Sofonia
Il mondo si ricorda di Gesù quando nasce e quando muore. Ma noi ci
ricordiamo di lui ogni settimana. Spesso portiamo con noi i nostri
problemi e siamo un po' tristi. Ma quale atteggiamento ha Gesù nei
nostri confronti. CAP.3 v.14-15-17 ecco come si sente l'Eterno. Egli
ha cacciato i nostri tre nemici satana il mondo e io. Egli ha revocato
i suoi giudizi. Egli si rallegra per me con gran grida di gioia. Come
si può esultare con gran grida di gioia. Come quando un tifoso grida
goal! Bravo! Tu sei l'oggetto della gioia mia! Perché Dio è felice di
me? Per le cose buone che faccio? Ne faccio più di cattive. Ma egli
esulta perché un giorno ci siamo legati a Cristo in modo
indissolubile. Una famiglia al CAP.12:1-11 fece un giorno una festa a
Gesù in concomitanza con la resurrezione di Lazzaro. Invitare Gesù
significava come minimo invitare tredici persone. Un nell'impegno. Noi
oggi festeggiamo Gesù il vivente. Tre testimonianze e tre caratteri ci
manifestano queste persone. Gli stessi che possiamo manifestare nella
nostra vita.
Sono sei giorni prima della crocifissione. Egli prende gloria in
questa casa e prova soddisfazione nello stare con queste persone che
amava.
1) LAZZARO. Manifesta la sua fede con la sua presenza. Egli era famoso
perché Gesù lo aveva resuscitato. Egli non parla. Ma testimonia. Anche
noi siamo morti e poi risuscitati in Cristo Gesù. Anche la nostra
testimonianza non verbale è importante. Se anche sei timido e non
parli il tuo atteggiamento può essere un'efficace testimonianza. La
tua vita parla del tuo pellegrinaggio su questa terra dove non poni la
tua dimora. Tutto sta crollando famiglia industria mondo. Ora più che
mai la nostra testimonianza può fare la differenza. Lazzaro
manifestava una vera e intima comunione con Gesù. E con il Padre.
14:21. Non solo ne parla ma mi ama e li osserva. Una comunione
perfetta. Sentiamo il piacere di questa comunione. Come si manifesta
questa comunione. Innanzitutto con i fratelli e nella famiglia. La
discordia interrompe questa comunione. Io ho comunione col Padre il
Figlio e Lo spirito Santo?
2) MARTA. E' una che serve. È utile e necessaria. Sempre disponibile.
Ma all'inizio per lei questo servizio era negativo. Nell'affanno
prima. Ma qui il suo atteggiamento è diverso non si lamenta più e
continua a servire ma con gioia. Chi invitò per prima Gesù fu Marta.
Chi per prima andò a Gesù per Lazzaro fu Marta. CAP. 11 E lei che
riconosce Gesù come il Cristo. Forse non sai parlare. Ma forse sai
servire. È dalla qualità del tuo servizio. Come si serve Dio? Servendo
il fratello e della sorella nelle loro necessità. La disponibilità al
bisogno e al bene dell'altro. 1 Giovanni 3:16 in questo abbiamo
conosciuto l'amore di Dio. Non è un sentimento ma attività pratica.
Egli ha dato la sua vita per noi anche noi dobbiamo dare la vita per i
fratelli.
3) MARIA Marco 14:3(versetto parallelo anche se in questo caso forse
non era Maria). Il gesto è comunque simile. Maria adora Gesù con le
cose più preziose che egli ha. Cosa hai preparato per questa
adorazione? Hai comprato tutto all'ultimo momento? Il vaso di Maria è
preparato come lo dev'essere il nostro cuore. Era pieno d olio.
Ripieno di Spirito Santo. Siamo noi nella pienezza? Lo Spirito non va
a litri è una persona. O ce l'ho o non ce l'ho. Devo farmi guidare da
lui è dirgli fai come se fossi a casa tua! Ma non aprire quei
cassetti! Lo Spirito deve prendere possesso di tutto. Glielo
permettiamo. Perché il nardo costa tanto? È una pianta che cresce
sull'himmalaya a 3000 mt. Per questo costa così tanto. 300 denari. Il
gran valore viene valutato da Giuda. 300 denari è lo stipendio di un
anno. Un denaro al giorno esclusi festivi. Da operaio. Tutto il mio
730 era stato donato al Signore. Ecco il valore che Gesù aveva per
quella donna. Aveva preparato da un anno questo sacrificio. O forse di
più. Il vaso spezzato significava offrirono tutto non lasciare avanzi
da portare a casa. Ella ha fatto un'opera buona per Gesù. Ella ha
conservato questo per la sua sepoltura. Nessun altro è riuscito a
trovare Gesù nel sepolcro per ungerlo. Solo lei lo fece per tempo.
Domani potrebbe essere troppo tardi per adorare Gesù.
Appunti di prima mano dall'ascolto di studi biblici. Spunto per riflessioni personali. Si tratta prevalentemente di note pubblicate in diretta. Non sono da escludere errori e imprecisioni: se ne trovi lascia un commento, mi aiuterai nella rettifica.
domenica 30 dicembre 2012
Salmo 49
Salmo 49
Sono pochi quelli che hanno l'Eterno come pastore. Nessuno può offrire
qualcosa per riscattare la propria anima. Il denaro non riscatta
l'anima dell'uomo ma solo il sangue di Cristo.
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Sono pochi quelli che hanno l'Eterno come pastore. Nessuno può offrire
qualcosa per riscattare la propria anima. Il denaro non riscatta
l'anima dell'uomo ma solo il sangue di Cristo.
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Salmo 100
Salmo 100
Noi siamo pecore del suo pascolo. Noi da noi stessi non abbiamo fatto
nulla ma è lui che ci ha fatti. Entriamo nelle sue porte e
celebriamolo.
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Noi siamo pecore del suo pascolo. Noi da noi stessi non abbiamo fatto
nulla ma è lui che ci ha fatti. Entriamo nelle sue porte e
celebriamolo.
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domenica 23 dicembre 2012
Dio si è donato a noi in Cristo: adoriamolo!
Dio si è donato a noi in Cristo.
Esempi di uomini che hanno adorato il figlio.
Luca 2:8-14
Gli angeli di Betlemme
L'ingresso di Gesù nel mondo non è facile. Le prime persone che lo
lodano non don degli uomini ma miriadi di angeli. Gloria a Dio nei
luoghi altissimi. La dichiarazione celeste: oggi è nato per voi un
Salvatore che è il Cristo il Signore. Porterà grande gioia. È nato per
voi. Oggi si adempie la profezia nella città di Dio. Qua è tutta la
buona notizia. Questa gloria risplende anche senza la lode degli
uomini. Se costoro tacciono parleranno le pietre. Dai cuori dei
lattanti ha tratto la lode. Non ha bisogno di noi ma desidera la
nostra lode. Dobbiamo desiderare la lode a Dio.
Luca 2:15-20
I Pastori sono i primi uomini. Dio si rivela in modo speciale a loro.
Era notte ed accudivano i loro greggi. Hanno avuto timore. Si sono
parlati tra loro e hanno detto andiamo a Betlemme. Essi vanno in
fretta e accorrono a vedere. Ma il gregge dove l'hanno lasciato? Non
lo sappiamo forse hanno trovato una soluzione ma per loro l'adorazione
è stata una priorità. E hanno trovato una soluzione per esserci! E
noi? Dopo averlo visto tornano a casa con gioia e lo annunciano. Una
proficua adorazione ha questa conseguenza su di noi gioia e desiderio
di anniciarlo
Luca 2:21-38
Simeone e Anna
Simeone era un vero israelita giusto timorato di Dio. Pochi erano come
lui a quel tempo. Egli aveva ricevuto la promessa di vedere il Cristo
prima di morire. Ogni suo giorno era un'attesa a quel giorno. Nella
nostra adorazione ci vuole molta attenzione alle cose che ci
circondano. Noi viviamo tante cose nella nostra vita. Dobbiamo essere
attenti per cogliere in ogni momento un argomento di adorazione.
Abbiamo motivi di lode in ogni attimo. È dobbiamo cogliere questi
particolari restando in attesa come Simeone.
Anna lodava Dio e parlava del bambino a tutti coloro che aspettavano
il Cristo. Aveva sofferto molto. Perso il marito in giovane età e sola
era rimasta fino a 84 anni. Anni passati alla presenza di Dio e non
cessava di lodare Dio. Nel l'adorazione ci vuole costanza e impegno
come Anna. Non trovò scuse nell'età o nello stato di sofferenza. Più
leggiamo la scrittura e stiamo in sua presenza e più avremo motivo di
lode.
Matteo 2:1-...
I magi. Non sappiamo fossero re o solo tre. Ma certamente erano saggi
e ricchi. Essi rappresentano le nazioni. Venivano dall'oriente per
adorare Gesù. Un lungo viaggio. Gesù stava già in una casa. Il
contrasto con Erode è evidente. I Magi si impegnano personalmente a
cercare Gesù con un impegno personale. Non aspetta che lo facciano gli
altri come fa Erode. Erode delega ma i Magi lo fanno in prima persona.
E noi aspettiamo gli altri per adorare? Noi dobbiamo essere
direttamente responsabili dell'adorazione. Le nostre mani devono
essere piene di lode come quelle dei Magi. Ma anche i nostri soldi, la
nostra casa, i nostri beni vanno donati a Gesù.
Adorazione è onore, costanza, impegno, perseveranza, responsabilità,
gioia. Tutti devono adorare Dio. Gli esempi sono semplici ma
l'insegnamento è profondo. Attingiamo alla sua parola ogni giorno.
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Esempi di uomini che hanno adorato il figlio.
Luca 2:8-14
Gli angeli di Betlemme
L'ingresso di Gesù nel mondo non è facile. Le prime persone che lo
lodano non don degli uomini ma miriadi di angeli. Gloria a Dio nei
luoghi altissimi. La dichiarazione celeste: oggi è nato per voi un
Salvatore che è il Cristo il Signore. Porterà grande gioia. È nato per
voi. Oggi si adempie la profezia nella città di Dio. Qua è tutta la
buona notizia. Questa gloria risplende anche senza la lode degli
uomini. Se costoro tacciono parleranno le pietre. Dai cuori dei
lattanti ha tratto la lode. Non ha bisogno di noi ma desidera la
nostra lode. Dobbiamo desiderare la lode a Dio.
Luca 2:15-20
I Pastori sono i primi uomini. Dio si rivela in modo speciale a loro.
Era notte ed accudivano i loro greggi. Hanno avuto timore. Si sono
parlati tra loro e hanno detto andiamo a Betlemme. Essi vanno in
fretta e accorrono a vedere. Ma il gregge dove l'hanno lasciato? Non
lo sappiamo forse hanno trovato una soluzione ma per loro l'adorazione
è stata una priorità. E hanno trovato una soluzione per esserci! E
noi? Dopo averlo visto tornano a casa con gioia e lo annunciano. Una
proficua adorazione ha questa conseguenza su di noi gioia e desiderio
di anniciarlo
Luca 2:21-38
Simeone e Anna
Simeone era un vero israelita giusto timorato di Dio. Pochi erano come
lui a quel tempo. Egli aveva ricevuto la promessa di vedere il Cristo
prima di morire. Ogni suo giorno era un'attesa a quel giorno. Nella
nostra adorazione ci vuole molta attenzione alle cose che ci
circondano. Noi viviamo tante cose nella nostra vita. Dobbiamo essere
attenti per cogliere in ogni momento un argomento di adorazione.
Abbiamo motivi di lode in ogni attimo. È dobbiamo cogliere questi
particolari restando in attesa come Simeone.
Anna lodava Dio e parlava del bambino a tutti coloro che aspettavano
il Cristo. Aveva sofferto molto. Perso il marito in giovane età e sola
era rimasta fino a 84 anni. Anni passati alla presenza di Dio e non
cessava di lodare Dio. Nel l'adorazione ci vuole costanza e impegno
come Anna. Non trovò scuse nell'età o nello stato di sofferenza. Più
leggiamo la scrittura e stiamo in sua presenza e più avremo motivo di
lode.
Matteo 2:1-...
I magi. Non sappiamo fossero re o solo tre. Ma certamente erano saggi
e ricchi. Essi rappresentano le nazioni. Venivano dall'oriente per
adorare Gesù. Un lungo viaggio. Gesù stava già in una casa. Il
contrasto con Erode è evidente. I Magi si impegnano personalmente a
cercare Gesù con un impegno personale. Non aspetta che lo facciano gli
altri come fa Erode. Erode delega ma i Magi lo fanno in prima persona.
E noi aspettiamo gli altri per adorare? Noi dobbiamo essere
direttamente responsabili dell'adorazione. Le nostre mani devono
essere piene di lode come quelle dei Magi. Ma anche i nostri soldi, la
nostra casa, i nostri beni vanno donati a Gesù.
Adorazione è onore, costanza, impegno, perseveranza, responsabilità,
gioia. Tutti devono adorare Dio. Gli esempi sono semplici ma
l'insegnamento è profondo. Attingiamo alla sua parola ogni giorno.
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domenica 9 dicembre 2012
Dio come ti chiami?
Dio come ti chiami?
IO SONO
Che lavoro fai?
UN COSTRUTTORE. Di tutto. La prima casa il pianeta terra dove ci ha
preparato un giardino dove abitare. Aromi agricoltore e custode di
questo giardino. Ma Adamo ha impedito a Dio di vivere con lui con il
peccato. Ma Dio vuole recuperare Adamo tramite un uomo Abramo da cui
viene Mosè. Ebrei 3. Una prima nuova casa. Il tebernacolo figura della
casa celeste dove abitava Dio. Dio architetto e Mosè ingegnere. Poi a
Davide venne l'idea di trasformare l tenda in una casa. Dio approva.
Davide prepara e Salomone costruisce. Il materiale preparato fuori ma
niente venne tagliato in loco. La casa del Signore veniva costruita in
silenzio e la mano d'uomo non entrava nella casa. Del tabernacolo non
resta nulla e del tempio un solo muro dove oggi piangono gli Ebrei. Ma
Dio ha preparato un altra casa più grande. Gesù è muratore e sta
edificando la sua casa con pietre che sono uomini. I mattoni sono
tutti uguali ma le pietre sono tutte diverse. Noi siamo la sua casa.
Miliardi di fratelli nel corso di questi duemila anni. È ciascuno di
noi singolarmente è tempio di Dio perché lo Spirito Santo abita in
noi. Quanto valore abbiamo davanti a Dio!! Noi valiamo il Dio di
eternità. Un uomo per sentirsi grande costruisce una grande casa. Ma
l'uomo più piccolo che ha in se Cristo possiede la gloria di Dio!
Glorifichiamo lo nel nostro corpo. Lasciamoci riempire e non lasciamo
lo nel sottoscala. Se Dio riempie il tempio noi saremo costretti ad
uscire! Dio si è impegnato a renderci senza ruga e macchia. Nulla di
impuro sarà dentro. Anche se tu mi ostacoli io ho cominciato in te
un'opera buona che porterò a compimento. Ma non è tutto qui. In
apocalisse un'altra casa. La Gerusalemme Celeste. Costruita con
pietre che sono amplificatrici di luce. Dio ci ha preparato una casa.
Ebrei 11. Abramo sulla terra possedette solo una tomba delle cose
promesse. Così ciascuno di noi. Tutti finiamo nella tomba ma la
Gerusalemme è nei cieli.
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IO SONO
Che lavoro fai?
UN COSTRUTTORE. Di tutto. La prima casa il pianeta terra dove ci ha
preparato un giardino dove abitare. Aromi agricoltore e custode di
questo giardino. Ma Adamo ha impedito a Dio di vivere con lui con il
peccato. Ma Dio vuole recuperare Adamo tramite un uomo Abramo da cui
viene Mosè. Ebrei 3. Una prima nuova casa. Il tebernacolo figura della
casa celeste dove abitava Dio. Dio architetto e Mosè ingegnere. Poi a
Davide venne l'idea di trasformare l tenda in una casa. Dio approva.
Davide prepara e Salomone costruisce. Il materiale preparato fuori ma
niente venne tagliato in loco. La casa del Signore veniva costruita in
silenzio e la mano d'uomo non entrava nella casa. Del tabernacolo non
resta nulla e del tempio un solo muro dove oggi piangono gli Ebrei. Ma
Dio ha preparato un altra casa più grande. Gesù è muratore e sta
edificando la sua casa con pietre che sono uomini. I mattoni sono
tutti uguali ma le pietre sono tutte diverse. Noi siamo la sua casa.
Miliardi di fratelli nel corso di questi duemila anni. È ciascuno di
noi singolarmente è tempio di Dio perché lo Spirito Santo abita in
noi. Quanto valore abbiamo davanti a Dio!! Noi valiamo il Dio di
eternità. Un uomo per sentirsi grande costruisce una grande casa. Ma
l'uomo più piccolo che ha in se Cristo possiede la gloria di Dio!
Glorifichiamo lo nel nostro corpo. Lasciamoci riempire e non lasciamo
lo nel sottoscala. Se Dio riempie il tempio noi saremo costretti ad
uscire! Dio si è impegnato a renderci senza ruga e macchia. Nulla di
impuro sarà dentro. Anche se tu mi ostacoli io ho cominciato in te
un'opera buona che porterò a compimento. Ma non è tutto qui. In
apocalisse un'altra casa. La Gerusalemme Celeste. Costruita con
pietre che sono amplificatrici di luce. Dio ci ha preparato una casa.
Ebrei 11. Abramo sulla terra possedette solo una tomba delle cose
promesse. Così ciascuno di noi. Tutti finiamo nella tomba ma la
Gerusalemme è nei cieli.
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Matteo 21:12-17
Matteo 21:12-17
Gesù entrato nel tempio trova confusione. Era come un giorno di
mercato. Forse e l'unico passo in cui vediamo Gesù così arrabbiato.
Questo era lo zelo della casa di Dio che lo consumava. Nemmeno quando
fu tradito fu così arrabbiato. Nemmeno quando lo crocifiggevano. Il
suo cuore era sottomesso completamente alla volontà del Padre. L'onore
del Padre è più importante del suo onore. Gesù prima dimostra che il
tempio è la sua casa e poi dimostra che egli è Dio guarendo tutti i
malati. Noi siamo andati a lui con il nostro peccato ed egli ci ha
accolto e guariti. Quando i bambini hanno visto questo hanno gridato
osanna o Figlio di Davide. La voce dei bambini lo designano come il
Messia promesso. Ma i sacerdoti chiedono non senti che ti proclamano
come Dio e Messia? Si, io lo sono e come dice la scrittura sono i
bambini a riconoscermi. È Gesù li lascia. Egli mostra il suo amore
alle persone per donare la guarigione della vita eterna. Egli ha
lasciato ciò che aveva senza proteggere i propri diritti. Ha subito
lui l'inferno al posto nostro per condurci. Al cielo. Anche noi ci
presentiamo al suo trono come piccoli bambini ed egli accetta la
nostra lode.
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Gesù entrato nel tempio trova confusione. Era come un giorno di
mercato. Forse e l'unico passo in cui vediamo Gesù così arrabbiato.
Questo era lo zelo della casa di Dio che lo consumava. Nemmeno quando
fu tradito fu così arrabbiato. Nemmeno quando lo crocifiggevano. Il
suo cuore era sottomesso completamente alla volontà del Padre. L'onore
del Padre è più importante del suo onore. Gesù prima dimostra che il
tempio è la sua casa e poi dimostra che egli è Dio guarendo tutti i
malati. Noi siamo andati a lui con il nostro peccato ed egli ci ha
accolto e guariti. Quando i bambini hanno visto questo hanno gridato
osanna o Figlio di Davide. La voce dei bambini lo designano come il
Messia promesso. Ma i sacerdoti chiedono non senti che ti proclamano
come Dio e Messia? Si, io lo sono e come dice la scrittura sono i
bambini a riconoscermi. È Gesù li lascia. Egli mostra il suo amore
alle persone per donare la guarigione della vita eterna. Egli ha
lasciato ciò che aveva senza proteggere i propri diritti. Ha subito
lui l'inferno al posto nostro per condurci. Al cielo. Anche noi ci
presentiamo al suo trono come piccoli bambini ed egli accetta la
nostra lode.
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domenica 2 dicembre 2012
Comportamenti dell'uomo nei confronti dello Spirito Santo: la bestemmia dello Spirito Santo.
Comportamenti dell'uomo nei confronti dello Spirito Santo: la
bestemmia dello Spirito Santo.
Levitico 24:10-16
Poche frasi riassumono un evento importante. Un uomo di sangue misto
durante una lite pubblica bestemmia il nome di Dio. L'atto è
confermato e riferito a Mosè. Una lite con imprecazione che induce il
popolo a portarlo a Mosè. In attesa di giudizio abbiamo un
incarceramento preventivo. Da questo ipotizziamo che in lui non ci
fosse pentimento. Mosè ordina di portarlo in pubblico e il popolo lo
lapida. Qui non si parla dello Spirito Santo che verrà manifestato
pienamente solo in Pentecoste. Bestemmiare significa maledire Dio. Non
vuole dire solo dire male di qualcuno ma qualcosa di più profondo.
Significa attribuire tutto il male possibile immaginabile verso quella
persona. Con tutto il nostro cuore. Questo è maledire. E questo
bestemmiatore non si pente. Giobbe scrive che la collera non ti porti
a bestemmiare. Per questo la collera e l'ira dell'uomo sono qualcosa
di gravi.
Numeri 15:27-31
Due condizioni. Involontario o di proposito deliberato cioè a mano
alzata. Ovvero non solo proposito deliberato. Vuol dire che oltre a
premeditarlo senza vergogna ne complesso delibero di farlo
pubblicamente come affronto alla maestà di Dio. Oltraggiare il nome di
Dio in modo deliberato e consapevole al cospetto di tutti
pubblicamente. Senza alcuna vergogna verso gli altri. In Geramia 7
leggiamo come il popolo idolatrasse sfacciatamente e Dio dice di
smettere di intercedere per questo popolo perché non ti esaudirò. Un
popolo intero caratterizzato da questa sfacciataggine. La prostituta
dell'apocalisse sarà mossa dallo stesso proposito che unirà tutti i
popolo.
Matteo 12:22-32
Gesù ha guarito un indemoniato cieco e muto. È il demone che gli
impedisce di vedere e parlare. Gesù guarisce ma i farisei lo
attribuiscono a Satana. Attribuiscono a Satana l'opera dello Spirito
di Dio. Hanno rivelato l'atteggiamento del loro cuore manifestando lo
pubblicamente che attribuiscono a Satana l'opera di Dio. Essi
confermano che Gesù è uomo e non figlio di Dio. Fino ad arrivare al
l'accusa di bestemmia di Gesù nei capitoli finali. E l'opera di Cristo
viene pubblicamente attribuita a Satana. Ai loro occhi egli mente.
Essi lo proclamano pubblicamente. Agli occhi di Dio essi
deliberatamente a mano alzata hanno deciso di bestemmiare Dio senza
speranza di pentimento.
1Timoteo1:18-20
Imeneo. Egli ha fatto naufragio quanto alla fede. Come le donne al
capitolo 5. Essi erano annoverati tra i credenti ma insinuavano false
dottrine bestemmiando la fede cioè la dottrina. Consegnare a Satana
potrebbe voler dire ritirare la protezione di Dio perché eseguisse i
suoi giudizi provvisori su di lui. Anche oggi esistono false dottrine
verso lo Spirito che si insinuano nelle chiese. Chi Sa se anche questo
non fosse il caso.
Apocalisse 13
Il ruolo della bestia che sale dal mare è bestemmiare il nome di Dio.
Le schiere demoniache forse ce la faranno ad unirsi per bestemmiare il
suo nome e il suo tabernacolo. Ma sarà un regno provvisorio perché i
regni dei demoni non sanno restare uniti. Il regno di Satana è diviso.
Apocalisse 17 l'anticristo e la prostituta uniti per maledire il nome
di Dio. Potere politico e religioso uniti per bestemmiare il nome di
Dio. È possibile che io abbia bestemmiato il nome di Dio? Questo
riguarda la sfera satanica. Solo chi si consacra a Satana senza
pentimento per disprezzare il nome di Dio è in questa situazione. Ogni
giorno milioni di musulmani bestemmiano lo Spirito Santo dicendo c'è
non c'è altro Dio al di fuori di Allah e Maometto è il suo profeta. E
che dire dell'idolatria deliberata della Regina del Cielo nel
Cattolicesimo romano? Il nome di Dio è bestemmiato pubblicamente e
deliberatamente ogni giorno e questo è lo spirito di bestemmia che
guiderà anticristo e prostituta in apocalisse. Ma se ci fosse
pentimento non sarebbe bestemmia a mano alzata. Possa Dio portare a
ravvedimento.
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bestemmia dello Spirito Santo.
Levitico 24:10-16
Poche frasi riassumono un evento importante. Un uomo di sangue misto
durante una lite pubblica bestemmia il nome di Dio. L'atto è
confermato e riferito a Mosè. Una lite con imprecazione che induce il
popolo a portarlo a Mosè. In attesa di giudizio abbiamo un
incarceramento preventivo. Da questo ipotizziamo che in lui non ci
fosse pentimento. Mosè ordina di portarlo in pubblico e il popolo lo
lapida. Qui non si parla dello Spirito Santo che verrà manifestato
pienamente solo in Pentecoste. Bestemmiare significa maledire Dio. Non
vuole dire solo dire male di qualcuno ma qualcosa di più profondo.
Significa attribuire tutto il male possibile immaginabile verso quella
persona. Con tutto il nostro cuore. Questo è maledire. E questo
bestemmiatore non si pente. Giobbe scrive che la collera non ti porti
a bestemmiare. Per questo la collera e l'ira dell'uomo sono qualcosa
di gravi.
Numeri 15:27-31
Due condizioni. Involontario o di proposito deliberato cioè a mano
alzata. Ovvero non solo proposito deliberato. Vuol dire che oltre a
premeditarlo senza vergogna ne complesso delibero di farlo
pubblicamente come affronto alla maestà di Dio. Oltraggiare il nome di
Dio in modo deliberato e consapevole al cospetto di tutti
pubblicamente. Senza alcuna vergogna verso gli altri. In Geramia 7
leggiamo come il popolo idolatrasse sfacciatamente e Dio dice di
smettere di intercedere per questo popolo perché non ti esaudirò. Un
popolo intero caratterizzato da questa sfacciataggine. La prostituta
dell'apocalisse sarà mossa dallo stesso proposito che unirà tutti i
popolo.
Matteo 12:22-32
Gesù ha guarito un indemoniato cieco e muto. È il demone che gli
impedisce di vedere e parlare. Gesù guarisce ma i farisei lo
attribuiscono a Satana. Attribuiscono a Satana l'opera dello Spirito
di Dio. Hanno rivelato l'atteggiamento del loro cuore manifestando lo
pubblicamente che attribuiscono a Satana l'opera di Dio. Essi
confermano che Gesù è uomo e non figlio di Dio. Fino ad arrivare al
l'accusa di bestemmia di Gesù nei capitoli finali. E l'opera di Cristo
viene pubblicamente attribuita a Satana. Ai loro occhi egli mente.
Essi lo proclamano pubblicamente. Agli occhi di Dio essi
deliberatamente a mano alzata hanno deciso di bestemmiare Dio senza
speranza di pentimento.
1Timoteo1:18-20
Imeneo. Egli ha fatto naufragio quanto alla fede. Come le donne al
capitolo 5. Essi erano annoverati tra i credenti ma insinuavano false
dottrine bestemmiando la fede cioè la dottrina. Consegnare a Satana
potrebbe voler dire ritirare la protezione di Dio perché eseguisse i
suoi giudizi provvisori su di lui. Anche oggi esistono false dottrine
verso lo Spirito che si insinuano nelle chiese. Chi Sa se anche questo
non fosse il caso.
Apocalisse 13
Il ruolo della bestia che sale dal mare è bestemmiare il nome di Dio.
Le schiere demoniache forse ce la faranno ad unirsi per bestemmiare il
suo nome e il suo tabernacolo. Ma sarà un regno provvisorio perché i
regni dei demoni non sanno restare uniti. Il regno di Satana è diviso.
Apocalisse 17 l'anticristo e la prostituta uniti per maledire il nome
di Dio. Potere politico e religioso uniti per bestemmiare il nome di
Dio. È possibile che io abbia bestemmiato il nome di Dio? Questo
riguarda la sfera satanica. Solo chi si consacra a Satana senza
pentimento per disprezzare il nome di Dio è in questa situazione. Ogni
giorno milioni di musulmani bestemmiano lo Spirito Santo dicendo c'è
non c'è altro Dio al di fuori di Allah e Maometto è il suo profeta. E
che dire dell'idolatria deliberata della Regina del Cielo nel
Cattolicesimo romano? Il nome di Dio è bestemmiato pubblicamente e
deliberatamente ogni giorno e questo è lo spirito di bestemmia che
guiderà anticristo e prostituta in apocalisse. Ma se ci fosse
pentimento non sarebbe bestemmia a mano alzata. Possa Dio portare a
ravvedimento.
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Luca 19:37-40
Luca 19:37-40
A volte siamo restii alla lode. Ma se noi non lodiamo il Signore le
pietre stesse lo faranno al posto nostro. Non valiamo noi molto di più
agli occhi di Dio che ci ha donato il suo Figlio?
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A volte siamo restii alla lode. Ma se noi non lodiamo il Signore le
pietre stesse lo faranno al posto nostro. Non valiamo noi molto di più
agli occhi di Dio che ci ha donato il suo Figlio?
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domenica 25 novembre 2012
Giobbe 19:25
Giobbe 19:25
Io so che il mio Redentore vive e alla fine mi rialzerà dalla terra.
Chi ha detto queste parole si sente perseguitato da Dio v.9 e
attaccato da ogni parte. Egli ha perso figli e averi e anche una piaga
lo ricopre dalla testa ai piedi. E allora dove trova la forza di
mantenersi in vita. Perché come dice la moglie al capitolo due non si
lascia morire? Egli risponde abbiamo accettato il bene da Dio non
accetteremo il male. Bene e male fanno parte del piano di Dio. E
Giobbe confida nella giustizia di Dio. Chi non crede pensa di trovare
liberazione dalla morte. Ma non c'è liberazione senza Cristo. Giobbe
Sto arrivando! Che il suo Redentore vive e quello stesso Dio che gli
diede il bene e oggi gli da il male alla fine conclusa la sua opera di
giustizia lo rialzerà dalla terra. La guerra della fede sa che alla
fine avrà la vittoria. Giobbe si è perso nel deserto vagando per
giorni senza acqua e contro ogni evidenza materiale sa che troverà
un'oasi. Egli sa di aver messo la sua fiducia nel redentore. Gesù è il
redentore il Dio vivente. Giobbe ha fede nei periodi sereni deve forse
desistere nel momento della prova usando Satana cerca di sradicare la
sua fede? V.26 egli ha la certezza che vedrà Dio. Il desiderio di
vedere Dio e più forte di ogni sofferenza. Questo pensiero deve
dominare il credente come Paolo ai filippesi nel suo desiderio di
lasciare il corpo per incontrare Dio. Giobbe alla fine si rialzerà
dalla polvere. Dio tornerà alla fine a fare giudizio ma rialzerà dalla
polvere coloro che hanno confidato in lui. Tutti coloro che hanno
fatto del Redentore la loro ragione di vita avendo considerato la
propria incapacità di essere in grado con le proprie forze di fare
pace con Dio. La pace dello Spirito Santo riposava sopra di lui per la
speranza in Cristo.
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Io so che il mio Redentore vive e alla fine mi rialzerà dalla terra.
Chi ha detto queste parole si sente perseguitato da Dio v.9 e
attaccato da ogni parte. Egli ha perso figli e averi e anche una piaga
lo ricopre dalla testa ai piedi. E allora dove trova la forza di
mantenersi in vita. Perché come dice la moglie al capitolo due non si
lascia morire? Egli risponde abbiamo accettato il bene da Dio non
accetteremo il male. Bene e male fanno parte del piano di Dio. E
Giobbe confida nella giustizia di Dio. Chi non crede pensa di trovare
liberazione dalla morte. Ma non c'è liberazione senza Cristo. Giobbe
Sto arrivando! Che il suo Redentore vive e quello stesso Dio che gli
diede il bene e oggi gli da il male alla fine conclusa la sua opera di
giustizia lo rialzerà dalla terra. La guerra della fede sa che alla
fine avrà la vittoria. Giobbe si è perso nel deserto vagando per
giorni senza acqua e contro ogni evidenza materiale sa che troverà
un'oasi. Egli sa di aver messo la sua fiducia nel redentore. Gesù è il
redentore il Dio vivente. Giobbe ha fede nei periodi sereni deve forse
desistere nel momento della prova usando Satana cerca di sradicare la
sua fede? V.26 egli ha la certezza che vedrà Dio. Il desiderio di
vedere Dio e più forte di ogni sofferenza. Questo pensiero deve
dominare il credente come Paolo ai filippesi nel suo desiderio di
lasciare il corpo per incontrare Dio. Giobbe alla fine si rialzerà
dalla polvere. Dio tornerà alla fine a fare giudizio ma rialzerà dalla
polvere coloro che hanno confidato in lui. Tutti coloro che hanno
fatto del Redentore la loro ragione di vita avendo considerato la
propria incapacità di essere in grado con le proprie forze di fare
pace con Dio. La pace dello Spirito Santo riposava sopra di lui per la
speranza in Cristo.
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domenica 18 novembre 2012
Giovanni 6:47-58
Giovanni 6:47-58
Noi abbiamo vinto la morte abbiamo la vita eterna e la nostra gloria e
in Cristo Gesù.
John 6:39
39 Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda
nessuno di quelli che egli mi ha dati, ma che li risusciti nell'ultimo
giorno.
Noi siamo sicuri in lui.
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Noi abbiamo vinto la morte abbiamo la vita eterna e la nostra gloria e
in Cristo Gesù.
John 6:39
39 Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda
nessuno di quelli che egli mi ha dati, ma che li risusciti nell'ultimo
giorno.
Noi siamo sicuri in lui.
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Romani 5:11
Romani 5:11
Ci gloriamo in Dio attraverso Gesù Cristo. È una delle cose più
difficili che mi risulta fare nella vita
Quotidiana. Siamo abituati a gloriarci di noi stessi benché sappiamo
che questo non sia giusto. Eppure è a questo a cui siamo spinti. Nella
lavoro. Bisognano sempre essere più produttivi e non puoi
accontentarti della tua posizione. Così hai degli obbiettivi. Ed è
motivo d'orgoglio poter dire che sono arrivato. Crescere ci permette
di avere più soldi, più cose e soddisfare i frutti della nostra
fatica. Cerchiamo la sicurezza economica. Un benessere maggiore. È
siamo orgogliosi di quello che siamo o non siamo soddisfatti di dove
siamo ancora.
Ma gloriamoci in Cristo.
Il saggio non si glori della sua saggezza Geremia
Jeremiah 9:23
23 Così parla il Signore: «Il saggio non si glori della sua saggezza,
il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua
ricchezza; ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e
conosce me, che sono il Signore. Io pratico la bontà, il diritto e la
giustizia sulla terra, perché di queste cose mi compiaccio», dice il
Signore.
2cor10:17
Paolo cita questo versetto.
Gloriarsi in Cristo.
Luca 12:16
Quest'uomo finalmente poteva gloriarsi del frutto del lavoro. Mai
speso il tuo tempo per il tuo lavoro ma il tuo tempo è finito. Oggi è
il tempo di gloriarsi in Cristo.
Tutto il sapere di Paolo è spazzatura di fronte alla conoscenza di
Cristo Gesù. Egli ricevette una rivelazione speciale di Cristo per una
chiamata singolare.
Pensiamo ora a non essere più ricchi stolti o saggi secondo il mondo.
Pensiamo di essere giustificati in Cristo e di questo ci gloriamo.
Isaia dice in essa si glorierà la discendenza di Israele. È una sfida
in questo mondo. Avanzare continuando a gloriarci solo in Cristo.
Rivestiamoci di Cristo.
Anche la
Conoscenza suprema di Cristo non è opera nostra. Ma un sono di Dio.
Così Paolo che ha ricevuto ogni conoscenza di Cristo ricevette anche
una spina nel fianco perché non inorgoglisse se stesso per questo.
Voi siete il mio vanto diceva. Perché Cristo si è rivelato in le e per
mezzo mio a voi. Che onore. Mi glorierò del Cristo in me.
Salmo 34:2
Vicino a noi c'è sempre pronto qualcuno che vuole ricevere Cristo. E
vantandoci solo in Cristo essi desiderano conoscerlo.
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Ci gloriamo in Dio attraverso Gesù Cristo. È una delle cose più
difficili che mi risulta fare nella vita
Quotidiana. Siamo abituati a gloriarci di noi stessi benché sappiamo
che questo non sia giusto. Eppure è a questo a cui siamo spinti. Nella
lavoro. Bisognano sempre essere più produttivi e non puoi
accontentarti della tua posizione. Così hai degli obbiettivi. Ed è
motivo d'orgoglio poter dire che sono arrivato. Crescere ci permette
di avere più soldi, più cose e soddisfare i frutti della nostra
fatica. Cerchiamo la sicurezza economica. Un benessere maggiore. È
siamo orgogliosi di quello che siamo o non siamo soddisfatti di dove
siamo ancora.
Ma gloriamoci in Cristo.
Il saggio non si glori della sua saggezza Geremia
Jeremiah 9:23
23 Così parla il Signore: «Il saggio non si glori della sua saggezza,
il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua
ricchezza; ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e
conosce me, che sono il Signore. Io pratico la bontà, il diritto e la
giustizia sulla terra, perché di queste cose mi compiaccio», dice il
Signore.
2cor10:17
Paolo cita questo versetto.
Gloriarsi in Cristo.
Luca 12:16
Quest'uomo finalmente poteva gloriarsi del frutto del lavoro. Mai
speso il tuo tempo per il tuo lavoro ma il tuo tempo è finito. Oggi è
il tempo di gloriarsi in Cristo.
Tutto il sapere di Paolo è spazzatura di fronte alla conoscenza di
Cristo Gesù. Egli ricevette una rivelazione speciale di Cristo per una
chiamata singolare.
Pensiamo ora a non essere più ricchi stolti o saggi secondo il mondo.
Pensiamo di essere giustificati in Cristo e di questo ci gloriamo.
Isaia dice in essa si glorierà la discendenza di Israele. È una sfida
in questo mondo. Avanzare continuando a gloriarci solo in Cristo.
Rivestiamoci di Cristo.
Anche la
Conoscenza suprema di Cristo non è opera nostra. Ma un sono di Dio.
Così Paolo che ha ricevuto ogni conoscenza di Cristo ricevette anche
una spina nel fianco perché non inorgoglisse se stesso per questo.
Voi siete il mio vanto diceva. Perché Cristo si è rivelato in le e per
mezzo mio a voi. Che onore. Mi glorierò del Cristo in me.
Salmo 34:2
Vicino a noi c'è sempre pronto qualcuno che vuole ricevere Cristo. E
vantandoci solo in Cristo essi desiderano conoscerlo.
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Solo per grazia
La lettera ai Galati e un richiamo a tornare alla semplicità del
vangelo della grazia che già ai tempi veniva minato da persone che
volevano corromperlo. Al 3:8 noi non possiamo con le nostre forze
mettere in pratica tutte le cose scritte della legge. Solo uno ce la
fatta: Cristo che non ha conosciuto peccato. Tutte le religioni si
basano sulle opere. Ma noi siamo miseri peccatori con la mente con le
azioni. Ma Gesù è venuto a salvarci da questa maledizione. Chi non
rispetta la legge è sotto maledizione. Ma Gesù è venuto a portare la
nostra maledizione. Presentare le nostre opere davanti a Dio significa
disprezzare l'opera di Cristo perché la riteniamo insufficiente. Noi
siamo stati rivestiti dalla giustizia di Cristo e agli occhi del padre
noi siamo belli come il Cristo perché il nostro peccato è coperto dal
manto della sua giustizia. In lui sarebbero state benedette tutte le
nazioni. E tali siamo nel nome di Cristo.
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vangelo della grazia che già ai tempi veniva minato da persone che
volevano corromperlo. Al 3:8 noi non possiamo con le nostre forze
mettere in pratica tutte le cose scritte della legge. Solo uno ce la
fatta: Cristo che non ha conosciuto peccato. Tutte le religioni si
basano sulle opere. Ma noi siamo miseri peccatori con la mente con le
azioni. Ma Gesù è venuto a salvarci da questa maledizione. Chi non
rispetta la legge è sotto maledizione. Ma Gesù è venuto a portare la
nostra maledizione. Presentare le nostre opere davanti a Dio significa
disprezzare l'opera di Cristo perché la riteniamo insufficiente. Noi
siamo stati rivestiti dalla giustizia di Cristo e agli occhi del padre
noi siamo belli come il Cristo perché il nostro peccato è coperto dal
manto della sua giustizia. In lui sarebbero state benedette tutte le
nazioni. E tali siamo nel nome di Cristo.
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domenica 11 novembre 2012
Le sette conseguenze della pienezza dello Spirito Santo
Romani 8:12-14
Chi è guidato dallo Spirito è Figlio di Dio. Egli lo guida nelle vie
del Signore. La prima cosa che egli fa nella vita del credente è
rivelargli la volontà di Dio della sua vita. Così è possibile che
alcuni obbiettivi di prima cambino dopo la conversione. Questo ci fa
capire che lo SS rivela la volontà del Padre. In modo quasi naturale.
Non complicato o riservato a specialisti. Lo SS guida direttamente.
Per essere guidato il credente deve però rinunciare alle sue vecchi
abitudini legate alla sua propria volontà. Questo è qualcosa che si
impara non ciò che voglio ma ciò che tu vuoi come ci insegna Gesù nel
Getzemani. Spesso così siamo chiamati ad allontanare da noi certi
sentimenti che non ci conducono su quella strada.
Lo SS rende testimonianza allo spirito del credente di essere figlio
di Dio. Una certezza di appartenere a Dio e condividere la sua natura.
Quando il credente non vive nella pienezza potrebbe perdere non la
salvezza ma questa certezza. La certezza del perdono viene con la
salvezza tramite lo SS.
Dal 25 al 27 abbiamo la terza conseguenza della pienezza dello SS.
Egli intercede e pensa attraverso di noi. La base della vita è il
pensiero. È questi vengono capovolti. Egli pensa e intercede con noi.
Questa è la preghiera del credente. Una preghiera sicuramente esaudita
e gradita al Padre. Mai opposta alla volontà da Dio. Lo SS ci
comunica i pensieri di Dio e noi preghiamo. Purtroppo spesso potremmo
pregare non per ispirazione ma per vendere dei nostri piaceri.
Insegnaci a pregare. Anna. Atti 2. Esempi di preghiera in pienezza.
Qualcuno la scambiò per ubriachezza invece era pienezza di SS. Perché
diciamo Amen? Perché lo SS riesce ad unire in un solo sentimento anche
più di trenta persone. Questo è un miracolo dovuto al pensiero dello
Ss.
1Corinzi 2:6-16
La quarta conseguenza è che non solo ci guida ma ci insegna. Colpisce
la nostra intelligenza e ci convince. Non seguiamo come asini ma con
una intelligenza che non è carnale ma spirituale. Per carne dovremmo
pensare alle emozioni che ci guidano in modo diverso dallo Spirito. Ma
lo SS ci insegna. Esponiamo questo ai maturi. Noi maturiamo nutrendoci
della parola di Dio. La maturità si acquista nell'assimilazione
quotidiana della Parola di Dio. Solo la conoscenza biblica ci insegna
e convince. Ma l'insegnamento della chiesa non è sufficiente. Serve un
nutrimento quotidiano. La vita di chiesa ci impedisce di morire ma non
ci fa crescere.
Cinque. 1corinzi12:1. Poi7. Non sono ma cose. Poi 11. Lo SS per il
bene della chiesa qualifica i credenti con delle caratteristiche
speciali per servire e non per essere servito. Insegnare ospitare
sono doni di servizio come lavare i piedi. Dio lavora con le mani. È
questa è opera dello SS. Non riempie solo la testa e la lingua ma
soprattutto le mani per servire. 12:13. Un solo corpo e una sola
testa.
La comunione. Questo è un miracolo. Salmo 133. Quanto è bello. Quando
siamo ripieni. Ma quando non lo siamo non abbiamo voglia di vedere i
fratelli. Ma nella pienezza soffriamo di non poter partecipare.
In Galati 5:20. Il settimo punto della pienezza. Il frutto dello
spirito. Il succo è spremuto e questa bevanda rivela il carattere di
Cristo. La pienezza dello Ss si rivela manifestando il suo frutto.
Quando lo Ss non produce il suo frutto e sono egoista la legge mi si
oppone. Ma quando manifesto il frutto dello SS può la legge di Dio
essergli opposta.
Guida
Certezza di adozione
Nuova mente
Insegnamento
Qualifica al servizio
Comunione
Frutto
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Chi è guidato dallo Spirito è Figlio di Dio. Egli lo guida nelle vie
del Signore. La prima cosa che egli fa nella vita del credente è
rivelargli la volontà di Dio della sua vita. Così è possibile che
alcuni obbiettivi di prima cambino dopo la conversione. Questo ci fa
capire che lo SS rivela la volontà del Padre. In modo quasi naturale.
Non complicato o riservato a specialisti. Lo SS guida direttamente.
Per essere guidato il credente deve però rinunciare alle sue vecchi
abitudini legate alla sua propria volontà. Questo è qualcosa che si
impara non ciò che voglio ma ciò che tu vuoi come ci insegna Gesù nel
Getzemani. Spesso così siamo chiamati ad allontanare da noi certi
sentimenti che non ci conducono su quella strada.
Lo SS rende testimonianza allo spirito del credente di essere figlio
di Dio. Una certezza di appartenere a Dio e condividere la sua natura.
Quando il credente non vive nella pienezza potrebbe perdere non la
salvezza ma questa certezza. La certezza del perdono viene con la
salvezza tramite lo SS.
Dal 25 al 27 abbiamo la terza conseguenza della pienezza dello SS.
Egli intercede e pensa attraverso di noi. La base della vita è il
pensiero. È questi vengono capovolti. Egli pensa e intercede con noi.
Questa è la preghiera del credente. Una preghiera sicuramente esaudita
e gradita al Padre. Mai opposta alla volontà da Dio. Lo SS ci
comunica i pensieri di Dio e noi preghiamo. Purtroppo spesso potremmo
pregare non per ispirazione ma per vendere dei nostri piaceri.
Insegnaci a pregare. Anna. Atti 2. Esempi di preghiera in pienezza.
Qualcuno la scambiò per ubriachezza invece era pienezza di SS. Perché
diciamo Amen? Perché lo SS riesce ad unire in un solo sentimento anche
più di trenta persone. Questo è un miracolo dovuto al pensiero dello
Ss.
1Corinzi 2:6-16
La quarta conseguenza è che non solo ci guida ma ci insegna. Colpisce
la nostra intelligenza e ci convince. Non seguiamo come asini ma con
una intelligenza che non è carnale ma spirituale. Per carne dovremmo
pensare alle emozioni che ci guidano in modo diverso dallo Spirito. Ma
lo SS ci insegna. Esponiamo questo ai maturi. Noi maturiamo nutrendoci
della parola di Dio. La maturità si acquista nell'assimilazione
quotidiana della Parola di Dio. Solo la conoscenza biblica ci insegna
e convince. Ma l'insegnamento della chiesa non è sufficiente. Serve un
nutrimento quotidiano. La vita di chiesa ci impedisce di morire ma non
ci fa crescere.
Cinque. 1corinzi12:1. Poi7. Non sono ma cose. Poi 11. Lo SS per il
bene della chiesa qualifica i credenti con delle caratteristiche
speciali per servire e non per essere servito. Insegnare ospitare
sono doni di servizio come lavare i piedi. Dio lavora con le mani. È
questa è opera dello SS. Non riempie solo la testa e la lingua ma
soprattutto le mani per servire. 12:13. Un solo corpo e una sola
testa.
La comunione. Questo è un miracolo. Salmo 133. Quanto è bello. Quando
siamo ripieni. Ma quando non lo siamo non abbiamo voglia di vedere i
fratelli. Ma nella pienezza soffriamo di non poter partecipare.
In Galati 5:20. Il settimo punto della pienezza. Il frutto dello
spirito. Il succo è spremuto e questa bevanda rivela il carattere di
Cristo. La pienezza dello Ss si rivela manifestando il suo frutto.
Quando lo Ss non produce il suo frutto e sono egoista la legge mi si
oppone. Ma quando manifesto il frutto dello SS può la legge di Dio
essergli opposta.
Guida
Certezza di adozione
Nuova mente
Insegnamento
Qualifica al servizio
Comunione
Frutto
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Romani 14:17
Romani 14:17
Perché tante volte perdo la gioia della salvezza? In Romani 5 la pace
è Cristo stesso cioè non dobbiamo fare niente per conservare questa
pace perché esse c'è indipendentemente che essa la proviamo o meno.
Anche la pace dunque si conserva con la fede e non con il sentimento
per mezzo della giustizia di Cristo.
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Perché tante volte perdo la gioia della salvezza? In Romani 5 la pace
è Cristo stesso cioè non dobbiamo fare niente per conservare questa
pace perché esse c'è indipendentemente che essa la proviamo o meno.
Anche la pace dunque si conserva con la fede e non con il sentimento
per mezzo della giustizia di Cristo.
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Salmo 19
Salmo 19
L'universo e creato in modo meraviglioso e questo manifesta l'amore di
Dio che cura anche i più piccoli dettagli. Dal mondo provengono molte
cose che non sono veramente importanti per la nostra vita. Ma l'Eterno
ci ha manifestato il Figlio e ogni cosa abbiamo ricevuto in lui. Egli
ha fatto piazza pulita del nostro peccato donandoci la pace.
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L'universo e creato in modo meraviglioso e questo manifesta l'amore di
Dio che cura anche i più piccoli dettagli. Dal mondo provengono molte
cose che non sono veramente importanti per la nostra vita. Ma l'Eterno
ci ha manifestato il Figlio e ogni cosa abbiamo ricevuto in lui. Egli
ha fatto piazza pulita del nostro peccato donandoci la pace.
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Luke 14:8
Luke 14:8
8 «Quando sarai invitato a nozze da qualcuno, non ti mettere a tavola
al primo posto, perché può darsi che sia stato invitato da lui
qualcuno più importante di te,
Noi spesso vogliamo prenderti un posto che non ci spetta o ci
consideriamo più di quel che siamo.
Gesù non ha mai preteso che gli altri facessero qualcosa che egli non
avesse già fatto prima.
Il carattere di Cristo non cerca la gloria. Egli lascia la gloria per
salvare e onorare il peccatore.
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8 «Quando sarai invitato a nozze da qualcuno, non ti mettere a tavola
al primo posto, perché può darsi che sia stato invitato da lui
qualcuno più importante di te,
Noi spesso vogliamo prenderti un posto che non ci spetta o ci
consideriamo più di quel che siamo.
Gesù non ha mai preteso che gli altri facessero qualcosa che egli non
avesse già fatto prima.
Il carattere di Cristo non cerca la gloria. Egli lascia la gloria per
salvare e onorare il peccatore.
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domenica 4 novembre 2012
Il vanto
Romani 5:6-11
Perché porti in chiesa il pane e il vino? Dobbiamo v.11 vantarci in
Dio per mezzo del nostro Signore. Spesso in casa ci sbottoniamo e
mettiamo da parte il sangue di Cristo quando vogliamo ripassarci. Ma
non possiamo farlo. Qualcuno ci osserva sono i figli, i vicini, i
compagni di lavoro. Non solo ci vantiamo di Cristo ma Cristo deve
potersi vantare per noi. In ogni momento. Il pane e il vino ci
ricorda il sangue. Un sangue che dobbiamo ricordare il ogni momento
della nostra vita e non solo in chiesa alla cena.
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Perché porti in chiesa il pane e il vino? Dobbiamo v.11 vantarci in
Dio per mezzo del nostro Signore. Spesso in casa ci sbottoniamo e
mettiamo da parte il sangue di Cristo quando vogliamo ripassarci. Ma
non possiamo farlo. Qualcuno ci osserva sono i figli, i vicini, i
compagni di lavoro. Non solo ci vantiamo di Cristo ma Cristo deve
potersi vantare per noi. In ogni momento. Il pane e il vino ci
ricorda il sangue. Un sangue che dobbiamo ricordare il ogni momento
della nostra vita e non solo in chiesa alla cena.
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Quello che veramente conta.
Cosa è veramente importante per l'uomo. Ricchezza salute successo?
Tutte che cose che però non ricolmano pienamente il nostro cuore come
può farlo l'amore di Dio. L'amore è un impegno di fare il bene verso
colui che si ama. Giovanni 16 egli è amato tanto il modo da dare il
suo figlio. In questo dare c'è un sacrificio senza paragoni. Il suo
amore si basa sulla sua divinità per cui esso è perfetto, senza
confini, al di sopra del cielo stesso. Io non farei quello che ha
fatto Cristo per chi non conosco. Tutto l'amore di tutti gli uomini
confrontato all'amore di Dio è come una lucciola al cospetto della
luce del sole. L'amore di Dio non è solo immeritato ma è anche
misericordia e grazia. È anche un amore eterno. Vale per sempre.
Geremia 31:3. 1Giovanni 4:16. Abbiamo creduto e conosciuto questo
amore. Nessuno ci ha mai amato di più. Nessuno farà mai per te quello
che Gesù ha fatto. Chi dimora nell'amore prova amore per Dio, per il
prossimo e desidera che chi non lo conosce lo possa conoscere. L'amore
di Dio non è solo dare ma anche ricevere. Egli ha dato se stesso. Il
figlio Gesù. Il consolatore che opera in noi l'amore. Matteo 3:17. Dio
ama suo figlio e Giovanni 16:27 coloro che sono nel suo figlio.
1Giovanni 4:19 il suo amore è immutabile. Quale rapporto vogliamo
avere con questo Dio. Il suo amore non cambia ma siamo noi incostanti.
Qualcosa allora ci potrà separare dall'amore di Dio? Romani 8:35-39.
Nessuna sofferenza ci può separare e dobbiamo preservare questa
consapevolezza per superare i periodi di prova ed afflizione. Quanto
è costato a Gesù questo amore? Oro argento e pietre preziose non
sarebbero bastate. 1 Pietro 1:18-19. 1Corinzi 6:20. A Cristo siamo
costati molto e noi dobbiamo glorificarlo con le nostre vite e i
nostri comportamenti. La vita per molti è diventata difficile. Ma Dio
non ci fa mai mancare un tetto e del cibo.E come non bastasse egli
appaga i nostri piaceri. Ci dona la chiesa con cui condividere pregare
portare i pesi. Noi amiamo Dio 1Giovanni 4:7-11 perché egli ci amati
per primi. Se così siamo stati amati abbiamo il dovere di amare il mio
fratello. Se non amo il fratello non amo Dio. Non stanchiamoci di
Efesini 3:19 di conoscere l'infinito amore di Dio. Perché questo
cambia le nostre vite. Amare gli altri non e facile ma richiede in
impegno costante nelle nostre vite. Grazie a questo amore 1 Giovanni
4:16-19 non c'è più alcuna condanna. L'amore cancella ogni paura non
dobbiamo più temere il castigo cancellato dal sangue di Cristo Gesù.
Sforziamoci di conoscere sempre di più questo amore. Sforziamoci di
entrare sempre di più in questa larghezza e profondità.
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Tutte che cose che però non ricolmano pienamente il nostro cuore come
può farlo l'amore di Dio. L'amore è un impegno di fare il bene verso
colui che si ama. Giovanni 16 egli è amato tanto il modo da dare il
suo figlio. In questo dare c'è un sacrificio senza paragoni. Il suo
amore si basa sulla sua divinità per cui esso è perfetto, senza
confini, al di sopra del cielo stesso. Io non farei quello che ha
fatto Cristo per chi non conosco. Tutto l'amore di tutti gli uomini
confrontato all'amore di Dio è come una lucciola al cospetto della
luce del sole. L'amore di Dio non è solo immeritato ma è anche
misericordia e grazia. È anche un amore eterno. Vale per sempre.
Geremia 31:3. 1Giovanni 4:16. Abbiamo creduto e conosciuto questo
amore. Nessuno ci ha mai amato di più. Nessuno farà mai per te quello
che Gesù ha fatto. Chi dimora nell'amore prova amore per Dio, per il
prossimo e desidera che chi non lo conosce lo possa conoscere. L'amore
di Dio non è solo dare ma anche ricevere. Egli ha dato se stesso. Il
figlio Gesù. Il consolatore che opera in noi l'amore. Matteo 3:17. Dio
ama suo figlio e Giovanni 16:27 coloro che sono nel suo figlio.
1Giovanni 4:19 il suo amore è immutabile. Quale rapporto vogliamo
avere con questo Dio. Il suo amore non cambia ma siamo noi incostanti.
Qualcosa allora ci potrà separare dall'amore di Dio? Romani 8:35-39.
Nessuna sofferenza ci può separare e dobbiamo preservare questa
consapevolezza per superare i periodi di prova ed afflizione. Quanto
è costato a Gesù questo amore? Oro argento e pietre preziose non
sarebbero bastate. 1 Pietro 1:18-19. 1Corinzi 6:20. A Cristo siamo
costati molto e noi dobbiamo glorificarlo con le nostre vite e i
nostri comportamenti. La vita per molti è diventata difficile. Ma Dio
non ci fa mai mancare un tetto e del cibo.E come non bastasse egli
appaga i nostri piaceri. Ci dona la chiesa con cui condividere pregare
portare i pesi. Noi amiamo Dio 1Giovanni 4:7-11 perché egli ci amati
per primi. Se così siamo stati amati abbiamo il dovere di amare il mio
fratello. Se non amo il fratello non amo Dio. Non stanchiamoci di
Efesini 3:19 di conoscere l'infinito amore di Dio. Perché questo
cambia le nostre vite. Amare gli altri non e facile ma richiede in
impegno costante nelle nostre vite. Grazie a questo amore 1 Giovanni
4:16-19 non c'è più alcuna condanna. L'amore cancella ogni paura non
dobbiamo più temere il castigo cancellato dal sangue di Cristo Gesù.
Sforziamoci di conoscere sempre di più questo amore. Sforziamoci di
entrare sempre di più in questa larghezza e profondità.
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Salmo 95
Salmo 95
V.1 il Signore salvando ci ci ha condotto su una roccia nei luoghi
celesti in Cristo Gesù.
Qualsiasi cosa fosse importantissima per noi su questa terra come
questi dei sono nulla. Essi non hanno alcun valore. Il Signore si
occupa di noi ogni giorno come un buon pastore. Egli conosce i nostri
bisogni e non ci abbandona. Anche noi dobbiamo essere pronti ad
ascoltare il suo richiamo e non indurire i nostri cuori. Egli ci ha
chiamati e la sua voce ci invita a cercare ed ascoltare lui con il
nostro animo e la nostra mente. Restiamo legati a lui è non induriamo
il nostro cuore. Non sviatevi non rimanete nel peccato v.11. Afferrate
la salvezza per scampare dall'ira di Dio. Seguiamo il Pastore delle
anime nostre.
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V.1 il Signore salvando ci ci ha condotto su una roccia nei luoghi
celesti in Cristo Gesù.
Qualsiasi cosa fosse importantissima per noi su questa terra come
questi dei sono nulla. Essi non hanno alcun valore. Il Signore si
occupa di noi ogni giorno come un buon pastore. Egli conosce i nostri
bisogni e non ci abbandona. Anche noi dobbiamo essere pronti ad
ascoltare il suo richiamo e non indurire i nostri cuori. Egli ci ha
chiamati e la sua voce ci invita a cercare ed ascoltare lui con il
nostro animo e la nostra mente. Restiamo legati a lui è non induriamo
il nostro cuore. Non sviatevi non rimanete nel peccato v.11. Afferrate
la salvezza per scampare dall'ira di Dio. Seguiamo il Pastore delle
anime nostre.
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domenica 28 ottobre 2012
La pienezza dello Spirito Santo
Fin dai primi capitoli della Bibbia capiamo che Dio non creò l'uomo
per torturarci con patimenti. Anzi in giovanni 10 leggiamo che Dio da
vita e la da in abbondanza. Così come il salmo 23. Quando Dio da
qualcosa la da in abbondanza. In atti 2. Dio manifesta la sua potenza
lungo il libro degli atti e migliaia di persone vengono a Dio. Allo
stesso tempo riceviamo numerosi aspetti di incredulità. Come anania e
l'opposizione al vangelo. Dio da tutto ma dall'altra parte la nostra
cattiva volontà ostacola la pienezza. Gesù dice che fra non molti
giorni i credenti sarebbero stati immersi nello Spirito. Al v.8 i
discepoli chiedono se egli stabilirà il regno. Egli risponde sarete
rivestiti di potenza e mi sarete testimoni. C'è un battesimo ma anche
una potenza. Nel CAP.2 questo avviene nella Pentecoste. Battesimo e
potenza possono non avvenire insieme ma l'uno è conseguenza
dell'altro. Un vento forte. Poi la pienezza. Popoli Esteri capivano la
lingua dei discepoli col miracolo delle lingue. Immaginiamo i 120 che
aspettano la realizzazione della promessa. Poi le fiamme e le persone
da fuori sentono queste lingue. Sembra che vadano fuori a parlare a
migliaio. Dal 4 al 13 sembra che Pietro torni a parlare in greco.
Forse questa lingua fu un segno per attirare tutte le genti pochi
minuti o mezz'ora. Dopo di che Pietro in lingua comprensibile parla a
tutti. Essi furono riempiti all'improvviso per un'azione precisa. Qui
è un riempimento straordinario. Dio può prenderti all'improvviso per
darti il turbo per una necessità speciale. Questo ci parla
dell'onnipotenza di Dio. CAP 4:31. Dopo una lunga preghiera comune il
luogo tremò e furono riempiti per parlare con franchezza in un periodo
storico di persecuzione. C'è un luogo dove sanno i fratelli pregano e
li li trovano. Lo scopo di questa franchezza è ancora la predicazione.
Essi non chiedono di essere ripieni essi chiedono di poter servire. La
pienezza è una conseguenza data da Dio. Non per edificare se stessi ma
gli altri. I fratelli che furono bruciati al rogo come poterono
sopportare la sofferenza? Forse con questa grazia della pienezza. Il
nostro spirito è limitato ma non quello di Dio. Quando è ora di
glorificare il figlio il padre riempie del suo spirito. Al CAP 15 di
Romani Paolo dice che il Dio della speranza vi riempia per la potenza
dello Spirito Santo. Come manifesta qui la sua potenza? Riempiendo il
credente in ogni gioia e pace nella fede perchè il credente abbondi
nella speranza. Egli desidera per noi non un po' di speranza. Ma la
pienezza della sua speranza. Non per forza con guarigioni o beni
materiali ma conservandoci nella gioia pace e speranza. Questa è
l'opera dello Spirito Santo. Non è un'affettata euforia. Ma la gioia
di Dio grazia dello Spirito. Efesini 3:14-22. Per questo motivo piego
le ginocchia davanti Padre affinché siate potentemente fortificati
nell'uomo interiore. Cristo abiti. Apprezziate. La grandezza. Ricolmi
di tutta la potenza di Dio. Il termine potenza e il concetto di
abbondanza ricorrono continuamente in questo passo. La volontà di Dio
è la nostra pienezza. Che significa se il cielo dei cieli non può
contenere Dio? Egli vuole prendersi tutto la spazio che io voglio
dargli. La vedova di seconda re con Eliseo aveva solo un vaso. Eliseo
la invita a trovare nuovi vasi perché quell'olio riempirà i vasi
finché gliene daremo. Il nostro corpo è il tempio dello Spirito. Ecco
la volontà di Dio. Quanti vasi abbiamo da dargli a disposizione?
Abbiamo bisogno di vedere le cose come le vede Dio per non ridurre Dio
nei nostri limiti. Come è realmente la potenza di Dio? Egli è il Dio
di ogni potenza.
A Gerusalemme Dio intervenì su un'intera comunità perché ogni singolo
era ripieno. Efesini 5:3 non usate le parole sciocche con poco senso o
con doppio senso. Poi 15:20. Siate piuttosto ricolmi di Spirito e non
di spirito (alcol). Continuano a ricevere. Ricordiamo il lago di
Galilea che riceve dai ghiacciai dell'ermon. Egli dona in abbondanza
tramite il Giordano al mar morto il quale trattiene tutto per se.
L'acqua evapora e in lui solo sale e sete.
Tre condizioni per la pienezza:
1)Comunione reale con Cristo. Paolo si inginocchiava. Cioè dedicava
momenti precisi
2) Il peccato dev'essere confessato. Appena confessato siamo travolti
dall'abbondanza.
Colossesi 2:10.
La pienezza non è nello Spirito ma in Cristo. Che ci da solo spirito.
Andiamo alla sorgente che è Cristo. Se non sono ripieno cosa vuol
dire? È colpa degli altri? O perché non torniamo alla sorgente? Nel
Getzemani Gesù pur angosciato era ripieno di S.e in comunione col
Padre.
1Tessonocesi 5:12
Siate sempre gioiosi. Conseguenza dello Spirito. Non cessate di
pregare. Questo vuol dire continuamente muover labbra? Non credo.
3)una fede che agisce per Dio. Che sa esaminare e trattenere il bene.
Non siamo salvati per essere spenti ma lampade accese. Cioè ripiene. I
sacerdoti presentavano pani intrisi di olio. Cioè ripieni di Spirito.
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per torturarci con patimenti. Anzi in giovanni 10 leggiamo che Dio da
vita e la da in abbondanza. Così come il salmo 23. Quando Dio da
qualcosa la da in abbondanza. In atti 2. Dio manifesta la sua potenza
lungo il libro degli atti e migliaia di persone vengono a Dio. Allo
stesso tempo riceviamo numerosi aspetti di incredulità. Come anania e
l'opposizione al vangelo. Dio da tutto ma dall'altra parte la nostra
cattiva volontà ostacola la pienezza. Gesù dice che fra non molti
giorni i credenti sarebbero stati immersi nello Spirito. Al v.8 i
discepoli chiedono se egli stabilirà il regno. Egli risponde sarete
rivestiti di potenza e mi sarete testimoni. C'è un battesimo ma anche
una potenza. Nel CAP.2 questo avviene nella Pentecoste. Battesimo e
potenza possono non avvenire insieme ma l'uno è conseguenza
dell'altro. Un vento forte. Poi la pienezza. Popoli Esteri capivano la
lingua dei discepoli col miracolo delle lingue. Immaginiamo i 120 che
aspettano la realizzazione della promessa. Poi le fiamme e le persone
da fuori sentono queste lingue. Sembra che vadano fuori a parlare a
migliaio. Dal 4 al 13 sembra che Pietro torni a parlare in greco.
Forse questa lingua fu un segno per attirare tutte le genti pochi
minuti o mezz'ora. Dopo di che Pietro in lingua comprensibile parla a
tutti. Essi furono riempiti all'improvviso per un'azione precisa. Qui
è un riempimento straordinario. Dio può prenderti all'improvviso per
darti il turbo per una necessità speciale. Questo ci parla
dell'onnipotenza di Dio. CAP 4:31. Dopo una lunga preghiera comune il
luogo tremò e furono riempiti per parlare con franchezza in un periodo
storico di persecuzione. C'è un luogo dove sanno i fratelli pregano e
li li trovano. Lo scopo di questa franchezza è ancora la predicazione.
Essi non chiedono di essere ripieni essi chiedono di poter servire. La
pienezza è una conseguenza data da Dio. Non per edificare se stessi ma
gli altri. I fratelli che furono bruciati al rogo come poterono
sopportare la sofferenza? Forse con questa grazia della pienezza. Il
nostro spirito è limitato ma non quello di Dio. Quando è ora di
glorificare il figlio il padre riempie del suo spirito. Al CAP 15 di
Romani Paolo dice che il Dio della speranza vi riempia per la potenza
dello Spirito Santo. Come manifesta qui la sua potenza? Riempiendo il
credente in ogni gioia e pace nella fede perchè il credente abbondi
nella speranza. Egli desidera per noi non un po' di speranza. Ma la
pienezza della sua speranza. Non per forza con guarigioni o beni
materiali ma conservandoci nella gioia pace e speranza. Questa è
l'opera dello Spirito Santo. Non è un'affettata euforia. Ma la gioia
di Dio grazia dello Spirito. Efesini 3:14-22. Per questo motivo piego
le ginocchia davanti Padre affinché siate potentemente fortificati
nell'uomo interiore. Cristo abiti. Apprezziate. La grandezza. Ricolmi
di tutta la potenza di Dio. Il termine potenza e il concetto di
abbondanza ricorrono continuamente in questo passo. La volontà di Dio
è la nostra pienezza. Che significa se il cielo dei cieli non può
contenere Dio? Egli vuole prendersi tutto la spazio che io voglio
dargli. La vedova di seconda re con Eliseo aveva solo un vaso. Eliseo
la invita a trovare nuovi vasi perché quell'olio riempirà i vasi
finché gliene daremo. Il nostro corpo è il tempio dello Spirito. Ecco
la volontà di Dio. Quanti vasi abbiamo da dargli a disposizione?
Abbiamo bisogno di vedere le cose come le vede Dio per non ridurre Dio
nei nostri limiti. Come è realmente la potenza di Dio? Egli è il Dio
di ogni potenza.
A Gerusalemme Dio intervenì su un'intera comunità perché ogni singolo
era ripieno. Efesini 5:3 non usate le parole sciocche con poco senso o
con doppio senso. Poi 15:20. Siate piuttosto ricolmi di Spirito e non
di spirito (alcol). Continuano a ricevere. Ricordiamo il lago di
Galilea che riceve dai ghiacciai dell'ermon. Egli dona in abbondanza
tramite il Giordano al mar morto il quale trattiene tutto per se.
L'acqua evapora e in lui solo sale e sete.
Tre condizioni per la pienezza:
1)Comunione reale con Cristo. Paolo si inginocchiava. Cioè dedicava
momenti precisi
2) Il peccato dev'essere confessato. Appena confessato siamo travolti
dall'abbondanza.
Colossesi 2:10.
La pienezza non è nello Spirito ma in Cristo. Che ci da solo spirito.
Andiamo alla sorgente che è Cristo. Se non sono ripieno cosa vuol
dire? È colpa degli altri? O perché non torniamo alla sorgente? Nel
Getzemani Gesù pur angosciato era ripieno di S.e in comunione col
Padre.
1Tessonocesi 5:12
Siate sempre gioiosi. Conseguenza dello Spirito. Non cessate di
pregare. Questo vuol dire continuamente muover labbra? Non credo.
3)una fede che agisce per Dio. Che sa esaminare e trattenere il bene.
Non siamo salvati per essere spenti ma lampade accese. Cioè ripiene. I
sacerdoti presentavano pani intrisi di olio. Cioè ripieni di Spirito.
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domenica 21 ottobre 2012
Luca 23:39-43
Luca 23:39-43
Quest'uomo soffre della sua pena e davanti a lui Gesù sottoposto allo
stesso supplizio ma senza colpa. In Luca 22 Gesù dice prendete e
mangiate, quando prendiamo del pane e del vino mi immagino trafitto
davanti a Cristo come quel ladrone. È per me la promessa oggi sarai
con me in Paradiso.
Quest'uomo soffre della sua pena e davanti a lui Gesù sottoposto allo
stesso supplizio ma senza colpa. In Luca 22 Gesù dice prendete e
mangiate, quando prendiamo del pane e del vino mi immagino trafitto
davanti a Cristo come quel ladrone. È per me la promessa oggi sarai
con me in Paradiso.
Cos'è la salvezza?
Cos'è la salvezza?
la salvezza è un miracolo grandioso operato dallo Spirito Santo. Egli
è Dio stesso. Questo miracolo avviene attraverso diverse sequenze pur
rimanendo un'unica opera.
1) Giovanni 16
Parlando dello SS. Quando sarà venuto convincerà il mondo di peccato.
È molto difficile convincere una persona che abbia sbagliato. La
persona è frenata dall'orgoglio e si difende. Secondo lui non è
nell'errore. Ma lo SS. è colui che convince. L'uomo convince alzando
la voce, ma lo SS non si comporta così. Egli conduce le coscienze a
questa verità senza alzare voci e mani. Ci ricordiamo la donna
adultera? Contro di lei i sacerdoti e i capi e poi c'è Gesù. Egli non
usa violenza eppure la convince di peccato. Non la addita. Ma Gesù
Cristo è rivelato al peccatore. Egli convince quella donna. La
persona confrontata alla Bibbbia si confronta alla verità e la verità
di Dio convince di peccato. In tre modi:
A) preme di giorno e di notte sulla coscienza
B)usa i sui figli che annunciano Gesù
C)Romani 6:3 il peccato è legato alla consapevolezza di meritare la morte
2) Dio fa morire questa persona. Battezzandola nel sacrificio di
Cristo. Chi è convinto di peccato viene fatto morire nella morte di
Cristo. Così chiedere perdono significa capire di meritare la morte.
3) come leggiamo nei successivi versetti: dopo la sua morte subisce
sepoltura e resurrezione con Cristo. Vuol dire che il credente morto
con Cristo può resuscitare adesso in una vita nuova. Lo SS lo prende e
lo resuscita. Ma se non c'è morte non ci sarà vita. Se amo la mia vita
e il mio peccato come farò a morire. Solo dopo la morte potrò avere
quella resurrezione che la Bibbia chiama " nuova nascita".
4) quando una persona nasce di nuovo al 1aCorinzi 3:16 leggiamo: siamo
diventati il tempio dello SS. egli abita in noi. Il frutto precedente
era odore di morte ora il frutto è vita. Dio non abita in ogni uomo ma
solo nel nato di nuovo. Così la mia anima non è più tempio di idoli ma
tempio di Dio. Non è mio merito ma grazia di Dio. Andiamo all'AT per
capire la preziosità la santità e la gloria del tempio di Dio. Questo
è il nato di nuovo. Il tempio di Dio. La parte più sacra. Il luogo
santissimo. Questa dimora dice Giovanni è eterna non come in Ezechiele
dove lo spirito di Dio abbandonò il tempio. Da qui ne consegue la
certezza della salvezza. Dio è nel pruno davanti a Mosè. Dio c'è ma
non consuma il legno. Così il nato di nuovo riceve Dio senza esserne
anientato. Un miracolo.
5) 2Corinzi 1:21. Egli ci ha unti. Non esiste credente che non abbia
ricevuto l'unzione dello SS. Ogni nato di nuovo è re sacerdote e
profeta. Molte volte non lo diremmo a causa del nostro comportamento.
Come Davide era re ma non esercitava ancora il regno. Oggi Saul
rappresenta Satana. Siamo profeti ed esortiamo. Siamo sacerdoti ed
intercediamo e serviamo i fratelli. Al v.22
6)riceviamo il sigillo delloSS. Siamo stati segnati d a Dio. Un domani
chi non vuole Dio riceverà il sigillo della bestia. Ma noi abbiamo la
caparra e il sigillo dello Spirito di Cristo.
7) la vita non è col conta gocce efesini 5:18-... Siamo ripieni in
abbondanza dello Spirito di Dio perché Dio non da lo spirito con
misura ma in abbondanza. Quando questo non realizza è perché il
peccato torna pretendendo di non essere morto. Riceverete potenza
quando lo Spirito scenderà su di voi. Il riempimento avviene quando
riceviamo Cristo. È questo dovrebbe permanere per tutta la vita.
Queste le 7 sequenze di una sola salvezza.
Peccato
Morte
Nuova Nascita
Tempio di Dio
Unzione
Sigillo
Riempimento
Inviato da iPhone
la salvezza è un miracolo grandioso operato dallo Spirito Santo. Egli
è Dio stesso. Questo miracolo avviene attraverso diverse sequenze pur
rimanendo un'unica opera.
1) Giovanni 16
Parlando dello SS. Quando sarà venuto convincerà il mondo di peccato.
È molto difficile convincere una persona che abbia sbagliato. La
persona è frenata dall'orgoglio e si difende. Secondo lui non è
nell'errore. Ma lo SS. è colui che convince. L'uomo convince alzando
la voce, ma lo SS non si comporta così. Egli conduce le coscienze a
questa verità senza alzare voci e mani. Ci ricordiamo la donna
adultera? Contro di lei i sacerdoti e i capi e poi c'è Gesù. Egli non
usa violenza eppure la convince di peccato. Non la addita. Ma Gesù
Cristo è rivelato al peccatore. Egli convince quella donna. La
persona confrontata alla Bibbbia si confronta alla verità e la verità
di Dio convince di peccato. In tre modi:
A) preme di giorno e di notte sulla coscienza
B)usa i sui figli che annunciano Gesù
C)Romani 6:3 il peccato è legato alla consapevolezza di meritare la morte
2) Dio fa morire questa persona. Battezzandola nel sacrificio di
Cristo. Chi è convinto di peccato viene fatto morire nella morte di
Cristo. Così chiedere perdono significa capire di meritare la morte.
3) come leggiamo nei successivi versetti: dopo la sua morte subisce
sepoltura e resurrezione con Cristo. Vuol dire che il credente morto
con Cristo può resuscitare adesso in una vita nuova. Lo SS lo prende e
lo resuscita. Ma se non c'è morte non ci sarà vita. Se amo la mia vita
e il mio peccato come farò a morire. Solo dopo la morte potrò avere
quella resurrezione che la Bibbia chiama " nuova nascita".
4) quando una persona nasce di nuovo al 1aCorinzi 3:16 leggiamo: siamo
diventati il tempio dello SS. egli abita in noi. Il frutto precedente
era odore di morte ora il frutto è vita. Dio non abita in ogni uomo ma
solo nel nato di nuovo. Così la mia anima non è più tempio di idoli ma
tempio di Dio. Non è mio merito ma grazia di Dio. Andiamo all'AT per
capire la preziosità la santità e la gloria del tempio di Dio. Questo
è il nato di nuovo. Il tempio di Dio. La parte più sacra. Il luogo
santissimo. Questa dimora dice Giovanni è eterna non come in Ezechiele
dove lo spirito di Dio abbandonò il tempio. Da qui ne consegue la
certezza della salvezza. Dio è nel pruno davanti a Mosè. Dio c'è ma
non consuma il legno. Così il nato di nuovo riceve Dio senza esserne
anientato. Un miracolo.
5) 2Corinzi 1:21. Egli ci ha unti. Non esiste credente che non abbia
ricevuto l'unzione dello SS. Ogni nato di nuovo è re sacerdote e
profeta. Molte volte non lo diremmo a causa del nostro comportamento.
Come Davide era re ma non esercitava ancora il regno. Oggi Saul
rappresenta Satana. Siamo profeti ed esortiamo. Siamo sacerdoti ed
intercediamo e serviamo i fratelli. Al v.22
6)riceviamo il sigillo delloSS. Siamo stati segnati d a Dio. Un domani
chi non vuole Dio riceverà il sigillo della bestia. Ma noi abbiamo la
caparra e il sigillo dello Spirito di Cristo.
7) la vita non è col conta gocce efesini 5:18-... Siamo ripieni in
abbondanza dello Spirito di Dio perché Dio non da lo spirito con
misura ma in abbondanza. Quando questo non realizza è perché il
peccato torna pretendendo di non essere morto. Riceverete potenza
quando lo Spirito scenderà su di voi. Il riempimento avviene quando
riceviamo Cristo. È questo dovrebbe permanere per tutta la vita.
Queste le 7 sequenze di una sola salvezza.
Peccato
Morte
Nuova Nascita
Tempio di Dio
Unzione
Sigillo
Riempimento
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Salmo 65
Salmo 65
Dopo l'oppressione del peccato ecco un'abbondante benedizione. La
terra stessa gioisce. A noi suoi figli sono riservati i beni della sua
casa. Egli ha riservato a noi l'abbondanza della sua grazia. Quando la
nostra fede è nella debolezza egli ci sostiene con la sua forza.
Rallegriamoci con la creazione dell'amore di Dio. Sgorghi la lode per
la gioia.
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Dopo l'oppressione del peccato ecco un'abbondante benedizione. La
terra stessa gioisce. A noi suoi figli sono riservati i beni della sua
casa. Egli ha riservato a noi l'abbondanza della sua grazia. Quando la
nostra fede è nella debolezza egli ci sostiene con la sua forza.
Rallegriamoci con la creazione dell'amore di Dio. Sgorghi la lode per
la gioia.
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domenica 14 ottobre 2012
Giovanni 6:22- in poi
Giovanni 6:22- in poi
Tante immagini vengono associate a Gesù. Egli è qui pane della vita.
Chi conosce Gesù non ha bisogno della ricchezze di questo mondo perché
in Gesù la sua anima è appagato. Gesù parla della sua persona. Egli
capiva le intenzioni dei cuori. Mi cercate per essere saziati. Il
Padre ha messo il sigillo su Gesù. Egli è figlio autentico di Dio.
Gesù non parla di fame fisica ma del cuore. Tutti quelli che il padre
mi da verranno a me e chi verrà a me non lo caccerò fuori. Gesù non
sbatte la porta in faccia a nessuno. I vostri padri vi hanno dato un
pane ma i mio padre vi da un nuovo pane. Venuto dal cielo. Sul quale è
il Sigillo di Dio. Mangiare sangue e carne con sangue è vietato dalla
legge di Mosè. Ma egli parlava figurativamente di appropriarsi della
sua persona che va sulla croce per rimettere i peccati. Così la cena
del Signore non è il vero corpo e il vero sangue. Ma questo simbolo
rappresenta Gesù che si è donato per i credenti. La sua carne spezzata
e il suo sangue versato come propiziazione. Non più ira di Dio ma
grazia e benevolenza di Dio. Un tale amore non può venire dagli
uomini. Ma da Dio. Egli ha abbandonato tutto e si è umiliato per noi.
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Tante immagini vengono associate a Gesù. Egli è qui pane della vita.
Chi conosce Gesù non ha bisogno della ricchezze di questo mondo perché
in Gesù la sua anima è appagato. Gesù parla della sua persona. Egli
capiva le intenzioni dei cuori. Mi cercate per essere saziati. Il
Padre ha messo il sigillo su Gesù. Egli è figlio autentico di Dio.
Gesù non parla di fame fisica ma del cuore. Tutti quelli che il padre
mi da verranno a me e chi verrà a me non lo caccerò fuori. Gesù non
sbatte la porta in faccia a nessuno. I vostri padri vi hanno dato un
pane ma i mio padre vi da un nuovo pane. Venuto dal cielo. Sul quale è
il Sigillo di Dio. Mangiare sangue e carne con sangue è vietato dalla
legge di Mosè. Ma egli parlava figurativamente di appropriarsi della
sua persona che va sulla croce per rimettere i peccati. Così la cena
del Signore non è il vero corpo e il vero sangue. Ma questo simbolo
rappresenta Gesù che si è donato per i credenti. La sua carne spezzata
e il suo sangue versato come propiziazione. Non più ira di Dio ma
grazia e benevolenza di Dio. Un tale amore non può venire dagli
uomini. Ma da Dio. Egli ha abbandonato tutto e si è umiliato per noi.
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Giovanni 6:22- in poi
Giovanni 6:22- in poi
Tante immagini vengono associate a Gesù. Egli è qui pane della vita.
Chi conosce Gesù non ha bisogno della ricchezze di questo mondo perché
in Gesù la sua anima è appagato. Gesù parla della sua persona.
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Tante immagini vengono associate a Gesù. Egli è qui pane della vita.
Chi conosce Gesù non ha bisogno della ricchezze di questo mondo perché
in Gesù la sua anima è appagato. Gesù parla della sua persona.
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Deuteronomio 8:2-3
Deuteronomio 8:2-3
40 anni nel deserto per essere umiliati e provare la fame. La scuola
del cristiano è il deserto di questo mondo. È facile confidare nel
Signore quando hai diecimila euro in banca. Ma quando tutto crolla
attorno a te è allora che puoi aggrapparti a Dio. Tutti gli uomini
fedeli di Dio sono passati nel deserto. La consacrazione si impara
nella sofferenza.
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40 anni nel deserto per essere umiliati e provare la fame. La scuola
del cristiano è il deserto di questo mondo. È facile confidare nel
Signore quando hai diecimila euro in banca. Ma quando tutto crolla
attorno a te è allora che puoi aggrapparti a Dio. Tutti gli uomini
fedeli di Dio sono passati nel deserto. La consacrazione si impara
nella sofferenza.
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domenica 7 ottobre 2012
Isaia 53
Isaia 53
Scritto 700 anni prima della morte di Cristo. Eppure chi lo riconobbe
quando giunse il suo tempo? Chi é pieno d'iniquità non vuole vedere la
luce di Cristo. Se camminiamo a stento grazie a lui che non cadiamo
del tutto perché egli ci sostiene. Egli sostiene coloro che hanno
riposto la loro fede in lui. Il mondo spiritualmente cieco è come un
gregge senza pastore. Il nostro scopo è di presentare loro la loro
speranza in Cristo senza timore. Gesù bussa ala porta del cuore di
ogni uomo. Andiamo con lui.
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Scritto 700 anni prima della morte di Cristo. Eppure chi lo riconobbe
quando giunse il suo tempo? Chi é pieno d'iniquità non vuole vedere la
luce di Cristo. Se camminiamo a stento grazie a lui che non cadiamo
del tutto perché egli ci sostiene. Egli sostiene coloro che hanno
riposto la loro fede in lui. Il mondo spiritualmente cieco è come un
gregge senza pastore. Il nostro scopo è di presentare loro la loro
speranza in Cristo senza timore. Gesù bussa ala porta del cuore di
ogni uomo. Andiamo con lui.
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Custode di tuo fratello
Nella Bibbia delle volte troviamo delle domande che Dio pone ma che
non trovano immediata risposta. Si chiamano domande retoriche. Esse
vogliono spinger i ad una riflessione più profonda. Esempio: la fine
del libro di Giona. Oppure il capitolo 4 della genesi v.9. Dov'è tuo
fratello Abele? Che ne so sono forse il custode di mio fratello?
Poniamo a noi questa domanda. Sono forse il custode di mio fratello?
In prima Giovanni abbiamo una prima risposta 3:10. Da questo si
riconoscono i figli di Dio. Fino al 19. Anche qui è citato Caino.
Amare non è solo sentimento ma azione. Dobbiamo dare la vita per i
nostri fratelli come Gesù l'ha data per noi. Che senso ha sacrificare
la nostra vita? Potremmo morire per uno o per due ma come possiamo
eguagliare l'opera di Cristo? In Giovanni è questo il mio comandamento
non c'è amore più grande che dare la vita per i nostri fratelli. Non è
una vita di morte ma di servizio verso il fratello. Non dobbiamo
pensare di continuare a delegare agli altri ma ciascuno di noi è
chiamato ad essere al servizio gli uno degli altri. Non parole ma
fatti. Quali azioni rendono custodi ai nostri fratelli? In romani:
esercitate l'ospitalitalà e provvedere ai bisogni. Il primo passo è
conoscere i bisogni e poi provvedere. L'ospitalitalà è descritta anche
nella lettera di Pietro ed è richiesta senza mormorii. Il lavoro se
l'abbiamo ci occupa molto tempo, poi c'é il viaggio poi il mangiare e
il dormire. Trovare il tempo di ospitare diventa difficile. Ma è
fondamentale. Senza ospitalità come possiamo condividere i bisogni?
Tutto quello di cui ho bisogno dovrebbe essere scambiato. Le mie
richieste devono diventare quelle degli altri. I miei bisogni il tempo
che ci dedicò deve diventare quello degli altri. Non basta conoscere
le necessità però ed esprimere a parole il nostro amore. In Giacomo
2:15-16. Non basta dire il Signore ti aiuterà. È lasciamo il fratello
con il suo problema. Forse noi potevamo sostenerlo con un po' di
sacrificio spirituale. Dobbiamo servire, consolare, nutrire, custodire
i nostri fratelli. Materialmente e con parole di grazia, incoraggiamo.
Piangi con chi piange. Gioisci con chi gioisce. Pensiamo a chi non ha
fratelli credenti. A chi vive nella solitudine. Offriamo le nostre
spalle a chi vuole piangere. Consideriamo di incitarci ad amore e
buone opere esortandoci a vicenda finché vediamo avvicinarsi il
giorno. Ma anche chi è nel bisogno di ricevere sappia che anch'egli a
qualcosa da poter donare al fratello. In ricchezze spirituali. 1
lettera Tessalonicesi 5:11. Consolatevi. Edificatevi. L'esito azione
richiede applicazione alla parola di Dio questo ci avvicina alla
volontà di Dio. Ma la conoscenza ci deve far crescere nel servizio.
L'edificazione condivide con i fratelli quello che
Ci è stato rivelato affinché anche gli altri conoscano le cose che Dio
ci ha rivelato. Non aspettiamo dagli altri. Ma Dio è il nostro
esempio. Egli ha dato quando noi non stavamo facendo nulla. Il
servizio deve essere la nostra aspirazione nella chiesa e nel
quotidiano. Custodiamo i nostri fratelli siamo vescovi e pastori gli
uni degli altri.
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non trovano immediata risposta. Si chiamano domande retoriche. Esse
vogliono spinger i ad una riflessione più profonda. Esempio: la fine
del libro di Giona. Oppure il capitolo 4 della genesi v.9. Dov'è tuo
fratello Abele? Che ne so sono forse il custode di mio fratello?
Poniamo a noi questa domanda. Sono forse il custode di mio fratello?
In prima Giovanni abbiamo una prima risposta 3:10. Da questo si
riconoscono i figli di Dio. Fino al 19. Anche qui è citato Caino.
Amare non è solo sentimento ma azione. Dobbiamo dare la vita per i
nostri fratelli come Gesù l'ha data per noi. Che senso ha sacrificare
la nostra vita? Potremmo morire per uno o per due ma come possiamo
eguagliare l'opera di Cristo? In Giovanni è questo il mio comandamento
non c'è amore più grande che dare la vita per i nostri fratelli. Non è
una vita di morte ma di servizio verso il fratello. Non dobbiamo
pensare di continuare a delegare agli altri ma ciascuno di noi è
chiamato ad essere al servizio gli uno degli altri. Non parole ma
fatti. Quali azioni rendono custodi ai nostri fratelli? In romani:
esercitate l'ospitalitalà e provvedere ai bisogni. Il primo passo è
conoscere i bisogni e poi provvedere. L'ospitalitalà è descritta anche
nella lettera di Pietro ed è richiesta senza mormorii. Il lavoro se
l'abbiamo ci occupa molto tempo, poi c'é il viaggio poi il mangiare e
il dormire. Trovare il tempo di ospitare diventa difficile. Ma è
fondamentale. Senza ospitalità come possiamo condividere i bisogni?
Tutto quello di cui ho bisogno dovrebbe essere scambiato. Le mie
richieste devono diventare quelle degli altri. I miei bisogni il tempo
che ci dedicò deve diventare quello degli altri. Non basta conoscere
le necessità però ed esprimere a parole il nostro amore. In Giacomo
2:15-16. Non basta dire il Signore ti aiuterà. È lasciamo il fratello
con il suo problema. Forse noi potevamo sostenerlo con un po' di
sacrificio spirituale. Dobbiamo servire, consolare, nutrire, custodire
i nostri fratelli. Materialmente e con parole di grazia, incoraggiamo.
Piangi con chi piange. Gioisci con chi gioisce. Pensiamo a chi non ha
fratelli credenti. A chi vive nella solitudine. Offriamo le nostre
spalle a chi vuole piangere. Consideriamo di incitarci ad amore e
buone opere esortandoci a vicenda finché vediamo avvicinarsi il
giorno. Ma anche chi è nel bisogno di ricevere sappia che anch'egli a
qualcosa da poter donare al fratello. In ricchezze spirituali. 1
lettera Tessalonicesi 5:11. Consolatevi. Edificatevi. L'esito azione
richiede applicazione alla parola di Dio questo ci avvicina alla
volontà di Dio. Ma la conoscenza ci deve far crescere nel servizio.
L'edificazione condivide con i fratelli quello che
Ci è stato rivelato affinché anche gli altri conoscano le cose che Dio
ci ha rivelato. Non aspettiamo dagli altri. Ma Dio è il nostro
esempio. Egli ha dato quando noi non stavamo facendo nulla. Il
servizio deve essere la nostra aspirazione nella chiesa e nel
quotidiano. Custodiamo i nostri fratelli siamo vescovi e pastori gli
uni degli altri.
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Salmo 114
Salmo 114
Israele esce da un popolo di lingua straniera. Il Signore ha scelto il
suo popolo ed è diventato una cosa sola con lui. La nostra lingua non
è più straniera al Signore ma piuttosto gradita perché ringrazia il
suo nome. Il mar rosso e il Giordano si volsero indietro perché Dio
era vicino al suo popolo ed opposto ai suoi nemici. Perché questo
succedeva? Alla presenza del Signore ogni cosa si ritira per timor
suo. Così ogni persona dovrebbe avere un tale timore e rispetto. Dio
ha scelto e protegge il suo popolo. Ringraziamo lo è ricordiamo cosa
fa per noi è cosa fece per noi Cristo Gesù. Questa è la cosa più
grande di fronte alla quale la condanna si è ritirata e la giustizia
manifestata.
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Israele esce da un popolo di lingua straniera. Il Signore ha scelto il
suo popolo ed è diventato una cosa sola con lui. La nostra lingua non
è più straniera al Signore ma piuttosto gradita perché ringrazia il
suo nome. Il mar rosso e il Giordano si volsero indietro perché Dio
era vicino al suo popolo ed opposto ai suoi nemici. Perché questo
succedeva? Alla presenza del Signore ogni cosa si ritira per timor
suo. Così ogni persona dovrebbe avere un tale timore e rispetto. Dio
ha scelto e protegge il suo popolo. Ringraziamo lo è ricordiamo cosa
fa per noi è cosa fece per noi Cristo Gesù. Questa è la cosa più
grande di fronte alla quale la condanna si è ritirata e la giustizia
manifestata.
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domenica 30 settembre 2012
Incredulità timore perseveranza
Ebrei 3:5-19
Oggi se udite la sua voce non indurite i vostri cuori.
Lo Spirito Santo parla tramite il salmo 95. Dal v.6.
Egli mette in guardia il suo popolo della conseguenza della
ribellione. Il giudizio di Dio è la perdita del riposo. Dio ama
Istaele. Lo ha protetto e guidato come un padre. Egli è pastore del
suo gregge. L'avvertimento è di non seguire l'esempio di Massa e
Meriba che significano Tentazione e Provocazione. Il Salmo è per
Israele che aveva sperimentato la liberazione. La lettera agli Ebrei è
per i cristiani Ebrei, messi in guardia dalla tentazione e dalla
provocazione che sta fuori. Quando la chiesa non è fondata sulla sana
predicazione lo sbandamento è alle porte. V.12-13.." Tre punti da
notare:
INCREDULITÀ
Mancanza di fiducia nel Signore. Massa e Meriba. Cades Bardea contro
gli Amorrei. Deuteronomio 1:26. Il popolo ai tempi di Gesù. Grandi
sofferenze hanno accompagnato i secoli di incredulità di Israele e
dopo 2000 anni ancora Israele non trova la pace. Egli è l'esempio
delle conseguenze dell'incredulità. L'ateo è un incredulo che mente a
se stesso. La sua fede è nella materia. Ma dal caso nulla può
originare. Le divisioni nelle famiglie oggi ci parlano
dell'incredulità. Ciascuno insegue il proprio Dio o il porprio Io
dimostrando la propria incredulità. Io credo sovvieni alla mia
incredulità, disse qualcuno. LoSpirito Santo sta chiamando e dice.
Sono sempre traviati di cuore si presentano di Cristo ma non lo sono.
Chi è lavato ha un cuore nuovo e non è traviato.
TIMORE DI DIO.
Amore per Dio unito all'odio per il peccato. Quando comprendiamo che
ci stiamo allontanando. Piccoli compromessi che ci allontanano sempre
di più da Lui. Ma Egli non è lontano continua a parlarci con la
parola. Non contrastiamo colui che ci ama e ha dato il figlio per noi.
Ristabiliamo la comunione pentendo i e confessando e non lasciamo
tramontare il sole sul nostro cruccio
PERSEVERANZA E RIPOSO IN LUI
Dio non ha mai smesso di soccorrere il popolo nonostante la
ribellione. Israele è stato costante nella ribellione ma Dio nella
fedeltà. Come possiamo perseverare? Non solo leggere ma praticare ogni
giorno. Mantieni salta la fede perseverando nell'azione. V.14 Siamo
partecipi a condizione che manteniamo ferma la fiducia che avevamo
fino al principio. Non parla di cadere. Ma di perseverare nella fede
perché non sia indurito e cocciuto il nostro cuore. Ascoltare vivere e
perseverare. L'invito è mettere fiducia in Gesù. È perseverare. Se
manteniamo ferma la nostra speranza in lui ci vantiamo della salvezza
che abbiamo ricevuto in dono. Mettiamo nelle sue mani le nostre
decisioni perché noi crediamo e ci affidiamo a lui con perseveranza.
Un giorno le cose di prima saranno passate per entrare nel suo riposo
per l'eternità.
2 Corinthians 4:17
17 Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un
sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria,
Inviato da iPhone
Oggi se udite la sua voce non indurite i vostri cuori.
Lo Spirito Santo parla tramite il salmo 95. Dal v.6.
Egli mette in guardia il suo popolo della conseguenza della
ribellione. Il giudizio di Dio è la perdita del riposo. Dio ama
Istaele. Lo ha protetto e guidato come un padre. Egli è pastore del
suo gregge. L'avvertimento è di non seguire l'esempio di Massa e
Meriba che significano Tentazione e Provocazione. Il Salmo è per
Israele che aveva sperimentato la liberazione. La lettera agli Ebrei è
per i cristiani Ebrei, messi in guardia dalla tentazione e dalla
provocazione che sta fuori. Quando la chiesa non è fondata sulla sana
predicazione lo sbandamento è alle porte. V.12-13.." Tre punti da
notare:
INCREDULITÀ
Mancanza di fiducia nel Signore. Massa e Meriba. Cades Bardea contro
gli Amorrei. Deuteronomio 1:26. Il popolo ai tempi di Gesù. Grandi
sofferenze hanno accompagnato i secoli di incredulità di Israele e
dopo 2000 anni ancora Israele non trova la pace. Egli è l'esempio
delle conseguenze dell'incredulità. L'ateo è un incredulo che mente a
se stesso. La sua fede è nella materia. Ma dal caso nulla può
originare. Le divisioni nelle famiglie oggi ci parlano
dell'incredulità. Ciascuno insegue il proprio Dio o il porprio Io
dimostrando la propria incredulità. Io credo sovvieni alla mia
incredulità, disse qualcuno. LoSpirito Santo sta chiamando e dice.
Sono sempre traviati di cuore si presentano di Cristo ma non lo sono.
Chi è lavato ha un cuore nuovo e non è traviato.
TIMORE DI DIO.
Amore per Dio unito all'odio per il peccato. Quando comprendiamo che
ci stiamo allontanando. Piccoli compromessi che ci allontanano sempre
di più da Lui. Ma Egli non è lontano continua a parlarci con la
parola. Non contrastiamo colui che ci ama e ha dato il figlio per noi.
Ristabiliamo la comunione pentendo i e confessando e non lasciamo
tramontare il sole sul nostro cruccio
PERSEVERANZA E RIPOSO IN LUI
Dio non ha mai smesso di soccorrere il popolo nonostante la
ribellione. Israele è stato costante nella ribellione ma Dio nella
fedeltà. Come possiamo perseverare? Non solo leggere ma praticare ogni
giorno. Mantieni salta la fede perseverando nell'azione. V.14 Siamo
partecipi a condizione che manteniamo ferma la fiducia che avevamo
fino al principio. Non parla di cadere. Ma di perseverare nella fede
perché non sia indurito e cocciuto il nostro cuore. Ascoltare vivere e
perseverare. L'invito è mettere fiducia in Gesù. È perseverare. Se
manteniamo ferma la nostra speranza in lui ci vantiamo della salvezza
che abbiamo ricevuto in dono. Mettiamo nelle sue mani le nostre
decisioni perché noi crediamo e ci affidiamo a lui con perseveranza.
Un giorno le cose di prima saranno passate per entrare nel suo riposo
per l'eternità.
2 Corinthians 4:17
17 Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un
sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria,
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domenica 16 settembre 2012
Rispondere agli oltraggi
1Pietro2:22-25
Per consolare i credenti Pietro parla delle sofferenze di Cristo. Egli
non commise peccato e nelle su bocca non si è trovato inganno. Egli
non rispondeva agli oltraggi. I musulmani sono offesi dal filmato su
Maometto e fanno rivolte in tutto il mondo. Ma Gesù non rispondeva
agli oltraggi e si rimetteva a colui che giudica giustamente. Quando
il nome di Dio è oltraggiato stiamo male dentro ma non possiamo
rispondere con le stesse armi. Lui è morto per i nostri peccati perché
potessimo diventare giusti e vivere una vita senza inganno. Egli vuole
che viviamo per la giustizia senza inganno nella nostra bocca. Non
abusiamo della libertà in Cristo. Egli guarda e protegge le sue
pecore.
Egli è morto perché potessimo vivere per la sua giustizia.
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Per consolare i credenti Pietro parla delle sofferenze di Cristo. Egli
non commise peccato e nelle su bocca non si è trovato inganno. Egli
non rispondeva agli oltraggi. I musulmani sono offesi dal filmato su
Maometto e fanno rivolte in tutto il mondo. Ma Gesù non rispondeva
agli oltraggi e si rimetteva a colui che giudica giustamente. Quando
il nome di Dio è oltraggiato stiamo male dentro ma non possiamo
rispondere con le stesse armi. Lui è morto per i nostri peccati perché
potessimo diventare giusti e vivere una vita senza inganno. Egli vuole
che viviamo per la giustizia senza inganno nella nostra bocca. Non
abusiamo della libertà in Cristo. Egli guarda e protegge le sue
pecore.
Egli è morto perché potessimo vivere per la sua giustizia.
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Sacrificio propiziatorio
Sacrificio propiziatorio
Romani 3:21-25
Paolo fino ad ora ci ha parlato del problema del peccato dell'uomo.
Non basta la tradizione. Dio ha stabilito il mezzo Per stabilire la
giustizia davanti a lui
Gesù sacrificio propiziatorio. Il propiziatorio è il coperchio dell'arca.
Esodo 25:17
Caratteristiche fisiche del propiziatorio. V22 la io mi incontrerò con
te. Il luogo di incontro tra Dio e l'uomo. Gesù è il solo mediatore
tra Dio e l'uomo. Noi abbiamo accesso al padre per mezzo del sangue di
Cristo. Efesini 2. In ogni momento abbiamo accesso al padre in Cristo.
1 Samuele 4:4-6
Secondo significato del propiziatorio. La presenza di Dio. Dio si
manifestava nel propiziatorio sul propiziatorio. Quando riguardiamo
Gesù riscordiamoci che non fu un uomo a morire ma il Figlio di Dio.
L'unico vero figlio di Dio. Egli soffri. Soffri il Padre nel donarlo.
Offuscare la deità di Cristo è la tendenza di molte correnti
religiose.
Propiziatorio= rendere Dio favorevole ma anche espiare il peccato. Il
giorno delle espiazioni era una delle sei grande feste ebraiche.
L'unica in chi il sacerdote poteva accedere al propiziatorio. Levitico
16:5,7-17 due capri uno per Dio e uno per l'espiazione. Doppio
significato del propiziatorio. Gesù soddisfa la giustizia di Dio e lo
rende favorevole. L'unicità di Gesù è che la religione chiede delle
opere per rendere favorevole Dio, ma qui Dio stabilisce lui stesso un
sacrificio per la propiziazione. Quale religione al mondo fa questo?
Ecco la rivoluzione di Cristo. La grazia di Dio. I cherubini sono
angeli con la spada messi a protezione dell'eden ma ne propiziatorio
sono disarmati con il capo rivolto al punto dove veniva sparso al
sangue. Il sangue mostra che il sangue ha soddisfatto la giustizia di
Dio e i cherubini affascinati dalla perfezione del sangue di Cristo
restano disarmati. La giustizia è soddisfatta oltre ogni
immaginazione! Ebrei: il capro è Cristo ed entrato nel tabernacolo non
c'è più necessità di sacrificio. Il giudizio c'è ma il padre non può
più distogliere lo sguardo dal sacrcrificio del figlio.
Il capro dedicato ad asasel è dedicato al deserto. I peccati sono
allontanati da noi. Colui che non ha conosciuto peccato è diventato
peccato per noi. Non mi ricorderò più del loro peccato.
Esodo 25:22
Dal propiziatorio Dio parla comanda e il popolo ubbidiva. Noi oggi
ricordiamo la morte del signore non è solo offrire ma anche ascoltare
cosa egli ci dice e obbedire a quello che ci chiede di essere. La
croce Gesù. Cosa ci chiedono di essere?
La parola propiziatorio racchiude in se tutto questo. Rileggiamo
Romani 3:25. Una condizione. La fede nel sangue.
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Romani 3:21-25
Paolo fino ad ora ci ha parlato del problema del peccato dell'uomo.
Non basta la tradizione. Dio ha stabilito il mezzo Per stabilire la
giustizia davanti a lui
Gesù sacrificio propiziatorio. Il propiziatorio è il coperchio dell'arca.
Esodo 25:17
Caratteristiche fisiche del propiziatorio. V22 la io mi incontrerò con
te. Il luogo di incontro tra Dio e l'uomo. Gesù è il solo mediatore
tra Dio e l'uomo. Noi abbiamo accesso al padre per mezzo del sangue di
Cristo. Efesini 2. In ogni momento abbiamo accesso al padre in Cristo.
1 Samuele 4:4-6
Secondo significato del propiziatorio. La presenza di Dio. Dio si
manifestava nel propiziatorio sul propiziatorio. Quando riguardiamo
Gesù riscordiamoci che non fu un uomo a morire ma il Figlio di Dio.
L'unico vero figlio di Dio. Egli soffri. Soffri il Padre nel donarlo.
Offuscare la deità di Cristo è la tendenza di molte correnti
religiose.
Propiziatorio= rendere Dio favorevole ma anche espiare il peccato. Il
giorno delle espiazioni era una delle sei grande feste ebraiche.
L'unica in chi il sacerdote poteva accedere al propiziatorio. Levitico
16:5,7-17 due capri uno per Dio e uno per l'espiazione. Doppio
significato del propiziatorio. Gesù soddisfa la giustizia di Dio e lo
rende favorevole. L'unicità di Gesù è che la religione chiede delle
opere per rendere favorevole Dio, ma qui Dio stabilisce lui stesso un
sacrificio per la propiziazione. Quale religione al mondo fa questo?
Ecco la rivoluzione di Cristo. La grazia di Dio. I cherubini sono
angeli con la spada messi a protezione dell'eden ma ne propiziatorio
sono disarmati con il capo rivolto al punto dove veniva sparso al
sangue. Il sangue mostra che il sangue ha soddisfatto la giustizia di
Dio e i cherubini affascinati dalla perfezione del sangue di Cristo
restano disarmati. La giustizia è soddisfatta oltre ogni
immaginazione! Ebrei: il capro è Cristo ed entrato nel tabernacolo non
c'è più necessità di sacrificio. Il giudizio c'è ma il padre non può
più distogliere lo sguardo dal sacrcrificio del figlio.
Il capro dedicato ad asasel è dedicato al deserto. I peccati sono
allontanati da noi. Colui che non ha conosciuto peccato è diventato
peccato per noi. Non mi ricorderò più del loro peccato.
Esodo 25:22
Dal propiziatorio Dio parla comanda e il popolo ubbidiva. Noi oggi
ricordiamo la morte del signore non è solo offrire ma anche ascoltare
cosa egli ci dice e obbedire a quello che ci chiede di essere. La
croce Gesù. Cosa ci chiedono di essere?
La parola propiziatorio racchiude in se tutto questo. Rileggiamo
Romani 3:25. Una condizione. La fede nel sangue.
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domenica 9 settembre 2012
La pigrizia
La pigrizia
Dio mise Adamo nel giardino perché lo lavorasse e costruisse. Non era
un ordine ma una necessita fisiologica dell'uomo.
Proverbi 6:6-9
Col passare del tempo l'uomo ha progredito nella pigrizia. Fino al
giorno d'oggi dove persino i ragionamenti sono venduti come già
ragionati ed accettare senza discussione. La formica non è sorvegliata
eppure usa la sua testa e non da stupido. L'uomo di Dio è un soldato
sottomesso ma che usa la sua testa con strategia. La formica non si
stanca mai. Non ha sorvegliante. Non lavora perché sorvegliata ma
perché ha capito l'importanza di essere utile e del lavoro. Come i
bambini che continuamente desiderano aiutare nei lavori di casa. Poi
nell'adolescente la cosa si perverte fino all'adulto che prende un
certificato per tre linee di febbre quando in altre situazioni avrebbe
operato. Il risultato è la miseria e la povertà che ci prenderà come
un ladro armato. Il mondo ci manda tardissimo a letto e chi si sveglia
alle dieci è vero uomo. Il bimbo invece si alza presto senza
sonnecchiare neanche un po'
Proverbi. 10:26
Il papà ti manda a tagliare l'erba e il giardino diventa la foresta
vergine. Il fumo ci fa male agli occhi e lo evitiamo. Non ritardiamo i
nostri doveri e troviamo grazia davanti a Dio. Ma se siamo pigri con i
genitori, lo saremo al lavoro e con Dio.
Proverbi 12:17
Non ha voglia nemmeno di arrostire la carne. Aspetta che il fico cada
dall'albero e quando gli cade in bocca aspetta chi lo masticherà! Dio
lavora sei giorni uno solo si riposa. Ma i sei chi ci vieta di
lavorare? Nessuno dovrà permettersi di vietarmelo.
13:4
Il pigro ha dei desideri. Vuole casa soldi carne arrostita ma non fa
nulla. Tre tipi di pigrizia : di spirito ( mi piace pregare ma non lo
faccio perché qualcun'altro lo ha fatto), dell'anima o mente ( c'è chi
impara e studia per me e lavora per me e non tocca a me ma a lui), e
del corpo ( sollevalo tu il peso, pulisci tu il bagno).
Il pigro vede una via di spine e a mille scuse per non avviarsi. Ma
chi lavora la sua strada si appiana pian piano. L'uomo retto non ha
paura e sa che prima del peccato l'uomo lavorava.
19:24
Quanto è ridicola la pigrizia.
20:24
Il giovane no ha capi ma deve ascoltare la coscienza
21:25
Si rende conto che ad un certo punto sono le sue mani che non sono più
in grado nonostante la volontà. Questa è la schiavitù della pigrizia.
Quando vorrò non ce la farò. Schiavo delle mie voglie.
24:30
Il pigro ha vigna famiglia e lavoro ma tutto è pieno di spine perché
non ha saputo insegnare ai figli e a se stesso la disciplina
26:13
Ha paura per giustificare la sua non voglia vede leoni ovunque.
Dobbiamo resistere dal leone ed egli sfuggirà da noi.
Cap26:14
Non si stacca mai dal letto. Il pigro giustifica la sua pigrizia
credendosi saggio.
1Corinzi 15:58
La nostra fatica. Non è quello che si può fare la qualcosa che fa
stancare. È Dio che dice Stop! Non contare le tue ore se lo fai per il
Signore. Se pulisco lo faccio per il Signore, se lavoro, se faccio
qualsiasi cosa. Inizia da casa tua nelle piccole cose.
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Dio mise Adamo nel giardino perché lo lavorasse e costruisse. Non era
un ordine ma una necessita fisiologica dell'uomo.
Proverbi 6:6-9
Col passare del tempo l'uomo ha progredito nella pigrizia. Fino al
giorno d'oggi dove persino i ragionamenti sono venduti come già
ragionati ed accettare senza discussione. La formica non è sorvegliata
eppure usa la sua testa e non da stupido. L'uomo di Dio è un soldato
sottomesso ma che usa la sua testa con strategia. La formica non si
stanca mai. Non ha sorvegliante. Non lavora perché sorvegliata ma
perché ha capito l'importanza di essere utile e del lavoro. Come i
bambini che continuamente desiderano aiutare nei lavori di casa. Poi
nell'adolescente la cosa si perverte fino all'adulto che prende un
certificato per tre linee di febbre quando in altre situazioni avrebbe
operato. Il risultato è la miseria e la povertà che ci prenderà come
un ladro armato. Il mondo ci manda tardissimo a letto e chi si sveglia
alle dieci è vero uomo. Il bimbo invece si alza presto senza
sonnecchiare neanche un po'
Proverbi. 10:26
Il papà ti manda a tagliare l'erba e il giardino diventa la foresta
vergine. Il fumo ci fa male agli occhi e lo evitiamo. Non ritardiamo i
nostri doveri e troviamo grazia davanti a Dio. Ma se siamo pigri con i
genitori, lo saremo al lavoro e con Dio.
Proverbi 12:17
Non ha voglia nemmeno di arrostire la carne. Aspetta che il fico cada
dall'albero e quando gli cade in bocca aspetta chi lo masticherà! Dio
lavora sei giorni uno solo si riposa. Ma i sei chi ci vieta di
lavorare? Nessuno dovrà permettersi di vietarmelo.
13:4
Il pigro ha dei desideri. Vuole casa soldi carne arrostita ma non fa
nulla. Tre tipi di pigrizia : di spirito ( mi piace pregare ma non lo
faccio perché qualcun'altro lo ha fatto), dell'anima o mente ( c'è chi
impara e studia per me e lavora per me e non tocca a me ma a lui), e
del corpo ( sollevalo tu il peso, pulisci tu il bagno).
Il pigro vede una via di spine e a mille scuse per non avviarsi. Ma
chi lavora la sua strada si appiana pian piano. L'uomo retto non ha
paura e sa che prima del peccato l'uomo lavorava.
19:24
Quanto è ridicola la pigrizia.
20:24
Il giovane no ha capi ma deve ascoltare la coscienza
21:25
Si rende conto che ad un certo punto sono le sue mani che non sono più
in grado nonostante la volontà. Questa è la schiavitù della pigrizia.
Quando vorrò non ce la farò. Schiavo delle mie voglie.
24:30
Il pigro ha vigna famiglia e lavoro ma tutto è pieno di spine perché
non ha saputo insegnare ai figli e a se stesso la disciplina
26:13
Ha paura per giustificare la sua non voglia vede leoni ovunque.
Dobbiamo resistere dal leone ed egli sfuggirà da noi.
Cap26:14
Non si stacca mai dal letto. Il pigro giustifica la sua pigrizia
credendosi saggio.
1Corinzi 15:58
La nostra fatica. Non è quello che si può fare la qualcosa che fa
stancare. È Dio che dice Stop! Non contare le tue ore se lo fai per il
Signore. Se pulisco lo faccio per il Signore, se lavoro, se faccio
qualsiasi cosa. Inizia da casa tua nelle piccole cose.
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domenica 26 agosto 2012
1corinzi
1corinzi
La predicazione della croce è pazzia.
Dio fece uscire Abramo davanti al cielo e disse avrai una discendenza.
Non aveva figli e tutto quello che possedette su questa terra fu la
sua tomba.
Mosè disse al popolo davanti ad un mare chiuso di aver fede. Giobbe
fate monumenti date nomi ai posti come dovessero vivere per sempre.
Dobbiamo fissare gli occhi verso le cose che non si vedono. Spesso
pensiamo di esseri buoni a qualcosa. Pietro avendo fallito come
apostolo tornò a fare il pescatore ma anche in questo falli. Perché
senza Gesù non possiamo far nulla. Questa fu la lezione quando apparve
Gesù. Pietro sei capace gli disse? No. Mi ami tu. Questo è il punto.
Tu sai se io ti amo. Allora pastura le mie pecore. Non è la capacità
che ci serve ma l'amore di Gesù. Non possiamo spiegare la nostra fede
ma possiamo mostrare il suo amore.
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La predicazione della croce è pazzia.
Dio fece uscire Abramo davanti al cielo e disse avrai una discendenza.
Non aveva figli e tutto quello che possedette su questa terra fu la
sua tomba.
Mosè disse al popolo davanti ad un mare chiuso di aver fede. Giobbe
fate monumenti date nomi ai posti come dovessero vivere per sempre.
Dobbiamo fissare gli occhi verso le cose che non si vedono. Spesso
pensiamo di esseri buoni a qualcosa. Pietro avendo fallito come
apostolo tornò a fare il pescatore ma anche in questo falli. Perché
senza Gesù non possiamo far nulla. Questa fu la lezione quando apparve
Gesù. Pietro sei capace gli disse? No. Mi ami tu. Questo è il punto.
Tu sai se io ti amo. Allora pastura le mie pecore. Non è la capacità
che ci serve ma l'amore di Gesù. Non possiamo spiegare la nostra fede
ma possiamo mostrare il suo amore.
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L'ETERNO è un re grande.
L'ETERNO è un re grande.
Cos'è il Regno di Dio o dei Cieli.
E' un posto dove saremo un giorno?
Il regno è il suo dominio su quelli che gli appartengono questo si
vede oggi nel cuore dei credenti. Nel Padre Nostro è fare la sua
volontà in terra come nei cieli. Questo lo vediamo sulla terra nei
cuori dei credenti. Così lo possiamo vedere ogni giorno della nostra
vita. Col 1:13 siamo già trasportati nel regno di Dio.
Mosè vide la potenza di Dio sul mar rosso egli poi scrisse un canto in
cui dice il regno dell'Eterno dura per sempre. Nel salmo 2 il suo
regno alla fine dura per sempre. Questa è la nostra consolazione
perché alla fine è la volontà di Dio che trionfa. Salmo 97. Daniele
4:34
Nabucodonosor si inorgoglì e per state anni visse come una bestia
perché riconoscesse chi decide chi regna su questa terra. Niente può
ostacolare il regno di Dio perché Dio fa ciò che vuole.
Anche nel nuovo testamento Gesù insisteva sul Regno di Dio che era uno
dei suoi principali temi. Come vivono gli abitanti del regno. Ma pochi
capivano dove fosse questo regno. Gli stessi apostoli chiesero quando
ristabilirai il regno ad Israele. Anche loro erano ciechi riguardo
alla realtà del regno di Dio. Non si trattava di sistemare la politica
locale, non ora. Se il nostro sguardo alle cose terrene non capiamo
dov'è il regno di Dio. Esso viene senza attirare i vostri sguardi
eppure è in mezzo a voi. I semi del grano crescono con la zizzania.
Noi pure. Siamo il sale della terra il vangelo si conosce tramite noi
vivendo con i non credenti. Ma senza perdere sapore. Restiamo un punto
di riferimento per i non credenti. Non è facile. Ma Gesù ha promesso
la sua potenza.
Il mondo valuta diversamente rispetto ai parametri di Dio. Gruppi
umanitari sono tanti. Eppure quando il figlio di Dio verrà dividerà
capri da pecore Matteo 25:31. Essi avevano operato senza rendersene
conto. Ma Gesù lo vide. Gesù si identifica con il minimo credente.
Quante volte non facciamo queste cose perché pensiamo a noi stessi e
non agli altri. Quante persone non pensano solo ai loro interessi. Il
mondo si lamenta del governo del mondo della famiglia. Ma l'uomo del
regno invece di lamentarsi rubare e mentire sarà onesto nonostante il
contesto che potrebbe giustificare il peccato. Invece di sparlare
parla con grazie invece di far vendetta prega per il nemico. Questa è
la condotta del cittadino del regno di Dio. Quanto siamo lontani da
questo standard. Amate. Questo è il comandamento del regno di Dio.
Quanto forte sarebbe la nostra testimonianza intorno a noi! Giovanni
17chi vedeva Gesù vedeva il Padre. Così chi vede noi deve vedere Gesù.
Abbiamo il carattere di Cristo? Questa dev'essere la nostra
aspirazione intima quando siamo soli dobbiamo manifestare questo
carattere nella verità. Se viviamo nel cotidiano imitando Dio anche
noi possiamo gettare un seme alla gloria di Dio. Il regno di Dio è
oggi ed è qui in mezzo noi.
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Cos'è il Regno di Dio o dei Cieli.
E' un posto dove saremo un giorno?
Il regno è il suo dominio su quelli che gli appartengono questo si
vede oggi nel cuore dei credenti. Nel Padre Nostro è fare la sua
volontà in terra come nei cieli. Questo lo vediamo sulla terra nei
cuori dei credenti. Così lo possiamo vedere ogni giorno della nostra
vita. Col 1:13 siamo già trasportati nel regno di Dio.
Mosè vide la potenza di Dio sul mar rosso egli poi scrisse un canto in
cui dice il regno dell'Eterno dura per sempre. Nel salmo 2 il suo
regno alla fine dura per sempre. Questa è la nostra consolazione
perché alla fine è la volontà di Dio che trionfa. Salmo 97. Daniele
4:34
Nabucodonosor si inorgoglì e per state anni visse come una bestia
perché riconoscesse chi decide chi regna su questa terra. Niente può
ostacolare il regno di Dio perché Dio fa ciò che vuole.
Anche nel nuovo testamento Gesù insisteva sul Regno di Dio che era uno
dei suoi principali temi. Come vivono gli abitanti del regno. Ma pochi
capivano dove fosse questo regno. Gli stessi apostoli chiesero quando
ristabilirai il regno ad Israele. Anche loro erano ciechi riguardo
alla realtà del regno di Dio. Non si trattava di sistemare la politica
locale, non ora. Se il nostro sguardo alle cose terrene non capiamo
dov'è il regno di Dio. Esso viene senza attirare i vostri sguardi
eppure è in mezzo a voi. I semi del grano crescono con la zizzania.
Noi pure. Siamo il sale della terra il vangelo si conosce tramite noi
vivendo con i non credenti. Ma senza perdere sapore. Restiamo un punto
di riferimento per i non credenti. Non è facile. Ma Gesù ha promesso
la sua potenza.
Il mondo valuta diversamente rispetto ai parametri di Dio. Gruppi
umanitari sono tanti. Eppure quando il figlio di Dio verrà dividerà
capri da pecore Matteo 25:31. Essi avevano operato senza rendersene
conto. Ma Gesù lo vide. Gesù si identifica con il minimo credente.
Quante volte non facciamo queste cose perché pensiamo a noi stessi e
non agli altri. Quante persone non pensano solo ai loro interessi. Il
mondo si lamenta del governo del mondo della famiglia. Ma l'uomo del
regno invece di lamentarsi rubare e mentire sarà onesto nonostante il
contesto che potrebbe giustificare il peccato. Invece di sparlare
parla con grazie invece di far vendetta prega per il nemico. Questa è
la condotta del cittadino del regno di Dio. Quanto siamo lontani da
questo standard. Amate. Questo è il comandamento del regno di Dio.
Quanto forte sarebbe la nostra testimonianza intorno a noi! Giovanni
17chi vedeva Gesù vedeva il Padre. Così chi vede noi deve vedere Gesù.
Abbiamo il carattere di Cristo? Questa dev'essere la nostra
aspirazione intima quando siamo soli dobbiamo manifestare questo
carattere nella verità. Se viviamo nel cotidiano imitando Dio anche
noi possiamo gettare un seme alla gloria di Dio. Il regno di Dio è
oggi ed è qui in mezzo noi.
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Salmo 2
Salmo 2
I capi delle nazioni stanno meditando cose vane. Vogliono spezzare le
catene. Essere liberi da Dio. Ma l'Eterno ride della loro stoltezza.
Egli ha stabilito chi sarà sul trono. Serviamo il Signore rendiamo
omaggio al Figlio.
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I capi delle nazioni stanno meditando cose vane. Vogliono spezzare le
catene. Essere liberi da Dio. Ma l'Eterno ride della loro stoltezza.
Egli ha stabilito chi sarà sul trono. Serviamo il Signore rendiamo
omaggio al Figlio.
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domenica 19 agosto 2012
Fermatevi
Geremia 6:16
Quando cerchiamo ci attiviamo corriamo chiediamo. Ma Dio dice. Se vuoi
la mia visione devi fermarti. Fermati da questa corsa pazza. Cessare
l'attività materiale e avere comunione con me. Questo non puoi farlo
se non liberi la mente dalle cose materiali del mondo. Quante volte
non capiamo la volontà di Dio. Spesso ci ha già risposto ma noi siamo
presi da altro. Salmo 32:8 fermiamoci ed egli farà il resto.
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Quando cerchiamo ci attiviamo corriamo chiediamo. Ma Dio dice. Se vuoi
la mia visione devi fermarti. Fermati da questa corsa pazza. Cessare
l'attività materiale e avere comunione con me. Questo non puoi farlo
se non liberi la mente dalle cose materiali del mondo. Quante volte
non capiamo la volontà di Dio. Spesso ci ha già risposto ma noi siamo
presi da altro. Salmo 32:8 fermiamoci ed egli farà il resto.
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Lo sguardo di Dio
Matteo 18
Gesù promette la sua presenza se ci sono due o tre persone. Per gli
Ebrei un incontro è valido solo se ci sono almeno dieci adulti. Non
così per Dio. Dobbiamo educare la nostra mente a vedere come lui vede
e non come vedono gli uomini. Gesù vide le folle come pecore senza
pastore. Ma noi vediamo solo persone che vanno al mare che tutto
sommato stanno bene. Ef1 Dio illumini gli occhi del nostro cuore per
vedere come lui vede. Matteo 6 sia fatta la tua volontà in terra come
in cielo. Ovvero come vedi tu queste cose così si realizzino sulla
terra. Dammi i tuoi occhi. In svizzera c'era una cucina che dava sulle
montagne. O fratello cosa vedi? Guardando bene era scritto 121 il
salmo che dice alzo gli occhi verso il monte dove mi verrà l'aiuto. Ma
se non avessimo guardato con attenzione quel gioco di ombre chi
l'avrebbe mai visto? Dobbiamo avere lo sguardo di Dio. In genesi la
malvagità dell'uomo giunta al culmine trova un solo uomo Noè su cui si
posa lo sguardo di Dio. Dio vedeva solo corruzione e nel guardare
trova un uomo ai suoi occhi al quale può far grazia. Se fossimo stati
al posto di Dio avremmo scelto la stessa persona?
Gli uomini giacevano nelle tenebre dice Giovanni. Pietro vede
l'umanità corrotta e perversa. noi vediamo così?
Genesi 13 ancora due visioni diverse. Quella di Lot e quella di
Abramo. Abramo non se la sente di decidere. Decidi tu Lot. La visione
di Lot è carnale e mondana. Li c'è ricchezza benessere. Egli non
giudica l'aspetto spirituale della cosa. Lot alza gli occhi. Nel v.14
Dio dice ad Abramo di alzare gli occhi. Lot aveva preso la sua
iniziativa di alzare gli occhi ma Abramo aspetta che sia Dio a fargli
alzare gli occhi. Vedi questo posto non sembra un gran che ma qui ci
sarà la benedizione. E la discendenza di Lot che brutta fine!
In 1Samuele abbiamo la chiamata del profeta da bambino. Nel capitolo
nove Israele vuole un re v.16 e 17. Dio porta Saul da Samuele e gli
dice lui sarà re. 9:1-2 la bellezza di Saul e la sua discendenza
valorosa erano proprio lo stereotipo del re che Israele cercava. Dio
soddisfa il capriccio del popolo. E gli da quel che cerca. Il tempo
passa e Saul non esita a peccare perché è carnale. E Dio lo rigetta
non perché Dio ha sbagliato ma era una lezione per il popolo. In
16:1-13 quando il nuovo re deve essere unto, Dio da poche indicazioni
a Samulele che vedendo il più bel figlio pensa con certezza che questo
fosse l'unto. Egli si affida alla prima esperienza con Saul. Ma Dio
gli da una lezione. Io guardo al cuore e non all'aspetto. Quindi Saul
lo scelsi con i parametri umani per insegnavi che io invece guardo il
cuore. Davide è l'ultimo dei fratelli e Samuele nemmeno si stava
alzando vedendolo giovane con gli occhietti belli. Dio dice alzati e
ungi! E' lui. Che grande lezione. Impariamo a vedere con i suoi occhi.
Geremia 1 scelto ancor prima che nascesse. Io sono giovane. Non
preoccuparti sono con te. Dio gli propone delle immagini e chiede cosa
vedi. V.11. Geremia deve prendere coscienza che quello che vede deve
corrisponder all'occhio di Dio. Cosa vedi? Hai visto bene! V.12.
L'uomo di Dio deve avere la certezza di vedere come Dio.
Ezechiele 8:6. Alza gli occhi. Vedi quello che fanno? Hai la visione
di Dio per capire lo stato spirituale del popolo. V.14 -15 hai visto?
V.17hai visto? Uno zoom sempre più preciso sullo sguardo di Dio.
Credente vedi il mondo come lo vedo io? Anziani vedete la chiesa come
la vedo io. Padri vedete la famiglia come la vedo io? Mariti vedete la
coppia come la vedo io? Figli vedete la vita come la vedo io.
Andiamo sul monte della trasfigurazione. Quando essi alzano gli occhi,
solo allora vedono solo Gesù. Seguiamo Cristo sul monte della
trasfigurazione da soli con lui. Nella preghiera nella meditazione.
Per avere il suo sguardo stiamo solo con lui. Li egli si rivelerà.
In Apocalisse Giovanni vede la situazione delle chiese misera. Eppure
Dio la ama. E la tira su nella misericordia. Galati 1:14
Chi di noi avrebbe scelto un Saul come apostolo dei gentili? Colui che
uccideva i cristiani. Ma Paolo non cercava di farsi accettare dagli
altri ma essere approvato in Dio. Così egli vedeva la chiesa con gli
occhi di Dio. Una casta vergine da presentare a Dio.
Che Dio ci dia la sua ottica per essere efficaci nell'opera sua.
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Gesù promette la sua presenza se ci sono due o tre persone. Per gli
Ebrei un incontro è valido solo se ci sono almeno dieci adulti. Non
così per Dio. Dobbiamo educare la nostra mente a vedere come lui vede
e non come vedono gli uomini. Gesù vide le folle come pecore senza
pastore. Ma noi vediamo solo persone che vanno al mare che tutto
sommato stanno bene. Ef1 Dio illumini gli occhi del nostro cuore per
vedere come lui vede. Matteo 6 sia fatta la tua volontà in terra come
in cielo. Ovvero come vedi tu queste cose così si realizzino sulla
terra. Dammi i tuoi occhi. In svizzera c'era una cucina che dava sulle
montagne. O fratello cosa vedi? Guardando bene era scritto 121 il
salmo che dice alzo gli occhi verso il monte dove mi verrà l'aiuto. Ma
se non avessimo guardato con attenzione quel gioco di ombre chi
l'avrebbe mai visto? Dobbiamo avere lo sguardo di Dio. In genesi la
malvagità dell'uomo giunta al culmine trova un solo uomo Noè su cui si
posa lo sguardo di Dio. Dio vedeva solo corruzione e nel guardare
trova un uomo ai suoi occhi al quale può far grazia. Se fossimo stati
al posto di Dio avremmo scelto la stessa persona?
Gli uomini giacevano nelle tenebre dice Giovanni. Pietro vede
l'umanità corrotta e perversa. noi vediamo così?
Genesi 13 ancora due visioni diverse. Quella di Lot e quella di
Abramo. Abramo non se la sente di decidere. Decidi tu Lot. La visione
di Lot è carnale e mondana. Li c'è ricchezza benessere. Egli non
giudica l'aspetto spirituale della cosa. Lot alza gli occhi. Nel v.14
Dio dice ad Abramo di alzare gli occhi. Lot aveva preso la sua
iniziativa di alzare gli occhi ma Abramo aspetta che sia Dio a fargli
alzare gli occhi. Vedi questo posto non sembra un gran che ma qui ci
sarà la benedizione. E la discendenza di Lot che brutta fine!
In 1Samuele abbiamo la chiamata del profeta da bambino. Nel capitolo
nove Israele vuole un re v.16 e 17. Dio porta Saul da Samuele e gli
dice lui sarà re. 9:1-2 la bellezza di Saul e la sua discendenza
valorosa erano proprio lo stereotipo del re che Israele cercava. Dio
soddisfa il capriccio del popolo. E gli da quel che cerca. Il tempo
passa e Saul non esita a peccare perché è carnale. E Dio lo rigetta
non perché Dio ha sbagliato ma era una lezione per il popolo. In
16:1-13 quando il nuovo re deve essere unto, Dio da poche indicazioni
a Samulele che vedendo il più bel figlio pensa con certezza che questo
fosse l'unto. Egli si affida alla prima esperienza con Saul. Ma Dio
gli da una lezione. Io guardo al cuore e non all'aspetto. Quindi Saul
lo scelsi con i parametri umani per insegnavi che io invece guardo il
cuore. Davide è l'ultimo dei fratelli e Samuele nemmeno si stava
alzando vedendolo giovane con gli occhietti belli. Dio dice alzati e
ungi! E' lui. Che grande lezione. Impariamo a vedere con i suoi occhi.
Geremia 1 scelto ancor prima che nascesse. Io sono giovane. Non
preoccuparti sono con te. Dio gli propone delle immagini e chiede cosa
vedi. V.11. Geremia deve prendere coscienza che quello che vede deve
corrisponder all'occhio di Dio. Cosa vedi? Hai visto bene! V.12.
L'uomo di Dio deve avere la certezza di vedere come Dio.
Ezechiele 8:6. Alza gli occhi. Vedi quello che fanno? Hai la visione
di Dio per capire lo stato spirituale del popolo. V.14 -15 hai visto?
V.17hai visto? Uno zoom sempre più preciso sullo sguardo di Dio.
Credente vedi il mondo come lo vedo io? Anziani vedete la chiesa come
la vedo io. Padri vedete la famiglia come la vedo io? Mariti vedete la
coppia come la vedo io? Figli vedete la vita come la vedo io.
Andiamo sul monte della trasfigurazione. Quando essi alzano gli occhi,
solo allora vedono solo Gesù. Seguiamo Cristo sul monte della
trasfigurazione da soli con lui. Nella preghiera nella meditazione.
Per avere il suo sguardo stiamo solo con lui. Li egli si rivelerà.
In Apocalisse Giovanni vede la situazione delle chiese misera. Eppure
Dio la ama. E la tira su nella misericordia. Galati 1:14
Chi di noi avrebbe scelto un Saul come apostolo dei gentili? Colui che
uccideva i cristiani. Ma Paolo non cercava di farsi accettare dagli
altri ma essere approvato in Dio. Così egli vedeva la chiesa con gli
occhi di Dio. Una casta vergine da presentare a Dio.
Che Dio ci dia la sua ottica per essere efficaci nell'opera sua.
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Matteo 16:13
Matteo 16:13
Chi dice la gente che io sia. Pietro è beato perché ha capito. Allo
stesso modo noi siamo beati perché anche a noi Dio ha rivelato il
Figlio. Non è uno dei tanti profeti ma Dio incarnato. Preso un corpo
come il nostro. Un giorno quando vedremo la sua gloria capiremo
davvero quanto grande è stato questa umiliazione per produrci
salvezza.
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Chi dice la gente che io sia. Pietro è beato perché ha capito. Allo
stesso modo noi siamo beati perché anche a noi Dio ha rivelato il
Figlio. Non è uno dei tanti profeti ma Dio incarnato. Preso un corpo
come il nostro. Un giorno quando vedremo la sua gloria capiremo
davvero quanto grande è stato questa umiliazione per produrci
salvezza.
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domenica 29 luglio 2012
Ehud
Ci sono tanti eroi nel mondo. Calciatori campioni olimpionici. La
televisione li glorifica. Ai giovani piace essere famosi come loro. E
sono fanatici. Nella Bibbia abbiamo altri eroi dei quali abbiamo
possibilità di seguire l'esempio. Ma ciascuno di noi è chiamato da Dio
ad essere un eroe. Ma qualcosa ci manca. Non siamo ancora
completamente arresi a lui. Libro dei giudici. 3:15-30. Per un eroe
poco conosciuto. Con tante debolezze e paure. Paura come noi di
parlare con i nostri vicini. In maggio vado all'areoporto. C'erano
molti sportivi. Ma avevo il sedile vicino vuoto. Io avevo prima
pregato che ci fosse qualcuno. Arriva l'ultimo passeggero alto e si
addormenta subito. Come parlo con lui? Arriva l'hostess. Passo il
bicchiere ad un passeggero e lo rovescio addosso un bicchiere. Mi
scusi! Questa è la prima parola! Abbiamo iniziato a parlare. Era un
famoso tennista ma non lo conoscevo. Lui stava così perché aveva
bevuto tanto la sera prima. Non aveva mai sentito parlare di Dio prima
d'ora. Mi ringraziò. Lui era famoso intoccabile. Io avevo paura.
Eppure mi ascoltò. Torniamo a Giudici. Nessuno vuole essere sottomesso
al peccato. Eglon era grasso e pigro e senza freni. Vorresti essere
sottomesso a uno così? Spesso però ci facciamo dominare dalla pigrizia
e diventi nervoso e occupi il tempo con altre attività dimenticando le
cose migliori più importanti. Preferiamo la nostra fama o la parola
del Signore. Persone intorno a noi vanno all'inferno e noi abbiamo il
pregiudizio di non parlare perché tanto non ci ad ascolteranno. Ehud
si era preparato. Egli era già li per il tributo. Poi va e torna
indietro e dice devi dirti qualcosa. Perché è andato e poi è tornato.
Giosuè 4: Israele passa il Giordano. 12 pietre e le porta a Ghilgal.
Un ricordo. Che Dio ha aperto il Giordano per il suo popolo e Dio è
con loro dando vittoria in qualsiasi posto andassero. Forse Ehud vide
questo monumento a Ghilgal e tornò da Eglon per aver vittoria secondo
la promessa di Dio. Ci sono cose nella vita che ci ricordano le
promesse di Dio e la sua parola. L'esempio buono di qualcosa. Il
calendario. La Bibbia. Il versetto in casa di un fratello. Il mondo fa
tante cose per ricordare. Fanno le statue agli eroi. Scrivono libri.
Anche noi dobbiamo ricordare la potenza di Dio. Un diario dove scrivi
che Dio ha risposto ad una preghiera. Dio non ha perso potenza.
Potente nel passato potente nel presente. Non fu facile tornare per
Ehud. Era solo. Ma se Dio è con noi non dobbiamo aver timore. Se ho
Dio non ho bisogno di altre persone. Isaia 6. Chi andrà per me oggi.
Il caldo di oggi non è paragonabile al caldo dell'inferno. Alziamoci e
facciamo come Ehud.
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televisione li glorifica. Ai giovani piace essere famosi come loro. E
sono fanatici. Nella Bibbia abbiamo altri eroi dei quali abbiamo
possibilità di seguire l'esempio. Ma ciascuno di noi è chiamato da Dio
ad essere un eroe. Ma qualcosa ci manca. Non siamo ancora
completamente arresi a lui. Libro dei giudici. 3:15-30. Per un eroe
poco conosciuto. Con tante debolezze e paure. Paura come noi di
parlare con i nostri vicini. In maggio vado all'areoporto. C'erano
molti sportivi. Ma avevo il sedile vicino vuoto. Io avevo prima
pregato che ci fosse qualcuno. Arriva l'ultimo passeggero alto e si
addormenta subito. Come parlo con lui? Arriva l'hostess. Passo il
bicchiere ad un passeggero e lo rovescio addosso un bicchiere. Mi
scusi! Questa è la prima parola! Abbiamo iniziato a parlare. Era un
famoso tennista ma non lo conoscevo. Lui stava così perché aveva
bevuto tanto la sera prima. Non aveva mai sentito parlare di Dio prima
d'ora. Mi ringraziò. Lui era famoso intoccabile. Io avevo paura.
Eppure mi ascoltò. Torniamo a Giudici. Nessuno vuole essere sottomesso
al peccato. Eglon era grasso e pigro e senza freni. Vorresti essere
sottomesso a uno così? Spesso però ci facciamo dominare dalla pigrizia
e diventi nervoso e occupi il tempo con altre attività dimenticando le
cose migliori più importanti. Preferiamo la nostra fama o la parola
del Signore. Persone intorno a noi vanno all'inferno e noi abbiamo il
pregiudizio di non parlare perché tanto non ci ad ascolteranno. Ehud
si era preparato. Egli era già li per il tributo. Poi va e torna
indietro e dice devi dirti qualcosa. Perché è andato e poi è tornato.
Giosuè 4: Israele passa il Giordano. 12 pietre e le porta a Ghilgal.
Un ricordo. Che Dio ha aperto il Giordano per il suo popolo e Dio è
con loro dando vittoria in qualsiasi posto andassero. Forse Ehud vide
questo monumento a Ghilgal e tornò da Eglon per aver vittoria secondo
la promessa di Dio. Ci sono cose nella vita che ci ricordano le
promesse di Dio e la sua parola. L'esempio buono di qualcosa. Il
calendario. La Bibbia. Il versetto in casa di un fratello. Il mondo fa
tante cose per ricordare. Fanno le statue agli eroi. Scrivono libri.
Anche noi dobbiamo ricordare la potenza di Dio. Un diario dove scrivi
che Dio ha risposto ad una preghiera. Dio non ha perso potenza.
Potente nel passato potente nel presente. Non fu facile tornare per
Ehud. Era solo. Ma se Dio è con noi non dobbiamo aver timore. Se ho
Dio non ho bisogno di altre persone. Isaia 6. Chi andrà per me oggi.
Il caldo di oggi non è paragonabile al caldo dell'inferno. Alziamoci e
facciamo come Ehud.
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domenica 22 luglio 2012
Matteo 6: ipocrisia formalismo e segreto del cuore
Matteo 5: Andrea giovedi
Matteo 6
Ipocriti v.5,6,16 ricorre tre volte ELEMOSINA PREGHIERA E DIGIUNO
È una caratteristica dell'uomo religioso. Egli sa che a Dio non si può
nascondere nulla. Egli dunque dissimula davanti ai fratelli si tratta
letteralmente di una messa in scena per sembrare ciò che non si è.
V.1-4
Il formalismo rigioso pratica la propria giustizia fondandosi
sull'opera per giustificarsi al cospetto degli uomini. Ma davanti a
Dio non valgono nulla. Quale nostra opera potremmo portare al cospetto
di Dio?
L'esempio è l'elemosina. Avvisano tutti perché gli uomini lo onorino.
Ma Dio da ricompensa nel segreto. Dio ha visto e nessun altro lo sa.
Questa è la sfida per la nostra anima. Nel formalismo è invece
importante quello che si vede e no quello che si è. I corinzi vedevano
Paolo un uomo da poco nell'apparenza ma potente nel servizio al
cospetto di Dio. Quando Samuele doveva ungere Davide Dio gli disse che
io non guardo l'apparenza ma il cuore. Perché vi preoccupate del
vestire? Oggi ci preoccupiamo non solo del vestite ma del vestito
addirittura che sia di qualità !
Pensiamo ancora al fariseo e al pubblicano.
All'elemosina della vedova. I farisei davano il di più la vedova tutto
quello che aveva. Il credente no si aspetta gli applausi o i
ringraziamenti. Chi lo fa lo faccia ma no. Deve essere frustrato dalla
mancanza di gratitudine perché lo fa per Dio. Dar soldi è una cosa
difficile. A volte è più facile dare una mano.
I farisei pregano in piedi per farsi vedere. E questo è il loro
premio. Ma tu fallo nel segreto come l'elemosina. Il dare al fratello
nell'elemosina e dare a Dio nella preghiera. Io guardo al cuore e non
alla posizione.
Poi abbiamo il Padre Nostro di cui non parliamo.
Al v. 16 il digiuno
Questi divennero esperti nel farsi vedere sofferenti quando si
astenevano da qualcosa. Tre volte parla di ipocriti e tre volte di
segreto nel cuore. La ricompensa è promessa.
Il formalismo soffoca la voce dello Spirito e la chiesa che ne è
afflitta non ha più la voce di Dio che gli parla dopo aver già
soffocato quella dei profeti. Guardatevi.
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Matteo 6
Ipocriti v.5,6,16 ricorre tre volte ELEMOSINA PREGHIERA E DIGIUNO
È una caratteristica dell'uomo religioso. Egli sa che a Dio non si può
nascondere nulla. Egli dunque dissimula davanti ai fratelli si tratta
letteralmente di una messa in scena per sembrare ciò che non si è.
V.1-4
Il formalismo rigioso pratica la propria giustizia fondandosi
sull'opera per giustificarsi al cospetto degli uomini. Ma davanti a
Dio non valgono nulla. Quale nostra opera potremmo portare al cospetto
di Dio?
L'esempio è l'elemosina. Avvisano tutti perché gli uomini lo onorino.
Ma Dio da ricompensa nel segreto. Dio ha visto e nessun altro lo sa.
Questa è la sfida per la nostra anima. Nel formalismo è invece
importante quello che si vede e no quello che si è. I corinzi vedevano
Paolo un uomo da poco nell'apparenza ma potente nel servizio al
cospetto di Dio. Quando Samuele doveva ungere Davide Dio gli disse che
io non guardo l'apparenza ma il cuore. Perché vi preoccupate del
vestire? Oggi ci preoccupiamo non solo del vestite ma del vestito
addirittura che sia di qualità !
Pensiamo ancora al fariseo e al pubblicano.
All'elemosina della vedova. I farisei davano il di più la vedova tutto
quello che aveva. Il credente no si aspetta gli applausi o i
ringraziamenti. Chi lo fa lo faccia ma no. Deve essere frustrato dalla
mancanza di gratitudine perché lo fa per Dio. Dar soldi è una cosa
difficile. A volte è più facile dare una mano.
I farisei pregano in piedi per farsi vedere. E questo è il loro
premio. Ma tu fallo nel segreto come l'elemosina. Il dare al fratello
nell'elemosina e dare a Dio nella preghiera. Io guardo al cuore e non
alla posizione.
Poi abbiamo il Padre Nostro di cui non parliamo.
Al v. 16 il digiuno
Questi divennero esperti nel farsi vedere sofferenti quando si
astenevano da qualcosa. Tre volte parla di ipocriti e tre volte di
segreto nel cuore. La ricompensa è promessa.
Il formalismo soffoca la voce dello Spirito e la chiesa che ne è
afflitta non ha più la voce di Dio che gli parla dopo aver già
soffocato quella dei profeti. Guardatevi.
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domenica 1 luglio 2012
Ebrei 10
Ebrei 10
I sacrifici della legge non rendono perfetti. La coscienza non è
sgravata dal peccato. Essendo impossibile entrare alla presenza di Dio
Cristo si offre volontario. Dopo la sofferenza viene la gloria e
Cristo è incoronato re dopo essere stato umiliato nel corpo. Egli non
attirava gli sguardi ma tocca a i cuori. Questo sacrificio è unico
fatto una volta per sempre e la coscienza è sanata. Non dobbiamo
aspettare un altro Salvatore. La salvezza di Cristo è perfetta. V.14
siamo resi perfetti per sempre. Quale messaggio per la nostra vita.
Vediamo il peccato ma davanti a Dio siamo resi perfetti in eterno.
Rivestiti della giustizia di Cristo davanti a Dio Padre.
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I sacrifici della legge non rendono perfetti. La coscienza non è
sgravata dal peccato. Essendo impossibile entrare alla presenza di Dio
Cristo si offre volontario. Dopo la sofferenza viene la gloria e
Cristo è incoronato re dopo essere stato umiliato nel corpo. Egli non
attirava gli sguardi ma tocca a i cuori. Questo sacrificio è unico
fatto una volta per sempre e la coscienza è sanata. Non dobbiamo
aspettare un altro Salvatore. La salvezza di Cristo è perfetta. V.14
siamo resi perfetti per sempre. Quale messaggio per la nostra vita.
Vediamo il peccato ma davanti a Dio siamo resi perfetti in eterno.
Rivestiti della giustizia di Cristo davanti a Dio Padre.
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Il cubo di Dio
A scuola impariamo che la storia si calcola in millioni di anni. Così
se il passato è così lontano figuriamoci il futuro. E quindi il
giudizio.
In apocalisse 21 la Gerusalemme celeste è a forma di cubo e l'unico
altro cubo nella scrittura è il santo dei santi che nel tempio era
solo un assaggio della perfezione della santità divina. Lassù
contempleremo la santità di Dio.
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se il passato è così lontano figuriamoci il futuro. E quindi il
giudizio.
In apocalisse 21 la Gerusalemme celeste è a forma di cubo e l'unico
altro cubo nella scrittura è il santo dei santi che nel tempio era
solo un assaggio della perfezione della santità divina. Lassù
contempleremo la santità di Dio.
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Romani 8:18-23
Romani 8:18-23
Sofferenza e gloria. Per chi è di Criati sono due fasi tra loro legate
strettamente. Nel mondo non è così. Difficilmente queste due cose
vanno insieme o sono considerate al posti giusto. Pensiamo ai paesi
con dittatura in cui la sofferenza è tale da non trovare guarigione.
Mio nonno ha fatto la prima guerra mondiale ed è tornato a casa due
anni dopo gli altri battaglioni e per i compiti che aveva come soldato
era sottoposto a molti pericoli. Ricevette molte medaglie ma non le ha
mai indossate. Sofferenza senza gloria. La sofferenza del cristiano è
pegno d'amore per Cristo. Non dobbiamo però cadere nel tranello che la
nostra sofferenza ci da diritto alla gloria come penserebbe il mondo.
1)Le nostre sono sofferenze del tempo presente.
I nostri fratelli del passato da questo punto di vista soffrirono di più.
2) riguardano tutta l'umanità fin dalla genesi.
Genesi 3:17-19
E' la conseguenza della caduta iniziale. Questa sofferenza non é un
merito per la vita futura. Ma le malattie e le sofferenze attuali non
sono da vedere in questa prospettiva di riscatto spirituale.
3) ma c'è una sofferenza che è pegno di gloria
2Corinzi11. Quanto ha sofferto Paolo. Come cristiano. Quando
constatiamo il rifiuto del prossimo verso il Signore. Quando seminiamo
senza un risultato evidente. Quando i membri della chiesa si
allontanano dalla via dell'umiltà piuttosto che mettere il proprio ego
ai piedi della croce di Cristo. Ciò nonostante nulla di tutto ciò ci
fa meritare la vita eterna. 2corinzi 4:17. Ma la prospettiva della
gloria futura ci ridimensiona la sofferenza in prospettiva. Paolo in
romani personifica la Creazione che geme e aspetta con pazienza la
manifestazione dei figli di Dio. Tutte le manifestazioni negative
della creazione, le catastrofi naturali, testimoniano questa
sofferenza. Ma questo è solo per un tempo. Tutto il creato è sotto la
vanità dal peccato di Adamo. Ma quando verrá il nuovo Adamo anche
questa maledizione sarà tolta. E mutata in gloria. Rm 8:21. Lo stesso
accade in noi. Soffriamo in noi stessi ma in noi stessi aspettiamo
pure con certezza l'adozione e la redenzione del nostro corpo. Il
piano di Dio è una nuova Creazione che trasformerà non solo noi ma
tutto il creato. Questo è il compimento dell'adozione. Non siamo soli
in questa temporanea sofferenza ma lo Spirito Santo trasforma in noi
la speranza in certezza. Se a volte quel che vediamo nella natura ci
sembra fantastico come sarà alla nuova creazione?
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Sofferenza e gloria. Per chi è di Criati sono due fasi tra loro legate
strettamente. Nel mondo non è così. Difficilmente queste due cose
vanno insieme o sono considerate al posti giusto. Pensiamo ai paesi
con dittatura in cui la sofferenza è tale da non trovare guarigione.
Mio nonno ha fatto la prima guerra mondiale ed è tornato a casa due
anni dopo gli altri battaglioni e per i compiti che aveva come soldato
era sottoposto a molti pericoli. Ricevette molte medaglie ma non le ha
mai indossate. Sofferenza senza gloria. La sofferenza del cristiano è
pegno d'amore per Cristo. Non dobbiamo però cadere nel tranello che la
nostra sofferenza ci da diritto alla gloria come penserebbe il mondo.
1)Le nostre sono sofferenze del tempo presente.
I nostri fratelli del passato da questo punto di vista soffrirono di più.
2) riguardano tutta l'umanità fin dalla genesi.
Genesi 3:17-19
E' la conseguenza della caduta iniziale. Questa sofferenza non é un
merito per la vita futura. Ma le malattie e le sofferenze attuali non
sono da vedere in questa prospettiva di riscatto spirituale.
3) ma c'è una sofferenza che è pegno di gloria
2Corinzi11. Quanto ha sofferto Paolo. Come cristiano. Quando
constatiamo il rifiuto del prossimo verso il Signore. Quando seminiamo
senza un risultato evidente. Quando i membri della chiesa si
allontanano dalla via dell'umiltà piuttosto che mettere il proprio ego
ai piedi della croce di Cristo. Ciò nonostante nulla di tutto ciò ci
fa meritare la vita eterna. 2corinzi 4:17. Ma la prospettiva della
gloria futura ci ridimensiona la sofferenza in prospettiva. Paolo in
romani personifica la Creazione che geme e aspetta con pazienza la
manifestazione dei figli di Dio. Tutte le manifestazioni negative
della creazione, le catastrofi naturali, testimoniano questa
sofferenza. Ma questo è solo per un tempo. Tutto il creato è sotto la
vanità dal peccato di Adamo. Ma quando verrá il nuovo Adamo anche
questa maledizione sarà tolta. E mutata in gloria. Rm 8:21. Lo stesso
accade in noi. Soffriamo in noi stessi ma in noi stessi aspettiamo
pure con certezza l'adozione e la redenzione del nostro corpo. Il
piano di Dio è una nuova Creazione che trasformerà non solo noi ma
tutto il creato. Questo è il compimento dell'adozione. Non siamo soli
in questa temporanea sofferenza ma lo Spirito Santo trasforma in noi
la speranza in certezza. Se a volte quel che vediamo nella natura ci
sembra fantastico come sarà alla nuova creazione?
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Salmo 139
Salmo 139
Celebriamolo davanti agli dei. L'adorazione è testimonianza al mondo
invisibile della potenza di Cristo. Noi tifiamo per Cristo. E in lui
ci identifichiamo.
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Celebriamolo davanti agli dei. L'adorazione è testimonianza al mondo
invisibile della potenza di Cristo. Noi tifiamo per Cristo. E in lui
ci identifichiamo.
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domenica 24 giugno 2012
Dio è ben conosciuto dal suo popolo
Dio è ben conosciuto dal tuo popolo. Perchè egli ha combattuto a
favore dl suo popolo dandogli vittoria. I forti e valorosi sono
ridotti a nulla. Chi può resistere davanti alla sua ira? Questo ci
siamo chiesti quando abbiamo riconosciuto il nostro peccato.
Ricordiamo il Signore Gesù egli ha fatto in modo che l'ira di Dio non
cadesse su di noi. Anche l'ira degli uomini tornerà a sua lode. Quando
egli tornerà anch'essi dovranno lodare la sua santità lo impone. Oggi
siamo alla presenza di Dio. Diamo gloria a Dio. Lo devono fare gli
empi. Quanto più dobbiamo farlo noi che siamo suoi figli. Portiamo i
nostri doni al Tremendo. Salmo 76.
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favore dl suo popolo dandogli vittoria. I forti e valorosi sono
ridotti a nulla. Chi può resistere davanti alla sua ira? Questo ci
siamo chiesti quando abbiamo riconosciuto il nostro peccato.
Ricordiamo il Signore Gesù egli ha fatto in modo che l'ira di Dio non
cadesse su di noi. Anche l'ira degli uomini tornerà a sua lode. Quando
egli tornerà anch'essi dovranno lodare la sua santità lo impone. Oggi
siamo alla presenza di Dio. Diamo gloria a Dio. Lo devono fare gli
empi. Quanto più dobbiamo farlo noi che siamo suoi figli. Portiamo i
nostri doni al Tremendo. Salmo 76.
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La chiesa è la dimora di Dio
Lo sai che la Bibbia come ce l'abbiamo adesso divisa in versetti è del
1200-1300 ma i primi discepoli l'avevano divisa solo in libri.
Lamentazioni. Costruire in vista della gloria. La parola e la mano di
Dio nella scrittura sono sinonimi di opera di Dio. Noè fu chiamato a
costruire qualcosa un arca per la sua salvezza a migliaia di
chilometri dal mare. Aveva cinquecento anni e ci ha messo cento anni.
Egli era agricoltore e non ingegnere. Chi lo aiuto? Sicuramente Dio.
Esodo 25:40 anche qui il popolo d'Israele faceva da anni mattoni per
gli egiziani. Ora gli viene chiesto di usare metalli stoffe e legni.
Dio suscitò uomini abili e tutto il popolo partecipava con le offerte.
Dio desiderava abitare al centro del suo popolo. È nel deserto che
essi ascoltarono la parola di Dio e la misero in pratica. La gloria di
Dio riempì il tempio. Efesini il piano di Dio non è cambiato fallito
il tempio egli ne edifica uno nuovo la sua chiesa. Non sono più
mattoni ma uomini che sono pietre viventi. Il mattone è tutto uguale.
Le pietre sono tutte di erse tra loro. L'edificio intero ben costruito
si va innalzando sono duemila anni che Gesù unisce a questo edificio
parti viventi. È questo il compito di Dio e ogni pietra contribuisce.
Ognuno di noi ha un dono da offrire alla chiesa. Nel nostro cuore
siamo collegati e abbiamo bisogno di essere sempre in contatto con la
chiesa. Esercitiamo i nostri doni anche solo con l nostra presenza.
Una sorella anziana riceveva i foglietti ed essa non faceva altro che
pregare perché era inferma. I ministeri più importanti sono quelli che
non si vedono. Cos'è il cemento che ci tiene insieme ? Lo spirito di
Cristo. Ed Efesini ci dice che la chiesa comparirà pura Santa
irreprensibile davanti a lui. Un giorno vedremo scendere dal cielo una
città perfetta la Gerusalemme Celeste fondata sulle dodici pietre
degli apostoli. Queste pietre hanno la caratteristica di generare
l'arcobaleno a contatto con la luce pura. 1Corinzi3 io ho posto il
fondamento e ciascuno badi a come costruisce sopra. L'avvertimento è
solenne. Tre materiali sono infiammabili e tre sussistono. Vogliamo
costruire in vista della gloria per ottenere il premio.
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1200-1300 ma i primi discepoli l'avevano divisa solo in libri.
Lamentazioni. Costruire in vista della gloria. La parola e la mano di
Dio nella scrittura sono sinonimi di opera di Dio. Noè fu chiamato a
costruire qualcosa un arca per la sua salvezza a migliaia di
chilometri dal mare. Aveva cinquecento anni e ci ha messo cento anni.
Egli era agricoltore e non ingegnere. Chi lo aiuto? Sicuramente Dio.
Esodo 25:40 anche qui il popolo d'Israele faceva da anni mattoni per
gli egiziani. Ora gli viene chiesto di usare metalli stoffe e legni.
Dio suscitò uomini abili e tutto il popolo partecipava con le offerte.
Dio desiderava abitare al centro del suo popolo. È nel deserto che
essi ascoltarono la parola di Dio e la misero in pratica. La gloria di
Dio riempì il tempio. Efesini il piano di Dio non è cambiato fallito
il tempio egli ne edifica uno nuovo la sua chiesa. Non sono più
mattoni ma uomini che sono pietre viventi. Il mattone è tutto uguale.
Le pietre sono tutte di erse tra loro. L'edificio intero ben costruito
si va innalzando sono duemila anni che Gesù unisce a questo edificio
parti viventi. È questo il compito di Dio e ogni pietra contribuisce.
Ognuno di noi ha un dono da offrire alla chiesa. Nel nostro cuore
siamo collegati e abbiamo bisogno di essere sempre in contatto con la
chiesa. Esercitiamo i nostri doni anche solo con l nostra presenza.
Una sorella anziana riceveva i foglietti ed essa non faceva altro che
pregare perché era inferma. I ministeri più importanti sono quelli che
non si vedono. Cos'è il cemento che ci tiene insieme ? Lo spirito di
Cristo. Ed Efesini ci dice che la chiesa comparirà pura Santa
irreprensibile davanti a lui. Un giorno vedremo scendere dal cielo una
città perfetta la Gerusalemme Celeste fondata sulle dodici pietre
degli apostoli. Queste pietre hanno la caratteristica di generare
l'arcobaleno a contatto con la luce pura. 1Corinzi3 io ho posto il
fondamento e ciascuno badi a come costruisce sopra. L'avvertimento è
solenne. Tre materiali sono infiammabili e tre sussistono. Vogliamo
costruire in vista della gloria per ottenere il premio.
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Galati 6:6-9
Galati 6:6-9
La parola ha messo nel nostro cuore un seme. Possiamo seminare in due
modi o per la carne o per lo spirito. Quello che seminiamo pure
raccoglieremo. Riceviamo il seme della parola e poi non stanchiamoci
di nutrirlo e coltivarlo perché raccoglieremo a suo tempo. Non
stanchiamoci di fare il bene.
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La parola ha messo nel nostro cuore un seme. Possiamo seminare in due
modi o per la carne o per lo spirito. Quello che seminiamo pure
raccoglieremo. Riceviamo il seme della parola e poi non stanchiamoci
di nutrirlo e coltivarlo perché raccoglieremo a suo tempo. Non
stanchiamoci di fare il bene.
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domenica 17 giugno 2012
Una famiglia speciale
Terremoto. C'è la paura ma la scrittura ci insegna che questi sono
segni degli ultimi tempi. Oggi parleremo di una famiglia. Nell'esodo
leggiamo che quando la legge fu data tremila persone morirono. Negli
atti con l'arrivo dello spirito circa tremila persone trovano la vita.
La legge uccide ma lo spirito vivifica. In seconda Giovanni leggiamo
di una famiglia particolare. Padre madre e quattro figli tre femmine e
un maschio. Dov'è questa famiglia? Verità o amore? La risposta è
verità e amore. Che cos'è la verità chiese Pilato. Gesù gli disse io
sono venuto per testimoniare la verità. Gesù è la verità. La verità è
ascoltarlo. A volte diciamo io amo Gesù. Un giorno dissi grazie
fratello il signore mi ha parlato ed egli rispose bene e adesso cosa
pensi di fare? Capire è la partenza ma poi dobbiamo predisporci
all'azione. C'è una mamma che si chiama Verità che è madre di tre
figli Grazia, Misericordia e Pace. Il nome è molto importante nella
scrittura.
GRAZIA esprime favore
MISERICORDIA non addebitare il male
PACE serenità.
Al v3 leggiamo la famiglia al completo chi è il padre e la madre tra
verità e amore? Cosa cambia se sono con noi?
Grazia rende sempre onore e stima. Questo è molto importante perché
spesso tendiamo a trovare l'errore del prossimo.
La misericordia non addebita il male ma vince il male con il bene.
Molto bello da leggere. Ma nella pratica? Otto anni fa un missionario
mi disse sicuramente il nemico non ti suggerirà mai un buon pensiero
verso un fratello. E già al mattino pensiamo male. Ma quel pensiero
che e venuto a portarti il male vincilo col bene. Il pensiero cattivo
voleva portare maldicenza ma io lo prendo e lo porto davanti al
signore e prego per lui. Non parliamo col diavolo ma usiamo il suo
male per il bene.
Pace è fratello minore e cerca sempre la serenità e si esprime appieno
quando è con le sorelle.
Resta la più piccola sorella la gioia. La gioia è un frutto che si
manifesta se grazia pace e misericordia sono con noi esse discendono
dalla verità e dall'amore. L'amore è il padre perché l'uomo deve
ricordarsi di non concentrarsi solo sulla verità. La verità è la
moglie perché la donna non dimentichi la verità quando si lascia
trasportare dall'amore.
(rif. Il pellegrinaggio del cristiano)
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segni degli ultimi tempi. Oggi parleremo di una famiglia. Nell'esodo
leggiamo che quando la legge fu data tremila persone morirono. Negli
atti con l'arrivo dello spirito circa tremila persone trovano la vita.
La legge uccide ma lo spirito vivifica. In seconda Giovanni leggiamo
di una famiglia particolare. Padre madre e quattro figli tre femmine e
un maschio. Dov'è questa famiglia? Verità o amore? La risposta è
verità e amore. Che cos'è la verità chiese Pilato. Gesù gli disse io
sono venuto per testimoniare la verità. Gesù è la verità. La verità è
ascoltarlo. A volte diciamo io amo Gesù. Un giorno dissi grazie
fratello il signore mi ha parlato ed egli rispose bene e adesso cosa
pensi di fare? Capire è la partenza ma poi dobbiamo predisporci
all'azione. C'è una mamma che si chiama Verità che è madre di tre
figli Grazia, Misericordia e Pace. Il nome è molto importante nella
scrittura.
GRAZIA esprime favore
MISERICORDIA non addebitare il male
PACE serenità.
Al v3 leggiamo la famiglia al completo chi è il padre e la madre tra
verità e amore? Cosa cambia se sono con noi?
Grazia rende sempre onore e stima. Questo è molto importante perché
spesso tendiamo a trovare l'errore del prossimo.
La misericordia non addebita il male ma vince il male con il bene.
Molto bello da leggere. Ma nella pratica? Otto anni fa un missionario
mi disse sicuramente il nemico non ti suggerirà mai un buon pensiero
verso un fratello. E già al mattino pensiamo male. Ma quel pensiero
che e venuto a portarti il male vincilo col bene. Il pensiero cattivo
voleva portare maldicenza ma io lo prendo e lo porto davanti al
signore e prego per lui. Non parliamo col diavolo ma usiamo il suo
male per il bene.
Pace è fratello minore e cerca sempre la serenità e si esprime appieno
quando è con le sorelle.
Resta la più piccola sorella la gioia. La gioia è un frutto che si
manifesta se grazia pace e misericordia sono con noi esse discendono
dalla verità e dall'amore. L'amore è il padre perché l'uomo deve
ricordarsi di non concentrarsi solo sulla verità. La verità è la
moglie perché la donna non dimentichi la verità quando si lascia
trasportare dall'amore.
(rif. Il pellegrinaggio del cristiano)
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domenica 10 giugno 2012
Tre piccoli passi per... Cadere!
Ieri mi ha chiesto un ragazzo se esiste il combattimento spirituale.
Vorrei paragonarlo al gioco giapponese. Spesso sbagliamo. Ma impariamo
dai nostri sbagli e da quegli degli altri. Un credente era molto
sicuro di non credere. Ma tre piccoli passi lo portato alla caduta.
Egli diceva se anche dovessi andare in prigione o alla morte io sarò
con te. Ma Gesù disse prima che il gallo canti mi rinnegherai tre
volte.
Le tre fasi:
1) io sono potente. Sono un grande discepolo. Si è sovpravvalutato.
Luca 22:31 Gesù parla di Satana un grande nemico che Pietro non
vedeva. Gli americani fecero una grande guerra in Vietnam presero le
grandi città e pensarono di aver vinto ma i vietkong sparivano nei
tunnel di giorno e attaccavano la notte. Il nostro nemico è
invisibile ma noi ci illudiamo di avere sotto controllo. L'attacco più
brutto è arrivato da presunti fratelli. Satana usa dei finti fratelli
come Giuda per tradire Gesù. Pietro pensava di stare in piedi ma
doveva stare attento di non cadere. Gesù vedeva il nemico e pregava
per lui. L'unica arma contro un nemico invisibile è la preghiera
2) Marco 14:32. Gesù chiede a Pietro di star sveglio e pregare. Ma
egli si addormenta. Quando doveva fare la vera battaglia egli si
addormentò. Simone dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? Tu
che vuoi essere il più grande dormi nel momento più importante. Lo
spirito è pronto ma la carne è debole. Egli non sapeva che
rispondergli. Noi abbiamo una riunione di preghiera. La domenica siamo
tantissimi ma all'incontro di preghiera molto pochi. Come possiamo
essere una chiesa vincente se non preghiamo. Cos'è la tentazione.
Rubare? Tanto no rubo. Andare con un altra donna? Tanto non vado. Ma
la tentazione è più sottile. Quando ero convertivo parlavo con tutti
poi mi sono rassegnato. Oppure trovo un hobby non peccaminoso che però
mi toglie tutto il tempo per il Signore.
3) Luca 22:54 Si siede al fuoco dei nemici. Forse si sentiva
coraggioso. Sono proprio tra i nemici di Gesù. Oppure era curioso.
Aveva buoni propositi. Ma sedendosi con i nemici ha creato le
condizioni per cadere. QTutto confermato. Ore 16,30 via Benedetto
croce. Qual'è il fuoco al quale noi ci ricaldiamo? Io vado in
discoteca per avvicinare i miei amici alla fede. Ma se vado in un
posto dove le donne si spogliano dico si ma non guardo. O si guardo ma
non concupisco. Mi scaldo un po' ma non faccio nulla di male. Poi dici
la carne è debole. Ma dobbiamo pensarci prima di metterci nel posto
sbagliato. cosa fai se un tuo amico racconta una barzelletta sporca tu
ridi ma solo pochino. Ma chi teme Dio non cammina con l'empio. Salmo
1.
Tre piccoli errrori: sentirsi forti, trascurare la preghiera, sedersi
al fuoco dei nemici di Dio e trovarci in una situazione imbarazzante.
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Vorrei paragonarlo al gioco giapponese. Spesso sbagliamo. Ma impariamo
dai nostri sbagli e da quegli degli altri. Un credente era molto
sicuro di non credere. Ma tre piccoli passi lo portato alla caduta.
Egli diceva se anche dovessi andare in prigione o alla morte io sarò
con te. Ma Gesù disse prima che il gallo canti mi rinnegherai tre
volte.
Le tre fasi:
1) io sono potente. Sono un grande discepolo. Si è sovpravvalutato.
Luca 22:31 Gesù parla di Satana un grande nemico che Pietro non
vedeva. Gli americani fecero una grande guerra in Vietnam presero le
grandi città e pensarono di aver vinto ma i vietkong sparivano nei
tunnel di giorno e attaccavano la notte. Il nostro nemico è
invisibile ma noi ci illudiamo di avere sotto controllo. L'attacco più
brutto è arrivato da presunti fratelli. Satana usa dei finti fratelli
come Giuda per tradire Gesù. Pietro pensava di stare in piedi ma
doveva stare attento di non cadere. Gesù vedeva il nemico e pregava
per lui. L'unica arma contro un nemico invisibile è la preghiera
2) Marco 14:32. Gesù chiede a Pietro di star sveglio e pregare. Ma
egli si addormenta. Quando doveva fare la vera battaglia egli si
addormentò. Simone dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? Tu
che vuoi essere il più grande dormi nel momento più importante. Lo
spirito è pronto ma la carne è debole. Egli non sapeva che
rispondergli. Noi abbiamo una riunione di preghiera. La domenica siamo
tantissimi ma all'incontro di preghiera molto pochi. Come possiamo
essere una chiesa vincente se non preghiamo. Cos'è la tentazione.
Rubare? Tanto no rubo. Andare con un altra donna? Tanto non vado. Ma
la tentazione è più sottile. Quando ero convertivo parlavo con tutti
poi mi sono rassegnato. Oppure trovo un hobby non peccaminoso che però
mi toglie tutto il tempo per il Signore.
3) Luca 22:54 Si siede al fuoco dei nemici. Forse si sentiva
coraggioso. Sono proprio tra i nemici di Gesù. Oppure era curioso.
Aveva buoni propositi. Ma sedendosi con i nemici ha creato le
condizioni per cadere. QTutto confermato. Ore 16,30 via Benedetto
croce. Qual'è il fuoco al quale noi ci ricaldiamo? Io vado in
discoteca per avvicinare i miei amici alla fede. Ma se vado in un
posto dove le donne si spogliano dico si ma non guardo. O si guardo ma
non concupisco. Mi scaldo un po' ma non faccio nulla di male. Poi dici
la carne è debole. Ma dobbiamo pensarci prima di metterci nel posto
sbagliato. cosa fai se un tuo amico racconta una barzelletta sporca tu
ridi ma solo pochino. Ma chi teme Dio non cammina con l'empio. Salmo
1.
Tre piccoli errrori: sentirsi forti, trascurare la preghiera, sedersi
al fuoco dei nemici di Dio e trovarci in una situazione imbarazzante.
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domenica 27 maggio 2012
Lavatevi. Cessate di fare il male. Imparate a fare il bene. Amate. Ricercate la giustizia.
Isaia 1:13-19
Durante il regno di ezechia 700 anni prima di Cristo. Già dai tempi di
Roboamo era iniziano un declino spirituale e l'impero Assiro arrivò
alle porte di Gerusalemme. Nonostante le riforme di ezechia il marcio
era ancora profondo nel popolo. Le feste erano celebrate ma con
spirito carnale e idolatra. Dio non sopportava più i noviluni
orientate ormai al culto degli astri. Queste modalità di cuore sono
dopo tremila anni ancora presenti nel nostri tempo. In Matteo 23:27
leggiamo che certa giustizia è solo apparenza esterna. Luca 16:13 ma
nessuno può servire due padroni contemporaneamente. Eppure ancora oggi
c'è qualcuno che vuole vivere così. Seguendo i propri impulsi ma
dichiarando di amare DIO perché Aiutano i poveri e frequentano una
chiesa. Per Dio questo è fare il male. Versetto 16 del passo di Isaia.
Cessate di fare il male. Chi può dire di non peccare più? Qualcuno
forse può sentirsi in pace. Non uccido, sono fedele, pago il giusto.
Ma Dio chiede altro. Imparate a affare il bene. Fare la volontà di
Dio. Quando abbiamo creduto pensavamo di aver finito con il peccato.
Invece abbiamo un campo minato da attraversare e in questo percorso
impariamo a non peccare più e a fare il bene. Ricordiamo quel giovane
ricco che aveva fatto tutto e si rivolse a Gesù. Ma doveva ancora
imparare a fare il bene e a slegarsi dalla ricchezza. Si parla di una
lotta continua contro la natura carnale che continua a voler prendere
posto dentro di noi. Cercate la giustizia. Come? Mettere in luce la
nostra vita al cospetto di Dio. Per trovare l'opera di Gesù per la
remissione del nostro peccato. Il riconoscimento del peccato precede
la purificazione. Poi siamo chiamati a fare il bene. Orfano vedova
ovvero ama il prossimo tuo come te stesso. Romani 7:18.
Isaia 48:17.
Non abbiamo in noi forza. La nostra forza va cercata in Dio. Michea 6:8
Romani 12:17
Romani 12:9
Romani 13:7
Dio apre una nuova porta nella nostra vita. Se diamo ascolto egli
cambia le nostre vite. Ma se abbiamo difficoltà a vedere le
benedizioni di Dio la causa potrebbe essere la nostra tiepidezza.
Cristo si è offerto a tutti gli uomini di buona volontà. Per
purificare i loro peccati e accompagnarli nella santità. Proverbi
13:21.
La giustizia di Dio porta benedizione.
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Durante il regno di ezechia 700 anni prima di Cristo. Già dai tempi di
Roboamo era iniziano un declino spirituale e l'impero Assiro arrivò
alle porte di Gerusalemme. Nonostante le riforme di ezechia il marcio
era ancora profondo nel popolo. Le feste erano celebrate ma con
spirito carnale e idolatra. Dio non sopportava più i noviluni
orientate ormai al culto degli astri. Queste modalità di cuore sono
dopo tremila anni ancora presenti nel nostri tempo. In Matteo 23:27
leggiamo che certa giustizia è solo apparenza esterna. Luca 16:13 ma
nessuno può servire due padroni contemporaneamente. Eppure ancora oggi
c'è qualcuno che vuole vivere così. Seguendo i propri impulsi ma
dichiarando di amare DIO perché Aiutano i poveri e frequentano una
chiesa. Per Dio questo è fare il male. Versetto 16 del passo di Isaia.
Cessate di fare il male. Chi può dire di non peccare più? Qualcuno
forse può sentirsi in pace. Non uccido, sono fedele, pago il giusto.
Ma Dio chiede altro. Imparate a affare il bene. Fare la volontà di
Dio. Quando abbiamo creduto pensavamo di aver finito con il peccato.
Invece abbiamo un campo minato da attraversare e in questo percorso
impariamo a non peccare più e a fare il bene. Ricordiamo quel giovane
ricco che aveva fatto tutto e si rivolse a Gesù. Ma doveva ancora
imparare a fare il bene e a slegarsi dalla ricchezza. Si parla di una
lotta continua contro la natura carnale che continua a voler prendere
posto dentro di noi. Cercate la giustizia. Come? Mettere in luce la
nostra vita al cospetto di Dio. Per trovare l'opera di Gesù per la
remissione del nostro peccato. Il riconoscimento del peccato precede
la purificazione. Poi siamo chiamati a fare il bene. Orfano vedova
ovvero ama il prossimo tuo come te stesso. Romani 7:18.
Isaia 48:17.
Non abbiamo in noi forza. La nostra forza va cercata in Dio. Michea 6:8
Romani 12:17
Romani 12:9
Romani 13:7
Dio apre una nuova porta nella nostra vita. Se diamo ascolto egli
cambia le nostre vite. Ma se abbiamo difficoltà a vedere le
benedizioni di Dio la causa potrebbe essere la nostra tiepidezza.
Cristo si è offerto a tutti gli uomini di buona volontà. Per
purificare i loro peccati e accompagnarli nella santità. Proverbi
13:21.
La giustizia di Dio porta benedizione.
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domenica 20 maggio 2012
Il peccato e la responsabilità
Genesi 2
Parlando della mente in romani 1 l'apostolo mette in evidenza la
depravazione dell'uomo che porta al fatto che Dio all'abbandono della
mente del peccatore. Se una volta il peccato era considerato reato
oggi l'elastico si è allungato e il male non è più reato. Questa è un
aria contaminata che può influenzare anche il credente.
Genesi 2:11
1Giovanni dice che il peccato è la trasgressione della legge.
Dio ha dato una legge. Un limite nell'Eden. La legge è buona dice
l'apostolo Paolo. Non esiste una legge di Dio che non sia buona per
noi. Adamo deve custodire il giardino e rispettare un limite per
godere le delizie. L'uomo non deve cercare il bene nel piacere ma il
piacere nel bene. Il bene è nei limiti dell'Eden. Il limite da
fastidio alla ragione dell'essere umano. Ogni legge morale diventa un
limite al suo orgoglio. Il figliol prodigo si era stufato di stare a
casa per via dei limiti del padre. Egli non sopportava di aspettare
l'eredità. Voleva goderne subito. Egli se ne va. E per questo cade nel
disordine morale. Questa è la conseguenza della trasgressione dei
limiti. Perché custodire se tutto era buono? La ribellione è stata la
prima essenza del peccato nell'Eden. Per questo la Scrittura dice che
la ribellione è come la divinazione. Satana era già ribelle e il suo
spirito era già all'opera. Lo spirito della ribellione e
dell'anticristo era già all'opera per annientare l'uomo. Perché? Gesù
dice non può nulla contro di me. Allora ci prova contro le creature di
Dio, l'uomo viene attaccato. Per questo è scritto chi è in Cristo
Satana non lo tocca. Anche noi siamo chiamati a custodire il giardino
del nostri cuore, delle nostre menti. Satana lavora con astuzia e
prudenza. Per ingannare Eva. Nell'originale non c'è punto di domanda.
Il serpente pensa a voce alta. Certo Dio ha detto non potete. Eva
sente e ragiona e dice no, non ha detto così. Però ...
Il relativismo allarga i limiti che Dio ha posto. Gli psicologi
cercano di non responsabilizzare le proprie colpe. Non è mai colpa del
malato mentale ma sempre degli altri o della malvagità in generale. Ma
la responsabilità è importante perché senza confessione non c'è
perdono. Io non chiedo perdono per il peccato di Adamo ma per il mio.
La società che vive senza limiti è impazzita. Non ha più limiti. La
perdita di ogni riferimento di bene e male è pazzia. Voi siete nel
mondo ma non del mondo. Deuteronomio 19:14 questa regola è anche
spirituale bisogna essere felici nei limiti che ci sono stati
assegnati. Chi sposta i limiti non è più a casa sua ma si illude di
esserlo perché ha spostato il limite. Questa è la seduzione che da
generazione a generazione può compromettere i limiti del cristiano.
Ogni cosa perfetta ha un limite. Non è frustrazione. È una
benedizione. Ovvero siamo nella vera libertà. La vera gioia senza
limiti è nella legge di Dio. Perché i giovani soffrono sempre di più?
Lo psicologo va alla materna. 1 su 4 è depresso. L'uomo ha allargato
così tanto i limiti che tutti stanno impazzendo. Stiamo attenti alle
astuzie del serpente perché ancora non ha smesso di agire.
L'anticristo è sempre tra noi. Il boa avvolge e soffoca. Il serpente
avvelena se ne va e poi muori del veleno. Torniamo ai sentieri
antichi. Geremia 5:28 a un certo punto oltre a spostarli i limiti
vengono valicati senza più remore. Isaia 4:2? Va vendi quel che hai e
sarai perfetto. Doveva porre un limite al suo benessere e li avrebbe
trovato il suo vero benessere. La perfezione. Bambini giovani
sottomessi ai genitori. Donne ai mariti. Mariti a Cristo. Uomini alle
autorità. Chiesa a Cristo. La sottomissione è un limite che da la vera
gioia. Solo Dio è illimitato e nei suoi limiti abbiamo la vera gioia.
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Parlando della mente in romani 1 l'apostolo mette in evidenza la
depravazione dell'uomo che porta al fatto che Dio all'abbandono della
mente del peccatore. Se una volta il peccato era considerato reato
oggi l'elastico si è allungato e il male non è più reato. Questa è un
aria contaminata che può influenzare anche il credente.
Genesi 2:11
1Giovanni dice che il peccato è la trasgressione della legge.
Dio ha dato una legge. Un limite nell'Eden. La legge è buona dice
l'apostolo Paolo. Non esiste una legge di Dio che non sia buona per
noi. Adamo deve custodire il giardino e rispettare un limite per
godere le delizie. L'uomo non deve cercare il bene nel piacere ma il
piacere nel bene. Il bene è nei limiti dell'Eden. Il limite da
fastidio alla ragione dell'essere umano. Ogni legge morale diventa un
limite al suo orgoglio. Il figliol prodigo si era stufato di stare a
casa per via dei limiti del padre. Egli non sopportava di aspettare
l'eredità. Voleva goderne subito. Egli se ne va. E per questo cade nel
disordine morale. Questa è la conseguenza della trasgressione dei
limiti. Perché custodire se tutto era buono? La ribellione è stata la
prima essenza del peccato nell'Eden. Per questo la Scrittura dice che
la ribellione è come la divinazione. Satana era già ribelle e il suo
spirito era già all'opera. Lo spirito della ribellione e
dell'anticristo era già all'opera per annientare l'uomo. Perché? Gesù
dice non può nulla contro di me. Allora ci prova contro le creature di
Dio, l'uomo viene attaccato. Per questo è scritto chi è in Cristo
Satana non lo tocca. Anche noi siamo chiamati a custodire il giardino
del nostri cuore, delle nostre menti. Satana lavora con astuzia e
prudenza. Per ingannare Eva. Nell'originale non c'è punto di domanda.
Il serpente pensa a voce alta. Certo Dio ha detto non potete. Eva
sente e ragiona e dice no, non ha detto così. Però ...
Il relativismo allarga i limiti che Dio ha posto. Gli psicologi
cercano di non responsabilizzare le proprie colpe. Non è mai colpa del
malato mentale ma sempre degli altri o della malvagità in generale. Ma
la responsabilità è importante perché senza confessione non c'è
perdono. Io non chiedo perdono per il peccato di Adamo ma per il mio.
La società che vive senza limiti è impazzita. Non ha più limiti. La
perdita di ogni riferimento di bene e male è pazzia. Voi siete nel
mondo ma non del mondo. Deuteronomio 19:14 questa regola è anche
spirituale bisogna essere felici nei limiti che ci sono stati
assegnati. Chi sposta i limiti non è più a casa sua ma si illude di
esserlo perché ha spostato il limite. Questa è la seduzione che da
generazione a generazione può compromettere i limiti del cristiano.
Ogni cosa perfetta ha un limite. Non è frustrazione. È una
benedizione. Ovvero siamo nella vera libertà. La vera gioia senza
limiti è nella legge di Dio. Perché i giovani soffrono sempre di più?
Lo psicologo va alla materna. 1 su 4 è depresso. L'uomo ha allargato
così tanto i limiti che tutti stanno impazzendo. Stiamo attenti alle
astuzie del serpente perché ancora non ha smesso di agire.
L'anticristo è sempre tra noi. Il boa avvolge e soffoca. Il serpente
avvelena se ne va e poi muori del veleno. Torniamo ai sentieri
antichi. Geremia 5:28 a un certo punto oltre a spostarli i limiti
vengono valicati senza più remore. Isaia 4:2? Va vendi quel che hai e
sarai perfetto. Doveva porre un limite al suo benessere e li avrebbe
trovato il suo vero benessere. La perfezione. Bambini giovani
sottomessi ai genitori. Donne ai mariti. Mariti a Cristo. Uomini alle
autorità. Chiesa a Cristo. La sottomissione è un limite che da la vera
gioia. Solo Dio è illimitato e nei suoi limiti abbiamo la vera gioia.
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Malachia
Schema: peccato d'Israele e sua restaurazione finale con la
manifestazione della giustizia di Dio. Malachia non interviene ma il
dialogo è diretto tra Dio e Israele. Dio chiede ad Israele: in che
modo vi ho amato? Pensate ad Esaù. A lui è riferita la profezia di
Abdia. Il massimo del giudizio di Dio. Territorio dell'empietà. Il
Signore è grande anche oltre i confini d'Israele questo e un tema
ricorrente. Fuori d'Israele c'è qualcuno che onora Dio più di voi. Dio
contesta a Israele le cose "buone" fatte per legge. Levitico 22
prescrive gli olocausti. Perché Dio non gradisce quello che Israele
offre? La legge è chiara. Ma Israele la ha alterata e le offerte fatte
sono difettose. 2:10 non abbiamo tutti uno stesso padre? In Neemia 13
si parla di questa abominazione (11). Neemia 13:23. Dio odia il
ripudio eppure uno lo ha fatto. Ma non per concupiscenza ma cercava la
promessa di Dio. In voi non c'è lo stesso spirito. Matteo 19. Come e
difficile sanare la contaminazione. Egli viene. Questo è l'annuncio
della venuta di Cristo e del suo messaggero. La inizierà il giudizio
di coloro che non amano Dio. Egli si sederà come colui che raffina
l'oro e l'argento. 1Corinzi 6:9-11. Israele verrà innalzato come la
proprietà speciale di Dio. Il giorno viene. Isaia 57:14-21. Oggi non
si vede ma allora sarà evidente il vantaggio dei giusti sugli
ingiusti. 2Tessalonicesi 1:6-8. Ma per voi. Risplenderete come il
sole della giustizia. Si conclude: ricordate Mosè? Io vi mando Elia.
Matteo 17:10-14. Luca 1:16-17. Malachia 2 noi siamo sacerdoti ministri
della legge di Dio se anche noi ci distogliamo da questo compito
diveniamo spregevoli per Dio. Ci presentiamo quali messaggeri di Dio a
chi non lo conosce?
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manifestazione della giustizia di Dio. Malachia non interviene ma il
dialogo è diretto tra Dio e Israele. Dio chiede ad Israele: in che
modo vi ho amato? Pensate ad Esaù. A lui è riferita la profezia di
Abdia. Il massimo del giudizio di Dio. Territorio dell'empietà. Il
Signore è grande anche oltre i confini d'Israele questo e un tema
ricorrente. Fuori d'Israele c'è qualcuno che onora Dio più di voi. Dio
contesta a Israele le cose "buone" fatte per legge. Levitico 22
prescrive gli olocausti. Perché Dio non gradisce quello che Israele
offre? La legge è chiara. Ma Israele la ha alterata e le offerte fatte
sono difettose. 2:10 non abbiamo tutti uno stesso padre? In Neemia 13
si parla di questa abominazione (11). Neemia 13:23. Dio odia il
ripudio eppure uno lo ha fatto. Ma non per concupiscenza ma cercava la
promessa di Dio. In voi non c'è lo stesso spirito. Matteo 19. Come e
difficile sanare la contaminazione. Egli viene. Questo è l'annuncio
della venuta di Cristo e del suo messaggero. La inizierà il giudizio
di coloro che non amano Dio. Egli si sederà come colui che raffina
l'oro e l'argento. 1Corinzi 6:9-11. Israele verrà innalzato come la
proprietà speciale di Dio. Il giorno viene. Isaia 57:14-21. Oggi non
si vede ma allora sarà evidente il vantaggio dei giusti sugli
ingiusti. 2Tessalonicesi 1:6-8. Ma per voi. Risplenderete come il
sole della giustizia. Si conclude: ricordate Mosè? Io vi mando Elia.
Matteo 17:10-14. Luca 1:16-17. Malachia 2 noi siamo sacerdoti ministri
della legge di Dio se anche noi ci distogliamo da questo compito
diveniamo spregevoli per Dio. Ci presentiamo quali messaggeri di Dio a
chi non lo conosce?
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