dev'essere la nostra
aspirazione intima quando siamo soli dobbiamo manifestare questo
carattere nella verità. Se viviamo nel cotidiano imitando Dio anche
noi possiamo gettare un seme alla gloria di Dio. Il regno di Dio è
oggi ed è qui in mezzo noi.
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Salmo 2
I capi delle nazioni stanno meditando cose vane. Vogliono spezzare le
catene. Essere liberi da Dio. Ma l'Eterno ride della loro stoltezza.
Egli ha stabilito chi sarà sul trono. Serviamo il Signore rendiamo
omaggio al Figlio.
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domenica 19 agosto 2012
Fermatevi
Quando cerchiamo ci attiviamo corriamo chiediamo. Ma Dio dice. Se vuoi
la mia visione devi fermarti. Fermati da questa corsa pazza. Cessare
l'attività materiale e avere comunione con me. Questo non puoi farlo
se non liberi la mente dalle cose materiali del mondo. Quante volte
non capiamo la volontà di Dio. Spesso ci ha già risposto ma noi siamo
presi da altro. Salmo 32:8 fermiamoci ed egli farà il resto.
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Lo sguardo di Dio
Gesù promette la sua presenza se ci sono due o tre persone. Per gli
Ebrei un incontro è valido solo se ci sono almeno dieci adulti. Non
così per Dio. Dobbiamo educare la nostra mente a vedere come lui vede
e non come vedono gli uomini. Gesù vide le folle come pecore senza
pastore. Ma noi vediamo solo persone che vanno al mare che tutto
sommato stanno bene. Ef1 Dio illumini gli occhi del nostro cuore per
vedere come lui vede. Matteo 6 sia fatta la tua volontà in terra come
in cielo. Ovvero come vedi tu queste cose così si realizzino sulla
terra. Dammi i tuoi occhi. In svizzera c'era una cucina che dava sulle
montagne. O fratello cosa vedi? Guardando bene era scritto 121 il
salmo che dice alzo gli occhi verso il monte dove mi verrà l'aiuto. Ma
se non avessimo guardato con attenzione quel gioco di ombre chi
l'avrebbe mai visto? Dobbiamo avere lo sguardo di Dio. In genesi la
malvagità dell'uomo giunta al culmine trova un solo uomo Noè su cui si
posa lo sguardo di Dio. Dio vedeva solo corruzione e nel guardare
trova un uomo ai suoi occhi al quale può far grazia. Se fossimo stati
al posto di Dio avremmo scelto la stessa persona?
Gli uomini giacevano nelle tenebre dice Giovanni. Pietro vede
l'umanità corrotta e perversa. noi vediamo così?
Genesi 13 ancora due visioni diverse. Quella di Lot e quella di
Abramo. Abramo non se la sente di decidere. Decidi tu Lot. La visione
di Lot è carnale e mondana. Li c'è ricchezza benessere. Egli non
giudica l'aspetto spirituale della cosa. Lot alza gli occhi. Nel v.14
Dio dice ad Abramo di alzare gli occhi. Lot aveva preso la sua
iniziativa di alzare gli occhi ma Abramo aspetta che sia Dio a fargli
alzare gli occhi. Vedi questo posto non sembra un gran che ma qui ci
sarà la benedizione. E la discendenza di Lot che brutta fine!
In 1Samuele abbiamo la chiamata del profeta da bambino. Nel capitolo
nove Israele vuole un re v.16 e 17. Dio porta Saul da Samuele e gli
dice lui sarà re. 9:1-2 la bellezza di Saul e la sua discendenza
valorosa erano proprio lo stereotipo del re che Israele cercava. Dio
soddisfa il capriccio del popolo. E gli da quel che cerca. Il tempo
passa e Saul non esita a peccare perché è carnale. E Dio lo rigetta
non perché Dio ha sbagliato ma era una lezione per il popolo. In
16:1-13 quando il nuovo re deve essere unto, Dio da poche indicazioni
a Samulele che vedendo il più bel figlio pensa con certezza che questo
fosse l'unto. Egli si affida alla prima esperienza con Saul. Ma Dio
gli da una lezione. Io guardo al cuore e non all'aspetto. Quindi Saul
lo scelsi con i parametri umani per insegnavi che io invece guardo il
cuore. Davide è l'ultimo dei fratelli e Samuele nemmeno si stava
alzando vedendolo giovane con gli occhietti belli. Dio dice alzati e
ungi! E' lui. Che grande lezione. Impariamo a vedere con i suoi occhi.
Geremia 1 scelto ancor prima che nascesse. Io sono giovane. Non
preoccuparti sono con te. Dio gli propone delle immagini e chiede cosa
vedi. V.11. Geremia deve prendere coscienza che quello che vede deve
corrisponder all'occhio di Dio. Cosa vedi? Hai visto bene! V.12.
L'uomo di Dio deve avere la certezza di vedere come Dio.
Ezechiele 8:6. Alza gli occhi. Vedi quello che fanno? Hai la visione
di Dio per capire lo stato spirituale del popolo. V.14 -15 hai visto?
V.17hai visto? Uno zoom sempre più preciso sullo sguardo di Dio.
Credente vedi il mondo come lo vedo io? Anziani vedete la chiesa come
la vedo io. Padri vedete la famiglia come la vedo io? Mariti vedete la
coppia come la vedo io? Figli vedete la vita come la vedo io.
Andiamo sul monte della trasfigurazione. Quando essi alzano gli occhi,
solo allora vedono solo Gesù. Seguiamo Cristo sul monte della
trasfigurazione da soli con lui. Nella preghiera nella meditazione.
Per avere il suo sguardo stiamo solo con lui. Li egli si rivelerà.
In Apocalisse Giovanni vede la situazione delle chiese misera. Eppure
Dio la ama. E la tira su nella misericordia. Galati 1:14
Chi di noi avrebbe scelto un Saul come apostolo dei gentili? Colui che
uccideva i cristiani. Ma Paolo non cercava di farsi accettare dagli
altri ma essere approvato in Dio. Così egli vedeva la chiesa con gli
occhi di Dio. Una casta vergine da presentare a Dio.
Che Dio ci dia la sua ottica per essere efficaci nell'opera sua.
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Matteo 16:13
Chi dice la gente che io sia. Pietro è beato perché ha capito. Allo
stesso modo noi siamo beati perché anche a noi Dio ha rivelato il
Figlio. Non è uno dei tanti profeti ma Dio incarnato. Preso un corpo
come il nostro. Un giorno quando vedremo la sua gloria capiremo
davvero quanto grande è stato questa umiliazione per produrci
salvezza.
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domenica 29 luglio 2012
Ehud
televisione li glorifica. Ai giovani piace essere famosi come loro. E
sono fanatici. Nella Bibbia abbiamo altri eroi dei quali abbiamo
possibilità di seguire l'esempio. Ma ciascuno di noi è chiamato da Dio
ad essere un eroe. Ma qualcosa ci manca. Non siamo ancora
completamente arresi a lui. Libro dei giudici. 3:15-30. Per un eroe
poco conosciuto. Con tante debolezze e paure. Paura come noi di
parlare con i nostri vicini. In maggio vado all'areoporto. C'erano
molti sportivi. Ma avevo il sedile vicino vuoto. Io avevo prima
pregato che ci fosse qualcuno. Arriva l'ultimo passeggero alto e si
addormenta subito. Come parlo con lui? Arriva l'hostess. Passo il
bicchiere ad un passeggero e lo rovescio addosso un bicchiere. Mi
scusi! Questa è la prima parola! Abbiamo iniziato a parlare. Era un
famoso tennista ma non lo conoscevo. Lui stava così perché aveva
bevuto tanto la sera prima. Non aveva mai sentito parlare di Dio prima
d'ora. Mi ringraziò. Lui era famoso intoccabile. Io avevo paura.
Eppure mi ascoltò. Torniamo a Giudici. Nessuno vuole essere sottomesso
al peccato. Eglon era grasso e pigro e senza freni. Vorresti essere
sottomesso a uno così? Spesso però ci facciamo dominare dalla pigrizia
e diventi nervoso e occupi il tempo con altre attività dimenticando le
cose migliori più importanti. Preferiamo la nostra fama o la parola
del Signore. Persone intorno a noi vanno all'inferno e noi abbiamo il
pregiudizio di non parlare perché tanto non ci ad ascolteranno. Ehud
si era preparato. Egli era già li per il tributo. Poi va e torna
indietro e dice devi dirti qualcosa. Perché è andato e poi è tornato.
Giosuè 4: Israele passa il Giordano. 12 pietre e le porta a Ghilgal.
Un ricordo. Che Dio ha aperto il Giordano per il suo popolo e Dio è
con loro dando vittoria in qualsiasi posto andassero. Forse Ehud vide
questo monumento a Ghilgal e tornò da Eglon per aver vittoria secondo
la promessa di Dio. Ci sono cose nella vita che ci ricordano le
promesse di Dio e la sua parola. L'esempio buono di qualcosa. Il
calendario. La Bibbia. Il versetto in casa di un fratello. Il mondo fa
tante cose per ricordare. Fanno le statue agli eroi. Scrivono libri.
Anche noi dobbiamo ricordare la potenza di Dio. Un diario dove scrivi
che Dio ha risposto ad una preghiera. Dio non ha perso potenza.
Potente nel passato potente nel presente. Non fu facile tornare per
Ehud. Era solo. Ma se Dio è con noi non dobbiamo aver timore. Se ho
Dio non ho bisogno di altre persone. Isaia 6. Chi andrà per me oggi.
Il caldo di oggi non è paragonabile al caldo dell'inferno. Alziamoci e
facciamo come Ehud.
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domenica 22 luglio 2012
Matteo 6: ipocrisia formalismo e segreto del cuore
Matteo 6
Ipocriti v.5,6,16 ricorre tre volte ELEMOSINA PREGHIERA E DIGIUNO
È una caratteristica dell'uomo religioso. Egli sa che a Dio non si può
nascondere nulla. Egli dunque dissimula davanti ai fratelli si tratta
letteralmente di una messa in scena per sembrare ciò che non si è.
V.1-4
Il formalismo rigioso pratica la propria giustizia fondandosi
sull'opera per giustificarsi al cospetto degli uomini. Ma davanti a
Dio non valgono nulla. Quale nostra opera potremmo portare al cospetto
di Dio?
L'esempio è l'elemosina. Avvisano tutti perché gli uomini lo onorino.
Ma Dio da ricompensa nel segreto. Dio ha visto e nessun altro lo sa.
Questa è la sfida per la nostra anima. Nel formalismo è invece
importante quello che si vede e no quello che si è. I corinzi vedevano
Paolo un uomo da poco nell'apparenza ma potente nel servizio al
cospetto di Dio. Quando Samuele doveva ungere Davide Dio gli disse che
io non guardo l'apparenza ma il cuore. Perché vi preoccupate del
vestire? Oggi ci preoccupiamo non solo del vestite ma del vestito
addirittura che sia di qualità !
Pensiamo ancora al fariseo e al pubblicano.
All'elemosina della vedova. I farisei davano il di più la vedova tutto
quello che aveva. Il credente no si aspetta gli applausi o i
ringraziamenti. Chi lo fa lo faccia ma no. Deve essere frustrato dalla
mancanza di gratitudine perché lo fa per Dio. Dar soldi è una cosa
difficile. A volte è più facile dare una mano.
I farisei pregano in piedi per farsi vedere. E questo è il loro
premio. Ma tu fallo nel segreto come l'elemosina. Il dare al fratello
nell'elemosina e dare a Dio nella preghiera. Io guardo al cuore e non
alla posizione.
Poi abbiamo il Padre Nostro di cui non parliamo.
Al v. 16 il digiuno
Questi divennero esperti nel farsi vedere sofferenti quando si
astenevano da qualcosa. Tre volte parla di ipocriti e tre volte di
segreto nel cuore. La ricompensa è promessa.
Il formalismo soffoca la voce dello Spirito e la chiesa che ne è
afflitta non ha più la voce di Dio che gli parla dopo aver già
soffocato quella dei profeti. Guardatevi.
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domenica 1 luglio 2012
Ebrei 10
I sacrifici della legge non rendono perfetti. La coscienza non è
sgravata dal peccato. Essendo impossibile entrare alla presenza di Dio
Cristo si offre volontario. Dopo la sofferenza viene la gloria e
Cristo è incoronato re dopo essere stato umiliato nel corpo. Egli non
attirava gli sguardi ma tocca a i cuori. Questo sacrificio è unico
fatto una volta per sempre e la coscienza è sanata. Non dobbiamo
aspettare un altro Salvatore. La salvezza di Cristo è perfetta. V.14
siamo resi perfetti per sempre. Quale messaggio per la nostra vita.
Vediamo il peccato ma davanti a Dio siamo resi perfetti in eterno.
Rivestiti della giustizia di Cristo davanti a Dio Padre.
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Il cubo di Dio
se il passato è così lontano figuriamoci il futuro. E quindi il
giudizio.
In apocalisse 21 la Gerusalemme celeste è a forma di cubo e l'unico
altro cubo nella scrittura è il santo dei santi che nel tempio era
solo un assaggio della perfezione della santità divina. Lassù
contempleremo la santità di Dio.
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Romani 8:18-23
Sofferenza e gloria. Per chi è di Criati sono due fasi tra loro legate
strettamente. Nel mondo non è così. Difficilmente queste due cose
vanno insieme o sono considerate al posti giusto. Pensiamo ai paesi
con dittatura in cui la sofferenza è tale da non trovare guarigione.
Mio nonno ha fatto la prima guerra mondiale ed è tornato a casa due
anni dopo gli altri battaglioni e per i compiti che aveva come soldato
era sottoposto a molti pericoli. Ricevette molte medaglie ma non le ha
mai indossate. Sofferenza senza gloria. La sofferenza del cristiano è
pegno d'amore per Cristo. Non dobbiamo però cadere nel tranello che la
nostra sofferenza ci da diritto alla gloria come penserebbe il mondo.
1)Le nostre sono sofferenze del tempo presente.
I nostri fratelli del passato da questo punto di vista soffrirono di più.
2) riguardano tutta l'umanità fin dalla genesi.
Genesi 3:17-19
E' la conseguenza della caduta iniziale. Questa sofferenza non é un
merito per la vita futura. Ma le malattie e le sofferenze attuali non
sono da vedere in questa prospettiva di riscatto spirituale.
3) ma c'è una sofferenza che è pegno di gloria
2Corinzi11. Quanto ha sofferto Paolo. Come cristiano. Quando
constatiamo il rifiuto del prossimo verso il Signore. Quando seminiamo
senza un risultato evidente. Quando i membri della chiesa si
allontanano dalla via dell'umiltà piuttosto che mettere il proprio ego
ai piedi della croce di Cristo. Ciò nonostante nulla di tutto ciò ci
fa meritare la vita eterna. 2corinzi 4:17. Ma la prospettiva della
gloria futura ci ridimensiona la sofferenza in prospettiva. Paolo in
romani personifica la Creazione che geme e aspetta con pazienza la
manifestazione dei figli di Dio. Tutte le manifestazioni negative
della creazione, le catastrofi naturali, testimoniano questa
sofferenza. Ma questo è solo per un tempo. Tutto il creato è sotto la
vanità dal peccato di Adamo. Ma quando verrá il nuovo Adamo anche
questa maledizione sarà tolta. E mutata in gloria. Rm 8:21. Lo stesso
accade in noi. Soffriamo in noi stessi ma in noi stessi aspettiamo
pure con certezza l'adozione e la redenzione del nostro corpo. Il
piano di Dio è una nuova Creazione che trasformerà non solo noi ma
tutto il creato. Questo è il compimento dell'adozione. Non siamo soli
in questa temporanea sofferenza ma lo Spirito Santo trasforma in noi
la speranza in certezza. Se a volte quel che vediamo nella natura ci
sembra fantastico come sarà alla nuova creazione?
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Salmo 139
Celebriamolo davanti agli dei. L'adorazione è testimonianza al mondo
invisibile della potenza di Cristo. Noi tifiamo per Cristo. E in lui
ci identifichiamo.
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domenica 24 giugno 2012
Dio è ben conosciuto dal suo popolo
favore dl suo popolo dandogli vittoria. I forti e valorosi sono
ridotti a nulla. Chi può resistere davanti alla sua ira? Questo ci
siamo chiesti quando abbiamo riconosciuto il nostro peccato.
Ricordiamo il Signore Gesù egli ha fatto in modo che l'ira di Dio non
cadesse su di noi. Anche l'ira degli uomini tornerà a sua lode. Quando
egli tornerà anch'essi dovranno lodare la sua santità lo impone. Oggi
siamo alla presenza di Dio. Diamo gloria a Dio. Lo devono fare gli
empi. Quanto più dobbiamo farlo noi che siamo suoi figli. Portiamo i
nostri doni al Tremendo. Salmo 76.
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La chiesa è la dimora di Dio
1200-1300 ma i primi discepoli l'avevano divisa solo in libri.
Lamentazioni. Costruire in vista della gloria. La parola e la mano di
Dio nella scrittura sono sinonimi di opera di Dio. Noè fu chiamato a
costruire qualcosa un arca per la sua salvezza a migliaia di
chilometri dal mare. Aveva cinquecento anni e ci ha messo cento anni.
Egli era agricoltore e non ingegnere. Chi lo aiuto? Sicuramente Dio.
Esodo 25:40 anche qui il popolo d'Israele faceva da anni mattoni per
gli egiziani. Ora gli viene chiesto di usare metalli stoffe e legni.
Dio suscitò uomini abili e tutto il popolo partecipava con le offerte.
Dio desiderava abitare al centro del suo popolo. È nel deserto che
essi ascoltarono la parola di Dio e la misero in pratica. La gloria di
Dio riempì il tempio. Efesini il piano di Dio non è cambiato fallito
il tempio egli ne edifica uno nuovo la sua chiesa. Non sono più
mattoni ma uomini che sono pietre viventi. Il mattone è tutto uguale.
Le pietre sono tutte di erse tra loro. L'edificio intero ben costruito
si va innalzando sono duemila anni che Gesù unisce a questo edificio
parti viventi. È questo il compito di Dio e ogni pietra contribuisce.
Ognuno di noi ha un dono da offrire alla chiesa. Nel nostro cuore
siamo collegati e abbiamo bisogno di essere sempre in contatto con la
chiesa. Esercitiamo i nostri doni anche solo con l nostra presenza.
Una sorella anziana riceveva i foglietti ed essa non faceva altro che
pregare perché era inferma. I ministeri più importanti sono quelli che
non si vedono. Cos'è il cemento che ci tiene insieme ? Lo spirito di
Cristo. Ed Efesini ci dice che la chiesa comparirà pura Santa
irreprensibile davanti a lui. Un giorno vedremo scendere dal cielo una
città perfetta la Gerusalemme Celeste fondata sulle dodici pietre
degli apostoli. Queste pietre hanno la caratteristica di generare
l'arcobaleno a contatto con la luce pura. 1Corinzi3 io ho posto il
fondamento e ciascuno badi a come costruisce sopra. L'avvertimento è
solenne. Tre materiali sono infiammabili e tre sussistono. Vogliamo
costruire in vista della gloria per ottenere il premio.
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Galati 6:6-9
La parola ha messo nel nostro cuore un seme. Possiamo seminare in due
modi o per la carne o per lo spirito. Quello che seminiamo pure
raccoglieremo. Riceviamo il seme della parola e poi non stanchiamoci
di nutrirlo e coltivarlo perché raccoglieremo a suo tempo. Non
stanchiamoci di fare il bene.
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domenica 17 giugno 2012
Una famiglia speciale
segni degli ultimi tempi. Oggi parleremo di una famiglia. Nell'esodo
leggiamo che quando la legge fu data tremila persone morirono. Negli
atti con l'arrivo dello spirito circa tremila persone trovano la vita.
La legge uccide ma lo spirito vivifica. In seconda Giovanni leggiamo
di una famiglia particolare. Padre madre e quattro figli tre femmine e
un maschio. Dov'è questa famiglia? Verità o amore? La risposta è
verità e amore. Che cos'è la verità chiese Pilato. Gesù gli disse io
sono venuto per testimoniare la verità. Gesù è la verità. La verità è
ascoltarlo. A volte diciamo io amo Gesù. Un giorno dissi grazie
fratello il signore mi ha parlato ed egli rispose bene e adesso cosa
pensi di fare? Capire è la partenza ma poi dobbiamo predisporci
all'azione. C'è una mamma che si chiama Verità che è madre di tre
figli Grazia, Misericordia e Pace. Il nome è molto importante nella
scrittura.
GRAZIA esprime favore
MISERICORDIA non addebitare il male
PACE serenità.
Al v3 leggiamo la famiglia al completo chi è il padre e la madre tra
verità e amore? Cosa cambia se sono con noi?
Grazia rende sempre onore e stima. Questo è molto importante perché
spesso tendiamo a trovare l'errore del prossimo.
La misericordia non addebita il male ma vince il male con il bene.
Molto bello da leggere. Ma nella pratica? Otto anni fa un missionario
mi disse sicuramente il nemico non ti suggerirà mai un buon pensiero
verso un fratello. E già al mattino pensiamo male. Ma quel pensiero
che e venuto a portarti il male vincilo col bene. Il pensiero cattivo
voleva portare maldicenza ma io lo prendo e lo porto davanti al
signore e prego per lui. Non parliamo col diavolo ma usiamo il suo
male per il bene.
Pace è fratello minore e cerca sempre la serenità e si esprime appieno
quando è con le sorelle.
Resta la più piccola sorella la gioia. La gioia è un frutto che si
manifesta se grazia pace e misericordia sono con noi esse discendono
dalla verità e dall'amore. L'amore è il padre perché l'uomo deve
ricordarsi di non concentrarsi solo sulla verità. La verità è la
moglie perché la donna non dimentichi la verità quando si lascia
trasportare dall'amore.
(rif. Il pellegrinaggio del cristiano)
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domenica 10 giugno 2012
Tre piccoli passi per... Cadere!
Vorrei paragonarlo al gioco giapponese. Spesso sbagliamo. Ma impariamo
dai nostri sbagli e da quegli degli altri. Un credente era molto
sicuro di non credere. Ma tre piccoli passi lo portato alla caduta.
Egli diceva se anche dovessi andare in prigione o alla morte io sarò
con te. Ma Gesù disse prima che il gallo canti mi rinnegherai tre
volte.
Le tre fasi:
1) io sono potente. Sono un grande discepolo. Si è sovpravvalutato.
Luca 22:31 Gesù parla di Satana un grande nemico che Pietro non
vedeva. Gli americani fecero una grande guerra in Vietnam presero le
grandi città e pensarono di aver vinto ma i vietkong sparivano nei
tunnel di giorno e attaccavano la notte. Il nostro nemico è
invisibile ma noi ci illudiamo di avere sotto controllo. L'attacco più
brutto è arrivato da presunti fratelli. Satana usa dei finti fratelli
come Giuda per tradire Gesù. Pietro pensava di stare in piedi ma
doveva stare attento di non cadere. Gesù vedeva il nemico e pregava
per lui. L'unica arma contro un nemico invisibile è la preghiera
2) Marco 14:32. Gesù chiede a Pietro di star sveglio e pregare. Ma
egli si addormenta. Quando doveva fare la vera battaglia egli si
addormentò. Simone dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? Tu
che vuoi essere il più grande dormi nel momento più importante. Lo
spirito è pronto ma la carne è debole. Egli non sapeva che
rispondergli. Noi abbiamo una riunione di preghiera. La domenica siamo
tantissimi ma all'incontro di preghiera molto pochi. Come possiamo
essere una chiesa vincente se non preghiamo. Cos'è la tentazione.
Rubare? Tanto no rubo. Andare con un altra donna? Tanto non vado. Ma
la tentazione è più sottile. Quando ero convertivo parlavo con tutti
poi mi sono rassegnato. Oppure trovo un hobby non peccaminoso che però
mi toglie tutto il tempo per il Signore.
3) Luca 22:54 Si siede al fuoco dei nemici. Forse si sentiva
coraggioso. Sono proprio tra i nemici di Gesù. Oppure era curioso.
Aveva buoni propositi. Ma sedendosi con i nemici ha creato le
condizioni per cadere. QTutto confermato. Ore 16,30 via Benedetto
croce. Qual'è il fuoco al quale noi ci ricaldiamo? Io vado in
discoteca per avvicinare i miei amici alla fede. Ma se vado in un
posto dove le donne si spogliano dico si ma non guardo. O si guardo ma
non concupisco. Mi scaldo un po' ma non faccio nulla di male. Poi dici
la carne è debole. Ma dobbiamo pensarci prima di metterci nel posto
sbagliato. cosa fai se un tuo amico racconta una barzelletta sporca tu
ridi ma solo pochino. Ma chi teme Dio non cammina con l'empio. Salmo
1.
Tre piccoli errrori: sentirsi forti, trascurare la preghiera, sedersi
al fuoco dei nemici di Dio e trovarci in una situazione imbarazzante.
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domenica 27 maggio 2012
Lavatevi. Cessate di fare il male. Imparate a fare il bene. Amate. Ricercate la giustizia.
Durante il regno di ezechia 700 anni prima di Cristo. Già dai tempi di
Roboamo era iniziano un declino spirituale e l'impero Assiro arrivò
alle porte di Gerusalemme. Nonostante le riforme di ezechia il marcio
era ancora profondo nel popolo. Le feste erano celebrate ma con
spirito carnale e idolatra. Dio non sopportava più i noviluni
orientate ormai al culto degli astri. Queste modalità di cuore sono
dopo tremila anni ancora presenti nel nostri tempo. In Matteo 23:27
leggiamo che certa giustizia è solo apparenza esterna. Luca 16:13 ma
nessuno può servire due padroni contemporaneamente. Eppure ancora oggi
c'è qualcuno che vuole vivere così. Seguendo i propri impulsi ma
dichiarando di amare DIO perché Aiutano i poveri e frequentano una
chiesa. Per Dio questo è fare il male. Versetto 16 del passo di Isaia.
Cessate di fare il male. Chi può dire di non peccare più? Qualcuno
forse può sentirsi in pace. Non uccido, sono fedele, pago il giusto.
Ma Dio chiede altro. Imparate a affare il bene. Fare la volontà di
Dio. Quando abbiamo creduto pensavamo di aver finito con il peccato.
Invece abbiamo un campo minato da attraversare e in questo percorso
impariamo a non peccare più e a fare il bene. Ricordiamo quel giovane
ricco che aveva fatto tutto e si rivolse a Gesù. Ma doveva ancora
imparare a fare il bene e a slegarsi dalla ricchezza. Si parla di una
lotta continua contro la natura carnale che continua a voler prendere
posto dentro di noi. Cercate la giustizia. Come? Mettere in luce la
nostra vita al cospetto di Dio. Per trovare l'opera di Gesù per la
remissione del nostro peccato. Il riconoscimento del peccato precede
la purificazione. Poi siamo chiamati a fare il bene. Orfano vedova
ovvero ama il prossimo tuo come te stesso. Romani 7:18.
Isaia 48:17.
Non abbiamo in noi forza. La nostra forza va cercata in Dio. Michea 6:8
Romani 12:17
Romani 12:9
Romani 13:7
Dio apre una nuova porta nella nostra vita. Se diamo ascolto egli
cambia le nostre vite. Ma se abbiamo difficoltà a vedere le
benedizioni di Dio la causa potrebbe essere la nostra tiepidezza.
Cristo si è offerto a tutti gli uomini di buona volontà. Per
purificare i loro peccati e accompagnarli nella santità. Proverbi
13:21.
La giustizia di Dio porta benedizione.
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domenica 20 maggio 2012
Il peccato e la responsabilità
Parlando della mente in romani 1 l'apostolo mette in evidenza la
depravazione dell'uomo che porta al fatto che Dio all'abbandono della
mente del peccatore. Se una volta il peccato era considerato reato
oggi l'elastico si è allungato e il male non è più reato. Questa è un
aria contaminata che può influenzare anche il credente.
Genesi 2:11
1Giovanni dice che il peccato è la trasgressione della legge.
Dio ha dato una legge. Un limite nell'Eden. La legge è buona dice
l'apostolo Paolo. Non esiste una legge di Dio che non sia buona per
noi. Adamo deve custodire il giardino e rispettare un limite per
godere le delizie. L'uomo non deve cercare il bene nel piacere ma il
piacere nel bene. Il bene è nei limiti dell'Eden. Il limite da
fastidio alla ragione dell'essere umano. Ogni legge morale diventa un
limite al suo orgoglio. Il figliol prodigo si era stufato di stare a
casa per via dei limiti del padre. Egli non sopportava di aspettare
l'eredità. Voleva goderne subito. Egli se ne va. E per questo cade nel
disordine morale. Questa è la conseguenza della trasgressione dei
limiti. Perché custodire se tutto era buono? La ribellione è stata la
prima essenza del peccato nell'Eden. Per questo la Scrittura dice che
la ribellione è come la divinazione. Satana era già ribelle e il suo
spirito era già all'opera. Lo spirito della ribellione e
dell'anticristo era già all'opera per annientare l'uomo. Perché? Gesù
dice non può nulla contro di me. Allora ci prova contro le creature di
Dio, l'uomo viene attaccato. Per questo è scritto chi è in Cristo
Satana non lo tocca. Anche noi siamo chiamati a custodire il giardino
del nostri cuore, delle nostre menti. Satana lavora con astuzia e
prudenza. Per ingannare Eva. Nell'originale non c'è punto di domanda.
Il serpente pensa a voce alta. Certo Dio ha detto non potete. Eva
sente e ragiona e dice no, non ha detto così. Però ...
Il relativismo allarga i limiti che Dio ha posto. Gli psicologi
cercano di non responsabilizzare le proprie colpe. Non è mai colpa del
malato mentale ma sempre degli altri o della malvagità in generale. Ma
la responsabilità è importante perché senza confessione non c'è
perdono. Io non chiedo perdono per il peccato di Adamo ma per il mio.
La società che vive senza limiti è impazzita. Non ha più limiti. La
perdita di ogni riferimento di bene e male è pazzia. Voi siete nel
mondo ma non del mondo. Deuteronomio 19:14 questa regola è anche
spirituale bisogna essere felici nei limiti che ci sono stati
assegnati. Chi sposta i limiti non è più a casa sua ma si illude di
esserlo perché ha spostato il limite. Questa è la seduzione che da
generazione a generazione può compromettere i limiti del cristiano.
Ogni cosa perfetta ha un limite. Non è frustrazione. È una
benedizione. Ovvero siamo nella vera libertà. La vera gioia senza
limiti è nella legge di Dio. Perché i giovani soffrono sempre di più?
Lo psicologo va alla materna. 1 su 4 è depresso. L'uomo ha allargato
così tanto i limiti che tutti stanno impazzendo. Stiamo attenti alle
astuzie del serpente perché ancora non ha smesso di agire.
L'anticristo è sempre tra noi. Il boa avvolge e soffoca. Il serpente
avvelena se ne va e poi muori del veleno. Torniamo ai sentieri
antichi. Geremia 5:28 a un certo punto oltre a spostarli i limiti
vengono valicati senza più remore. Isaia 4:2? Va vendi quel che hai e
sarai perfetto. Doveva porre un limite al suo benessere e li avrebbe
trovato il suo vero benessere. La perfezione. Bambini giovani
sottomessi ai genitori. Donne ai mariti. Mariti a Cristo. Uomini alle
autorità. Chiesa a Cristo. La sottomissione è un limite che da la vera
gioia. Solo Dio è illimitato e nei suoi limiti abbiamo la vera gioia.
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Malachia
manifestazione della giustizia di Dio. Malachia non interviene ma il
dialogo è diretto tra Dio e Israele. Dio chiede ad Israele: in che
modo vi ho amato? Pensate ad Esaù. A lui è riferita la profezia di
Abdia. Il massimo del giudizio di Dio. Territorio dell'empietà. Il
Signore è grande anche oltre i confini d'Israele questo e un tema
ricorrente. Fuori d'Israele c'è qualcuno che onora Dio più di voi. Dio
contesta a Israele le cose "buone" fatte per legge. Levitico 22
prescrive gli olocausti. Perché Dio non gradisce quello che Israele
offre? La legge è chiara. Ma Israele la ha alterata e le offerte fatte
sono difettose. 2:10 non abbiamo tutti uno stesso padre? In Neemia 13
si parla di questa abominazione (11). Neemia 13:23. Dio odia il
ripudio eppure uno lo ha fatto. Ma non per concupiscenza ma cercava la
promessa di Dio. In voi non c'è lo stesso spirito. Matteo 19. Come e
difficile sanare la contaminazione. Egli viene. Questo è l'annuncio
della venuta di Cristo e del suo messaggero. La inizierà il giudizio
di coloro che non amano Dio. Egli si sederà come colui che raffina
l'oro e l'argento. 1Corinzi 6:9-11. Israele verrà innalzato come la
proprietà speciale di Dio. Il giorno viene. Isaia 57:14-21. Oggi non
si vede ma allora sarà evidente il vantaggio dei giusti sugli
ingiusti. 2Tessalonicesi 1:6-8. Ma per voi. Risplenderete come il
sole della giustizia. Si conclude: ricordate Mosè? Io vi mando Elia.
Matteo 17:10-14. Luca 1:16-17. Malachia 2 noi siamo sacerdoti ministri
della legge di Dio se anche noi ci distogliamo da questo compito
diveniamo spregevoli per Dio. Ci presentiamo quali messaggeri di Dio a
chi non lo conosce?
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domenica 13 maggio 2012
Glorificare Dio
Levitico 13
Quante volte devo presentarmi davanti al sacerdote se non sono già
morto. Il sacerdote verificava lo stato della malattia. La nostra
condizione era peggiore di questa destinati a morte per il nostro
peccato ed esclusi dall'assemblea di Dio.
Lungo il cammino i lebbrosi vedono la loro guarigione ma uno solo
torna a ringraziare Dio. Neanche aveva completato il comandamento di
Gesù. Appena incamminato guarì. Cosa ci insegnano queste parole sulla
nostra vita? Torniamo ogni volta a Gesù per ringrazialo. Il primo
ringraziamento nei salmi è l'assemblea. Ma che dire degli altri posti.
Immerso nella routine quotidiana dove mi fermerò per pregare e
ringraziare Dio? Come possiamo rendere gloria a Dio 1Corinzi 6:19 con
il nostro corpo? Il nostro corpo è tempio di Dio: non solo
fornicazione ma anche ingordigia o digiuni mortificanti. Il vino non è
vietato ma l'ubriachezza si. Il vestire, il taglio di capelli, ecc.
L'invito è al decoro.
Giovanni 15
Portare frutti glorifica Dio. Nell'amore fraterno (Romani 15:5). Una
sola bocca e mente nel glorificare Dio.
Non dimentichiamo che lontani dall'assemblea la sua gloria continua a
vivere in noi durante la settimana. Glorifichiamolo dunque. Colossesi
1:9 -13 colossesi 3:13-17.
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domenica 6 maggio 2012
LA FAMIGLIA
Campo Clusone – Aprile 2012
Insegnante: Pierre Danis
LA FAMIGLIA
Sabato 07/04/2012: Vita di coppia, matrimonio + lettura + comunicazione
In tutta la storia la famiglia non è mai stata attaccata come oggi.
Da dove viene il matrimonio? Qual è l'origine?
Ge.2v18: Dio disse: non è buono che l'uomo sia solo, darò a lui un aiuto.
La donna è destinata ad essere la serva dell'uomo?
Sal.76: Dio è il mio aiuto.
Primo estremo è che la donna è il capo e la famiglia.
Secondo estremo è che la donna è una via di mezzo tra l'uomo e la bestia.
Il piano di dio è che l'uomo e la donna sono uguali, ma allo stesso tempo diversi per i loro compiti.
Dio da una definizione del matrimonio: l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie (non alle sue mogli) e diventeranno una sola carne.
Nel nuovo testamento l'unità è spirito anima e corpo (per i credenti)
1 Co 7:3-7: I giovani che si sposano è bene che lo facciano anche se non sono credenti, perché il matrimonio viene da Dio.
L'unità fisica è qualcosa che viene da Dio e quindi è buona; ci sono religioni che però non lo credono. Tutti i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio sono PECCATO.
Che il marito renda alla moglie ciò che le deve, la sicurezza, la protezione l'amore;
che la moglie renda a suo marito ciò che gli deve, i bambini, l'amore..
Nelle coppie può succedere che si scelga di fare astinenza, per pregare, ma non per lungo tempo perché satana può tentarci; il diavolo si serve della donna per tentare l'uomo, che è più debole. La maggioranza dei divorzi sono prodotti da adulteri.
Il versetto 6 non è un comando ma un consiglio.
Secondo il versetto 8 il celibato è un dono, ma anche il matrimonio è un dono, allora la bibbia ci lascia liberi.
Ci sono vantaggi in entrambi i lati, ma inconvenienti ugualmente, perciò abbiamo bisogno della grazia di Dio per rimanere celibi o no.
Ef 5:22-25: L'uomo ha la funzione del capofamiglia, quindi è responsabile della propria famiglia davanti a Dio.
Sottomissione significa mettersi sotto e, nella Bibbia è sempre volontaria; non è il marito che obbliga la moglie a sottomettersi.
Chiede a tutti i credenti di sottomettersi al Signore, dunque la vita cristiana autentica è nella sottomissione al Signore. (Il pastore e la pecora).
Essere sottomessi dà protezione (Sal.23).
Cristo è il capo della chiesa, dunque il matrimonio è una parabola. Si è marito e moglie provvisoriamente, ma il vero matrimonio è Cristo e la chiesa.
La chiesa come la sposa di cristo
Cosa vuol dire come cristo amò la chiesa? Lui ha accettato le umiliazioni, il dolore, lo hanno appeso alla croce.
Ef 5:26-28: Vediamo chiaramente che si tratta di una parabola, un giorno l'unione tra cristo e la chiesa sarà consumata. La bibbia dice che dopo il rapimento ci saranno le Nozze dell'Agnello. Il Signore può venire da un momento all'altro!
Cl 3:12.15: Questo non è altro che il carattere di Gesù, a cui dobbiamo assomigliare. Si può applicare anche nella coppia. Misericordia, benevolenza, umiltà, mansuetudine, pazienza, sopportazione e perdono.
È chiaro che ci possono essere tensioni nella coppia, punti di vista diversi ecc., e questo può portare a delle dispute, ma siamo chiamati a perdonare, perché è la volontà di Dio.
L'amore è il legame della perfezione e siate riconoscenti per ogni cosa, ringraziando Dio per il vostro coniuge.
NESSUNO ha la perfezione, ma ciò che è meraviglioso è che siamo sulla strada della perfezione; un giorno lo saremo.
L'amore incondizionato è un amore senza condizioni, come Dio ci ama, ossia anche se disubbidiamo Dio continua ad amarci: è questo l'amore che ci permette di andare avanti e sopportare le prove.
Le 5 maniere di dire a qualcuno che si ama:
- Dire parole che lo valorizzano/incoraggiano;
- Fare un regalo;
- Rendere un servizio;
- Toccarlo;
- Passare un buon tempo insieme, di qualità;
Eb 13:4: si riferisce ai rapporti sessuali.
Il peccato, i pensieri malvagi possono sporcare il letto coniugale.
Se il marito manca di onore verso sua moglie, Dio non lo esaudisce in preghiera.
LA COMUNICAZIONE
L'uomo generalmente è più razionale. La donna più sentimentale. I Proverbi parlano molto dei sentimenti.
Pr.10v32: Nel dialogo ci deve essere sempre la grazia. Se c'è amarezza: conflitti.
Nel dialogo non attaccare, non difendersi pensando di essere attaccati. Attenti all'ipersensibilità.
Pr.12v18: la lingua può essere un cattivo strumento: benedire o maledire! Abbiamo bisogno della grazia di Dio perché la lingua può essere una spada che ferisce. Impariamo ad usarla per il bene del coniuge.
Pr.16v24: Necessità di discernimento e saggezza: progressi evidenti.
Abbiamo dei difetti, è vero, ma dobbiamo progredire. Forse voi non vedete i vostri progressi, ma non scoraggiarsi perché gli altri li vedono. Importante dirlo all'altro.
Pr.17v9: Non rammentare errori passati. Non sempre memoria buona … ma per il male, invece, si!
Dopo il perdono bisogna "dimenticare" e non bisogna più mai parlarne nemmeno in caso di lite. Questo ferisce molto ed inizia un giro vizioso.
Pr.18v13: Aspettare che l'altro finisca di parlare senza interromperlo. Rispettare e non ferire. Importante fare sforzi nell'ascolto. È un modo di amare, anche se già si sa ciò che l'altro dirà.
Pr.21v23: È difficile domare la lingua, più degli animali. Può fare molto male agli altri ma anche a se stesso. Dobbiamo vegliare sulla nostra lingua e bocca per preservare la nostra anima dalle angosce. Tutto ciò è molto attuale.
Comunicando, diciamo con precisione ciò che vogliamo dire, senza giri.
Riflettere prima di parlare. Rispondere con dolcezza, senza ira. Non addormentarsi sull'ira per non peccare. L'ira può diventare peccato.
Le coppie devono riconciliasi prima del tramonto.
Cercare di capire l'altro. Avere la libera di dire no. Avere la libertà di parlare nella verità ma nell'amore. Ammettere i propri errori. Difficile per orgogliosi.
Sapere aggiustare i differenti. Tollerare le opinioni diverse nella coppia. Ascoltare con attenzione.
Parlare dopo l'altro.
Non esagerare. Le parole SEMPRE o MAI: evitare.
Non attaccare o difendersi. Evitare di colpevolizzare l'altro.
Domenica 5-4-12
La scelta del coniuge
Dopo la scelta della salvezza, quella più importante è quella del matrimonio, al meno per chi vuole sposarsi.
Deut.7v3-4: È la legge per Israele. Era vietato sposare una straniera. Non perché era straniera, ma perché idolatra. Molti si sono convertiti e sono stati integrati nel popolo d'Israele. Un Ebreo odierno non è per forza un discendente d'Abraamo. Il matrimonio doveva essere tra persone della stessa fede. Questo vale anche per il nuovo patto.
II Co.6v14-18: Nessuna comunione tra luce e tenebre. Non si mescolano insieme. Un figlio di Dio è della luce. Quelli del mondo sono delle tenebre. Il principe delle tenebre è il diavolo. Bisogna tuttavia amare quelli del mondo. Bisogna sposarsi solo tra figli di luce. Alcuni hanno fatto diversamente dicendo che l'altro si sarebbe convertito. Benché avvisati del pericolo, prendono lo stesso un rischio grande. Un miracolo può avvenire, ma è una grazia eccezionale. I giovani devono essere avvisati e sposarsi tra credenti.
Che rapporto tra il tempio di Dio e gl'idoli? Non il tempio di Gerusalemme, ma siamo noi stessi. Ogni credente è un tempio di Dio. I non credenti sono templi d'idoli. Quindi nessun rapporto.
Profezia (v17): uscire e separarsi. Qui parla di persone integrate in una religione che poi si convertono e che devono separarsi e uscire da Babilonia. Babilonia indica la religione in generale.
Deut.24: Quando uno si sposava la legge prevedeva un anno di disponibilità. È importante seguire questo fatto per imparare a fare bene conoscenza, poiché all'inizia sembra tutto così bello! Vivendo insieme i difetti vengono a galla. Si manifestano allora le sorprese, le imperfezioni, vengono fuori le educazioni diverse … Si scoprono anche i temperamenti diversi e bisogna capire si le diversità ma soprattutto la completezza e che Dio vuole glorificarsi proprio attraverso queste diversità che si completeranno.
A Corinto alcuni credenti nuovi pensavano che il celibato fosse più spirituale. Dopo un certo tempo nascevano delle frustrazioni e dovevano quindi andare con delle prostitute. Vi erano anche dei templi con prostitute sacre. Perciò Paolo ne parla dicendo che è meglio sposarsi che ardere.
I celibi vanno onorati quanto gli sposati. Il pensiero del mondo entra nella chiesa ma dovrebbe rimanere fuori:
convivenza: da circa 30 anni va molto di moda nel mondo e lì bisogna lasciarlo. Noi ci fidanziamo per sposarci. Si rimane vergini fino al matrimonio. Se c'è stato peccato, il sangue di Cristo ci purifica da ogni peccato.
Chi deve fare il primo passo? Normalmente è il ragazzo. Nel matrimonio ideale tra Cristo e chiesa ha fatto Cristo il primo passo. Si entra allora in un patto di fidanzamento aspettando il matrimonio.
Un fidanzamento non va rotto.
Una ragazza cosa deve fare davanti ad una dichiarazione? Deve avere la libertà di dire si o no. Può anche prendere il tempo di pensarci.
Lui deve parlarne con i genitori e se possibile anche con gli anziani della chiesa per essere circondato nella preghiera per una decisione giusta.
Dopo la dichiarazione la ragazza ne parla anche con i suoi e possibilmente con qualcuno di fiducia nella chiesa. Tutto viene preparato nella preghiera.
Se sono sicuri entrambi, è buono che facciano una preparazione al matrimonio con possibilmente una coppia della chiesa basata sulla Scrittura. Questo per evitare di fare alcuni errori.
Nel mondo, nei casi di fidanzamento, spesso hanno rapporti sessuali prima del matrimonio per dire di amarsi. La Bibbia dice il contrario.
Ro.12: Non conformarsi al mondo.
Gal.5v22: parla dell'autocontrollo come frutto dello spirito. Questo permette il controllo sul corpo.
Non confondere tentazione e peccato. La tentazione non è peccato. Gesù fu tentato ma non peccò. Se cadiamo nel peccato, anche nel pensiero, il sangue di Cristo può purificarci.
Quindi entrambi sono vergini fino al matrimonio.
| LE MODE D'EMPLOI | Libretto d'istruzione |
| Chi ha fatto le istruzioni d'uso?
|
| Perché lo fa ?
|
3. Quelles sont les conséquences du non respect du mode d'emploi ? | Quali sono le conseguenze del non rispetto di tale istruzione d'uso ?
|
4. Comment peut-on qualifier celui qui n'utilise pas le mode d'emploi ? | Come possiamo qualificare colui che non usa le istruzioni d'uso ?
|
Il nostro corpo è una macchina molto perfezionata. Bisogno quindi sapere usarlo bene. La cosa più complicata in tutto l'universo è il cervello. Il libro d'istruzione è la Bibbia anche per la coppia e il rapporto fisico.
Nel mondo nessuno legge il libretto d'istruzioni perché non ce l'hanno. Siamo responsabili di dare loro questo libretto.
Quelli che hanno rapporti sessuali da giovani sono spesso più tardi depressi e devono andare dallo psichiatra, prendere antidepressivi, hanno pensieri di suicidio.
Chi non considera il libretto di Dio è stolto, ignorante, orgoglioso …
COME RIMANERE PURI DAVANTI AL SIGNORE?
È difficile in questo mondo rimanere puri. Per strada vediamo di tutto, manifesti con donne spogliate per vendere di tutto… chi fa queste pubblicità ha studiato questi fenomeni. Chi s'interessa di macchine deve essere attirato, quindi deve esserci una donna in costume, o peggio …
Noi uomini dobbiamo capire di essere deboli. Il diavolo ha parlato alla donna, non all'uomo. Lui, dopo averli osservati, ha certamente notato che lei era più vulnerabile al mondo invisibile. Per l'uomo, il diavolo non ha mosso dito. Ha fatto tutto Eva senza nessuna difficoltà. Lui nonostante sapesse del divieto, ha mangiato il frutto. La sua debolezza è soprattutto con gli occhi. Il diavolo che ha tanta esperienza sa come fare per fare cadere l'uomo. Perciò egli incoraggia il mondo con tendenze impudiche.
Una giovane credente deve dunque seguire la moda del mondo?
Le ragazze devono sapere che possono fare peccare i ragazzi anche nella loro testa.
In riunione, se una sorelle si veste in modo indecente, questo diventa un problema per i fratelli. Abbiate quindi pietà dei fratelli, soprattutto d'estate, vestendovi con pudore, modestia e decenza!
Ge.39v7-12: Giuseppe è molto giovane, bello e celibe. La donna è da sola in casa e sembra frustrata. Forse il marito non si occupa bene di lei. Lei lo concupisce e lo desidera. Lui è uno schiavo, lei la padrona. Lui dovrebbe ubbidire. Lui rifiuta. Cosa lo protegge? Giuseppe aveva il timore di Dio!
Non è la paura della punizione, ma la paura di offendere Dio. È Dio che decide ciò che è bene e ciò che è male. Nel mondo, invece, c'è il relativismo: Se uno pensa che andare a letto con la sua vicina vada bene, lo fa perché non esiste una legge che lo vieti! Così pensa il mondo.
Dopo un pò lei lo prende per la veste per obbligarlo ad unirsi a lei. Lui, intrappolato, nonostante l'attrazione e non potendo più argomentare con lei, come aveva fatto prima, deve fuggire scappando. Così lui non peccò, rimase puro, ma fu imprigionato. Questo gli costò diversi anni della sua vita in prigione. Più tardi è diventato primo ministro e ha avuto una moglie.
Il mondo si permette tutto (flirt) meno l'unione sessuale!! Questo non va bene e bisogna evitare ogni contatto fisico. L'unica persona che si può baciare o accarezzare è il proprio coniuge.
I giovani, a scuola, devono evitare i ragazzi che hanno una condotta non pura. Ciò che ci spora non sono solo le foto, ma anche le scene erotiche dei film, anche in quelli "interessanti" con l'intromissione di una scena spinta. È decisamente meglio evitare questi film. Ancora peggio nelle scuole dove girano foto pornografiche. Occhio a internet. Una volta si doveva andare in sexy shop, ma oggi è tutto a portata di mano, senza nemmeno cercare. Il solo fatto di guardare questo una solo volto ci contamina a vita. Bisogna assolutamente evitare. È meglio buttare il pc che sporcaci. È meglio andare con un occhio che con due. Anche i fratelli possono cadere in questa dipendenza. Non bisogna nemmeno iniziare a guardare. Se qualcuno lo ha già fatto, è necessario pentirsi in fretta e chiedere al Signore di purificarci di questo. Se c'è schiavitù, bisogna parlarne con un fratello maturo per pregare.
Autoerotismo. Diventa dipendenza. Alcuni pensano che il matrimonio sia la liberazione del problema. Questo modo di pensare è sbagliato.
Sal.101v3: Non dobbiamo imitare il pensiero del mondo. Non mettere nulla di male davanti ai nostri occhi. Se la tv, pc, cellulare, mi fanno cadere è meglio buttarli … la tv è un mezzo forte per indottrinare. Chi controlla i media sceglie la tv per condizionare. Questo è il pensiero unico. Hitler con la radio ha condizionato tutta la popolazione. La religione fa anche parte del mondo, come anche le loro tradizioni. Tutto ciò deve essere staccato dalla nostra chiesa e vita personale. Controlliamo ciò che in noi viene dal mondo o dalla parola di Dio per poter selezionare.
Lo scopo del matrimonio non è di essere felice per se stesso, ma di onorare Dio. Nel matrimonio si cerca la felicità dell'altro, non di se stesso.
Lunedì 06-04-12
EDUCAZIONE DEI FIGLI
Argomento importante e attaccato dal nemico di Dio. Dobbiamo sempre scegliere tra ubbidire a Dio o al mondo.
Sal.127v3: Dobbiamo accogliere i figli come dei doni. Non tutti hanno questa grazia. I genitori sono responsabili dell'educazione dei figli. Per i credenti anche l'istruzione spirituale.
Deut.11v18-19: Questo è il ruolo dei genitori credenti. Purtroppo molti se ne scaricano pensando che debba farlo la chiesa con la scuola domenicale. Ma tutto ciò, benché bene, non è scritto. Questo è tuttavia secondario perché è il compito dei genitori. Se uno solo è credente, è compito del genitore credente.
Mattina e sera e in viaggio. Minimo una volta al dì, in base all'età del figlio. Le storie bibliche sono molto belle e appassionano i piccoli. Siamo quindi fedeli in questo.
Pr.13v24: È sgradevole parlare della correzione ma è necessario perché esiste il principio del male in noi. Il peccato si sviluppa e produce azioni cattive. Distinguere tra peccato e peccati. Il peccato non è nostra responsabilità. I peccati invece, sono nostra responsabilità. I piccoli imparano a dire no prima di dire si! Il Signore ci dà uno strumento per aiutarli: la verga.
Non correggere mentre si è in collera. Aspettare che passi. Mai farlo pubblicamente ma in disparte. Iniziare il prima possibile. Prima spiegargli che lo si ama e che la correzione è per amore. Farlo da soli come Gesù ha detto in Mat.18. Meglio evitare il viso. Buono il sedere (senza sfogo!). Piangerà un po'. Dirgli che può chiedere perdono. Mai obbligare un piccolo a pregare. Lo fa solo se lo desidera. Dio sente la preghiera del cuore. Dio ama i piccoli. Abbiamo da imparare dai bambini: la semplicità e la fiducia totale. Dopo il pentimento dire che gli diamo il perdono. Importante anche consolare dopo la correzione. Deve farlo il genitore che ha corretto, no l'altro. Il piccolo tende a cercare consolazione in colui che non corregge!
I Sam.3v13: Esempio cattivo: Eli sapeva ciò che facevano i suoi figli ma non li ha ripresi. Per Dio questo è grave. I genitori sono responsabili dell'educazione dei propri figli. Eli era un lassista.
Un'ottima educazione non garantisce la loro salvezza. Dovranno scegliere loro nonostante il nostro eventuale massimo. Non dobbiamo cadere nella colpevolezza in caso negativo. I genitori tendono a dire di aver sbagliato. È normale sbagliare perché non perfetti ma importante rettificare.
Importante passare tempo con i figli. Papà va passeggiare col figlio. Mamma si occupa del dialogo con la figlia, ma è necessario anche il contrario. È il padre che conferma la sessualità dei figli. I figli che crescono senza padre non crescono bene. è normale che i maschi amino fare lotta. Non preoccuparsi. Devono essere virili. È normale che le femmine amino le bambole.
Il padre conferma quindi la virilità perché diventi un vero uomo. Così anche per la femmina dicendole che è bella.
Non dire al piccolo che sarà castigato se questo non accadrà. Sono minacce vane. Se il piccolo viene avvisato e disubbidisce, bisogna punire.
Non mentire loro con parole o storie false. Il piccolo neccesita di amore incondizionale, indipendentemente della circostanza. Per il piccolo i genitori sono i rappresentanti di Dio.
Alle loro domande (come avviene la nascita, come esce il neonato, sul nostro passato, sulla morte…) bisogna rispondere in verità e onestà e subito. Importante insegnarli prima che lo faccia il mondo con le sue cattive informazioni. Non ci sono domande stupide. Rispondere in funzione della loro età. Devono essere soddisfatti ma non scioccati. Per la sessualità si possono usare dei buoni libri con "disegni".
Non li educhiamo per la nostra gloria, ma per il loro bene. Il piccolo ha bisogno di amore e sicurezza (allattamento, contatto con la madre…).
Ha bisogno di un quadro, di limiti. All'interno di tali limiti è libero. Sono i limiti che gli danno sicurezza. I bambini che crescono senza limiti diventano più facilmente dei delinquenti.
Bisogna perseverare perché anche dopo la correzione il piccolo sbaglierà ancora.
Necessita d'incoraggiamento quando fa delle cose buone. Non dire sei un fannullone o parole simili … se sta giocando e gli si dice: vieni subito, egli ha bisogno di qualche minuto per finire il suo gioco.
Gli adolescenti
Non è un termine biblico. In altre culture non esiste la crisi adolescenziale ma esiste da loro un concetto più concreto della famiglia: nonni, genitori, zii… Nella nostra società le famiglie si disperdono geograficamente.
Cam, figlio di Noè ha mancato di rispetto verso il padre. Lot abitava in Sodoma molto perversa e le figlie erano amiche con le altre ragazze del posto ed erano corrotte moralmente e quindi questa mentalità le ha spinte a coricarsi col proprio padre.
Isacco era sottomesso al padre (sacrifico) ma quando ebbe i suoi figli egli aveva un preferito: Giacobbe. Così anche Giacobbe: Giuseppe.
Non fare favoritismo. Giacobbe ha lavoratolo molto e aveva poco tempo per i figli.
Ef.6v1-4: Questo riguarda le famiglie: i figli devono ubbidire. I genitori devono insegnare l'ubbidienza. Alcuni sono più docili, ma è comunque capitale che i genitori insegnino l'ubbidienza.
Questo riguarda i figli che vivono in casa. Non riguarda tutta la vita. Il comandamento valido per sempre è l'onore verso i genitori fino alla fine. Chi non lo fa pecca. Questo anche se i genitori non sono molto corretti. Questo è perché siamo felici. Quindi bisogna ubbidire al Signore come i figli devono ubbidire ai genitori.
I padri non devono irritare i figli. Forse perché è un problema che caratterizza i padri. Non esigere troppo, ma correggerli avvertendoli nel nome del Signore.
II Ti.3v1-2: La chiesa arriva al suo termine. I figli saranno ribelli ai genitori. Che i nostri figli non siano ribelli. Importante è l'esempio. Dobbiamo fare ciò che pretendiamo. I farisei facevano il contrario di quello che dicevano.
Se abbiamo torto o nasce una lite o un conflitto, il padre deve riconoscerlo anche se è difficile e chiedere perdono. Questo tocca il figlio.
I figli non sono clonati. Ciascuno ha la propria personalità e si svilupperà all'adolescenza. Si differenziano ma è normale.
Gli adolescenti sbagliano. È normale. Dobbiamo accettare che sbaglino ogni tanto. Ricordiamoci del nostro passato per non essere troppo esigenti.
Preghiamo ogni giorno per loro e insieme a loro, nella misura del possibile.
Giovanni 14:1-6
Nel vangelo di Giovanni Gesù viene presentato come Dio stesso. Egli si
proclama come l'IO SONO, che è il nome di Dio.
LA VIA
La nostra vita è un percorso, un viaggio. Si nasce si vive si muore.
Abbiamo bisogno di una via da percorrere. Ognuno lo fa a modo suo per
esempio sentendosi arrivati al lavoro chi con la filosofia ecc. Ma
l'uomo è smarrito dopo la caduta dell'eden. Proverbi 16:2. L'uomo ci
prova ma sbaglia sempre strada. Questo capitolo fa differenza tra le
vie dell'uomo e le vie di Dio. Ieri ho usato un navigatore satellitare
che mi ha fatto sbagliate strada. Ma il nostro navigatore è Gesù.
Dobbiamo impostare un luogo (la casa del Padre) un percorso ( la via è
Gesù 1 Pietro 1:17-22). La via è designata fin dalla fondazione del
mondo.
LA VERITÀ
Se abbiamo fatto nostra la via siamo solo all'inizio del percorso. Noi
abbiamo il dono dello SS Giovanni14:17 16:13 che ci guida nella
verità. Gesù ci ha consacrati quale sommo sacerdote ora siamo
responsabili 2cor 7:1 di compiere la nostra santificazione. Sempre di
più i figli di Dio trascurano la santificazione e si fermano alla
giustificazione in Cristo. Ma noi abbiamo la libertà di vivere per
Dio. Che senso ha continuare a essere schiavi nel peccato?
LA VITA
Giovanni 5:24
Eterna. La speranza non è terrena ma celeste. 1 Corinzi 15:19. Il più
bello deve ancora venire. Al momento gemiamo attendendo il riscatto
finale al ritorno di Cristo.
Perché un navigatore sbaglia? Perché ha molte alternative. Ma Dio ha
solo una Via. O lui o nessun altro. Quindi nessuna possibilità di
errore. Gesù è l'unica via sicura alla vita Eterna.
Giovanni 14:1-6
Il vostro cuore non sia turbato. Nella casa del Padre mio ci sono
molte dimore e io vado a prepararvi un luogo.
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domenica 29 aprile 2012
Ma quanto è grande la grazia di Dio?
Giovanni 1:16 questo è un passo importante. Non abbiamo ricevuto solo
grazia. Ma grazia su grazia. La svariata grazia di Dio. Quali sono le
dimensioni della grazia di Dio?
Ef 2:8
Questa è la prima dimensione. La base. La più importante di tutte per
la nostra vita. Perché è un dono di Dio per la nostra salvezza. Dalla
base di questa grazia ne abbiamo ricevute molte altre. Filippesi 1:29
un passo bello ma sconvolgente. Com'è possibile che la sofferenza sia
una grazia un privilegio della vita cristiana. Soffrire per Cristo. Se
uno soffre come cristiano non se ne vergogni ma glorifichi Dio. C'era
una chiesa in Nigeria completamente bruciata e donne e uomini
tantissimi seduti su mattoni. L'edificio era stato bruciato dagli
integralisti ma loro erano li ad adorare. La grazia non dipende da ciò
che abbiamo fuori ma cosa abbiamo nel cuore. Il cristiano è l'unico
uomo che può gioire in momenti difficili. Perché la grazia è sempre
per noi. Spesso pensiamo che se troviamo degli ostacoli allora non è
la volontà di Dio invece la volontà di Dio è piena di ostacoli. Paolo
ai colossesi. Una chiesa che soffre è una chiesa che vive. 2Corinzi 8
e9 primi versetti dell'8. La grazia di donare. Il fare il dono è una
grazia di Dio. Non sto facendo un piacere a Dio ma Dio mi concede il
privilegio di donare qualcosa usandomi come strumento. Negli atti
mettevano insieme i loro beni essi non consideravano ciò che avevano
come qualcosa che gli apparteneva ma come possesso di Dio. 2Corinzi
9:14-15 v.11 quello che do produce ringraziamento a Dio. L'opera di
grazia produce ringraziamento a Dio. Non sono io che ti dono ma è Dio
tramite me. Salmo 9:16 l'Eterno si è fatto conoscere. Geremia
Giovanni parlano del conoscere Dio. Un privilegio che lui ci ha fatto.
Dio ha preso l'iniziativa per conoscerci. Lui si è fatto conoscere.
Non è una grazia? Che grande dono? Conoscere non è sapere. Chi lo
conosce davvero nel proprio cuore? Alla fine ciò che conta non è che
io conosco Dio ma che Dio conosce me. Ciascuno conosce i propri
peccati. Nonostante tu mi conosci tu mi hai amato. Nonostante i miei
falli. Egli ci permette di conoscerlo ogni giorni. Sono stato
perfettamente conosciuto dice Davide. La conoscenza che hai di me è
meravigliosa. Paolo dice che Dio si conosce per esperienza. Se non ho
il coraggio di camminare sull'acqua non scoprirò mai che che Dio può
farmi camminare sull'acqua. Se non vado nella fossa non conoscerò mai
la sua potenza di liberazione. Osea disse conosciamo il Signore
sforziamoci di conoscerlo. Romani 15:15 ci parla dell'ultima
dimensione della grazia di Dio. La grazia di essere un ministro. Di
servirlo. Questo è un privilegio. I doni sono qualcosa che lui ci ha
dato. E che stiamo dando se in realtà l'abbiamo da lui ricevuto? Egli
me ne da la possibilità È per la grazia di Dio se sono quello
che sono. Un privilegio che Dioi ha dato. Qual'è il tetto della grazia
di Dio? Il ringraziamento. Grazie per la vita eterna. Per la
sofferenza. Per i beni materiali. Perché ti fai conoscere ogni giorno.
Che mi permetti di servire. Non riceviamo invano la grazia di Dio. La
grazia di Dio sia con tutti noi.
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domenica 22 aprile 2012
Che tipo di pane siete?
Giovanni 12. La resurrezione di Lazzaro venne festeggiata con una
festa. Quando il pane è appena cotto emana un profumo che si espande.
Al v.20 leggiamo che alcuni Greci andavano a celebrare la Pasqua.
Essi non potevano e entrare nel tempio ma vennero no. Solo per
conoscere la Pasqua ma per conoscere Gesù. Filippo è un po' titubante
va prima da Andrea e poi da Gesù. Gesù non dice ah piacere usando un
linguaggio semplice. Gesù fa un discorso che avranno capito 'sti
greci?
L'ora è venuta. Se il granello non muore non porta frutto. Egli è
questo granello. Con la sua morte e resurrezione da la vita eterna.
Altrove il seme è la parola che entra nella nostra anima. Chi ama la
propria vita la perde. Devo morire per vivere. Siamo tutti morti in
Cristo e resuscitati in Cristo? Il granello che germoglia deve
crescere e poi produrre frutti. Con lo stelo cresce la zizzania che
cerca di soffocare questo seme. Quando ci convertiamo tutti ci
ostacolano e cercano di soffocarci. Se non portiamo frutto dobbiamo
chiederci: sono davvero morto? Questo frutto diventerà un pane
straordinario. Il grano viene falciato e questa sembrerebbe la fine.
Invece si divide la paglia dal grano. Anche noi dobbiamo essere
separati dal mondo. Non in clausura. Ma a cuore abbiamo cose di erse
dal mondo. Tre nemici dice Giovanni io mondo satana. Dopo la
falciatura avviene la trebbiatura. Cioè la spiga è tolta dal grano. A
volte degli animali camminavano sulle spighe per far saltare fuori il
chicco dalla spiga. Anche noi siamo calpestati e provati. Con le prove
possiamo capire a che punto siamo arrivati e da li proseguire. Spesso
non superiamo la prova. Ma questo ci aiuta a ripartire con impegno
rinnovato quando confessiamo. Capita la lezione si riprende a crescere
e conosciamo di più l'amore di Dio per noi. A volte critichiamo e
rifiutiamo la prova e ce la prendiamo con Dio. Questa è un occasione
per Satana per farci peccare. Anche Giobbe chiedeva perché mi succede
questo. E gli amici dicevano si vede che hai peccato. Il Signore ci
punisce per amore ma non per il piacere di farci soffrire. Giacomo 1:2
abbiamo mai pensato alla prova come una grande gioia? Io no. Ma perché
possiamo gioire? Perché Dio ci sta perfezionando alla sua gloria.
Signore cosa mi vuoi fare capire con questo? Questo è il giusto
approccio. Dopo la trebbiatura. La vagliatura. Si getta per aria per
separarlo dalla pula eliminando la pellicina. Pietro alla Cena disse
di essere pronto a dare la vita. Ma Gesù disse Satana ha chiesto di
vagliarvi ma io ho pregato per te. Quante volte abbiamo tanti bei
propositi e poi non combiniamo nulla! Spesso il vaglio permette di
capire se i propositi sono davvero nel nostro cuore o piuttosto sono
frutti di emozioni momentanee. Con lamacinatura il chicco perde la sua
individualità e diventa uno con la farina. Nella chiesa diventiamo un
corpo. Siano uno come noi siamo uno. Quanto spesso invece affermiamo
la nostra individualità tra i fratelli. Non si parla di ecumenismo. Ma
di unità con chi è fedele a Dio. Noi siamo il profumo di Cristo. Dio
aveva il suo profumo speciale nel tempio. Dio ama il profumo. Poi la
farina è setacciata per selezionare il fior di farina. Nella farina
naturale ci sono dei granuli che vanno eliminati. Spesso abbiamo degli
spigoli in noi che vanno ancora eliminati e che spesso vediamo quando
ci troviamo in discussioni. Le prostitute e i pubblicati si
accostavano a Gesù ma non dai sacerdoti e scribi. Perché? Egli non
criticava ma gli parlava dei loro bisogni di lasciare il peccato con
amore. Poi l'impasto a cui do la forma che voglio. DIO è il vasaio che
mi da la forma e lo scopo che egli vuole. Io sono formato da Dio
personalmente. Non tutti i pani sono uguali. Dio ha un progetto per
ciascuno di noi. Vasi ad onore e a disonore. Usi diversi ma tutti
utili. A chi diamo la colpa se non ci piacciamo. Ama il prossimo come
te stesso. Io sono quello che sono per grazia di Dio. Dio ti ha dato
una forma. Accettalo e onoralo. Poi andiamo nel forno. Il culto
d'adorazione è solo la domenica. No ogni giorno. Il pane va sfornato
al momento giusto. Chi controlla? Gesù. Egli lo sa. Il mondo non ha
bisogno di parole ma di vedere che sei un buon pane. Voglia il Signore
che lo possano dire di noi. Che siamo un buon pane. Che pane sei?
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